Voucher camerali per la digitalizzazione 2022

Voucher per le micro, piccole e medie imprese (MPMI) della provincia di Torino, per favorire servizi o soluzioni focalizzati sulle nuove competenze e tecnologie digitali 4.0

Il bando “Voucher digitali I4.0” -  Anno 2022

La Camera di commercio di Torino ha approvato, con Deliberazione di Giunta nr. 71 del 26/04/2022, modificata con Deliberazioni di Giunta n. 79 e 90 del 24/05/2022, il bando "Voucher digitali I4.0 - 2022", con uno stanziamento iniziale di 275.395,60 Euro. Lo stanziamento iniziale potrà eventualmente essere successivamente integrato, in caso di accertata disponibilità economica da parte della Camera di commercio o a seguito di rinunce e disponibilità di residui.
Le domande potranno essere presentate dal 6 giugno fino al 29 luglio 2022 (h. 17)


IL BANDO

Si riporta di seguito un estratto non esaustivo del Bando al fine di illustrare brevemente obiettivi, entità, criteri di ammissibilità e procedura di richiesta del contributo da parte delle imprese. Tuttavia, si raccomanda di consultare il testo integrale del Bando, disponibile per il download nella sezione "ALLEGATI" di questa stessa pagina. 
Segnaliamo inoltre che al fondo della pagina è disponibile una sezione "FAQ", che verrà aggiornata regolarmente.

Definizioni (art. 2)

Ai fini del presente Bando si intende per:

  1. soggetti ammissibili: le microimprese, le piccole imprese e le medie imprese come definite dall’Allegato I al Regolamento n. 651/2014 della Commissione europea, aventi sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Torino e in possesso dei requisiti elencati all’art. 5 del  bando. Tali soggetti ammissibili sono le imprese che aderiscono al progetto e si impegnano a sviluppare le attività di propria competenza. Ogni impresa può partecipare al massimo a un progetto. In caso di partecipazioni plurime verrà considerata solo la prima domanda in ordine cronologico di arrivo.
  2. progetto: l’insieme di attività finalizzate al conseguimento degli obiettivi descritti all’art. 1 del Bando, secondo le modalità descritte nei successivi articoli del Bando; tali progetti riguardano da 3 a 20 imprese le quali condividono gli obiettivi del progetto come, a titolo esemplificativo, la tipologia di tecnologie I4.0 impiegate, le modalità di erogazione e accesso ai servizi di consulenza previsti dal progetto, la creazione di servizi innovativi o di sistemi o strumenti comuni, l’efficienza e l’integrazione di filiere produttive o di servizio in tutti i settori economici, ulteriori finalità individuate dalle imprese relative all’impiego delle tecnologie di cui all’art. 3, comma 2 del presente Bando.
  3. soggetto proponente: l’organizzazione, tra quelle previste al successivo art. 7 del Bando, che definisce gli obiettivi del progetto, promuove la partecipazione delle imprese e individua e propone alle imprese partecipanti il “fornitore principale del servizio”. 
  4. fornitore principale del servizio, di seguito denominato come “Responsabile tecnico di progetto”: l’organizzazione – dotata di personalità giuridica - che coordina le attività di sviluppo del progetto, in particolare sotto il profilo tecnologico, di project management, di relazione con le imprese partecipanti, con gli ulteriori fornitori e con la Camera di commercio di Torino per gli aspetti relativi al progetto nel suo complesso. Il responsabile tecnico nomina il capo-progetto. Il responsabile tecnico può coincidere con il soggetto proponente, qualora quest’ultimo possieda i requisiti richiesti dall’art. 12 del Bando. I servizi forniti dal responsabile tecnico di progetto sono ricompresi tra le spese ammissibili alle condizioni previste dal Bando.
  5. capo-progetto: la persona fisica che svolge il ruolo di project manager.

Ambiti di intervento (art. 3)

  1. Con il presente Bando, si intende finanziare, tramite l’utilizzo di contributi a fondo perduto (voucher), la seguente misura di innovazione tecnologica I4.0: progetti indirizzati all’introduzione delle tecnologie di cui al comma 2 del presente articolo, i cui obiettivi e modalità realizzative siano condivisi da più imprese, presentati secondo quanto specificato nei successivi articoli del presente Bando.
  2. Gli interventi di innovazione digitale previsti dai suddetti progetti - e le relative spese di cui all’art. 9 - dovranno riguardare almeno una tecnologia dell’Elenco 1 - inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi – ed eventualmente una o più tecnologie dell’Elenco 2, purché propedeutiche o complementari a quelle previste al precedente Elenco 1:
  • Elenco 1: utilizzo delle tecnologie di cui agli allegati A e B della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e s.m.i. inclusa la pianificazione o progettazione dei relativi interventi e, specificamente:
  1. robotica avanzata e collaborativa;
  2. interfaccia uomo-macchina;
  3. manifattura additiva e stampa 3D;
  4. prototipazione rapida;
  5. internet delle cose e delle macchine;
  6. cloud, fog e quantum computing;
  7. cyber security e business continuity;
  8. big data e analytics;
  9. intelligenza artificiale;
  10. blockchain;
  11. soluzioni tecnologiche per la navigazione immersiva, interattiva e partecipativa (realtà aumentata, realtà virtuale e ricostruzioni 3D);
  12. simulazione e sistemi cyberfisici;
  13. integrazione verticale e orizzontale;
  14. soluzioni tecnologiche digitali di filiera per l’ottimizzazione della supply chain;
  15. soluzioni tecnologiche per la gestione e il coordinamento dei processi aziendali con elevate caratteristiche di integrazione delle attività (ad es. ERP, MES, PLM, SCM, CRM, incluse le tecnologie di tracciamento, ad es. RFID, barcode, etc);
  •  Elenco 2:
  1. sistemi di pagamento mobile e/o via Internet;
  2. sistemi fintech;
  3. sistemi EDI, electronic data interchange;
  4. geolocalizzazione;
  5. tecnologie per l’in-store customer experience;
  6. system integration applicata all’automazione dei processi;
  7. tecnologie della Next Production Revolution (NPR);
  8. programmi di digital marketing;
  9. soluzioni tecnologiche per la transizione ecologica;
  10. connettività a Banda Ultralarga;
  11. sistemi per lo smart working e il telelavoro;
  12. sistemi di e-commerce;
  13. soluzioni tecnologiche digitali per l’automazione del sistema produttivo e di vendita.

