Deposito del bilancio finale di liquidazione

Ultimate le operazioni della procedura di liquidazione della società, i liquidatori redigono il bilancio finale di liquidazione che depositano per l'iscrizione nel Registro delle imprese.

Ufficio competente

Registro delle imprese della provincia nella quale è ubicata la sede legale della società

Riferimenti normativi

Artt. 2492, 2493 c.c.

Regime pubblicitario - Tipo adempimento

  • Regime pubblicitario: pubblicità DICHIARATIVA
     
  • Tipo adempimento: domanda di iscrizione e deposito nel Registro delle imprese

 

Termine di presentazione della domanda - Sanzioni

  • Termine di presentazione della domanda: nessuno
     
  • Sanzioni: non previste

 

Soggetti legittimati a presentare la domanda in luogo dei soggetti obbligati

  • Procuratore
     
  • Professionista incaricato:  commercialista, ragioniere, perito commerciale regolarmente iscritto nella sezione A o B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ex art. 31, legge n. 340/2000, commi 2-quater e quinquies ed ex art. 1, D.Lgs. n. 139/2005, comma 3, lettera q), e comma 4, lettera f))
     

Firme: chi deve firmare la domanda

Firma digitale del soggetto che presenta la domanda (liquidatore, procuratore, professionista incaricato)
 

Nel caso in cui il liquidatore, sia privo del dispositivo di firma digitale, lo stesso può:

  • conferire procura ad altro soggetto ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000. In tal caso deve essere allegata la procura portante il numero identificativo della pratica, firmata autografamente dal liquidatore; a perfezionamento di questa modalità di firma occorre allegare, in un file separato, codificato con il codice E20, copia semplice del documento di identità del liquidatore;

oppure

  • conferire l’incarico alla presentazione della domanda ad un professionista incaricato, commercialista, ragioniere, perito commerciale regolarmente iscritto nella sezione A o B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ex art. 31, legge n. 340/2000, commi 2-quater e quinquies ed ex art. 1, D.Lgs. n. 139/2005, comma 3, lettera q), e comma 4, lettera f)), mentre il professionista deve  indicare, nel Modello Note della domanda, di essere stato incaricato alla presentazione dal liquidatore.
    La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di professionista che firma con dispositivo contenente il “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto…dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di presentare la domanda su incarico di…(nome e cognome del liquidatore)”.
    La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di dispositivo di firma privo del “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto… dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di essere iscritto nella sezione … (A o B) dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di …, al n. .... Dichiara, inoltre, di non avere a proprio carico provvedimenti disciplinari ostativi all’esercizio della professione e di presentare la domanda su incarico di… (nome e cognome del liquidatore)”

 

Modulistica obbligatoria ed eventuale

  • Modello S3 deve risultare compilato nel riquadro relativo al BILANCIO FINALE DI LIQUIDAZIONE,

con codice  atto:
730 per il deposito del bilancio finale di liquidazione
 

  • Modello Note, in cui deve risultare indicato:
     
  • la dichiarazione d’incarico resa da un professionista nel caso in cui il liquidatore, privo del dispositivo di firma digitale, conferisca allo stesso l’incarico alla presentazione della domanda
     

Percorso di compilazione con Comunica Starweb
Esempio Distinta R.I. risultante dalla compilazione della modulistica.

Allegati della domanda

  • Bilancio finale di liquidazione con eventuale piano di riparto da allegare in una delle seguenti forme (in caso di pluralità di liquidatori, il bilancio finale di liquidazione deve essere redatto e sottoscritto da tutti i liquidatori):

     

    • Copia informatica1, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal/dai liquidatore/i che lo ha/hanno redatto e sottoscritto in originale
       

Oppure
 

  • Copia informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal Notaio ai sensi dell’art. 22, comma 1 del D.Lgs. n. 82/2005
     

Oppure
 

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica), in formato .pdf/A-1, sottoscritta digitalmente dal Notaio e dallo stesso dichiarata conforme ai sensi dell'art. 22, comma 2 del D.Lgs. n. 82/20052
     

