Help Redazione Web

Una raccolta di problemi e possibili soluzioni legati a temi redazionali e organizzativi, utile per gli editor, i supereditor e la redazione centrale.

Materiale formativo per il nuovo sito 2018

Decalogo per lavorare sul sito

Scarica il decalogo in formato PDF (consigliamo stampa in A3)

2018: video tutorial per editor

2018: video tutorial per supereditor

 

Manuali tecnici InfoCamere per il sito to.camcom.it

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Gestione delle pagine e Workflow

Cosa posso fare sulle mie pagine

Le pagine del sito www.to.camcom.it sono quasi tutte gestibili dagli editor dislocati nei vari settori: ogni editor ha un set di permessi che lo abilitano a lavorare sulle pagine di propria competenza. I permessi si riferiscono ai contenuti presenti al di sotto di una o più delle pagine principali del menu di navigazione a sinistra (le cosiddette MAIN PAGES). In pratica, una persona può essere editor di "Avviare un'impresa" e anche editor di "Promozione del territorio", a seconda delle esigenze espresse dal suo dirigente / PO. per ottenere permessi differenti o più ampi, occorre rivolgersi alla redazione centrale che può provvedere a questa esigenza. All'interno delle pagine di propria competenza l'editor può gestire i seguenti elementi:

  • TITOLO (il titolo dato genera anche una URL breve del tipo www.to.camcom.it/titolo-pagina)
  • ABSTRACT (poche parole per definire l'argomento trattato nella pagina)
  • IMMAGINE GRANDE (una sorta di testata grafica opzionale: se la si desidera, rivolgersi alla redazione centrale che le può produrre)
  • SOMMARIO (un breve testo promozionale da utilizzare se si vuole portare la pagina nelle "Promozioni" o negli "Approfondimenti")
  • BODY (il corpo del testo, da gestire con l'editor di testo a disposizione o lavorando sul codice sorgente se si è esperti di linguaggio HTML)
  • TAGS (una lista predefinita di termini associabili alla pagina da selezionare tenendo premuto il tasto "Ctrl" + clic del mouse)
  • IMMAGINE IN EVIDENZA (l'immagine fornita dalla redazione web centrale che serve se si vuole portare la pagina nelle "Promozioni" o negli "Approfondimenti")
  • APPROFONDIMENTI (selezionare "Approfondimenti" se si vuole che la propria pagina sia pubblicizzata da un banner sulla colonna destra delle main pages)
  • SEZIONI APPROFONDIMENTI (selezionare con Ctrl + clic del mouse le main pages dove si desidera che appaia il banner Approfondimento)
  • IMMAGINI FOTOGALLERY (caricare una o più foto che verranno mostrate come fotogallery a scorrimento con il tasto Attach Media "NAVIGA")
  • PROPOSTA HOME (opzione da spuntare se si vuole proporre la pubblicazione del contenuto come "Promozione" nella home del sito)
  • CONTATTO (selezionare da una lista predefinita la scheda contatto che si vuole assegnare alla pagina)
  • NORMATIVA, MODULISTICA... (caricare uno o più documenti che appariranno in box di file correlati a fondo pagina con il tasto Attach Media "NAVIGA")
  • TARGET STATE (lo stato della pagina nel Workflow, vedi sotto: per gli editor può essere solo BOZZA o REVISIONE)
  • COMMENTI (assolutamente opzionali)
  • OPZIONI DI PUBBLICAZIONE (l'editor ne ha solo due: IMPOSTAZIONI DEL MENU e INFORMAZIONI SULLA REVISIONE)

Va ricordato che le uniche voci obbligatorie per poter creare una pagina semplice ma completa sono il TITOLO, il BODY e le IMPOSTAZIONI DEL MENU. I TAGS e il CONTATTO non sono obbligatori ma sono vivamente consigliati. Tutto il resto è assolutamente opzionale e in alcuni casi è opportuno concordarlo con il proprio supereditor di riferimento (ad esempio è il caso di immagini, promozioni , approfondimenti, proposta home).
In successivi paragrafi di questa pagina di Help potrete trovare spiegazioni più dettagliate sugli elementi più "critici" della gestione delle pagine.

 

Cos'è il Workflow

Il Workflow o "flusso di lavoro" è il modo in cui Drupal gestisce il lavoro di redazioni complesse e strutturate come la nostra, in cui ci sono editor, supereditor e redazione centrale a dividersi il lavoro su pagine, main pages e home page. Il Workflow identifica le pagine del sito in base a tre stati differenti: BOZZA, REVISIONE e APPROVATA.

Tutti gli editor hanno a disposizione nella parte "TARGET STATE" delle proprie pagine la possibilità di indicare lo stato Bozza o Revisione. La pagina appena creata è sempre in Bozza: questo stato identifica una pagina in lavorazione su cui l'editor può sempre ritornare a lavorare e che non è visualizzata dal pubblico sul sito web. L'editor può decidere di portare lo stato della sua pagina in Revisione: questo stato è quello intermedio di passaggio tra il lavoro dell'editor e quello del supereditor. In Revisione l'editor non può più modificare la pagina, ma la pagina non è ancora visibile dal pubblico sul sito web: in questa fase è il supereditor a lavorarci, correggendo dove necessario e integrando con altre opzioni di pubblicazione piuttosto che preparando la pagina per eventuali promozioni o approfondimenti con la redazione centrale. Il supereditor è l'unico che può portare la pagina allo stato Approvata, in cui la pagina viene vista anche dal pubblico sul sito web.