Dotazione finanziaria, natura ed entità dell'agevolazione (art. 4)

  1. Le risorse stanziate dalla Camera di commercio di Torino per il presente bando ammontano a Euro 275.395,60;
  2. Le agevolazioni saranno accordate sotto forma di voucher, con un importo massimo di Euro 10.000,00, fatto salvo quanto previsto per le imprese in possesso del rating di legalità;
  3. L’importo di cui al comma precedente è limitato alla percentuale del 50% dei costi ammissibili, così come definiti dall’art. 9 del Bando.
  4. Alle imprese in possesso di almeno il punteggio base (una “stelletta”) del rating di legalità (ai sensi dell’art. 5 del D.L. 24 gennaio 2012, n. 1 modificato dal D.L. 24 marzo 2012, N. 29 e convertito, con modificazioni, dalla L. 18 maggio 2012, n. 62) in corso di validità al momento della domanda e fino alla erogazione del voucher, verrà riconosciuta una premialità di Euro 250,00 ;
  5. L’investimento minimo (sommatoria delle spese ammissibili obbligatoriamente da sostenere, a pena di decadenza) richiesto per ogni impresa partecipante al progetto è di Euro 5.000,00.
  6. I voucher saranno erogati con l’applicazione della ritenuta d’acconto del 4% ai sensi dell’art. 28, comma 2, del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600 e dell’imposta di bollo, ove applicabile.

Soggetti ammissibili (art. 5)

Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente Bando le imprese di tutti i settori che, alla data di presentazione della domanda e fino alla concessione dell’aiuto, presentino i seguenti requisiti:

  1. siano Micro o Piccole o Medie imprese come definite dall’Allegato 1 del regolamento UE n. 651/2014 della Commissione Europea
  2. abbiano sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Torino
  3. siano attive, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese nonché in regola con il pagamento del diritto annuale 
  4. non siano in stato di fallimento, liquidazione (anche volontaria), amministrazione controllata, concordato preventivo o in qualsiasi altra situazione equivalente secondo la normativa vigente;
  5. abbiano assolto gli obblighi contributivi e siano in regola con le normative sulla salute e sicurezza sul lavoro di cui al D.lgs. 9 aprile 2008, n. 81 e successive modificazioni e integrazioni;
  6. non abbiano forniture di servizi in corso di erogazione con la Camera di commercio di Torino ai sensi dell’art. 4, comma 6, del D.L. 95 del 6 luglio 2012, convertito nella L. 7 agosto 2012, n. 135;

Soggetti destinatari dei voucher (art. 6)

  1. I voucher sono unitari e concessi direttamente alla singola impresa richiedente, la quale deve tuttavia obbligatoriamente partecipare a un progetto aggregato (così come definito all’art. 2 del Bando), proposto da un unico soggetto proponente che indichi nella “Scheda Progetto” (Mod. P02/22) l’elenco delle imprese che saranno coinvolte (minimo 3, massimo 20), oltre a descrivere il progetto e definire il valore dell'intervento per ogni impresa (v. art. 2 del Bando).
  2. In caso di presentazione di più domande, è presa in considerazione e ammessa alla valutazione di merito soltanto la prima domanda presentata in ordine cronologico.

Soggetti  proponenti (art. 7) 

Ai fini del presente Bando, i soggetti proponenti possono essere:

  • DIH-Digital Innovation Hub ed EDI-Ecosistema Digitale per l'Innovazione, di cui al Piano Nazionale Industria 4.0 - elenco su portale Atlante 4.0
  • Competence Center di cui al Piano Nazionale Industria 4.0, centri di ricerca e trasferimento tecnologico, parchi scientifici e tecnologici, centri per l’innovazione, Tecnopoli, cluster tecnologici ed altre strutture per il trasferimento tecnologico, accreditati o riconosciuti da normative o atti amministrativi regionali o nazionali -  elenco su portale Atlante 4.0
  • Incubatori certificati di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e incubatori regionali accreditati - elenco su portale Atlante 4.0
  • FABLAB, definiti come centri attrezzati per la fabbricazione digitale che rispettino i requisiti internazionali definiti nella FabLab Charter  - elenco su portale Atlante 4.0 e http://fab.cba.mit.edu/about/charter
  • centri di trasferimento tecnologico su tematiche Industria 4.0 come definiti dal D.M. 22 maggio 2017 (MISE) – elenco su https://www.unioncamere.gov.it/digitalizzazione-e-impresa-40/certificazione-dei-centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-40/elenco-dei-centri-di-trasferimento-tecnologico-industria-40-certificati 
  • start-up innovative di cui all’art. 25 del D.L. 18 ottobre 2012, n. 179 convertito, con modificazioni, dalla L. 17 dicembre 2012, n. 221 e s.m.i. e PMI innovative di cui all’art. 4 del D.L. 24 gennaio 2015 n. 3, convertito, con modificazioni, dalla L. 24 marzo 2015, n.33 - elenco su portale https://startup.registroimprese.it/ 
  • Istituti tecnici Superiori (ITS), come definiti dal DCPM 25 gennaio 2008 - elenco su portale Atlante 4.0;
  • Reti di impresa , costituite ai sensi del D.L. nr. 5/2009, convertito nella L. 9 aprile 2009 n. 33,  e s.m.i., purché dotate di soggettività giuridica ai sensi dell’art. 3 comma 4-quater (ultimo capoverso) del citato D.L. 5/2009 e a condizione che il contratto di rete preveda nel programma comune lo sviluppo di processi innovativi in materia di trasformazione tecnologica e digitale - elenco disponibile sul portale Contratti di Rete (registroimprese.it) , cliccando sulla voce di menù "Le statistiche"

Ciascun soggetto proponente può presentare al massimo 5 progetti.

