Nomina del sindaco per accettazione carica successiva

(Nomina del sindaco per accettazione carica successiva alla domanda di iscrizione della nomina del collegio sindacale cui è allegato l'atto)

Ufficio competente

Registro delle imprese della provincia nella quale è ubicata la sede legale della società.

Riferimenti normativi

Artt. 2477, 2400 c.c.

Regime pubblicitario - Tipo adempimento

Regime pubblicitario: pubblicità dichiarativa
 

Tipo adempimento: domanda di iscrizione nel Registro delle imprese

Termini di presentazione della domanda - Sanzioni

  • Termine di presentazione della domanda:  entro 30 giorni dalla data della nomina.
  • Sanzione:  (per ulteriori informazioni vai alla pagina Sanzioni amministrative)
    euro 68,66 per ogni amministratore, più spese di notifica verbale (se la domanda è presentata entro 30 giorni successivi alla scadenza)1
    euro 206,00 per ogni amministratore, più spese di notifica verbale (se la domanda è presentata oltre 30 giorni successivi alla scadenza)1
     

1Se l’illecito amministrativo si verifica in una data coincidente o successiva al 15/11/2011, ai sensi dell’art. 2630 c.c. (Omessa esecuzione di denunce, comunicazioni e depositi) modificato dalla legge 11 novembre 2011, n. 180. Se l’illecito amministrativo si verifica in una data antecedente o coincidente al 14/11/2011, si applica la sanzione di euro 412,00 già prevista dall’art. 2630 c.c. non modificato.

Soggetti legittimati a presentare la domanda in luogo dei soggetti obbligati

  • Procuratore
  • Professionista incaricato: commercialista, ragioniere, perito commerciale regolarmente iscritto nella sezione A o B dell'Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ex art. 31, legge n. 340/2000, commi 2-quater e quinquies ed ex art. 1, D.Lgs. n. 139/2005, comma 3, lettera q), e comma 4, lettera f)).

Firme: chi deve firmare la domanda

Firma digitale del:

  • soggetto che presenta la domanda (amministratore, procuratore o professionista incaricato)
  • sindaco/i nominato/i1

Nel caso in cui l’amministratore, quale soggetto obbligato alla presentazione della domanda, e/o il sindaco, la cui firma è richiesta come prova del consenso alla designazione alla carica, siano privi del dispositivo di firma digitale, gli stessi possono:

  • conferire procura ad altro soggetto ai sensi dell’art. 38 del D.P.R. n. 445/2000. In tal caso, deve essere allegata la procura portante il numero identificativo della pratica, firmata autografamente dall’amministratore e/o dal sindaco; a perfezionamento di questa modalità di firma occorre allegare, in un file separato, codificato con il codice E20, copia semplice del documento di identità dell’amministratore e/o del sindaco;

    oppure

  • conferire l’incarico alla presentazione della domanda ad un professionista incaricato, commercialista, ragioniere, perito commerciale regolarmente iscritto nella sezione A o B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili (ex art. 31, legge n. 340/2000, commi 2-quater e quinquies ed ex art. 1, D.Lgs. n. 139/2005, comma 3, lettera q), e comma 4, lettera f)), mentre il professionista deve  indicare, nel Modello Note della domanda, di essere stato incaricato alla presentazione dall’amministratore e/o dal sindaco della società.
    La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di professionista che firma con dispositivo contenente il “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto … dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di presentare la domanda su incarico di … (nome e cognome dell’amministratore e/o del sindaco)”.
    La dichiarazione d’incarico da rendere nel Modello Note, nel caso di dispositivo di firma privo del “certificato di ruolo”, è la seguente: “Il sottoscritto … dottore commercialista/ragioniere, consapevole delle responsabilità penali previste in caso di falsa dichiarazione, ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. n. 445/2000, dichiara di essere iscritto nella sezione … (A o B) dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili di …, al n…. Dichiara, inoltre, di non avere a proprio carico provvedimenti disciplinari ostativi all’esercizio della professione e di presentare la domanda su incarico di … (nome e cognome dell’amministratore e/o del sindaco)”.
    Nel caso in cui l’incarico sia conferito al professionista da più amministratori e/o da più sindaci, nella dichiarazione di incarico occorre precisare il nome e cognome di ciascuno di essi.
     

1La firma del sindaco viene richiesta come prova del consenso alla designazione alla carica.