A seconda della sezione del sito in cui l'editor sta lavorando, i tre stati del Workflow si intrecciano con il tipo di contenuto su cui si sta lavorando, per cui avremo uno stato "Bozza RI" per le pagine in bozza della sezione Registro Imprese, uno stato "Bozza AM" per le pagine in bozza della sezione Agenti Mediatori Commercio e altri albi, e via dicendo. Va segnalato che gli stati del Workflow sono come un livello in più che si posiziona sopra il livello base degli stati di un contenuto in Drupal: lo standard di base infatti prevede solo "PUBBLICATO" o "NON PUBBLICATO". Di base una pagina in Bozza o Revisione non è mai pubblicata: solo il supereditor può portare lo stato del contenuto a "PUBBLICATO" esattamente come solo lui può portare lo stato del Workflow di una pagina a "Approvata".

Per gestire il Workflow, i supereditor hanno a disposizione una vista nel menu di back office ("Workflow") dove possono filtrare tutte le pagine di competenza in base agli stati e andarle a modificare, piuttosto che controllare lo storico del workflow (cioè chi ha cambiato stato a una pagina e quando). Allo stesso modo, partendo da una singola pagina, editor e supereditor hanno in coda alla stessa un modulo per aggiornare al volo lo stato del Workflow e portarla da Revisione ad Approvata (stato riservato ai supereditor) o se serve di nuovo in Bozza.

Va segnalato che - ad ogni cambio di stato del Workflow (es. da "Bozza" a "In revisione" o da "In revisione" ad "Approvato"), partono delle email automatiche di conferma tra editor e supereditor, del tipo "è stata richiesta una pubblicazione per la pagina X" o "la pagina per cui hai richiesto pubblicazione è stata approvata". Il testo di queste email ripropone sempre le istruzioni generali per la creazione e la modifica di pagine, sia per l'editor che per il supereditor.

La particolarità della gestione in base al Workflow è che le pagine che non sono più in stato "Bozza" sono impossibili da modificare per l'editor. Per questo motivo, per modificare una pagina già esistente sul sito, l'editor deve riportarla allo stato "Bozza" (vedi sotto, "Modificare una pagina esistente").

 

Quali contenuti sono soggetti a Workflow e quali no

la discriminante per capire quali pagine e quali contenuti sono soggetti al Workflow e quali no è molto semplice: tutte le pagine del menu di navigazione principale sulla sinistra sono soggette al Workflow e sono contraddistinte dai tre stati BOZZA, REVISIONE, APPROVATA. Tutto il resto NON È SOGGETTO A WORKFLOW. Per essere più specifici, non sono soggetti a Workflow i contenuti di tipo:

  • EVENTI
  • NEWSLETTER E MAILING SPOT
  • FAQ
  • CONTATTI
  • NOVITA (compaiono nei box Avvisi e comunicazioni in home page e nelle main pages)
  • PAGINE BASE (tutte le pagine del sito non legate specificatamente a una voce del menu di sinistra)
  • PAGINE DEL BOOK (le "guide" che hanno una navigazione paginata a sé stante)
  • PAGINE DOWNLOAD (le pagine che presentano file riservati scaricabili)
  • SCADENZE
  • SLIDESHOW
  • Webform

In generale si tratta di contenuti riservati ai supereditor o alla redazione centrale, ma alcuni di questi (Eventi, pagine del Book, Mailing Spot e Newsletter, Webform) sono gestibili anche da un selezionato numero di editor. Non essendo gestiti tramite Workflow, questo tipo di contenuti ha come unica discriminante il fatto di essere "PUBBLICATO" o "NON PUBBLICATO". Va da sé che la spunta sullo stato "Pubblicato" la può dare solo un supereditor. Un contenuto che resta in stato "Non pubblicato" non viene visualizzato dagli utenti sul sito web, e il creatore del contenuto lo vedrà navigando nel sito con la sua login di operatore camerale con uno sfondo tendente al rosa.

 

Modificare una pagina esistente

Parlando del Workflow (vedi sopra) abbiamo detto che una pagina già pubblicata sul sito (quindi in stato "Approvata") non può più essere modificata da un editor, bensì soltanto dai supereditor o dalla redazione centrale (che possono entrare in modifica su tutte le pagine, anche quelle già pubblicate). Ma il grosso del lavoro quotidiano degli editor consiste proprio nel modificare pagine già pubblicate sul sito.

Cosa deve fare l'editor per modificare i contenuti di una pagina già esistente da lui gestita? Occorre semplicemente loggarsi nel sito, cercare la pagina di propria competenza e cliccare sulla linguetta "WORKFLOW" (accanto a "Visualizza" e "Modifica"). La pagina sarà ovviamente in stato "Approvato", dato che in precedenza sarà stata creata dall'editor e pubblicata dal suo supereditor. L'editor può riportare lo stato del Workflow a "Bozza" che - come sappiamo - è l'unico stato in cui può permettersi di intervenire in modifica sui contenuti. Riportare lo stato in "Bozza" fa sì che in automatico il sistema crei un "clone" della pagina esistente, proponendo una finestrella di alert all'editor che dice "Se vuoi modificare il contenuto della pagina usa questo link". La gestione delle modifiche tramite la creazione di una pagina "clone" (riconoscibile perché, se viene ricercato il contenuto è identificata da un titolo del tipo "Titolo pagina - clone") è necessaria per il fatto che - mentre l'editor fa le sue modifiche - la pagina pubblicata in precedenza sul sito deve rimanere visibile con i contenuti caricati in precedenza. Riportare una pagina in bozza teoricamente la renderebbe impossibile da visitare per l'utente esterno, perciò viene creato il clone.

