Le Guide per le nuove imprese

Mettersi in proprio, franchising, business plan, marketing, comunicazione e molto altro: tutti i nostri volumi per gli aspiranti imprenditori

L’ufficio Nuove imprese propone alcune guide utili per supportare i futuri imprenditori ad approfondire alcuni temi specifici, quali il business plan, il marketing, il franchising, gli adempimenti per settori specifici come quello alimentare, o più in generale per conoscere gli step necessari per “mettersi in proprio”

Le pubblicazioni sono tutte consultabili e disponibili gratuitamente sul sito della Camera di commercio di Torino.

Alcuni volumi sono disponibili anche in forma cartacea. Per verificarne la disponibilità si invita a contattare il settore Nuove imprese via mail nuove.imprese@to.camcom.it

Mettersi in proprio. Crea la tua impresa

Il volume “Mettersi in proprio – Crea la tua impresa“  è presentato in tre singole guide:

1) «Mettersi in proprio: scegliere tra impresa e lavoro autonomo», che fornisce le prime informazioni sui diversi modi per avviare un’attività in proprio, con un «focus» sul web, fenomeno ormai imprescindibile per qualsiasi start-up;

2) «Il progetto imprenditoriale», che esamina l’intero processo di costruzione del piano d’impresa, che va dai problemi iniziali di valutazione delle attitudini alla redazione dei bilanci preventivi, e prende infine in considerazione tutti i problemi burocratico-amministrativi inerenti all’avvio dell’attività;

3) «Lo sviluppo del progetto imprenditoriale», che fornisce una serie di approfondimenti sui problemi di maggior interesse.

Il marketing per la nuova impresa

La Guida, specificamente progettata e realizzata per le nuove imprese, percorre i principali passi che dall'idea di impresa portano all'avvio e al lancio dell'attività economica.

Nel volume, gli ampi riferimenti a tecniche e metodologie consolidate da quasi cento anni di pratica di marketing si affiancano ad un’attenzione particolare alle esigenze e ai bisogni di chi oggi si accinge ad avviare una propria attività.

“Marketing is everything” diceva, senza falsa modestia, il consulente di marketing Regis McKenna in un famoso articolo apparso qualche anno fa.

Al di là delle esagerazioni verbali, a pensarci bene è vero che il marketing, inteso come capacità di soddisfare il mercato in modo redditizio, dovrebbe permeare tutte le funzioni aziendali e in primo luogo il titolare dell’impresa e i suoi più stretti collaboratori.

Infatti, operare con una logica di marketing significa pensare con sistematicità a come fare in modo che la propria azienda si consolidi e prosperi nel proprio mercato di riferimento, avendo sempre in mente come i clienti, che sono il primo e principale patrimonio dell’azienda, rimangano soddisfatti da ciò che gli possiamo offrire e siano ben disposti a riconoscerci un compenso economico adeguato.

Ciò è tanto più vero per un’azienda che sta per nascere o si è avviata da poco tempo, e a maggior ragione se questa azienda è di piccole dimensioni.

È passato il tempo in cui il marketing era prerogativa di poche grandi imprese che lo utilizzavano, e spesso a livelli di assoluta eccellenza, per creare, sviluppare e dominare i mercati.

Anche le piccole e medie imprese ormai sentono il “bisogno di marketing”, in un quadro competitivo sempre più turbolento e soggetto a continui cambiamenti. In questo manuale, specificamente progettato e realizzato per le nuove imprese, si percorrono dunque i principali passi che dall’idea di impresa portano all’avvio e al lancio dell’attività economica, facendo frequentemente riferimento a tecniche e metodologie ormai consolidate da quasi cento anni di pratica di marketing, ma con un occhio particolare alle esigenze e ai bisogni di chi oggi vuole, o si trova nella condizione, di voler avviare un’attività economica imprenditoriale.

Il concetto di “nuova impresa” va comunque inteso in un’accezione più ampia. È tale infatti l’azienda di recente costituzione o che sta per nascere, ma gli Autori hanno costantemente tenuto presente anche le imprese già esistenti, e magari da lungo tempo, che vogliono porsi nei confronti del proprio mercato con un animo “nuovo”, utilizzando per scelta un approccio che porti l’impresa a significativi risultati in termini di crescita.

In questo senso la “nuova impresa” si distingue dalla precedente perché vede il proprio mercato con un nuovo punto di vista, e decide che è ora di rinnovare il modo di essere, di organizzarsi, di utilizzare tecniche e metodologie di cui magari finora si è solo sentito parlare ma che erano state ritenute possibili solo per aziende con notevoli disponibilità finanziarie. Il marketing in realtà è accessibile a tutte le imprese, basta volerlo praticare, ed è con questo spirito che il manuale è stato realizzato.