 

Modulistica obbligatoria ed eventuale

  • Modello S2 deve risultare compilato con codice atto:
    • A08per la nomina del/i sindaco/i

  • Un modello intercalare P  per ogni sindaco nominato
  • Modello Note in cui deve risultare:

     

    • l’indicazione degli estremi della domanda alla quale era stato allegato l’atto di nomina, rispettando il seguente testo: “Atto di nomina del …(indicare la data atto) allegato a prot. R.I. n…”
      e
       
    • la dichiarazione d’incarico (eventuale) resa da un professionista nel caso in cui l’amministratore e/o il sindaco della società, privi del dispositivo di firma digitale, conferiscano allo stesso l’incarico alla presentazione della domanda

 

Esempio Distinta R.I.  risultante dalla compilazione della modulistica

Allegati della domanda

Non previsti.

Importi

  • Diritti di segreteria: euro 90,001
  • Imposta di bollo: euro 65,001, se assolta tramite la Camera di Commercio di Torino – autorizzazione Ministero delle Finanze – Direzione Generale delle Entrate in Piemonte – n. 9/2000 del 26/09/2000

 


1Esente se start-up innovativa o incubatore certificato, per i primi cinque anni dall'iscrizione nella sezione speciale del registro delle imprese.

Approfondimento

Diversamente dalle società per azioni, le società a responsabilità limitata non sono obbligate a nominare un organo di controllo, se non nelle ipotesi in cui ricorrano precise condizioni previste dalla legge (controllo obbligatorio). Fuori da queste ipotesi, alle società a responsabilità limitata è riconosciuta sia la facoltà di prevedere nell’atto costitutivo la presenza di un organo di controllo cui affidare le funzioni di controllo amministrativo e/o contabile della società sia la facoltà di non prevederlo (controllo facoltativo).
 

SISTEMA DI CONTROLLO FACOLTATIVO

L’atto costitutivo può prevedere, determinandone le competenze e i poteri, ivi compresa la revisione legale dei conti, la nomina di un organo di controllo o di un revisore.
Qualora lo statuto non disponga diversamente, l’organo di controllo è costituito da un solo membro effettivo, il sindaco unico. 
 

SISTEMA DI CONTROLLO OBBLIGATORIO

La nomina dell’organo di controllo o del revisore è obbligatoria1 quando la società: 

  • è tenuta alla redazione del bilancio consolidato;
  • controlla una società obbligata alla revisione legale dei conti;
  • per due esercizi consecutivi, ha superato almeno due dei limiti previsti dall’articolo 2435-bis, comma 1, c.c. per la redazione del bilancio in forma abbreviata (cioè il limite di euro 4.400.000 per l’attivo dello stato patrimoniale, di euro 8.800.000 per i ricavi delle vendite e delle prestazioni e di 50 dipendenti occupati in media durante l’esercizio).

L’assemblea che approva il bilancio in cui vengono superati i limiti indicati deve provvedere, entro trenta giorni, alla nomina dell’organo di controllo o del revisore. Se l’assemblea non provvede, alla nomina provvede il tribunale su richiesta di qualsiasi soggetto interessato.
Parallelamente, l’obbligo di nomina dell’organo di controllo o del revisore cessa per mancato superamento per due esercizi consecutivi dei limiti previsti per la redazione del bilancio in forma abbreviata. 
 

L’ASSETTO DEI CONTROLLI  (SIA FACOLTATIVO SIA OBBLIGATORIO)

Con l’espressione “organo di controllo” il legislatore ha inteso riferirsi alla possibilità, per la società a responsabilità limitata, di adottare un assetto di controlli interni:

  • monocratico: sindaco unico

oppure, laddove previsto dall’atto costitutivo

  • pluripersonale: collegio sindacale.
     

Con la generica espressione “revisore” il legislatore ha inteso riferirsi alla possibilità, per la società a responsabilità limitata, di nominare, quando previsto dall’atto costitutivo e in alternativa all’organo di controllo interno oppure oltre all’organo di controllo interno:

  • un revisore legale persona fisica

oppure

  • una società di revisione legale dei conti.

Sia nell’ipotesi in cui la società a responsabilità limitata eserciti la facoltà di avvalersi di un organo di controllo, pur non essendone obbligata, sia quando la stessa sia obbligata dalla legge ad affidare ad un apposito organo il controllo amministrativo e contabile, alla stessa è sempre riconosciuta un’ampia autonomia organizzativa relativamente all’assetto dei controlli, quindi la possibilità di scegliere fra diverse forme di controllo, diversificate non solo nella forma, ma anche nella sostanza.