L'editor può lavorare sul clone anche in diversi momenti, continuando a salvare periodicamente tutte le sue modifiche. Quando le modifiche sono terminate, l'editor può spostare lo stato della sua pagina clonata "In revisione". A questo punto - come avviene naturalmente nel Workflow - il supereditor riceverà una email di richiesta pubblicazione. Se la pagina da pubblicare è un "clone", al momento del cambio di stato in "Approvato" il clone si sovrascriverà automaticamente alla pagina originale, senza che il supereditor debba fare altre operazioni (viene comunque mantenuta traccia di tutte le revisioni e le modifiche). Chi cercherà il contenuto nel back office non troverà più la pagina-clone (che in un certo senso si autodistrugge sovrascrivendosi alla precedente pagina pubblicata, ma vedrà solo la pagina originale aggiornata alla data attuale con tutte le opzioni di pubblicazione mantenute valide (anche l'eventuale URL personalizzato della pagina).

Così non accadeva in precedenza: prima di questa soluzione, attiva da febbraio 2017, era stato reso disponibile il tasto "CLONE CONTENT", disponibile solo per gli editor (supereditor e redazione centrale non lo vedono in quanto possono entrare in modifica su tutte le pagine, anche quelle già pubblicate). Il tasto si trova immediatamente sotto alle "linguette" Visualizza / Revisioni / Workflow in testa al contenuto della pagina ed è tuttora funzionante per i tipi di contenuto sui quali l'editor ha un permesso specifico.

In questo scenario (che oggi sconsigliamo di utilizzare) l'editor per modificare una pagina già approvata deve clonarla usando il tasto "Clone Content", operare le modifiche sul clone e poi rimetterla in Revisione al supereditor. Una pagina clonata si differenzia da quella originale per il fatto che il titolo diventa "Clone of Titolo pagina". Su questa pagina clonata si possono operare tutte le modifiche del caso e poi la si può riportare in "Revisione" al supereditor. Il supereditor si troverà quindi due pagine uguali, quella originale "Approvata" che dovrà eliminare o mettere in stato "Archiviato" o "Non pubblicato" se desidera tenerla in archivio senza farla più vedere al pubblico, e quella clonata aggiornata dall'editor cui dovrà reimpostare il titolo togliendo il prefisso "Clone of" e che dovrà portare in stato "Approvata". NB: la pagina clonata viene generata in "Bozza" e "NON PUBBLICATA". Inoltre, la pagina clone automaticamente perdeva tutte le caratteristiche che eventualmente un supereditor aveva assegnato alla pagina originale prima di metterla in stato approvato (come un alias URL personalizzato, o la possibilità di promuovere la pagina stessa nelle main page o in home page).

 

Come funzionano i "paragrafi a espansione"

Creare paragrafi a espansione come quello che state leggendo in questo momento è molto semplice. Si tratta di usare una singola istruzione in codice da piazzare all'inizio e alla fine del paragrafo che si vuole rendere "a espansione". L'istruzione (riportata anche in coda alla finestra del Body dove scrivere il corpo del testo della pagina) è "ACCORDION", che in inglese sta per "fisarmonica".

Quindi all'interno del testo occorre scrivere tra parentesi quadre "accordion" per dare inizio a un paragrafo di questo tipo. Se il paragrafo a espansione deve essere di default "chiuso", che è l'impostazione che generalmente cerchiamo di tenere sul nostro sito, allora dovremo usare per cominciare il paragrafo l'istruzione "accordion collapsed". Subito dopo occorre scrivere quello che deve apparire come titolo del paragrafo a espansione, selezionandolo e dandogli come impostazione di formato "Titolo 3" (il menu formato è il primo della terza riga di tasti dell'editor testuale). Poi dovremo scrivere il testo del paragrafo a espansione comportandoci esattamente come se stessimo scrivendo un normale corpo del testo. Infine va aggiunta l'istruzione per terminare il paragrafo a espansione "/accordion".

L'aspetto del paragrafo nella pagina di back office sarà quindi:

[accordion collapsed]
Titolo del paragrafo
Testo del paragrafo
[/ accordion] 

Va segnalato che non è possibile creare un paragrafo a espansione dentro un altro (in gergo: nidificarli) e non è possibile puntare un link direttamente ad un paragrafo di questo tipo (si linka solo alla pagina che lo contiene).

Come funzionano i box per i file correlati

Nel vecchio sito, alcuni editor e supereditor usavano lo strumento "file correlati" all'interno di una pagina per far apparire dei box grafici come "NORMATIVA", "PUBBLICAZIONI", "MODULISTICA", "MATERIALI". Non tutti lo usavano, ma era un modo per categorizzare alcuni tipi di file dandogli uno spazio ben definito all'interno della pagina (i box stavano in una colonna sulla destra e "stringevano" il contenuto della pagina stessa il cui testo aveva solo più una colonna molto stretta a disposizione).