Per facilitarne la lettura e farlo diventare un riferimento costante nell’attività di formazione della nuova impresa, il manuale si compone di diciassette capitoli, e gli Autori assumono scaramanticamente su di sé la responsabilità di tale numero.

La guida è stata curata dall’Ing. Paolo Minuto e dal Dott. Aldo Viapiana. Paolo Minuto, titolare dello Studio Ing. Paolo Minuto, è consulente di marketing dal 1978. Dopo essere stato per nove anni consigliere nazionale AISM - Associazione Italiana Marketing, dal 2011 fa parte del Comitato dei Probiviri della stessa Associazione.

Aldo Viapiana è presidente della diretti al punto S.r.l., società di analisi di marketing e consulenza di direzione, in Torino. È consigliere nazionale e Vice-presidente di AISM – Associazione Italiana Marketing. È docente di Economia Applicata presso l’Università degli Studi di Torino.

Scarica la guida (258 pagine, 1,66 Mb)

Guida pratica alla redazione del business plan

La Guida sintetizza tutte le azioni, i programmi e le iniziative che caratterizzano il progetto d'impresa inteso come strumento di valutazione dell'idea imprenditoriale.

Il business plan è diventato un tema di attualità, anche grazie ad alcune leggi agevolative che ne hanno imposto l´utilizzo da parte degli imprenditori.

Oggi è sempre più riconosciuto, a livello legislativo, nella prassi economica e finanziaria e nella pubblica opinione, quale strumento essenziale per la valutazione di un progetto d’impresa.

È lo strumento idoneo per tale fine perché fornisce una rappresentazione sistemica dei vari aspetti attraverso i quali è possibile misurare la dinamica degli andamenti aziendali, in sintesi riassunti dalle simulazioni dei flussi:

  • economici
  • finanziari
  • patrimoniali.

Perché sino ad oggi non si è diffuso quale strumento di comunicazione basilare dei progetti d’impresa?

La ragione sta nella mancanza, constatata sino ad oggi, delle chiavi di valutazione e di lettura necessarie per arrivare ad equilibrate e consapevoli valutazioni del piano.

Ma per fronteggiare tale carenza è possibile oggi contare su una importante iniziativa, che ha visto il Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti (CNDC) - www.cndc.it - redigere ed approvare i Principi generali di redazione del business plan. Con questo primo supporto di indirizzo gli operatori possono iniziare a costruire e condividere schemi espositivi e criteri valutativi comuni, necessari a dare fiducia nell’adozione dei piani previsionali nella valutazione sostanziale dell’impresa che li esprime.

Vale però la pena introdurre qui il primo e generale principio che coordina l’approccio a tale strumento da parte degli operatori interessati: il business plan non deve essere considerato come uno strumento che fornisce garanzie assolute; tuttavia, proprio l’osservanza dei principi generali di redazione del business plan consente la consapevole valutazione e misura delle reali aree di rischio e criticità del progetto.

Possiamo quindi affermare che il business plan è un moderno strumento di simulazione della dinamica aziendale, proiettata nel medio-lungo termine, costituito da una serie di documenti nei quali è rappresentata l’idea imprenditoriale: in tale ambito il redattore razionalizza e sintetizza tutte le idee, i programmi e le iniziative che caratterizzano il progetto imprenditoriale. Obiettivo della presente guida è quello di:

  • introdurre i criteri e gli accorgimenti generali (validi sia per le nuove iniziative imprenditoriali che per la simulazione dello sviluppo di attività imprenditoriali esistenti) per la redazione del business plan
  • segnalare un percorso pratico delle fasi e attività utili e necessarie alla sua redazione
  • fornire esempi e materiale di riferimento sia per il redattore professionale che per il singolo imprenditore.

La guida si prefigge inoltre di indicare una sequenza di azioni ragionate rispondenti sia al rigore dell’impostazione tecnica sia alla flessibilità dell’operare concreto, tenendo conto dei singoli contesti di sviluppo.
In numerosi passaggi l’esemplificazione della raccolta dei dati necessari al business plan è evidenziata con l’utilizzo delle videata della prima completa piattaforma Internet (modalità ASP) rilasciata per lo sviluppo dei business plan aziendali.

Tale piattaforma, a differenza dei normali software residenti in locale, consente la gestione del business plan da parte dei redattori anche coordinati in gruppi di lavoro, con gestione delocalizzata degli accessi e creazione di rapporti funzionali nuovi tra azienda oggetto di simulazione e redattore o gestore della comunità economica di appartenenza.

Prende quindi il via un innovativo sistema autoqualificante che vede evolvere il tradizionale ruolo del consulente e del formatore in una integrata funzione di tutor anche virtuale dei progetti di sviluppo d’impresa, vissuti in modo sempre più attivo da parte del redattore interno all’impresa.