La società può quindi scegliere fra una pluralità di opzioni e può decidere di:

  • nominare soltanto un organo di controllo interno e in tal caso può ancora decidere di nominare un sindaco unico o un collegio sindacale (quando lo prevede l’atto costitutivo);
  • nominare soltanto un revisore, in alternativa all’organo di controllo interno, e può trattarsi sia di un revisore legale persona fisica, sia di una società di revisione, iscritti nel registro del revisori legali (quando lo prevede l’atto costitutivo);
  • nominare un organo di controllo interno (sindaco unico o collegio sindacale) e un organo di controllo esterno (revisore o società di revisione).
     

La scelta del soggetto al quale affidare il controllo determina anche la possibilità da parte dei soci di scegliere il sistema di controlli cui assoggettare la società:

  • vigilanza sulla gestione e revisione legale affidate cumulativamente al sindaco unico o al collegio sindacale;
  • esclusiva revisione legale affidata al revisore legale o alla società di revisione.
     

Mentre, infatti, in capo all’organo di controllo interno possono cumularsi sia la funzione di vigilanza (controllo amministrativo) sia quella della revisione legale, al contrario, il revisore legale o la società di revisione possono esercitare esclusivamente l’attività di revisione volta a verificare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili, nonché ad esprimere il proprio giudizio sul bilancio.
Nel caso di nomina di un organo di controllo interno, sia monocratico sia collegiale, si applicano, in quanto compatibili, le disposizioni sul collegio sindacale dettate per le società per azioni, quindi:

  • quando nominato, il collegio sindacale è composto da tre o cinque membri effettivi, soci o non soci, e da due membri supplenti. In ogni caso, al sindaco unico competono i medesimi doveri, poteri e responsabilità attualmente attribuiti al collegio sindacale. Con riguardo a quest’ultimo il legislatore non ha previsto la nomina del sindaco supplente del sindaco unico;
  • il primo collegio sindacale/sindaco unico può già essere nominato con l’atto costitutivo, successivamente il collegio sindacale/sindaco unico è nominato con decisione dei soci, assunta con metodo assembleare, oppure con una delle modalità alternative consentite dall’articolo 2479 c.c. e cioè, mediante consultazione o consenso espresso per iscritto, con la quale è nominato anche il presidente del collegio sindacale;
  • i sindaci nominati restano in carica per tre esercizi e scadono alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica;
  • almeno un membro effettivo ed uno supplente del collegio sindacale devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili tenuto dal Ministero della Giustizia. I restanti membri, se privi di tale requisito, devono essere iscritti negli albi professionali tenuti dai seguenti ordini e collegi: avvocati, dottori commercialisti, ragionieri e periti commerciali, consulenti del lavoro2, oppure devono essere professori universitari di ruolo in materie economiche o giuridiche;
  • costituiscono cause d’ineleggibilità e di decadenza dalla carica di sindaco: l’interdizione, l’inabilitazione, il fallimento e la condanna ad una pena che comporta l’interdizione, anche temporanea, dai pubblici uffici o l’incapacità ad esercitare uffici direttivi; l’essere coniuge, parente o affine entro il quarto grado degli amministratori della società, amministratore, coniuge, parente o affine entro il quarto grado degli amministratori delle società da questa controllate, delle società che la controllano e di quelle sottoposte a controllo comune; l’essere legato alla società o alle società che si trovino nelle condizioni previste dai citati vincoli di controllo da un rapporto di lavoro, da un rapporto continuativo di consulenza o di prestazione d’opera retribuita, ovvero da altri rapporti di natura patrimoniale che ne compromettono l’indipendenza; inoltre, la cancellazione o sospensione dal registro dei revisori contabili e la perdita dei requisiti previsti dall’ultimo comma dell’art. 2397 c.c.3;
  • la funzione del collegio sindacale/sindaco unico è quella di vigilare sul rispetto della legge, dello statuto e dei principi di correttezza amministrativa. Il controllo contabile è un compito soltanto eventuale del collegio sindacale/sindaco unico, di regola esso spetta ad un revisore o ad una società di revisione. Nell’ipotesi in cui il collegio sindacale/sindaco unico sia investito anche della funzione di controllo contabile, tutti i sindaci o il sindaco unico devono essere iscritti nel registro dei revisori contabili. Secondo quanto dispongono le norme per le società per azioni, tuttavia, l’organo di controllo interno può esercitare la revisione legale solo se tale attribuzione è prevista dall’atto costitutivo e la società non sia tenuta alla redazione del bilancio consolidato.
     