Anche nel nuovo sito possiamo usare un sistema di questo tipo, caricando dei file all'interno della pagina con i pulsanti Attach media "Naviga" contrassegnati come MODULISTICA, NORMATIVA, MATERIALI, PUBBLICAZIONI. La differenza tra i file caricati in questo modo (vengono definiti "file allegati") e i file normalmente caricati nelle cartelle del sito e richiamati nel corpo del testo è solo questa: utilizzando ATTACH MEDIA possiamo categorizzare i file come appartenenti al tipo "normativa" o al tipo "modulistica", "materiali, "pubblicazioni", per far apparire dei box dedicati a fondo pagina (quindi non a lato per evitare di stringere la colonna di testo) e dare più rilievo ai moduli o alle leggi o alle guide inerenti all'argomento della pagina stessa.

La possibilità di categorizzare i file è opzionale, per vedere nel dettaglio come fare vedi oltre, nella parte "Gestione dei file"

 

Come linkare pagine e file

I link che inseriamo nelle pagine del sito possono essere di due tipi: RELATIVI o ASSOLUTI. Il link relativo è quello che tradizionalmente facciamo per collegarci a un'altra pagina del nostro sito, usando il tasto LINK TO CONTENT (15° tasto della prima fila). In questo caso basta inserire il titolo della pagina che vogliamo linkare, il sistema lo riconosce e genera il collegamento. I link assoluti sono quelli che inseriamo con il tasto COLLEGAMENTO (21° tasto della seconda fila), e generalmente puntano a siti esterni, quindi occorre mettere dentro tutto l'URL a partire ad esempio da www.repubblica.it. A volte capita (ad esempio in documenti word, PDF o nelle mail) di dover inserire dei link assoluti a pagine del nostro sito. In questo caso va ricordato che ci sono tre modi per farlo. Il più semplice è eliminare le informazioni sul protocollo http, e inserire perciò un link del tipo www.to.camcom.it/nomepagina. Altrimenti si può inserire l'URL completo (es. http://www.to.camcom.it/nomepagina). Oppure si può optare per usare il protocollo di sicurezza della navigazione come utente autenticato (es. https://www.to.camcom.it/nomepagina). L'unica cosa da tenere presente è di NON INSERIRE LINK ASSOLUTI a nostre pagine all'interno delle pagine stesse del sito: usare un link che inizia con http:// fa sì che un utente loggato (esterno o operatore camerale) seguendo quel link automaticamente perda il login e improvvisamente si trovi a navigare come utente anonimo.

Se dobbiamo invece linkare a un file precedentemente caricato nel sistema, occorre sempre usare il tasto COLLEGAMENTO (21° tasto della seconda fila) e una volta aperta la finestrella di inserimento link cliccare il tasto "CERCA SUL SERVER". In questo modo si aprirà la finestra di navigazione nelle cartelle del file server che ci permetterà di selezionare esattamente il file che cercavamo. Attenzione però: la maggior parte dei file deriva da un riversamento iniziale di file dal vecchio sito al nuovo. Purtroppo i nomi dei file sul vecchio sito risultano spesso irriconoscibili in quanto sono costituiti da codici del tipo 28985_CCIAATO_20102015.pdf. Occorre per forza di cose guardare di che file si tratta prima di linkarlo nelle pagine. Una soluzione può essere quella di rinominare il file (ma attenzione: se il file era linkato in qualche pagina vanno cambiati tutti i link con il nuovo nome). Oppure si ricarica un nuovo file con un nuovo nome e ci si ricorda di eliminare il vecchio.

A questo proposito, va segnalato che all'interno del nuovo sito non è infrequente trovare ancora collegamenti a file su URL del tipo http://images.to.camcom.it/f/Albi/28/28985_CCIAATO_20102015.pdf. Questo tipo di URL fa riferimento al file server del vecchio sito (che al momento è ancora attivo seppur non visibile al pubblico) e va appena possibile sostituito con un link a un file caricato sul nuovo file server che invece ha URL del tipo https://www.to.camcom.it/sites/default/files/allegati/PRESENTAZIONE_Editor_Torino.pdf.

 

Generazione di URL brevi

Per quanto riguarda le URL "brevi" (alias che permettono di non visualizzare le URL delle pagine con numeri, codici etc.) le pagine del nuovo sito generano "naturalmente" URL di questo tipo: http://www.to.camcom.it/nilab-elaboriamo-le-idee. In molti casi possiamo essere soddisfatti di questo tipo di URL, molto autoesplicative, ma in altri casi invece no. Si tratta di quei casi in cui abbiamo già comunicato spesso in passato la URL breve impostata su sito vecchio e che adesso non è più rintracciabile sul sito nuovo: nel caso del nostro esempio, la URL http://www.to.camcom.it/nilab.
Quando ci troviamo di fronte a casi come questo, va CAMBIATA l'IMPOSTAZIONE PERCORSO URL (lo possono fare solo i supereditor) deselezionando il flag "Genera un alias automatico per l'URL" e inserendo nel campo la parola che vogliamo: ad esempio cambiando da "nilab-elaboriamo-le-idee" a "nilab" perché lo avevamo sempre pubblicizzato così.
A questo proposito, va segnalato che tutti i link del sito impostati su URL brevi create all'epoca del sito precedente a Novembre 2015 non funzionano, perché puntano a URL brevi che al momento potrebbero non esistere più. Per ovviare a questo problema abbiamo due soluzioni, che vanno valutate caso per caso: a) la URL breve "storica" di tipo /nomeURLinventato va ricreata nella pagina di destinazione col metodo esposto sopra; b) i link nella pagina di origine vanno cambiati e vanno fatti ri-puntare ai nuovi URL delle pagine, quelli generati automaticamente da Drupal, del tipo /titolo-della-pagina.
 
