Chi deve pagare il diritto

Tutte le informazioni per sapere chi deve pagare il diritto annuale (anche i casi particolari e le regole di esonero per alcune tipologie di imprese): il principio è determinato dall'iscrizione al R. I.

Chi è tenuto al pagamento

 Secondo quanto stabilisce l’articolo 2 del Decreto Ministeriale n. 359/2001, il presupposto del diritto è l’iscrizione nel Registro delle Imprese,  quindi riguarda tutte le imprese, individuali e societarie, quali (elenco non esaustivo):

  • le imprese individuali
  • le società semplici
  • le società commerciali
  • le cooperative e le società di mutuo soccorso
  • i consorzi e le società consortili
  • gli enti pubblici economici
  • le aziende speciali ed i consorzi tra enti territoriali
  • i GEIE (Gruppi economici di interesse europeo)
  • le società tra avvocati D.Lgs. 96/2001
  • le società tra professionisti L. 183/2011
  • le società estere con sede seconadia in Italia

nonché

  • i soggetti collettivi iscritti solo al REA (fondazioni, associazioni...)
  • le persone fisiche iscritte al REA (agenti e rappresentanti, mediatori, spedizionieri)
  • le unità locali di imprese con sede in altra provincia o all'estero

L’obbligo esiste:

  • per tutti i soggetti iscritti al primo di gennaio
  • per quelli che si iscrivono in corso d’anno.

 

ATTENZIONE ALLA SEZIONE IN CUI SI E' ISCRITTI:

• PER L'IMPRESA INDIVIDUALE, diverso è l’importo dovuto dai piccoli imprenditori rispetto agli imprenditori commerciali iscritti nella sezione ordinaria. Nel caso in cui si presenti la domanda di trasferimento di sezione, il diritto dovuto varierà dall’anno successivo all’iscrizione nella nuova sezione. Diversamente, nel caso in cui si sia trattato di una errata iscrizione nella sezione ordinaria, è necessario rivolgersi al Giudice del Registro delle imprese che, a seguito della verifica della richiesta, potrà ordinare al Registro delle imprese l’iscrizione retroattiva nella sezione speciale

PER I SOGGETTI COLLETTIVI E PER LE PERSONE FISICHE ISCRITTE AL REA (agenti e rappresentanti, mediatori, spedizionieri) che presentano la domanda di iscrizione al Registro delle imprese non è previsto il versamento al momento della richiesta, ma il diritto dovuto varierà dall’anno successivo alla nuova iscrizione

PER TUTTI I SOGGETTI COLLETTIVI che presentano la domanda di trasferimento di sezione o di iscrizione come soggetto REA, il diritto dovuto varierà dall’anno successivo all’iscrizione nella nuova sezione

PER LE NUOVE ISCRIZIONI il diritto dovuto è determinato dalla sezione in cui l'impresa viene iscritta in fase di prima istanza (ad es: società semplice iscritta anche nella sezione speciale delle società agricole, ma in data successiva, per l'anno d'iscrizione paga come società semplice)

CASI PARTICOLARI

Comunione ereditaria

Se sei un erede di un imprenditore che svolgeva un'attività per la quale si può proseguire l'esercizio per un massimo di 5 anni nella forma di "comunione ereditaria" dovrai pagare il diritto, come impresa individuale, fino alla sua cancellazione.

 Fusione

Se sei una società che prima della scadenza del termine di pagamento ha incorporato per fusione un'altra impresa, dovrai pagare il diritto anche per questa, secondo le regole generali di calcolo, ricordando però di indicare sul modello F24 il codice fiscale e i dati della società incorporata.

Se a seguito della fusione apri le stesse unità locali già esistenti in capo alla società incorporata, per queste non sarai tenuta a pagare il diritto.

Scissione

Se sei una società che a seguito di atto di scissione sei beneficiaria di parte del patrimonio della società scissa, qualora quest’ultima non adempia al pagamento del diritto annuale dovuto, dovrai pagare in via solidale il diritto anche per questa, nei limiti del valore effettivo del patrimonio netto a te assegnato, secondo le regole generali di calcolo, ricordando però di indicare sul modello F24 il codice fiscale e i dati della società scissa.