Quando, invece, la società decide di nominare unicamente un revisore, in questo caso il sistema dei controlli della società si impernia su un soggetto esterno che ha il compito di effettuare esclusivamente l’attività di revisione legale.
Nel caso di nomina di un revisore4, sia esso un revisore legale persona fisica sia esso una società di revisione legale dei conti, si applicano le disposizioni contenute nel D.Lgs 27 gennaio 2010, n. 39. Il decreto individua i soggetti legittimati all’esercizio dell’attività e definisce le modalità di affidamento ed estinzione dell’incarico, quindi: 

  • quando nominato, il revisore legale questo può essere sia una persona fisica sia una società di revisione;
  • il primo revisore può già essere nominato con l’atto costitutivo, successivamente è nominato con decisione dei soci, assunta con metodo assembleare, oppure con una delle modalità alternative consentite dall’articolo 2479 c.c. e cioè, mediante consultazione o consenso espresso per iscritto;
  • il revisore nominato resta in carica per tre esercizi e scade alla data dell’assemblea convocata per l’approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio della carica;
  • l’esercizio dell’attività di revisione legale è riservato agli iscritti in un apposito Registro Unico gestito dal Ministero dell’Economia e delle Finanze;
  • possono richiedere l’iscrizione nel registro le persone fisiche e le società di revisione che siano in possesso di determinati requisiti; 
  • la funzione del revisore è quella di esprimere con un’apposita relazione un giudizio sul bilancio di esercizio e sul bilancio consolidato (nel caso in cui quest’ultimo sia redatto) e di verificare, nel corso dell’esercizio, la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione dei fatti di gestione nelle scritture contabili.
     

Pubblicità legale nel Registro delle imprese

Entro trenta giorni dalla decisione dei soci gli amministratori devono chiedere l’iscrizione nel Registro delle imprese della nomina del collegio sindacale o del sindaco unico, indicando per ciascuno dei componenti l’organo di controllo interno il cognome e il nome, il luogo e la data di nascita, il domicilio e la cittadinanza.
Gli effetti della pubblicità legale della nomina nel Registro delle imprese sono quelli della pubblicità dichiarativa (art. 2193 c.c.): la nomina, se non iscritta, non può essere opposta ai terzi da chi è obbligato o interessato a richiederne l’iscrizione, a meno che questi non provi che i terzi ne abbiano avuto conoscenza. L’ignoranza della nomina non può essere opposta dai terzi dal momento in cui l’iscrizione è avvenuta.               

Si evidenzia inoltre che:

  • soggetta a pubblicità legale è la nomina del collegio sindacale/sindaco unico, intesa quale “fatto” giuridicamente rilevante, e non l’atto di nomina che il Registro delle imprese acquisisce, unitamente alla domanda di iscrizione della nomina, al solo scopo di verificare la veridicità della nomina stessa;
  • in caso di nomina di un collegio sindacale, è possibile presentare al Registro delle imprese un’unica domanda, con la richiesta di iscrizione della nomina di tutti i sindaci, ma è possibile anche presentare più domande, quando per esempio i sindaci nominati vengono a conoscenza della loro nomina in momenti diversi o quando accettano la carica in momenti diversi. In questo caso, la copia semplice dell’atto di nomina deve essere allegata soltanto alla prima domanda, in quelle successive è sufficiente farvi rinvio; 
  • ai fini pubblicitari, non riveste alcuna rilevanza il momento in cui i sindaci nominati hanno accettato la carica o in cui hanno avuto la notizia della loro nomina;
  • al mero fine di comprovare il consenso alla propria designazione alla carica, è richiesto che la domanda di iscrizione della nomina sia sottoscritta oltre che da un amministratore, quale soggetto obbligato, anche da ciascuno dei sindaci nominati (effettivi e supplenti).
     

1L'art. 20, comma 8 del D.L. n. 91/2014, convertito con la legge n.116/2014, ha abrogato il secondo comma dell'art. 2477 del c.c. recante l'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore nelle Srl con capitale sociale uguale o superiore a quello minimo previsto per le Spa (cinquantamila euro). L'ultimo periodo dell'art. 20, c. 8, aggiunto dalla legge di conversione, specifica che "Conseguentemente, la sopravvenuta insussistenza dell'obbligo di nomina dell'organo di controllo o del revisore costituisce giusta causa di revoca".
2Come previsto dal D.M. 29/12/2004 n. 320.
3Quando si tratta di sindaci professori universitari in materie economiche o giuridiche e di sindaci iscritti negli albi professionali precedentemente citati che perdano tale qualificazione.
4Ai sensi dell’art. 13 del D.Lgs. 27/01/2010 n. 39, la nomina del revisore, sia esso un revisore legale persona fisica sia esso una società di revisione legale dei conti, avviene su “proposta motivata dell’organo di controllo” (se e quando nominato).

 

 

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Aggiornato il: 16/01/2018 - 11:53

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