Infine, va ricordato che le main pages non sono vere e proprie pagine ma "viste" cioè combinazioni di blocchi: non hanno una "Pagina" corrispettiva su cui intervenire, di conseguenza non abbiamo il modo noi di cambiarne la URL. Le URL delle main pages sono sempre, forzatamente, le parole del titolo sul menu separate da un trattino.

 

 

Come gestire le opzioni di pubblicazione (editor e supereditor)

Le opzioni di pubblicazione sono l'ultima cosa che è possibile modificare in una pagina prima del tasto "Salva". Sono particolarmente importanti perché controllano come la pagina viene visualizzata all'esterno e forniscono una serie di informazioni di rilievo.

L'EDITOR ne ha a disposizione solo due: IMPOSTAZIONI DEL MENU e INFORMAZIONI SULLA REVISIONE. Mentre le informazioni sulla revisione sono assolutamente opzionali e quasi mai rilevanti (a meno che non si debba tenere traccia di commenti riservati al proprio supereditor), le impostazioni del menu sono fondamentali ed è opportuno gestirle SEMPRE. Le nuove pagine create, infatti, sono di default senza la spunta su "Fornisce una voce di menu". Questa spunta va sempre data dall'editor, proprio per permettere alla pagina che ha appena creato di apparire nel sito pubblico sotto un determinato menu. Dando la spunta si apre un menu di scelte: il TITOLO DEL LINK SUL MENU è di default uguale al titolo che si è dato alla pagina, ma è possibile cambiarlo. Ad esempio nel caso la pagina abbia un titolo lunghissimo, e come "alias" del titolo, nel menu di sinistra si voglia far apparire una frase più breve (da "Evento di formazione per imprese edili e di ristrutturazione alloggi" a "Corso ristrutturazione alloggi"). La descrizione si può evitare mentre invece è importante scegliere una VOCE PADRE all'interno del menu di riferimento (es. se si tratta di una pagina di "Export e internazionalizzazione" comparirà tutto il menu di quella sezione e bisognerà selezionare la pagina SOTTO LA QUALE posizionare la nuova pagina. Il PESO è un modo per ordinare le pagine all'interno del menu, ma per evitare problemi è meglio lasciare questa incombenza al supereditor che può gestire i menu con funzionalità drag & drop e trascinare le pagine nell'albero dei contenuti con l'ordinamento opportuno.

Il SUPEREDITOR ha a disposizione anche altre opzioni: in particolare le IMPOSTAZIONI PERCORSO URL e le vere e proprie OPZIONI DI PUBBLICAZIONE. Su "Impostazioni percorso URL" il supereditor può decidere di togliere la spunta di default su "Genera un alias automatico per l'URL" e scrivere invece nel campo Alias URL la parola che vuole che compaia dopo lo slash (vedi più sopra). Su "Opzioni di pubblicazione" il supereditor deve innanzitutto spuntare il check "Pubblicato" (altrimenti la pagina non sarà mai visibile). Le altre due scelte sono opzionali: "Promosso alla prima pagina" compete in realtà alla redazione centrale e serve per far emergere Immagine in evidenza + Sommario nella colonna centrale delle Promozioni in Home Page. "Sempre in cima agli elenchi" invece compete ai supereditor e serve per far emergere Immagine in evidenza + Sommario nella colonna centrale delle Promozioni nella Main Page di riferimento. In entrambi i casi, è ovvio che però deve essere stato compilato il campo "Sommario" e deve essere stata caricata una "Immagine in evidenza" della dimensione di 142x142 pixel (fornita da redazione centrale).

 

Come consultare lo storico delle revisioni

Lo storico del Workflow di cui si è accennato più sopra non consente di vedere altro oltre all'indicazione di chi ha cambiato lo stato di una pagina, ad esempio da bozza a revisione (un editor) o da revisione ad approvato (un supereditor) o da approvato di nuovo a bozza o archiviato (sempre un supereditor). I supereditor però hanno anche facoltà di vedere una scheda REVISIONI in ogni tipo di contenuto relativo alle pagine inserite nel menu principale. Oltre alla possibilità di MODIFICA, VISUALIZZA e WORKFLOW, quindi, una delle tab in alto a destra per la gestione della pagina è appunto REVISIONI.

Questa schermata permette di tenere traccia delle differenze tra le diverse versioni dei contenuti pubblicati nel tempo (es. modifiche di parti del testo di una pagina), e di ripristinare le vecchie versioni se necessario. Nella tabella vediamo data e ora della revisione con l'autore della modifica alla pagina, con possibilità di ripristinare o eliminare ogni singola revisione. Data e ora sono cliccabili, in modo che sia possibile vedere come si presentava la pagina in quella determinata revisione.

Il sistema è utile soprattutto per certificare chi ha realizzato una determinata modifica e quando, per vari motivi.

 

Come ordinare le pagine nel menu

Una pagina creata dall'editor e pubblicata dal supereditor compare sempre di default in fondo alla lista delle pagine dipendenti dalla voce padre scelta. Questa impostazione (che abbiamo chiesto di cambiare invertendo la posizione predefinita, quindi facendo apparire le nuove pagine sempre come prima voce della lista) può comunque essere modificata. L'editor può decidere di dare un PESO alla sua pagina (ma è un po' complicata da gestire, vedi sopra). Il supereditor può utilizzare una funzione drag&drop che appare tra le sue "scorciatoie" di back office alla voce MENU. Cliccando su MENU si vede un riepilogo di tutti i menu del sito - ossia, tutti i menu di sezione ma anche il menu principale, quello di sinistra, quello del footer e molti altri. I supereditor possono gestire i menu di propria competenza, la redazione centrale li può gestire tutti.