Scarica la guida (134 pagine, 696 Kb)

Guida al franchising

La Guida, rivolta agli aspiranti imprenditori e neo imprenditori, potenziali franchisee, si pone l'obiettivo di fornire gli strumenti utili per capire, gestire e raggiungere le scelte strategiche del franchising.

Il franchising rappresenta, ormai da anni, una delle più dinamiche strategie, evidenziando nel tempo un notevole sviluppo in ogni campo di attività, che si tratti di produzione di beni o di fornitura di servizi.

Tale formula, regolamentata nel 2004 con l’emanazione della Legge n. 129 “Norme per la disciplina dell’affiliazione commerciale”, ha ottenuto un crescente interesse, che si è manifestato con l’ingresso nel sistema di nuovi imprenditori sia in veste di franchisor che di franchisee.

Affinché tale strumento si riveli di reale e duraturo successo sia per il franchisor (che con tale formula evita di dover investire capitali nell’apertura dei punti vendita), sia per il franchisee (che entra velocemente nel mercato grazie all’assistenza e all’esperienza del franchisor) è necessario impostare fin da subito un rapporto di trasparenza e di equilibrio tra i due soggetti, basato sulla conoscenza reciproca e sulla condivisione della vision aziendale.

In particolare per il franchisee è fondamentale ponderare attentamente e preventivamente le opportunità che gli vengono offerte, per cui è di basilare importanza avere a disposizione più informazioni possibili per poter valutare al meglio il progetto ed il know how che gli viene offerto, per conoscere a fondo la struttura e l’esperienza maturata dal brand, e per valutare i rischi e le prospettive di redditività futura della propria impresa.

Il manuale si compone di nove capitoli e alcune appendici, oltre ai riferimenti bibliografici. 

Gli autori della Guida sono la prof.ssa Marisa Amoroso e il prof. Bernardino Quattrociocchi, rispettivamente Presidente e Segretario dell’Osservatorio Permanente sul Franchising c/o il Dipartimento di Scienze della Gestione d’Impresa della Facoltà di Economia dell’Università di Roma “La Sapienza”, l’avvocato Alberto Venezia nonché il dr. Aldo Viapiana, vicepresidente dell’Associazione Italiana Marketing (AISM), docente presso l’Università del Piemonte Orientale e l’Università di Torino.

Scarica la guida (249 pagine, 2,44 Mb)

I principali adempimenti per le imprese alimentari

Edizione aggiornata 2021

La Guida, rivolta agli aspiranti imprenditori in attività del settore alimentare, si pone l'obiettivo di fornire i principali adempimenti per le imprese alimentari.

Questa pubblicazione nasce dall’esigenza di fornire alle nuove imprese, o a coloro che hanno intenzione di avviare un’attività nel settore alimentare, uno strumento di semplice consultazione che aiuti ad orientarsi nel complesso panorama della normativa comunitaria, nazionale e regionale. Non intende essere esaustiva, ma si propone di presentare un quadro degli adempimenti per gli imprenditori del settore alimentare, rimandando per i necessari approfondimenti ad altri documenti o pubblicazioni disponibili anche sul web.

Il Laboratorio Chimico, organismo tecnico della Camera di commercio di Torino, opera senza fini di lucro e collabora con le altre Camere di commercio svolgendo compiti di promozione economica e offrendo alle imprese, ai consumatori, alle pubbliche amministrazioni, alle associazioni di categoria e agli enti locali un servizio di analisi, consulenza e formazione indipendente e imparziale. Tra i servizi offerti nell’ambito del suo ruolo istituzionale, rientra la verifica di conformità di contenitori e imballaggi a contatto con gli alimenti, analisi per valutare la presenza di micotossine, di residui di fitofarmaci, di allergeni e sostanze responsabili di intolleranze alimentari, di sostanze organiche volatili, di OGM, e l’analisi del DNA per le verifiche di filiera.

Il Laboratorio fornisce inoltre servizi di consulenza sulla sicurezza alimentare e specifica formazione per permettere alle aziende non solo un controllo analitico, ma anche una corretta interpretazione ed applicazione dei dati al fine del miglioramento dei sistemi di gestione per la sicurezza alimentare. Tra i progetti svolti per supportare le imprese agro-alimentari del territorio provinciale in collaborazione con la Camera di commercio di Torino, ricordiamo i “Maestri del Gusto” e l’assistenza fornita gratuitamente attraverso lo “Sportello etichettatura e sicurezza alimentare”.

Guarda le video pillole formative sul tema

Scarica la guida (104 pagine, 852 Kb)

 

UTILITÀ

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Aggiornato il: 19/07/2021 - 10:30

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