 Oppure
 

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica)3, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa dallo stesso ai sensi dell’art. 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/20054
     

Oppure
 

  • Copia conforme informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa in calce dallo stesso ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n. 445/20005

 

  • Relazione dei sindaci (se la società è dotata dell’organo di controllo interno, sindaco unico o collegio sindacale) da allegare in una delle seguenti forme:

 

  • Copia informatica6, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal/dai soggetto/i che la ha/hanno redatta e sottoscritta in originale
     

Oppure
 

  • Copia informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal Notaio ai sensi dell’art. 22, comma 1 del D.Lgs. n. 82/2005
     

Oppure
 

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica), in formato .pdf/A-1, sottoscritta digitalmente dal Notaio e dallo stesso dichiarata conforme ai sensi dell'art. 22, comma 2 del D.Lgs. n. 82/20052
     

Oppure
 

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica)3,  in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa dallo stesso ai sensi dell’art. 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/20054

Oppure
 

  • Copia conforme informatica, in formato .pdf/A-1,  riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa in calce dallo stesso ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n. 445/20007

 
 

  • Relazione del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti (se la società è dotata dell’organo di controllo esterno, revisore legale dei conti o società di revisione) da allegare in una delle seguenti forme:

 

  • Copia informatica6, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal/dai soggetto/i che la ha/hanno redatta e sottoscritta in originale
     

Oppure
 

  • Copia informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal Notaio ai sensi dell’art. 22, comma 1 del D.Lgs. n. 82/2005
     

Oppure
 

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica), in formato .pdf/A-1, sottoscritta digitalmente dal Notaio e dallo stesso dichiarata conforme ai sensi dell'art. 22, comma 2 del D.Lgs. n. 82/20052
     

Oppure

  • Copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica)3,  in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa dallo stesso ai sensi dell’art. 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/20054

Oppure
 

  • Copia conforme informatica, in formato .pdf/A-1, riportante la data di redazione, sottoscritta digitalmente dal soggetto che presenta la domanda, con apposizione della dichiarazione resa in calce dallo stesso ai sensi dell'art. 19 del D.P.R. n. 445/20008    
     

1A seconda del tipo di supporto prescelto (cartaceo o informatico) per formare l’atto all’origine, la copia informatica del bilancio finale di liquidazione, sottoscritta digitalmente dal/dai liquidatore/i che lo ha/hanno redatto e sottoscritto in originale, può essere alternativamente una delle seguenti: copia per immagine su supporto informatico (acquisita tramite scansione ottica) dell’atto originale cartaceo riportante la firma autografa del/i liquidatore/i che ha/hanno sottoscritto il bilancio finale di liquidazione; oppure copia del documento informatico che riproduce il contenuto dell’atto cartaceo riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/i liquidatore/i che risulta/risultano aver firmato il bilancio finale di liquidazione; oppure copia dell’originale informatico riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/i liquidatore/i che risulta/risultano aver firmato il bilancio finale di liquidazione.
2La dichiarazione di conformità deve essere resa in calce all'atto secondo la seguente formula:

"Il sottoscritto ... (nome e cognome), in qualità di Notaio, dichiara, ai sensi dell'articolo 22, comma 2 del D.Lgs. n. 82/2005, che la copia dell'atto ... (indicare il tipo di atto) è conforme all'originale. Lì, ... (indicare luogo e data)".

3Solo se copia per immagine su supporto informatico (acquisita tramite scansione ottica) dell’atto originale cartaceo riportante le firme autografe del/i soggetto/i che lo ha/hanno sottoscritto. 
4La dichiarazione deve essere resa secondo la seguente formula:

"Il sottoscritto ... (nome e cognome della persona che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 22, comma 3 del D.Lgs. n. 82/2005 e dell'art. 4 del D.P.C.M. 13 novembre 2014, che la copia del presente atto... (indicare il tipo di atto), in formato .PDF/A-1, è prodotta mediante processi e strumenti che assicurino che il documento informatico abbia contenuto e forma identici a quelli del documento analogico da cui è tratto". 

5Ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 dello stesso decreto, da produrre ad una Pubblica Amministrazione o a gestore di pubblico servizio, può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da un’altra Pubblica Amministrazione è conforme all’originale. Pertanto, se il bilancio è stato registrato e conservato dall’Agenzia delle Entrate perché vi è stata una ripartizione di utili, la dichiarazione di conformità resa in calce al bilancio finale di liquidazione deve essere redatta secondo la seguente formula:

“Il sottoscritto…(nome e cognome del soggetto che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 19 del D.P.R. n. 445/00, di essere a conoscenza del fatto che il bilancio finale di liquidazione al … (indicare la data di riferimento), conservato dall’Agenzia delle Entrate di ..., è conforme all’originale. Luogo e data …” .

6A seconda del tipo di supporto prescelto (cartaceo o informatico) per formare l’atto all’origine, la copia informatica della relazione, sottoscritta digitalmente dal/dai soggetto/i che l’ha/hanno redatta e sottoscritta in originale, può essere alternativamente una delle seguenti: copia per immagine (acquisita tramite scansione ottica) dell’atto originale cartaceo riportante la firma autografa del/i soggetto/i che ha/hanno sottoscritto la relazione; oppure copia del documento informatico che riproduce il contenuto dell’atto cartaceo riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/i soggetto/i che risulta/risultano aver firmato la relazione; oppure copia dell’originale informatico riportante in calce l’indicazione, sotto la voce “firmato in originale da…”, del cognome e nome del/i soggetto/i che risulta/risultano aver firmato la relazione.
7Ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 dello stesso decreto, da produrre ad una Pubblica Amministrazione o a gestore di pubblico servizio, può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da un’altra Pubblica Amministrazione è conforme all’originale. Pertanto, se vi è stata una ripartizione degli utili e insieme al bilancio è stata registrata e conservata dall’Agenzia delle Entrate anche copia della relazione dei sindaci, anche quest’ultima può essere dichiarata conforme secondo la seguente formula:

“Il sottoscritto…(nome e cognome del soggetto che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 19 del D.P.R. n. 445/00, di essere a conoscenza del fatto che la relazione dei sindaci del …, conservata dall’ Agenzia delle Entrate di ..., è conforme all’originale. Luogo e data …”.

8Ai sensi dell’art. 19 del D.P.R. n. 445/2000, la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà di cui all’art. 47 dello stesso decreto, da produrre ad una Pubblica Amministrazione o a gestore di pubblico servizio, può riguardare anche il fatto che la copia di un atto o di un documento conservato o rilasciato da un’altra Pubblica Amministrazione è conforme all’originale. Pertanto, se vi è stata una ripartizione degli utili e insieme al bilancio è stata registrata e conservata dall’Agenzia delle Entrate anche copia della relazione del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti, anche quest’ultima può essere dichiarata conforme secondo la seguente formula:

“Il sottoscritto…(nome e cognome del soggetto che presenta la domanda) dichiara, ai sensi dell'articolo 19 del D.P.R. n. 445/00, di essere a conoscenza del fatto che relazione del soggetto incaricato di effettuare la revisione legale dei conti del …, conservata dall’ Agenzia delle Entrate di ..., è conforme all’originale. Luogo e data …”. 