Fornitori di servizi (art. 8)

  1. I fornitori dei servizi di consulenza e formazione devono avere sede legale in uno degli Stati membri dell’Unione europea. 
  2. I fornitori di servizi di consulenza e formazione non possono essere soggetti beneficiari del voucher nell’ambito del medesimo progetto presentato. Inoltre, un fornitore di beni e/o di servizi non può essere fornitore dell’impresa beneficiaria con la quale è in rapporto di controllo/collegamento – ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile – e/o abbia assetti proprietari sostanzialmente coincidenti. 
  3. Nel caso in cui si verifichi una delle situazioni che comportino l’esclusione di un fornitore, la Camera di commercio richiederà via PEC al soggetto proponente di indicare – entro e non oltre 7 gg dalla richiesta – un nuovo fornitore che assicuri una pari qualità del servizio offerto. In mancanza di tale indicazione, le forniture in questione non potranno rientrare tra le spese ammissibili.
  4. L’impresa che, dopo la concessione del voucher, volesse cambiare uno o più dei fornitori identificati nel Mod. P02/22 (v. oltre, art. 11 del Bando), dovrà inviare richiesta motivata di autorizzazione alla Camera di commercio di Torino ai sensi dell’art. 13.1.g) del Bando, corredata dalla dichiarazione del Soggetto proponente che la variazione in questione non pregiudica la qualità del progetto.

Spese ammissibili (art. 9)

  1. Sono ammissibili a contributo, esclusivamente le seguenti spese:
  • spese per servizi di consulenza relativi a una o più tecnologie tra quelle previste all’art. 3, comma 2 del presente Bando. E’ comunque obbligatoria l’indicazione di almeno una delle tecnologie previste nell’Elenco 1 del citato art. 3, comma 2. I servizi di consulenza possono essere erogati direttamente dal Responsabile tecnico di progetto o tramite soggetto individuato dal Responsabile tecnico stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato nella scheda progetto Mod. P02/22);
  • spese per servizi di formazione specialistica complementare alla consulenza, erogata direttamente dal Responsabile tecnico di progetto o tramite soggetto individuato dal Responsabile tecnico stesso (in tal caso tale soggetto deve essere specificato nella scheda progetto Mod. P02/22). Le spese per formazione sono ammissibili nel limite del 30% del totale della spesa prevista dall’impresa.

Le spese per servizi di consulenza devono essere obbligatoriamente presenti nel progetto, mentre le spese per servizi di formazione sono facoltative.

  1. Si precisa che ai fini dell’istruttoria sarà presa in considerazione l’indicazione delle spese di ciascuna impresa richiedente inserita nel Modulo “Scheda Progetto” (Mod. P02/22).
  2. Sono ammissibili solo i costi direttamente relativi alla fornitura dei servizi di consulenza o formazione previsti dal presente Bando, con esclusione delle spese di trasporto, vitto e alloggio, comunicazione e spese generali sostenute dalle imprese beneficiarie dei voucher.
  3. I servizi di consulenza o formazione non potranno in nessun caso ricomprendere le seguenti attività:
  • assistenza per acquisizione certificazioni (es. ISO, EMAS, ecc.);
  • in generale, supporto e assistenza per adeguamenti a norme di legge o di consulenza/assistenza relativa, in modo preponderante, a tematiche di tipo fiscale, finanziario o giuridico;
  • formazione obbligatoria ai sensi della normativa vigente.
  1. In fase di presentazione della domanda deve essere specificato nella scheda progetto Mod. P02/22, pena la non ammissibilità, il riferimento a quali ambiti tecnologici, tra quelli indicati all’art. 3, comma 2, Elenco 1 del presente Bando, si riferisce la spesa.
  2. Tutte le spese devono essere sostenute a partire dalla data di presentazione della domanda fino al 180° giorno successivo alla data della Determinazione di approvazione delle graduatorie delle domande ammesse a contributo, completa di codice COR in seguito alla registrazione dell’aiuto individuale nel Registro nazionale degli aiuti di Stato – RNA
  3. L’investimento minimo (sommatoria delle spese ammissibili obbligatoriamente da sostenere, a pena di decadenza) richiesto per ogni impresa partecipante al progetto è di Euro 5.000,00. Non è previsto, invece, un tetto massimo di investimento, che viene lasciato alle stime della singola impresa, fermo restando l’importo massimo di Euro 10.000,00 per ogni singolo voucher.
  4. Il voucher, il cui importo viene calcolato in base a quanto previsto dall’art. 4 del bando, viene concesso in misura proporzionale all’investimento previsto per ogni categoria di spesa prevista dal Bando (consulenza e formazione) ed è liquidato sulla base delle spese effettivamente sostenute per ognuna delle categorie sopra citate (v. art. 15 del Bando), senza possibilità di compensazione tra le diverse categoria di spesa.
  5. Tutte le spese si intendono al netto dell’IVA, il cui computo non rientra nelle spese ammesse, a eccezione del caso in cui il soggetto beneficiario sostenga realmente ed effettivamente il costo dell’IVA senza possibilità di recupero. In tal caso, il soggetto beneficiario dovrà obbligatoriamente dichiarare nel Mod. P01/22 che l’IVA riguardante le spese per le quali si richiede il contributo costituisce un costo, specificandone il motivo.
  6. Non saranno ammissibili le spese per le quali i richiedenti abbiano già ottenuto dalla Camera di commercio di Torino, per gli stessi costi ammissibili, l’erogazione di sostegni economici.

Presentazione delle domande (art. 11)

1. Le richieste di voucher devono essere trasmesse, a pena di esclusione, esclusivamente in modalità telematica, con firma digitale, attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, presente sul sito http://webtelemaco.infocamere.it, dalle ore 11:00 del 06/06/2022 alle ore 17:00 del 29/07/2022 . Saranno automaticamente escluse le domande inviate prima e dopo tali termini. Non saranno considerate ammissibili altre modalità di trasmissione delle domande di ammissione al voucher.

L’invio della domanda può essere delegato a un intermediario abilitato all’invio delle pratiche telematiche, indicandolo nel modulo di procura Mod. P04/22, sottoscritto con:

  • firma autografa del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente, corredata da documento d’identità valido (il documento di identità, una volta acquisito tramite scansione, dovrà essere allegato con firma digitale dell’intermediario);

oppure

  • con firma digitale del titolare/legale rappresentante dell’impresa richiedente.

