Comitato per l'imprenditorialità sociale

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L'impresa sociale ha caratteristiche ben definite: privata, senza scopo di lucro, esercità un'attività economica di utilità sociale, con finalità di interesse generale.

Le forme di impresa sociale sono in continua evoluzione, come riconosciuto dal recente  intervento legislativo di riordino. Tali traiettorie evolutive prendono origine dal terzo settore, con tutte le forme di imprenditorialità che lo caratterizzano e dalle forme di impresa for-profit che si adattano progressivamente alle sfide poste dalle nuove sfide sociali ed nuove alle forme di mercato ad esse connesse. Un’importante caratteristica delle nuove forme di imprenditorialità sociale è la tendenza ad assumere natura ibrida, coniugando obiettivi di impatto sociale con la sostenibilità economica delle attività.
Nel processo di trasformazione descritto ha un ruolo di particolare rilievo l’arretramento del welfare, l’emergere di nuovi paradigmi di mercato (sharing, circular, inclusive) e la disponibilità di tecnologie a basso costo che abilitano nuove forme di risposta ai problemi sociali.

Per sostenere la crescita di tali nuove forme di imprenditorialità è necessaria l’attivazione coesa di un intero ecosistema, composto dalle imprese, da formazione e risorse umane qualificate, filantropia, risorse finanziarie private e adatte alle nuove forme imprenditoriali, incubatori, acceleratori, nuove forme di procurement pubblico dei servizi e politiche adeguate. Il Comitato è consapevole che questo processo di transizione va accompagnato con un portafoglio bilanciato di azioni, orientate all’innovazione ma attente a non far mancare al terzo settore il sostegno strutturale di cui necessita, anche in forme tradizionali.

Su questi presupporti il Comitato definisce la propria missione esplicitata attraverso il piano strategico e azioni puntuali.

Regolamento

REGOLAMENTO COMITATO IMPRENDITORIALITÀ SOCIALE
(Approvato con deliberazione n. 49 del 06/06/2007 e modificato con deliberazione n. 61 del 25/03/2013 e deliberazione n. 60 del 18/04/2016))

 

DISPOSIZIONI GENERALI:
1. Obiettivi
2. Personalità giuridica
3. Sede e logo
4. Compiti del Comitato
5. Finalità e funzioni
6. Modalità di funzionamento
7. Informazioni

ORGANI
8. Composizione e nomina
9. Segreteria
10. Funzioni del presidente
11. Durata in carica
12. Decadenza

GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA
13. Disponibilità finanziaria
14. Rimborsi spese

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI
15. Revisione regolamento
16. Rinvio ad altri regolamenti
17. Conformità

DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1: Obiettivi
Il Comitato imprenditorialità sociale (CIS), già Osservatorio sull’economia civile – Comitato imprenditorialità sociale istituito con delibera della Giunta Camerale n. 106 del 20 giugno 2006, volto a conoscere in maniera organica la struttura e le dinamiche del cosiddetto Terzo Settore esplica le sue attività attraverso modalità e strumenti previsti nel presente regolamento.

Art. 2: Personalità Giuridica
Il CIS è privo di personalità giuridica ed opera in conformità alle normative, le competenze e le finalità istituzionali proprie dell’ente camerale.

Art. 3: Sede e logo
Il CIS è costituito presso la sede legale della Camera di commercio di Torino, sita in Via Carlo Alberto, 16.

Art. 4: Compiti del CIS
a) Stabilire il programma annuale di lavoro;
b) relazionare le attività svolte alla Camera di commercio;
c) organizzare i gruppi di lavoro per specifiche azioni;
d) approvare la proposta operativa formulata dai gruppi di lavoro sopraindicati;
e) pubblicizzare periodicamente le iniziative assunte ed i risultati raggiunti;
f) promuovere e sviluppare l’impresa sociale nelle sue varie forme.
Per approfondire problemi specifici ed acquisire conoscenze, il Comitato può invitare alle proprie sedute, esperti e/o rappresentanti di imprese e associazioni di volta in volta ritenuti opportuni.

Art. 5: Finalità e funzioni
Il CIS può:
- proporre suggerimenti nell’ambito della programmazione delle attività camerali, che riguardino lo sviluppo e la qualificazione del mondo dell’economia civile;
- promuovere ricerche sul mondo del nonprofit, rivolte essenzialmente a delimitarne e ad

analizzarne la dimensione quantitativa, i punti di forza e debolezza, le opportunità, le minacce e i legami con il mondo del lavoro, delle imprese e della società civile;
- promuovere iniziative a favore del nonprofit, ossia quelle azioni volte ad esaltare e migliorare efficienza ed efficacia delle organizzazioni del Terzo Settore, elaborando contenuti propositivi, in un’ottica di progressiva professionalizzazione;
- favorire la qualificazione dell’imprenditorialità delle componenti l’economia civile anche tramite la promozione di specifiche attività di formazione imprenditoriale e professionale;
- sostenere l’analisi di strumenti di finanza alternativa ovvero delle iniziative e dei servizi finanziari esistenti o auspicabili al servizio del Terzo Settore, necessari ad affrontare le difficoltà di accesso al credito;
- individuare i percorsi idonei per attivare un sistema di collaborazioni sinergiche con gli enti pubblici e privati che sul territorio svolgono attività di promozione e sostegno delle componenti l’economia civile;
- promuovere e sviluppare l’impresa sociale e la formazione di reti interorganizzative e/o imprenditoriali.

