Usi o consuetudini: regole giuridiche non scritte che derivano dalla generale, costante, uniforme e pubblica ripetizione nel tempo di un dato comportamento
La pubblicazione degli usi nella raccolta delle Camere di commercio attesta l’esistenza di pratiche costantemente e generalmente osservate nelle operazioni contrattuali in un certo ambito settoriale e territoriale.
L’edizione della Raccolta provinciale degli usi 2000-2005 della Camera di commercio di Torino è l’ultima edizione pubblicata e si divide in 5 fascicoli.
Trovi qui di seguito l’indicazione dei contenuti per una più agevole consultazione
- FASCICOLO I:
- FASCICOLO II:
- FASCICOLO III:
- FASCICOLO IV:
- FASCICOLO V - Usi del settore agricolo:
Scarica la Raccolta degli usi della provincia di Torino
Gli usi sono delle vere e proprie norme giuridiche, divisi in tre categorie:
usi normativi: regole giuridiche non scritte che derivano dalla generale, costante, uniforme e pubblica ripetizione nel tempo di un dato comportamento nella convinzione che si tratti di un comportamento attuativo di una regola giuridica alla quale è obbligatorio attenersi
usi negoziali: pratiche comunemente e costantemente osservate nelle operazioni contrattuali in un dato luogo o in un determinato ramo del commercio; possono integrare il contenuto del contratto, quando questo sia incompleto, a meno che le parti non esprimano chiaramente la volontà di escluderne l’applicazione
usi interpretativi: costituiscono uno dei criteri che il giudice utilizza per chiarire il significato di clausole formulate dalle parti di un contratto in modo non chiaro e tale da generare equivoci al momento della loro applicazione.
L’uso normativo è una vera e propria norma giuridica, ma su di esso prevalgono sempre le altre fonti del diritto (leggI, decretI legislativI, decretI legge e regolamenti, norme costituzionali e diritto comunitario direttamente applicabile): ciò significa che, in linea di principio, le consuetudini non possono porsi in contrasto con quanto previsto dalle leggi o dai regolamenti. Esse quindi trovano applicazione nelle materie non regolate da altre norme giuridiche, mentre nelle materie regolate da leggi o da regolamenti “gli usi hanno efficacia solo in quanto da essi richiamati”.
Gli usi non sono applicabili ogni volta che il contratto regoli espressamente gli obblighi e i diritti delle parti in modo chiaro e completo: l'uso ha efficacia solo in quanto i soggetti che stipulano un contratto non abbiano già previsto in esso una clausola avente ad oggetto la stessa materia regolata dall’uso. Di conseguenza, in presenza di un contratto, gli usi possono soltanto completare ed eventualmente specificare la previsione contrattuale, quando questa risulti insufficiente a disciplinare particolari aspetti del rapporto giuridico scaturito dal contratto stesso.
Se uno dei contraenti è un consumatore l’uso è applicabile solo se non contrasta con il Codice del consumo.
La funzione della raccolta è dare prova dell’esistenza a livello locale di un uso, rendendone così possibile l’applicazione da parte del giudice.
Le norme UNI, EN e ISO si distinguono dagli usi normativi perché non sono norme giuridiche, ma documenti tecnici predisposti da un organismo nazionale o internazionale di normalizzazione.