2. Le istruzioni relative alla modalità di presentazione e i moduli da allegare alla domanda sono pubblicate su questa pagina del sito (al fondo, sezione "MODULI")

3. Alla pratica telematica relativa alla richiesta di voucher, dovrà essere allegata la seguente documentazione:

a) MODELLO BASE generato dal sistema e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente. Nel caso di pratiche inviate tramite intermediario (v. sopra), il Modulo potrà essere firmato digitalmente dall’intermediario abilitato all’invio della pratica; in questo caso però il Modulo dovrà essere sottoscritto con firma autografa dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, allegando copia del documento di identità valido del soggetto sottoscrittore;

b) ALLEGATI AL MODELLO BASE, che dovranno essere firmati digitalmente dai soggetti specificati qui sotto (punti I. II. III. e IV.):

I. Modulo di domanda (Mod. P01/22) compilato in ogni sua parte e firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente. Nel caso di pratiche inviate tramite intermediario (v. sopra), il Modulo potrà essere firmato digitalmente dall’intermediario abilitato all’invio della pratica; in questo caso però il Modulo dovrà essere sottoscritto con firma autografa dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, allegando copia del documento di identità valido del soggetto sottoscrittore;

II. Modulo “Scheda Progetto” (Mod. P02/22), firmato digitalmente dal legale rappresentante del soggetto proponente;

III. Modulo dichiarazione Responsabile tecnico del progetto (Mod. P03/22) con cui si attesta il possesso dei requisiti da parte del Responsabile Tecnico (fornitore principale del servizio, v. art. 3 c. 4 del presente Bando), firmato digitalmente dal legale rappresentante dello stesso.

IV. Eventuale (solo in caso di delega a intermediario): Modulo di Procura (Mod. P04/22), firmato digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa richiedente. Nel caso di pratiche inviate tramite intermediario (v. sopra), il Modulo potrà essere firmato digitalmente dall’intermediario abilitato all’invio della pratica; in questo caso però il Modulo dovrà essere sottoscritto con firma autografa dal titolare/legale rappresentante dell’impresa, allegando copia del documento di identità valido del soggetto sottoscrittore;

4. E’ fatto obbligo al soggetto proponente di fornire a ciascuna impresa partecipante, prima della presentazione della domanda:

I. Modulo “Scheda Progetto” (Mod. P02/22), debitamente compilato e sottoscritto con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente;

II. Modulo dichiarazione possesso requisiti del Responsabile tecnico di progetto (Mod. P03/22) sottoscritto digitalmente dal legale rappresentante dello stesso.

5. Il soggetto proponente dovrà inoltre inviare separatamente incarichi, fatture o altra documentazione utile ad evidenziare l'attività svolta dal Responsabile tecnico di progetto, al fine di comprovarne l’esperienza. Tale documentazione dovrà essere inviata via PEC dal soggetto proponente all’indirizzo innovazione@to.legalmail.camcom.it entro la data di scadenza per la presentazione delle domande indicata al comma 1 del presente articolo.

Istruttoria e valutazione delle domande, formazione della graduatoria, concessione (art. 12)

  1. E’ facoltà della Camera di commercio di Torino richiedere all’impresa - via PEC - tutte le integrazioni ritenute necessarie per una corretta istruttoria della pratica, con la precisazione che la mancata presentazione di tali integrazioni (sempre tramite PEC) entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza della domanda di voucher. 
  2. Successivamente al superamento dell’istruttoria amministrativa-formale da parte della Camera di commercio, la selezione delle idee progettuali avverrà con procedura valutativa a graduatoria (di cui all’art. 5 c. 2 del D.lgs. 31 marzo 1998, n. 123), sulla base dei criteri esplicitati nella tabella sottostante, a insindacabile giudizio di un apposito Nucleo di valutazione.

CRITERIO

PUNTEGGIO ATTRIBUIBILE

  1. Coerenza e qualità della proposta rispetto agli obiettivi. 

0 – 25

  1. Qualità delle metodologie e degli strumenti adottati per la realizzazione del progetto.

0 – 20

  1. Qualificazione e professionalità del Responsabile tecnico di progetto sulla base della documentazione allegata

0 – 15

  1. Novità / innovatività del progetto

0 – 10

  1. Replicabilità e diffusione dei risultati del progetto

0 – 10

  1. Impatti positivi in termini di sostenibilità (progetti green oriented)

0 – 10

  1. Congruità del costo rispetto ai contenuti del servizio /dei risultati attesi

0 – 10

PUNTEGGIO MASSIMO

100

3. Il Nucleo di valutazione è nominato dal Segretario Generale della Camera di commercio e sarà formato da almeno 4 componenti:

      - un funzionario della stessa Camera di commercio, normalmente il RUP, quale coordinatore del processo di valutazione, senza diritto di voto;

      - 3 o più esperti, individuati tra docenti o ricercatori universitari, specialisti di settore, esperti messi a disposizione dalle strutture appartenenti al Sistema camerale, che esprimeranno i giudizi sui progetti secondo i criteri e i punteggi sopra esposti.

A parità di punteggio conseguito da due o più progetti, la graduatoria verrà determinata dall’ordine cronologico nella presentazione da parte della prima impresa partecipante ai suddetti progetti.

Al termine della fase di valutazione, il Nucleo di valutazione redigerà la graduatoria finale in ordine di punteggio decrescente, ai fini della successiva Determinazione dirigenziale di approvazione degli elenchi delle imprese ammesse o non ammesse.

4. Una  volta completata l’istruttoria e la valutazione dei progetti da parte del Nucleo di valutazione, con Determinazione dirigenziale verranno approvati, non oltre il 18/11/2022 i seguenti elenchi: 

  • l’elenco delle domande ammesse e finanziabili, con il relativo importo concesso;
  • l’elenco delle domande ammesse non finanziabili (che superano la soglia minima prevista per l’ammissione ma non finanziate per esaurimento delle risorse a disposizione);
  • l’elenco delle domande non ammesse (per mancato superamento dell’istruttoria formale e/o tecnica o perché aderenti a progetto considerato non ammissibile).

5. Si precisa che l’assegnazione delle agevolazioni rimane subordinata alla corretta registrazione dell’aiuto individuale nel Registro nazionale degli aiuti di Stato (RNA). Con successiva Determinazione dirigenziale è approvato l’elenco delle imprese per le quali la registrazione in questione si è conclusa con esito positivo.