 

 

Registrazione dell'atto

 Obbligatoria, nel caso in cui dal piano di riparto risulti una distribuzione di utili ai soci1

Importi

  • Diritti di segreteria: euro 60,001 
  • Imposta di bollo: euro 65,002 se assolta tramite la Camera di Commercio di Torino – autorizzazione Ministero delle Finanze – Direzione Generale delle Entrate in Piemonte – n. 9/2000 del 26/09/2000

1La maggiorazione di euro 2,70 introdotta dal Decreto Ministero Sviluppo Economico del 22 dicembre 2011, per il finanziamento dell’Organismo Italiano di Contabilità, prevista per il deposito dei bilanci di esercizio, non è dovuta per il deposito del bilancio finale di liquidazione. I diritti non sono dovuti se la società è una start-up innovativa o incubatore certificato, per i primi cinque anni dall'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.
2Esente se start-up innovativa, incubatore certificato o PMI innovativa, per i primi cinque anni dall'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

 

Avvertenze

  • Piano di riparto: dal bilancio finale di liquidazione deve sempre risultare la parte spettante a ciascun socio nella divisione dell’attivo. Tale indicazione può essere contenuta sia nello stesso bilancio sia in un documento separato (piano di riparto). In questo secondo caso lo stesso deve essere allegato nelle forme previste per il bilancio finale di liquidazione.
     
  • Verbale di approvazione: a differenza del bilancio di esercizio, le norme non prevedono che il bilancio finale di liquidazione debba essere obbligatoriamente sottoposto all’assemblea dei soci per l’approvazione (espressa). L’approvazione, infatti, consegue di regola alla mancata opposizione dei soci al bilancio stesso, decorso il termine di novanta giorni dalla data della sua iscrizione nel Registro delle imprese (approvazione tacita).
     
  • Ulteriori documenti: qualora, ad integrazione e completamento del bilancio, vengano redatti ulteriori documenti (es. nota integrativa, relazione degli amministratori) questi dovranno essere allegati alla domanda nelle forme previste per il bilancio finale di liquidazione stesso.
     
  • Bilancio iniziale o intermedio di liquidazione: il codice civile prevede esclusivamente il deposito nel Registro delle imprese del bilancio di esercizio e del bilancio finale di liquidazione. Non è previsto, invece, il deposito di bilanci relativi a periodi di vita delle società diversi dall’esercizio sociale o relativi a situazioni diverse dalla fase finale della liquidazione, come per esempio il bilancio iniziale di liquidazione e il bilancio non approvato.
     
  • Forma dei documenti allegati: non è necessario che il bilancio e gli altri documenti a corredo della domanda siano allegati alla stessa, obbligatoriamente tutti, in originale informatico, oppure, tutti in copia conforme all’originale. E’ anche possibile allegare alla stessa domanda alcuni documenti in originale informatico e altri in copia conforme.
    I documenti allegati alla domanda possono quindi essere:
    • tutti in formato originale, cioè sottoscritti digitalmente dai soggetti che li hanno redatti e che ne sono legalmente i responsabili1;
    • tutti in copia conforme all’originale, dichiarata e sottoscritta digitalmente dal soggetto legittimato secondo le vigenti norme;
    • alcuni in originale2, altri in copia conforme3
       