All'interno dei menu di propria competenza, il link che serve per riordinare le pagine è ELENCA LE VOCI DEL MENU. Cliccando lì si può vedere la struttura del menu specifico, cliccare sull'icona "spostamento" di una delle righe e riposizionarla, facendo soprattutto attenzione al livello nel quale la spostiamo: questa funzione infatti può modificare la posizione di una pagina all'interno del suo ramo, ma anche spostarla all'interno di un altro ramo (sempre nell'ambito dello stesso menu). Al termine degli spostamenti necessari (le righe spostate presentano un piccolo asterisco per distinguerle) occorre andare in fondo alla pagina e cliccare su SALVA CONFIGURAZIONE.

Da tenere presente due cose:

  • lo spostamento drag&drop è molto sensibile e richiede un mouse perfettamente funzionante e una presa sicura per il click e il rilascio del click
  • c'è anche un tasto AGGIUNGI LINK in testa alla pagina che permette di aggiungere indipendentemente dalle pagine create delle voci di menu che puntano a degli URL, anche esterni: da usare con estrema parsimonia

 

Come gestire contenuti di tipo Albo Camerale, Bandi di gara, Pubblicazioni

A causa di un fraintendimento iniziale di InfoCamere nell'impostazione dell'alberatura del sito e delle varie tipologie di contenuto, le pagine relative a "Bandi di gara" e "Albo camerale" rientrano genericamente nel tipo di contenuto "Amministrazione trasparente". Invece, come sanno gli editor che ci lavorano, si tratta di due sezioni del sito che vivono a sé stanti, diverse dal ramo "Amministrazione trasparente". Utilizzando "Trova contenuto" è difficile trovare le pagine di Bandi o di Albo dato che non sono filtrabili, ma è comunque semplice navigare sul sito pubblico ed entrare nella pagina desiderata per poi cliccare su "Modifica".

Per questo motivo è stato deciso in corso di realizzazione di fornire un campo in più alle pagine di tipo "Amministrazione trasparente". Il campo, visibile a fondo pagina subito prima delle opzioni di pubblicazione, è "DOVE PUBBLICARE". Tutte le pagine di tipologia "Amministrazione trasparente" hanno questo campo che definisce se la pagina in questione deve apparire nel menu Amministrazione trasparente, nel menu Bandi di gara o nel menu Albo camerale. Questo campo va necessariamente compilato, così come nelle opzioni di pubblicazione è possibile scegliere come voce padre di menu sia una voce di Amministrazione trasparente che una voce di Bandi di gara o di Albo camerale. I supereditor che gestiscono il tipo di contenuto Amministrazione trasparente devono infine ricordarsi di NON CAMBIARE le impostazioni percorso URL di queste pagine. Infatti, se le pagine sono state create per comparire sotto Albo o sotto Bandi, avranno preimpostato come alias automatico per l'URL una stringa del tipo "/albo-camerale/titolo-pagina" o "/bandi-gara/titolo-pagina". Questi URL non vanno toccati pena il non funzionamento dei link nei rispettivi menu del sito.

Lo stesso discorso vale ad oggi per le pagine di tipo Pubblicazioni, gestibili al momento solo da redazione centrale. La sezione, presente nel menu principale, non corrisponde in realtà ad un vero e proprio tipo di contenuto. Si tratta di "Pagine base" alle quali viene assegnato, tramite il link a fondo pagina "Impostazioni del menu" l'appartenenza ad un ramo del menu "Pubblicazioni" (esattamente come sarebbe possibile assegnarle a "Bandi di gara", "Albo camerale", "Menu principale" o "La Camera trasparente" - possibilità, si noti, un po' diverse da quella delle pagine nativamente assegnate al content type "Amministrazione trasparente"). NB: a queste pagine occorre inserire MANUALMENTE un alias URL del tipo "pubblicazioni/titolo pagina" per poterle poi cvorrettamente visualizzare nel menu all'interno del sito pubblico!

Come gestire pagine di tipo "Guida"

Alcuni editor hanno la possibilità di gestire dei tipi di contenuto diversi dalle normali pagine del sito: si tratta delle PAGINE DEL BOOK, scollegate dal menu di navigazione principale e organizzate in "Parti", "Capitoli" e "Paragrafi" in modo da dare il più possibile l'impressione di navigare una pubblicazione monografica on line. Si tratta di un tipo di contenuto che si può utilizzare quindi per creare delle GUIDE / MANUALI on line. Le guide così create dovranno poi essere in qualche modo linkate da una pagina del sito per poter essere trovate e sfogliate dagli utenti.

Creare un contenuto di tipo PAGINA DEL BOOK è semplice, è uguale alle pagine del sito, ma con una differenza. Al fondo non è possibile assegnare alla pagina una voce di menu: invece, occorre assegnare la STRUTTURA DEL BOOK, cioè decidere in quale delle guide / book presenti sul sito questa pagina andrà a finire oppure creare un nuovo Book. Se si sceglie di CREARE UN NUOVO BOOK questa pagina diventerà in pratica la copertina di una nuova guida, che potrà poi essere divisa in parti, capitoli e paragrafi. ATTENZIONE: le pagine del book non sottostanno al Workflow, perciò risultano come immediatamente pubblicate sul sito. per questo motivo, è meglio avere già sottomano una guida strutturata, magari scritta in word, già con la sua divisione in parti, capitoli e paragrafi, da utilizzare per fare un veloce copia e incolla nelle pagine.