6. Le domande “ammesse non finanziabili” per esaurimento delle risorse disponibili potranno essere successivamente finanziate, in caso di accertata disponibilità economica da parte della Camera di commercio, a seguito di rinunce, residui o aumento della dotazione finanziaria del Bando.

Obblighi delle imprese beneficiarie dei voucher (art. 13)

I soggetti beneficiari dei voucher sono obbligati, pena decadenza totale dell’intervento finanziario:

  1. al rispetto di tutte le condizioni previste dal Bando;
  2. ad assicurare che gli interventi realizzati non siano difformi da quelli individuati nella domanda presentata (v. anche art. 13, punto g);
  3. a fornire, nei tempi e nei modi previsti dal Bando e dagli atti a questo conseguenti, tutta la documentazione e le informazioni eventualmente richieste;
  4. ad assicurare che le attività previste inizino e si concludano entro i termini stabiliti dal Bando;
  5. a sostenere, nella realizzazione degli interventi, un investimento complessivo pari o superiore al 70% delle spese ammesse a contributo e comunque non inferiore a euro 5.000,00 (investimento minimo richiesto);
  6. a conservare per un periodo di almeno 10 anni dalla data del provvedimento di erogazione del contributo la documentazione attestante le spese sostenute e rendicontate;
  7. a segnalare, motivando adeguatamente, tempestivamente e comunque prima della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, eventuali variazioni relative all’intervento (inclusa la variazione dei fornitori dei servizi di consulenza e/o formazione, v. art. 8 c. 4 del bando) o alle spese indicate nella domanda presentata scrivendo tramite PEC all’indirizzo innovazione@to.legalmail.camcom.it.  Dette eventuali variazioni devono essere preventivamente autorizzate, sempre tramite PEC, dalla Camera di commercio di Torino. A tale proposito si precisa che non sono accolte in alcun modo le richieste di variazione delle spese pervenute alla Camera di commercio di Torino successivamente alla effettiva realizzazione delle nuove spese oggetto della variazione;
  8. a segnalare l’eventuale perdita, prima dell’erogazione del voucher, del Rating di legalità.

Cumulo (art. 14)

1.   Gli aiuti di cui al presente Bando sono cumulabili, per gli stessi costi ammissibili:

a)  con altri aiuti in regime de minimis fino al massimale de minimis pertinente;

b)  con aiuti in esenzione o autorizzati dalla Commissione nel rispetto dei massimali previsti dal regolamento di esenzione applicabile o da una decisione di autorizzazione.

2.   Sono inoltre cumulabili con aiuti senza costi ammissibili.

Rendicontazione e liquidazione del voucher (art. 15)

  1. L’erogazione del voucher sarà subordinata alla verifica delle condizioni previste dal precedente articolo 13 e avverrà solo dopo l’invio della rendicontazione, da parte dell’impresa beneficiaria, mediante pratica telematica analoga alla richiesta di voucher. Sul questa stessa pagine del sito , saranno fornite le istruzioni operative per la trasmissione telematica della rendicontazione.
  2. Tale documentazione dovrà essere inviata attraverso lo sportello on line “Contributi alle imprese”, all’interno del sistema Webtelemaco di Infocamere – Servizi e-gov, presente sul sito http://webtelemaco.infocamere.it, firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa beneficiaria o dal soggetto eventualmente delegato, entro il 30/06/2023, pena la decadenza dal voucher.
  3. Sarà facoltà della Camera di commercio richiedere all’impresa tutte le integrazioni ritenute necessarie per un corretto esame della rendicontazione prodotta; la mancata presentazione di tali integrazioni, entro e non oltre il termine di 10 giorni di calendario dalla ricezione della relativa richiesta, comporta la decadenza dal voucher.
  4. In fase di rendicontazione sarà verificata la regolarità contributiva dell’impresa beneficiaria del voucher; in caso di accertata irregolarità verrà trattenuto l’importo corrispondente all’inadempienza e versato agli Enti previdenziali e assicurativi (D.L. 69/2013 art. 31 c. 8 bis).
  5. Il termine di conclusione del procedimento amministrativo di liquidazione del contributo richiesto è fissato in 90 giorni decorrenti dalla data di presentazione della rendicontazione (o delle integrazioni eventualmente richieste dalla Camera di commercio) da parte del beneficiario. L’erogazione dei voucher sarà disposta con Determinazione dirigenziale.
  6. Le imprese devono comunicare alla Camera di commercio di Torino, tramite comunicazione firmata digitalmente dal legale rappresentante dell’impresa, da inviare via PEC all’indirizzo innovazione@to.legalmail.camcom.it, l’eventuale rinuncia al voucher assegnato.

ALLEGATI

Scarica il testo integrale del Bando Voucher digitali 2022 (.PDF)

Scarica le istruzioni per la compilazione e invio della pratica tramite Webtelemaco (.PDF)
 

MODULI

 

LE FAQ (aggiornamento al 26-05-2022)

Soggetti ammissibili

DOMANDA: Le organizzazioni del tipo Associazioni/Fondazioni/altri Enti non societari iscritte solo al R.E.A.- Repertorio Economico Amministrativo rientrano tra i beneficiari del bando?
RISPOSTA: No. L’art. 5 del bando identifica come “Soggetti ammissibili” solo le MPMI che siano “regolarmente iscritte al Registro delle Imprese”, pertanto i soggetti iscritti solo al R.E.A. non sono ammissibili.

DOMANDA: Sono un professionista con partita IVA, posso partecipare al bando? 
RISPOSTA: No. L’art. 5 del bando identifica come “Soggetti ammissibili” solo le MPMI che siano “regolarmente iscritte al Registro delle Imprese”.