  • Enti di interesse pubblico – relazione dell’organo di controllo: organo di controllo interno e revisore o società di revisione: con decreto legislativo n. 39/2010 (testo unico della revisione legale) la materia della revisione legale dei conti è stata profondamente modificata, soprattutto per quel che riguarda i soggetti legittimati all’esercizio dell’attività e le modalità di affidamento ed estinzione dell’incarico. Il testo unico sulla revisione legale sostituisce la pluralità di discipline con un regime composto da un nucleo di norme comuni, applicabili a tutte le società, e alcune disposizioni speciali per le società qualificate “enti di interesse pubblico”.
    Questa categoria comprende:
  1. le società italiane emittenti valori mobiliari ammessi alla negoziazione sui mercati regolamentati italiani e dell’Unione europea e quelle che hanno richiesto l’ammissione alla negoziazione;
  2. le banche;
  3. le imprese di assicurazione e di riassicurazione;
  4. le società emittenti strumenti finanziari che, ancorché non quotati su mercati regolamentati, sono diffusi tra il pubblico in maniera rilevante;
  5. le società di gestione dei mercati regolamentati;
  6. le società che gestiscono i sistemi di compensazione e di garanzia;
  7. le società di gestione accentrata di strumenti finanziari;
  8. le società di intermediazione mobiliare;
  9. le società di gestione del risparmio;
  10. le società di investimento a capitale variabile;
  11. gli istituti di moneta elettronica;
  12. gli intermediari finanziari di cui all’articolo 107 del TUB.
    Con riguardo ai soggetti legittimati ad esercitare la revisione legale dei conti, l’articolo 16 del decreto legislativo stabilisce che le società qualificate come “enti di interesse pubblico”, nonché quelle controllate da enti di interesse pubblico e nelle società che controllano enti di interesse pubblico, la revisione legale dei conti non può essere esercitata dal collegio sindacale perché deve essere obbligatoriamente affidata ad un revisore legale dei conti o ad una società di revisione. Tale principio vale quale che sia il tipo societario, questo significa che, quando ricorre tale situazione, sia nelle società per azioni sia nelle società a responsabilità limitata la revisione deve essere affidata ad un soggetto esterno. Alla domanda di deposito del bilancio finale di liquidazione, quindi, deve essere sempre allegata la relazione dell’organo incaricato della revisione contabile (revisore legale o società di revisione).
  • Relazione dell’organo di controllo e del soggetto incaricato della revisione contabile: sia nell’ipotesi in cui la società a responsabilità limitata eserciti la facoltà di avvalersi di un organo di controllo, pur non essendone obbligata, sia quando la stessa sia obbligata dalla legge ad affidare ad un apposito organo il controllo amministrativo e contabile, alla stessa è sempre riconosciuta un’ampia autonomia organizzativa relativamente all’assetto dei controlli, quindi la possibilità di scegliere fra diverse forme di controllo, diversificate non solo nella forma, ma anche nella sostanza.
    La società può quindi scegliere fra una pluralità di opzioni e può decidere di:
    • nominare soltanto un organo di controllo interno e in tal caso può ancora decidere di nominare un sindaco unico o un collegio sindacale (quando lo prevede l’atto costitutivo);
    • nominare soltanto un revisore, in alternativa all’organo di controllo interno, e può trattarsi sia di un revisore legale persona fisica, sia di una società di revisione, iscritti nel registro dei revisori legali (quando lo prevede l’atto costitutivo);
    • nominare un organo di controllo interno (sindaco unico o collegio sindacale) e un organo di controllo esterno (revisore o società di revisione).

A seconda della scelta fatta dalla società, quindi, alla domanda di deposito del bilancio finale di liquidazione, in caso di nomina dell’organo di controllo (facoltativa o per legge) dovrà essere sempre allegata, o solo la relazione dell’organo di controllo interno (sindaco unico o collegio sindacale) o solo la relazione dell’organo di controllo esterno (revisore legale dei conti o società di revisione), oppure, sia la relazione dell’organo di controllo interno sia quella dell’organo incaricato della revisione legale dei conti.

  • Registrazione del bilancio: la registrazione del bilancio finale di liquidazione è obbligatoria soltanto quando nello stesso risulti una distribuzione di utili a favore dei soci (risoluzione della Direzione centrale dell’Agenzia delle Entrate n. 353/E del 5 dicembre 2007). L’articolo 65 del D.P.R. n. 131/86 stabilisce il divieto, per gli impiegati della pubblica amministrazione, di ricevere atti privi della registrazione quando prevista, conseguentemente le domande di deposito di bilancio finale di liquidazione non registrato, quando previsto, sono considerate irregolari e se non regolarizzate sono rifiutate con provvedimento motivato del Conservatore notificato alla società via PEC.
     