Dalla copertina in avanti (nella quale è possibile ad esempio un'immagine grande per caratterizzarla), è ancora più semplice inserire pagine: senza bisogno di portarsi su "Aggiungi contenuto", in ogni pagina della guida c'è un tasto AGGIUNGI PAGINA FIGLIO. In questo modo, navigando sul lato pubblico della guida, è possibile aggiungere prima tutti i capitoli, poi entrare capitolo per capitolo e aggiungere i paragrafi, e via dicendo, finché non si è creata una "struttura vuota". Infine, basterà posizionarsi dentro le singole pagine e incollare il testo della guida, formattandolo come più si desidera. Anche l'utente, potrà navigare la guida sia da un menu specifico sulla sinistra, sia all'interno delle pagine stesse con una paginazione del tipo "precedente / successivo".

In ogni pagina c'è sempre anche un tasto VERSIONE STAMPABILE, visibile anche all'utente esterno: a seconda di dove ci si trova quando lo si clicca, si apre una finestra stampabile di un singolo paragrafo, di un intero capitolo, di una intera "parte" o di tutta la guida. L'operatore camerale può anche, se lo ritiene, generare un PDF della guida dal pannello "GENERATE PDF".

Un accorgimento: per uniformità di redazione delle guide, chiediamo agli editor che le curano di procedere sui tre livelli di PARTI / CAPITOLI / PARAGRAFI dando alle pagine titoli di questo tipo:

  • 1 - Titolo della prima parte
  • 1.1 - Titolo del primo capitolo della prima parte
  • 1.1.1 - Titolo del primo paragrafo del primo capitolo della prima parte
  • 1.2 - Titolo del secondo paragrafo del primo capitolo... etc.

 

 

Main Pages e Home Page

Come ottenere una "Promozione" in Main Page o in Home Page

Spesso le pagine che vengono create dagli editor hanno bisogno di essere particolarmente pubblicizzate sul sito. Uno dei metodi più efficaci è quello della "Promozione" in main page o in home page. Le Promozioni (in breve "promo") sono quei trafiletti nella parte centrale delle main page o della home page che hanno un titolo, un'immagine quadrata di dimensione 142x142 pixel e un breve testo allegato. Tipicamente la promo riguarda un evento, un appuntamento, un nuovo progetto, un servizio particolare. Il lavoro sulle promozioni compete in generale ai supereditor e alla redazione centrale, ovviamente dietro richiesta dell'editor, che valuta quanto il suo contenuto debba essere "spinto" (ci sono anche altre opzioni come gli Approfondimenti, le Notizie etc).

Se un supereditor vuole promuovere una pagina nella main page di riferimento deve inserire un'immagine in evidenza (generalmente fornita da redazione centrale), deve compilare il campo Sommario e deve spuntare nelle opzioni di pubblicazione "Sempre in cima agli elenchi". Nella main page viene visualizzato un certo numero di promo, personalizzabile al momento solo dalla redazione centrale. Il criterio è: visualizza "n" spazi per promo in cui mostrare tutte le pagine con spunta su "Sempre in cima agli elenchi" ordinate in modo tale che l'ultima pagina aggiornata è quella che compare in cima alla lista. va tenuto presente quindi, che se la redazione centrale imposta 5 spazi in una determinata main page, e il supereditor promuove in cima agli elenchi solo 4 pagine, il quinto spazio verrà automaticamente riempito con una pagina a caso tra le ultime più aggiornate, e con un'immagine "segnaposto" con la Mole del logo camerale.

A proposito delle promozioni va compreso bene questo concetto: la promozione nasce dall'abbinamento "titolo pagina + immagine in evidenza + sommario". Ne deriva che solo un contenuto di tipo "pagina" può essere promosso. Infatti nessun altro tipo di contenuto (es. gli Eventi, le Notizie o le Pagine del Book) ha la possibilità di inserire sommario o immagine in evidenza, ergo non è possibile fare la promo corrispondente. Questo è principalmente il motivo per cui abbiamo deciso di abbinare ad ogni Evento una Pagina di presentazione (vedi oltre), in modo da poter promuovere il contenuto anche in main page e in home page.

Allo stesso modo, è impossibile nelle main pages realizzare delle promozioni "avulse" da una pagina di riferimento: non è possibile cioè promuovere contenuti di altri siti o fare pubblicità spot di servizi CHE NON ABBIANO UNA PAGINA CORRISPONDENTE sul nostro sito. Se un ente esterno (o un'azienda speciale) ci chiede di promuovere un loro contenuto, dobbiamo prima creare una pagina base da cui partire (es. https://www.to.camcom.it/assocam-scuola-camerana). Per ulteriori casistiche, vedere più sotto "Come far inserire un banner pubblicitario nella home page del sito".