DOMANDA: Tra i soggetti ammissibili al Bando Voucher digitali rientrano anche Consorzi e le società consortili?
RISPOSTA: Sì, purché ovviamente siano in possesso dei requisiti previsti dall’art. 5 del bando e rientrino nei limiti dimensionali previsti dal bando (MPMI)

DOMANDA: Le cooperative possono partecipare al bando?
RISPOSTA: Sì

DOMANDA: Un’impresa che avesse già ottenuto la concessione del voucher sui bandi  “Voucher Digitali I4.0”  della Camera di commercio di Torino in anni precedenti, può presentare domanda per il bando “Voucher digitali I4.0 - Anno 2022”?
RISPOSTA: Sì

DOMANDA: Cosa si intende per progetto aggregato, un network di imprese? Dove sono indicate le imprese partecipanti al progetto? Come azienda possiamo fare richiesta di partecipazione e poi essere integrati ad un progetto, oppure dobbiamo già far parte di un progetto per fare richiesta del voucher?
RISPOSTA: La definizione di “progetto” è reperibile all’art. 2 c. 2 del Bando:

progetto: l’insieme di attività finalizzate al conseguimento degli obiettivi descritti all’art. 1 del presente Bando, secondo le modalità descritte nei successivi articoli del Bando; tali progetti riguardano da 3 a 20 imprese, le quali condividono gli obiettivi del progetto come, a titolo esemplificativo, la tipologia di tecnologie I4.0 impiegate, le modalità di erogazione ed accesso ai servizi di consulenza previsti dal progetto, la creazione di servizi innovativi o di sistemi o strumenti comuni, l’efficienza e l’integrazione di filiere produttive o di servizio in tutti i settori economici, ulteriori finalità individuate dalle imprese relative all’impiego delle tecnologie di cui all’art. 3, comma 2 del presente Bando.

Quindi non un vero e proprio network strutturato, ma un gruppo di imprese che – ai fini della partecipazione al bando – condivide (con il coordinamento del “soggetto proponente”) obiettivi, servizi, metodologie…

Il progetto è coordinato da un “soggetto proponente” (v. definizione dell’art. 2 c. 3 del bando), che può essere solo uno di quelli elencati all’art. 7 del bando.

I soggetti beneficiari dei voucher (“soggetti ammissibili” ai sensi dell’art. 2 c. 3 del bando) invece devono essere MPMI ed avere i requisiti previsti dall’art. 5 del bando.

L’elenco delle imprese partecipanti al progetto è inserito, a cura del soggetto proponente, nel modulo P 02/22 “Scheda progetto” (punto 11). Da notare che – ai fini del conteggio del numero di imprese (rilevante ai fini dell’ammissibilità del progetto) – è indispensabile che le imprese indicate nella “Scheda progetto” presentino alla Camera di commercio la domanda di voucher entro la data di scadenza prevista dall’art. 11 c. 1 del Bando. Pertanto, qualora non pervengano alla Camera di commercio almeno 3 domande valide entro la data di scadenza, il progetto sarà escluso per mancanza del numero minimo di imprese partecipanti.

Per poter presentare domanda l’impresa deve essere già integrata in un progetto e allegare al “Modulo di domanda” (Modulo P01/22) anche la “Scheda progetto” (Modulo P02/22) compilata e firmata dal soggetto proponente (cioè il soggetto, incluso tra quelli elencati all’art. 7 del bando, che aggrega le imprese partecipanti al progetto), dove sono elencate tutte le imprese partecipanti al progetto stesso (minimo 3 – massimo 20) e la Dichiarazione del Responsabile tecnico di possesso dei requisiti” (Modulo P.03/22), firmata digitalmente dal Legale rappresentante del Responsabile Tecnico.

Fornitori

DOMANDA: Nel modulo P.02/22 (Scheda progetto) viene chiesto di indicare i nomi dei fornitori dei servizi previsti dal bando (consulenza o formazione). E’ previsto un numero massimo di fornitori?
RISPOSTA: Il bando non pone limiti massimi al numero di fornitori. Sarà comunque opportuno spiegare nella scheda progetto il motivo della presenza di un numero elevato di fornitori, in modo da fornire alla commissione valutatrice elementi utili per valutare le metodologie e gli strumenti del progetto.

DOMANDA: E’ possibile cambiare i fornitori successivamente alla presentazione della domanda?
RISPOSTA: E’ possibile, ma a determinate condizioni.

In particolare, si richiama quanto previsto dall’art. 13, c.1, lettera g) del bando, dove si precisa che i soggetti beneficiari del bando sono obbligati a “a segnalare, motivando adeguatamente, tempestivamente e comunque prima della presentazione della rendicontazione delle spese sostenute, eventuali variazioni relative all’intervento (inclusa la variazione dei fornitori dei servizi di consulenza e/o formazione, v. art. 8 c. 4 del bando) o alle spese indicate nella domanda presentata scrivendo tramite PEC all’indirizzo innovazione@to.legalmail.camcom.it.  Dette eventuali variazioni devono essere preventivamente autorizzate, sempre tramite PEC, dalla Camera di commercio di Torino. A tale proposito si precisa che non sono accolte in alcun modo le richieste di variazione delle spese pervenute alla Camera di commercio di Torino successivamente alla effettiva realizzazione delle nuove spese oggetto della variazione

Per poter autorizzare il cambio di fornitore la Camera di commercio di Torino acquisirà preliminarmente una dichiarazione del soggetto proponente, da inviare via PEC a innovazione@to.legalmail.camcom.it , relativa al fatto che il nuovo fornitore assicuri una qualità pari a quelli sostituiti e che il cambio non modifichi la qualità della proposta, le metodologie e gli strumenti adottati per la realizzazione del progetto e in generale gli elementi che sono stati oggetto di valutazione da parte del Nucleo di valutazione.

Spese

DOMANDA: L’articolo 4 - punto 5 del bando prevede che “L'investimento minimo richiesto per ogni impresa partecipante al progetto è di Euro 5.000,00”. Cosa si intende?
RISPOSTA: 5.000 euro è l’importo minimo delle spese che ogni impresa richiedente deve sostenere per poter partecipare al bando. Le spese da considerare a questo fine sono esclusivamente quelle specificate all’art. 9 del bando, quindi spese di consulenza e formazione legate alle tecnologie “4.0” elencate all’art. 3 c. 2 del bando.

DOMANDA: Nell’ambito di un medesimo progetto, gli importi delle spese sostenute dalle imprese partecipanti devono essere identici?
RISPOSTA: No, le singole imprese partecipanti allo stesso progetto possono sostenere spese di importo diverso

DOMANDA: Un’impresa può presentare domanda solo per servizi di formazione?
RISPOSTA: NO, l’art. 9 del bando specifica che i sevizi di formazione sono complementari alla consulenza e non possono in ogni caso superare il 30% del totale delle spese previste dall’impresa. E’ invece possibile presentare domanda per i soli servizi di consulenza.