  • Domanda di cancellazione della società: prima di richiedere la cancellazione della società dal Registro delle imprese, i liquidatori devono accertasi che il bilancio finale di liquidazione sia stato preventivamente approvato da tutti i soci. L’approvazione del bilancio finale di liquidazione da parte di tutti i soci costituisce presupposto imprescindibile per poter cancellare la società dal registro.
    L’approvazione del bilancio finale di liquidazione avviene:
    • decorsi novanta giorni dalla data dell’iscrizione dell’avvenuto deposito del bilancio finale di liquidazione nel Registro delle imprese, senza che i soci abbiano proposto reclamo in Tribunale (approvazione tacita).
    • prima del decorso dei novanta giorni, a seguito di rilascio ai liquidatori, da parte di tutti i soci, di una quietanza senza riserve all’atto del pagamento dell’ultima quota di riparto (approvazione espressa4).

 


1Per esempio, il bilancio finale di liquidazione sottoscritto digitalmente dai liquidatori e la relazione dell’organo di controllo interno sottoscritta digitalmente dal sindaco unico.
2Per esempio, il bilancio finale di liquidazione sottoscritto digitalmente dal liquidatore.
3Per esempio, la relazione del collegio sindacale dichiarata conforme dal notaio.
4In questa ipotesi, all’istanza di cancellazione della società dal Registro delle imprese deve essere allegata copia semplice della quietanza sottoscritta da tutti i soci oppure copia semplice delle singole quietanze rilasciate da ciascuno di essi. Secondo la dottrina, in luogo delle singole quietanze, l’approvazione del bilancio finale di liquidazione può avvenire anche da parte dell’assemblea, purché vi partecipi la totalità dei soci e l’approvazione sia deliberata dai soci all’unanimità. In questo caso, in luogo della copia delle singole quietanze, alla domanda deve essere allegata copia semplice del verbale dell’assemblea che ha approvato all’unanimità il bilancio finale di liquidazione.

 

 

 

Approfondimento

Una volta terminate tutte le operazioni della procedura di liquidazione della società (realizzazione dell’attivo e estinzione delle posizioni debitorie), i liquidatori redigono il bilancio finale di liquidazione e formalizzano così, in un vero e proprio documento contabile, tutte le informazioni relative agli esiti complessivi e ai risultati raggiunti al termine della procedura.

Le norme non hanno previsto per la redazione del bilancio finale di liquidazione uno schema predefinito e rigido come quello previsto per la redazione del bilancio di esercizio. Per questa ragione, la dottrina si è interrogata a lungo su quella che doveva essere la struttura del bilancio finale di liquidazione, chiedendosi se lo stesso dovesse comporsi soltanto di uno stato patrimoniale o anche di un conto economico. Secondo la dottrina questo bilancio, per essere completo, deve sempre contenere tutte le informazioni che consentono:

  • di quantificare il patrimonio attivo finale da ripartire;
  • di esporre il piano di riparto che evidenzi il diritto dei soci sulle quote in liquidazione;
  • agli organi di controllo di esprimere il loro parere.

Ai liquidatori è riconosciuta, pertanto, ampia libertà nella definizione dello schema di questo importantissimo documento contabile, con l’unica prescrizione legislativa di dover sempre rappresentare il capitale eventualmente residuato dalla gestione liquidatoria della società, con l’indicazione delle quote di riparto finale spettanti a ciascuno dei soci. Per questo, il bilancio finale di liquidazione si suddivide “idealmente” in due parti, tra loro intimamente connesse:

  • il bilancio finale in senso stretto;
  • il piano o prospetto di riparto.

In ogni caso, l’esperienza evidenzia come in genere esso sia costituito da uno stato patrimoniale ed un conto economico1 integrati, talvolta, dalla nota integrativa e/o dalla relazione sulla liquidazione, finalizzate ad esplicare i risultati ottenuti al termine della procedura di liquidazione, sebbene in forma più sintetica rispetto a quelle allegate ai bilanci di esercizio.

Una volta redatto e sottoscritto il bilancio finale di liquidazione, i liquidatori devono:

  • trasmetterlo all’organo di controllo e all’eventuale soggetto incaricato della revisione legale2 affinché questi possano predisporre un’apposita relazione
  • depositarlo per l’iscrizione nel Registro delle imprese onde consentire ai soci di proporre reclamo dinanzi al Tribunale.