Art. 6: Modalità di funzionamento
Il CIS si riunisce normalmente almeno 2 volte l’anno o comunque ogni volta in cui lo richieda il Presidente o almeno 1/3 dei componenti.
La riunione in prima convocazione è valida quando è presente la maggioranza dei componenti. In seconda convocazione non è invece previsto alcun quorum costitutivo.
L’avviso di convocazione, con l’ordine del giorno, deve pervenire sette giorni prima della data fissata per la riunione o nei casi di convocazione d’urgenza, nelle 48 ore precedenti. Suddetto avviso verrà inviato esclusivamente tramite posta elettronica. Nel predetto avviso viene indicata anche la data di seconda convocazione.
Ogni componente ha diritto ad un voto esprimibile con alzata di mano; non è prevista la possibilità di delegare il proprio voto ad altra persona, sia essa membro del comitato o sostituto non componente.

Art. 7: Informazioni
La Camera di commercio di Torino autorizza il CIS all’accesso agli atti, alla documentazione, anche a livello individuale, ai dati e alle statistiche nonché ad ogni altra informazione in possesso dell’ente camerale occorrente per lo svolgimento dei propri compiti e per il raggiungimento dei propri obiettivi.
Il CIS si impegna a rispettare la politica sulla privacy stabilita dall’ente camerale e a mantenere la necessaria riservatezza.

ORGANI

Art. 8: Composizione e nomina
I membri del CIS sono nominati dalla Giunta della Camera di commercio di Torino, quali rappresentanti degli organismi nonprofit, del mondo universitario e delle organizzazioni sindacali impegnati nel mondo dell’economia civile e dell’impresa sociale.
Al fine di raggiungere gli obiettivi previsti dal presente regolamento, il CIS può costituire al suo interno tavoli tecnici. Ciascun tavolo tecnico si occupa di analizzare problematiche e sviluppare iniziative riguardo un determinato aspetto del mondo dell’economia civile. I tavoli tecnici sono coordinati ciascuno da un componente del CIS, individuato sulla base delle proprie competenze ed attitudini e composti da esperti nel settore anche non componenti il CIS.

Art. 9: Segreteria
Le funzioni amministrative sono espletate da un apposito settore a questo scopo individuato dal Segretario Generale della Camera di commercio di Torino.

Art. 10: Funzioni del Presidente
Il Presidente del CIS viene nominato dagli organi camerali come persona esperta e di comprovata esperienza sui temi oggetto dell’attività dell’economia civile e dell’impresa sociale. Il Presidente:
a) ha la rappresentanza del CIS;
b) convoca e presiede il CIS;
c) predispone l’ordine del giorno delle sedute del CIS;
d) cura l’attuazione delle iniziative;
e) ha la facoltà di partecipare alle sedute dei gruppi di lavoro seguendone le relative attività.

Art. 11: Durata in carica
I Componenti del CIS restano in carica tre anni dalla data di insediamento.

Art. 12: Decadenza
L’assenza ingiustificata di un componente a tre riunioni consecutive è causa di decadenza
dal CIS. Il Presidente del CIS informa il Presidente della Camera di commercio di Torino per la relativa sostituzione.
Il Componente del CIS che intenda rassegnare le dimissioni deve darne comunicazione scritta al Presidente della Camera di commercio il quale ne dà avviso alla Giunta Camerale per i provvedimenti di competenza e l’eventuale sostituzione del componente dimissionario.
Le dimissioni sono irrevocabili.

GESTIONE PATRIMONIALE E FINANZIARIA

Art. 13: Disponibilità finanziaria
La Camera di commercio di Torino delibera annualmente lo stanziamento di una somma per il funzionamento del CIS sulla base di un programma con annesso preventivo di spesa presentato dal Consiglio del CIS entro il termine previsto per l’approvazione del bilancio preventivo camerale annuale.

Art. 14: Rimborsi spese
I componenti del CIS hanno diritto al rimborso per le spese sostenute nel corso ed in ragione dell’attività del comitato.
Il rimborso avviene mediante presentazione di giustificativi di spesa (originali o copie conformi).

 

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 15: Revisione regolamento
Il presente regolamento deve essere approvato dalla Giunta camerale.

Art. 16: Rinvio ad altri regolamenti
Per quanto non previsto dal presente Regolamento si applicano le disposizioni legislative e regolamentari con esso compatibili.

Art. 17: Conformità
Il presente regolamento è redatto in conformità di quanto stabilito dai regolamenti della Camera di commercio di Torino.

Componenti del Comitato

In data 14 giugno 2016 si è insediato il gruppo di lavoro per il triennio 2016 - 2019, nominato con deliberazione di Giunta n. 60 del 18 aprile 2016.

Mario Calderini, Presidente
Aniello D'Auria, rappresentante Consiglio Camerale per le organizzazioni sindacali dei lavoratori
Gianni Gallo, Confcooperative Piemonte
Paolo Petrucci, Lega Coop
Paolo Biancone, Università degli Studi di Torino
Giuseppe Scellato, Politecnico di Torino
Silvio Magliano, Vol.To Centro Servizi Volontariato

UTILITÀ

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Aggiornato il: 20/03/2018 - 12:32

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