DOMANDA: All’interno del modulo P.02/22, al punto 11 “Imprese partecipanti al progetto” per alcuni partner non è stato rispettato, nella definizione del budget per la formazione, il limite del 30% del totale della spesa prevista dall’impresa previsto dall’art. 9 c.2 del Bando. Questo può rappresentare un motivo di esclusione? Occorre inviare una nuova versione del modulo P.02/22, correggendo questo errore per rispettare il limite del 30% per tutti i partner?
RISPOSTA: Non rappresenta un motivo di esclusione, ma nel calcolo dell’importo concedibile come voucher la Camera di commercio abbasserà l’importo delle spese di formazione considerate ammissibili (lasciando invece invariate quelle di consulenza) fino ad arrivare alla percentuale prevista dall’art. 9 del bando (30%). Non occorre (anzi, è sconsigliabile) quindi correggere in questo senso il modulo P.02/22 “Scheda progetto”.

DOMANDA: Sono ammissibili spese di digital marketing o spese relative a un sistema di e-commerce?
RISPOSTA: Sia i “programmi di digital marketing” sia i “Sistemi di e-commerce” rientrano nell’Elenco 2 dell’art. 3, c. 2. Questo significa che le spese di consulenza e formazione legate a questi ambiti tecnologico soni ammissibili solo a condizione che siano collegate ad almeno una delle tecnologie di cui all’Elenco 1 del medesimo articolo. Tale collegamento dovrà essere esplicitato nel Modulo P.02/22 “Scheda Progetto”, al punto 4.3.

DOMANDA: Sono ammissibili al contributo anche spese relative a hardware o software?
RISPOSTA: No, sono ammissibili solo spese per servizi di consulenza e formazione, così come indicato all’art. 9 del bando

DOMANDA: Cos’è il rating di legalità? Come faccio a ottenerlo? C’è un elenco delle imprese in possesso del rating?
RISPOSTA: Il rating di legalità è un indicatore sintetico del rispetto di elevati standard di legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta. I requisiti, le istruzioni e i formulari per richiederne l’attribuzione sono disponibili sul sito http://www.agcm.it/competenze/rating-di-legalita/  
L’elenco delle imprese in possesso del rating è reperibile alla pagina http://www.agcm.it/servizi/elenco-rating. Il possesso del rating di legalità è anche evidenziato nella visura camerale dell’impresa.

Contributo

DOMANDA: L’importo massimo di 10.000 Euro si riferisce al progetto o a ogni impresa aderente al progetto?
RISPOSTA: 10.000 Euro è l’importo massimo del voucher che ogni impresa – aderente a un progetto così come definito dall’art. 2 del Bando – può ottenere dalla Camera di commercio di Torino.

Soggetti proponenti

DOMANDA: Con riferimento al bando "Voucher Digitali I4.0", è possibile ricevere dei riferimenti di soggetti proponenti così da sottoporre il proprio progetto e poter partecipare al bando?
RISPOSTA: Nella pagina dedicata al bando www.to.camcom.it/voucher-digitalizzazione-2022 abbiamo pubblicato (v. paragrafo "Soggetti Proponenti - art. 7") dei link a portali da cui è possibile estrarre elenchi di soggetti appartenenti a ciascuna categoria di soggetto proponente.

DOMANDA: I “soggetti proponenti” di cui all’art. 7 del bando devono avere sede in provincia di Torino?
RISPOSTA: Non è previsto un limite di questo tipo nel bando, per cui il soggetto proponente può essere ubicato anche altrove

DOMANDA: Tra i soggetti proponenti vengono inclusi le startup e PMI innovative. In questa particolare casistica risulterebbe possibile presentare richiesta singolarmente come PMI innovativa? O risulterebbe comunque necessario condividere il progetto con altre imprese?
RISPOSTA: una start up/PMI innovativa può essere nel contempo soggetto proponente (ai sensi dell'art. 2 c.3 e dell'art. 7 del Bando) e impresa partecipante al bando.
In questo caso, in qualità di soggetto proponente dovrà definire il progetto, a cui dovranno partecipare almeno 3 imprese. Questo significa che se la vostra impresa, in qualità di PMI innovativa, predispone un progetto come "soggetto proponente" e allo stesso progetto partecipa anche come impresa richiedente il voucher, dovrà trovare almeno ulteriori 2 imprese che partecipino al progetto e presentino domanda.

DOMANDA: Il bando prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le MPMI imprese con sede legale e/o unità locali nella circoscrizione territoriale della Camera di commercio di Torino coordinati da un soggetto proponente (definiti dall’art. 7 del bando). Nel caso in cui, il “soggetto proponente” si configuri come una rete d’impresa (più imprese collegate e/o controllate tra di loro), dotato di soggettività giuridica, esisterebbero gli stessi limiti previsti per i fornitori? Ovvero, non si potrebbe procedere con la presentazione della domanda nel caso la rete d’impresa risultasse composta da una o più imprese collegate/controllate? Tutte le imprese beneficiare potrebbero richiedere il contributo?
RISPOSTA: tutte le imprese aderenti alla rete di impresa possono presentare domanda, a condizione che posseggano i requisiti previsti dall'art. 5. Quindi, ad esempio, se la rete comprendesse anche imprese che non abbiano sede o unità locale in provincia di Torino, queste ultime non potrebbero presentare domanda.

Il vincolo citato riguarda solo i rapporti tra imprese partecipanti al progetto e i fornitori del progetto stesso (art. 8), non i rapporti tra le imprese partecipanti.
Si tenga solo presente che i rapporti di collegamento tra imprese devono essere tenuti in considerazione al fine della determinazione del requisito di "Micro, Piccola o Media Impresa" (art. 5 lett a del Bando).