Infatti, nei novanta giorni successivi all’iscrizione del bilancio finale di liquidazione nel Registro delle imprese, ogni socio può proporre reclamo davanti al Tribunale in contraddittorio dei liquidatori.
 

Decorso il termine di novanta giorni senza che siano stati proposti reclami da parte dei soci, il bilancio finale di liquidazione s’intende approvato. Di regola, quindi, il bilancio finale di liquidazione viene approvato dai soci “tacitamente”, secondo un meccanismo di tipo presuntivo che si incardina sul decorso di un termine previsto dalla legge senza che nello stesso i soci abbiano proposto reclamo contro il bilancio finale di liquidazione stesso.
 

In deroga all’approvazione tacita, è comunque ammessa e disciplinata dalla legge la possibilità di un’approvazione “espressa” dello stesso bilancio finale di liquidazione per cui, indipendentemente dalla decorrenza del termine, la quietanza rilasciata senza riserve all’atto di pagamento dell’ultima quota di riparto, importa approvazione del bilancio. L’approvazione espressa del bilancio finale di liquidazione, pertanto, avviene quando tutti i soci, all’atto del pagamento delle quote di riparto del residuo attivo netto, rilasciano al liquidatore quietanza liberatoria.
 

La dottrina ritiene, tuttavia, che possa ammettersi l’approvazione espressa del bilancio finale di liquidazione anche da parte dell’assemblea dei soci, ma in forma totalitaria, sempre che la relativa delibera venga assunta con l’unanimità dei voti3.
 

La redazione del bilancio finale di liquidazione da parte dei liquidatori e la sua approvazione da parte dei soci rappresentano la fase conclusiva della procedura di liquidazione.
 

Per effetto dell’approvazione del bilancio finale di liquidazione, tacita o espressa, i liquidatori sono liberati di fronte ai soci per l’attività e le operazioni compiute durante la procedura di liquidazione e, conseguentemente, possono presentare al Registro delle imprese istanza di cancellazione della società.

Pubblicità legale nel Registro delle imprese
 

Una volta redatto e sottoscritto, il bilancio finale di liquidazione deve essere depositato per l’iscrizione nel Registro delle imprese a cura dei liquidatori. Anche se il codice civile non lo dice espressamente, dalla formulazione delle norme si evince chiaramente che la legittimazione ad eseguire questo adempimento pubblicitario spetti ai liquidatori.
 

Alla domanda di iscrizione, sottoscritta dai liquidatori, deve essere sempre allegata copia del bilancio finale di liquidazione e di tutti gli altri allegati4 che ne completano o integrano il contenuto e la struttura, ma anche copia della relazione dei sindaci e dell’organo incaricato della revisione legale dei conti (quando nominati).

Per l’esecuzione di questo adempimento pubblicitario non è previsto alcun termine.
Gli effetti della pubblicità legale del bilancio finale di liquidazione nel Registro delle imprese sono quelli della pubblicità dichiarativa (art. 2193 c.c.): il bilancio, se non iscritto, non può essere opposto ai terzi da chi è obbligato o interessato a richiederne l’iscrizione, a meno che questi non provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza. L’ignoranza del bilancio finale di liquidazione non può essere opposta dai terzi dal momento in cui l’iscrizione è avvenuta.


1In questo senso si è affermato l’orientamento secondo il quale si ritiente che si tratti di un vero e proprio bilancio e non di un semplice rendiconto.
2La legge non prevede che i liquidatori debbano fare altrettanto nei confronti dei soci.
3In quest’ipotesi, infatti, l’assemblea dei soci non opera come ordinariamente accade e cioè come organo collegiale che assume le proprie deliberazioni a maggioranza, bensì quale rappresentante di ciascun socio che deve esprimere il proprio parere favorevole, onde poter pervenire all’approvazione espressa del bilancio finale di liquidazione.
4Per esempio, la nota integrativa e la relazione sulla liquidazione.

 

 

 

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Aggiornato il: 16/01/2018 - 11:53

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