Se a seguito della scissione apri le stesse unità locali già esistenti in capo alla società scissa, per queste non sarai tenuta a pagare il diritto.

Ripristino iscrizione al Registro Imprese

Se sei un’impresa già cancellata dal Registro delle Imprese e il Giudice del Registro ordina, su richiesta, la cancellazione dell’iscrizione della cessazione, risulterai nuovamente iscritta e, pertanto, sarai tenuta al pagamento dall’anno del ripristino.

Le imprese soggette alla cancellazione d'ufficio, ai sensi del D.P.R. n. 247/2004, devono pagare il diritto fino all'anno di avvio della procedura.

Trasformazione di natura giuridica (regola di salvaguardia in vigore fino alla determinazione del diritto annuale per l'anno 2007).

Chi è esonerato dal pagamento

Secondo quanto stabilisce l’articolo 4 del Decreto Ministeriale n. 359/2001, per essere esonerati dal pagamento del diritto non è sufficiente cessare l’attività o sciogliere la società e depositare il bilancio finale di liquidazione, ma occorre presentare l’istanza di cancellazione dal Registro delle imprese.

In base a tale principio, la domanda di cancellazione deve essere presentata entro il 30 gennaio dell’anno successivo a quello in cui:

  • l’impresa individuale ha cessato l’attività
  • le società e gli altri soggetti collettivi in liquidazione, hanno approvato il bilancio finale
  • le società di persone e i consorzi si sono sciolti senza messa in liquidazione.

Sono inoltre esonerate, dall’anno solare successivo a quello di adozione del provvedimento:

  • le imprese poste in fallimento o in liquidazione coatta amministrativa
    (salvo l'esercizio provvisorio dell´attività)
  • le cooperative sciolte per effetto di un provvedimento dell´Autorità Governativa (art. 2545 septiesdecies c.c.).

ATTENZIONE: le imprese che omettono o ritardano la richiesta di cancellazione dal Registro delle imprese, o la denuncia di chiusura di unità locale/sede secondaria, saranno tenute al pagamento del diritto fino all’anno d’iscrizione. La regola si applica anche alle imprese individuali che cessano l'attività a seguito di conferimento in altra impresa.

Esonero per le start-up e gli incubatori certificati

L’articolo 25 del Decreto Legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito nella Legge 17 dicembre 2012, n. 221, recante “Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese” definisce e regola la pubblicità delle start-up innovative e degli incubatori certificati stabilendo, al comma 8, che, al fine di poter beneficiare della disciplina prevista dalla norma, devono essere iscritti in apposita sezione speciale del Registro imprese.

Disciplina per le società già costituite 

Il comma 3 dello stesso articolo stabilisce che, le società già costituite alla data di entrata in vigore della legge di conversione, sono considerate start-up innovative se depositano presso il Registro delle imprese una dichiarazione sottoscritta dal legale rappresentante che attesti il possesso dei requisiti previsti dal comma 2.

In tal caso, la disciplina trova applicazione per un periodo di quattro anni dalla data di entrata in vigore del decreto, se la start-up innovativa è stata costituita entro i 2 anni precedenti, di tre anni, se è stata costituita entri i tre anni precedenti, e di due anni, se è stata costituita entro i quattro anni precedenti:

Start-up costituite

 

Esonero diritto annuale

 

dal                al

 

Anni

20/10/2008

19/10/2009

 

2013

2014

 

 

20/10/2009

19/10/2010

 

2013

2014

2015

 

20/10/2010

18/12/2012

 

2013

2014

2015

2016

Disciplina per le nuove società

Le start-up di nuova costituzione, dal momento dell’iscrizione nella suddetta sezione, sono esonerate dal pagamento dell’imposta di bollo e dei diritti di segreteria dovuti per gli adempimenti del Registro delle imprese, nonché dal pagamento del diritto annuale. Tale esenzione è dipendente dal mantenimento dei requisiti previsti dalla legge per l’acquisizione della qualifica di start-up innovativa e dura, comunque, non oltre il quinto anno di iscrizione.

La medesima disciplina è applicata agli incubatori certificati.

 

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Aggiornato il: 15/10/2018 - 12:07

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