DOMANDA: Cosa si intende per progetto aggregato, un network di imprese? Dove sono indicate le imprese partecipanti al progetto? Come azienda possiamo fare richiesta di partecipazione e poi essere integrati ad un progetto, oppure dobbiamo già far parte di un progetto per fare richiesta del voucher?
RISPOSTA: La definizione di “progetto” è reperibile all’art. 2 c. 2 del Bando:

progetto: l’insieme di attività finalizzate al conseguimento degli obiettivi descritti all’art. 1 del presente Bando, secondo le modalità descritte nei successivi articoli del Bando; tali progetti riguardano da 3 a 20 imprese, le quali condividono gli obiettivi del progetto come, a titolo esemplificativo, la tipologia di tecnologie I4.0 impiegate, le modalità di erogazione ed accesso ai servizi di consulenza previsti dal progetto, la creazione di servizi innovativi o di sistemi o strumenti comuni, l’efficienza e l’integrazione di filiere produttive o di servizio in tutti i settori economici, ulteriori finalità individuate dalle imprese relative all’impiego delle tecnologie di cui all’art. 3, comma 2 del presente Bando.

Quindi non un vero e proprio network strutturato, ma un gruppo di imprese che – ai fini della partecipazione al bando – condivide (con il coordinamento del “soggetto proponente”) obiettivi, servizi, metodologie…

Il progetto è coordinato da un “soggetto proponente” (v. definizione dell’art. 2 c. 3 del bando), che può essere solo uno di quelli elencati all’art. 7 del bando. I soggetti beneficiari dei voucher (“soggetti ammissibili” ai sensi dell’art. 2 c. 3 del bando) invece devono essere MPMI ed avere i requisiti previsti dall’art. 5 del bando.

L’elenco delle imprese partecipanti al progetto è inserito, a cura del soggetto proponente, nel modulo P 02/22 “Scheda progetto” (punto 11). Da notare che – ai fini del conteggio del numero di imprese (rilevante ai fini dell’ammissibilità del progetto) – è indispensabile che le imprese indicate nella “Scheda progetto” presentino alla Camera di commercio la domanda di voucher entro la data di scadenza prevista dall’art. 11 c. 1 del Bando. Pertanto, qualora non pervengano alla Camera di commercio almeno 3 domande valide entro la data di scadenza, il progetto sarà escluso per mancanza del numero minimo di imprese partecipanti.

Per poter presentare domanda l’impresa deve essere già integrata in un progetto e allegare al “Modulo di domanda” (Modulo P01/22) anche la “Scheda progetto” (Modulo P02/22) compilata e firmata dal soggetto proponente (cioè il soggetto, incluso tra quelli elencati all’art. 7 del bando, che aggrega le imprese partecipanti al progetto), dove sono elencate tutte le imprese partecipanti al progetto stesso (minimo 3 – massimo 20) e la Dichiarazione del Responsabile tecnico di possesso dei requisiti” (Modulo P.03/22), firmata digitalmente dal Legale rappresentante del Responsabile Tecnico.

Presentazione della domanda

DOMANDA: La domanda, seppure faccia riferimento a un progetto aggregato, deve essere presentata da ogni impresa singolarmente (soggetti ammissibili art. 9) con allegata la Scheda progetto compilata da uno dei soggetti proponenti (art. 7)? Oppure la domanda di contributo stessa è da presentare come unica, in forma aggregata?
RISPOSTA: La domanda deve essere presentata da ogni impresa singolarmente, allegando la Scheda progetto (compilata e firmata digitalmente da uno dei soggetti proponenti di cui all’art. 7) e la dichiarazione del responsabile tecnico (firmata digitalmente da quest’ultimo).

DOMANDA: E’ ammessa la delega a un soggetto terzo per l’invio della domanda tramite Webtelemaco? 
RISPOSTA: Sì, è ammessa. In questo caso sarà però OBBLIGATORIO allegare alla domanda il Modulo di procura Mod P.04/22.

DOMANDA: per l’invio della domanda  è richiesto il versamento dell’imposta di bollo? 
RISPOSTA: No.

DOMANDA: ho le credenziali SPID, le posso usare per firmare digitalmente i documenti? 
RISPOSTA: no, in quanto SPID garantisce l'accesso ai servizi digitali della pubblica amministrazione; a differenza della firma digitale non consente la sottoscrizione di documenti/contratti, etc.. 

DOMANDA: Nel caso di una società con 5 unità locali che voglia fare investimenti per tutte le unità il contributo può essere richiesto per tutte e 5 le unità locali o vale solo come uno
RISPOSTA: L’impresa può effettuare una sola domanda di contributo, ai sensi dell’art. 6 del Bando. Nel caso prospettato, l’impresa dovrà pertanto presentare un’unica domanda di voucher (contributo massimo 10.000 Euro): i servizi di consulenza / formazione potranno poi essere eventualmente erogati per più unità locali dell’impresa, purché ovviamente siano ubicate in provincia di Torino. NB: la procedura telematica “Webtelemaco”, che dovrà essere utilizzata per l’invio della domanda di voucher, chiederà a un certo punto – se l’impresa ha più unità locali - di selezionarne una: potrete selezionare la sede legale o una delle unità locali (se in provincia di Torino), preferibilmente quella principale.

DOMANDA: il bando è a sportello/esaurimento fondi? Chi arriva tardi rischia di non vedersi la domanda approvata per esaurimento fondi?
RISPOSTA: NO, non è un bando a esaurimento fondi, quello che conta è la valutazione assegnata dal nucleo di valutazione a ciascun progetto. L'ordine di arrivo delle domande potrà eventualmente contare solo in caso di parità' di punteggio tra i progetti (v. art. 13 c. 3 del bando).

 

Contatti e informazioni

Per le richieste di informazioni relative al Bando è possibile inviare una mail a pid.torino@to.camcom.it . Sarà fornita risposta alle domande pervenute entro massimi 2 giorni lavorativi.
Le risposte relative a domande di interesse generale sono pubblicate su questa pagina,  sotto forma di FAQ. 
A causa delle numerose richieste di assistenza, si prega, ove possibile, di non utilizzare il canale telefonico.

È invece possibile inviare tramite PEC a innovazione@to.legalmail.camcom.it ogni altro tipo di comunicazione ufficiale inerente alla domanda di agevolazione e alla successiva rendicontazione.

Per problemi tecnici legati al sistema Webtelemaco è invece possibile contattare: Contact Center Infocamere tel. 049 2015215.

Per rilascio dispositivi firma digitale 

 

 

 

 

Condividi su:
Stampa:

Aggiornato il: 09/06/2022 - 13:55