Mentre quanto riportato sopra ha una valenza effettiva per le main pages e per il lavoro dei supereditor, per quanto riguarda la home page la redazione centrale ha a disposizione un tipo di contenuto chiamato "HOME PAGE PROMOZIONI" che può gestire le promozioni della colonna centrale della home page e anche i banner "Aggiornamenti" della home page. Lo strumento richiede di inserire un TITOLO (che può essere a fantasia della redazione e non per forza il titolo di una pagina linkata), di scegliere il BOX HP (Promozioni o Aggiornamenti) e di inserire l'immagine corretta che si vuole mostrare (o nel campo Immabine Box promozione o in quello Immagine box approfondimento). Nel campo BODY è possibile inserire il testo della promozione o aggiornamento (ricordando che il testo degli Aggiornamenti deve essere breve) e infine è possibile inserire una DATA FINE VISIBILITÀ (non depubblica il contenuto, semplicemente non lo fa vedere nella specifica "vista" in home page) e un ORDINAMENTO (secondo il peso, per determinare quale contenuto va prima o dopo un altro). Al termine della procedura, come LINK della promozione o approfondimento, è necessario inserire o un LINK INTERNO (da ricercare con lo strumento LINK TO CONTENT) o un LINK ESTERNO (da ricopiare per esteso, http://www.....), bypassando il problema di non poter promuovere contenuti che non abbiano una pagina corrispondente, almeno per quanto riguarda la home page.

N.B.: nel corso del 2017 la redazione centrale in accordo con IC sta ripensando la grafica e la struttura di navigazione del sito, che in breve andrà man mano ad abbandonare questa logica delle "promozioni"/"approfondimenti" per passare ad una logica di schede servizi, lasciando le news in un certo senso secondo piano. La Home page sarà prevalentemente service oriented e i contenuti di news saranno veicolato esclusivamente da Slideshow, Notizie e Agenda appuntamenti (strumenti che verranno ripensati nelle loro funzionalità di base). Le main pages (che si dimezzeranno) presenteranno una serie di box/schede servizi che riporteranno i maggiori servizi e progetti della sezione: le news in questo caso saranno veicolate solo dallo strumento "Notizie".

Come ottenere un "Approfondimento" in Main Page o in Home Page

Gli "Approfondimenti" sono quei banner quadrati (dimensione 100x100 pixel) che stanno sulla colonna destra della home page o delle main pages. Si tratta di brevissimi trafiletti di testo accompagnati ad un'immagine che di norma pubblicizzano servizi o prodotti camerali "core", quindi in nessun caso singoli eventi o corsi di formazione o progetti "del momento", ma piuttosto il servizio di rilascio visure, la borsa merci, la trasparenza come concetto, etc. In pratica, si tratta di un modo per facilitare agli utenti la navigazione mentre si trovano nelle pagine principali del sito indicandogli gli argomenti di maggior rilievo anche graficamente.

Vengono gestiti esattamente come le promozioni e vengono concertati tra i supereditor e la redazione centrale. La redazione centrale ha un database di circa 100 banner a disposizione, che fa ruotare nelle main pages e in home page. Per creare un approfondimento si procede come per la promo, va compilato il campo Sommario (ma con un NUMERO MASSIMO DI 123 CARATTERI, perché lo spazio testo è molto ridotto), va inserita l'immagine in evidenza (ma in questo caso in dimensione 100x100 pixel) e va spuntato il check "APPROFONDIMENTI" all'interno della pagina che si sta modificando. La spunta su Approfondimenti non basta: occorre poi decidere selezionando con il Ctrl+Click in quali main pages l'approfondimento verrà mostrato (campo "Sezione approfondimenti").

Segnaliamo quindi che all'interno di una main page gli approfondimenti presenti sono tutti quelli che sono stati scelti per quella "Sezione approfondimenti" e che il loro ordine varia in base all'aggiornamento stesso della pagina (l'approfondimento della pagina più aggiornata va automaticamente in cima alla lista).

Anche a proposito degli approfondimenti va compreso bene questo concetto: l'approfondimento nasce dall'abbinamento "titolo pagina + immagine in evidenza + sommario". Ne deriva che solo un contenuto di tipo "pagina" può essere abbinato ad un approfondimento. Infatti nessun altro tipo di contenuto (es. gli Eventi, le Notizie o le Pagine del Book) ha la possibilità di inserire sommario o immagine in evidenza, ergo non è possibile impostare un approfondimento corrispondente. Allo stesso modo, è impossibile realizzare un approfondimento "avulso" da una pagina di riferimento: non è possibile cioè pubblicizzare contenuti di altri siti o fare pubblicità spot di servizi CHE NON ABBIANO UNA PAGINA CORRISPONDENTE sul nostro sito.

Mentre quanto riportato sopra ha una valenza effettiva per le main pages e per il lavoro dei supereditor, per quanto riguarda la home page la redazione centrale ha a disposizione un nuovo tipo di contenuto (chiamato appunto "HOME PAGE PROMOZIONI") che può gestire le promozioni della colonna centrale della home page e anche i banner "Aggiornamenti" della home page. Lo strumento richiede di inserire un TITOLO (che può essere a fantasia della redazione e non per forza il titolo di una pagina linkata), di scegliere il BOX HP (Promozioni o Aggiornamenti) e di inserire l'immagine corretta che si vuole mostrare (o nel campo Immabine Box promozione o in quello Immagine box approfondimento). Nel campo BODY è possibile inserire il testo della promozione o aggiornamento (ricordando che il testo degli Aggiornamenti deve essere breve) e infine è possibile inserire una DATA FINE VISIBILITA' (non depubblica il contenuto, semplicemente non lo fa vedere nella specifica "vista" in home page) e un ORDINAMENTO (secondo il peso, per determinare quale contenuto va prima o dopo un altro). Al termine della procedura, come LINK della promozione o approfondimento, è necessario inserire o un LINK INTERNO (da ricercare con lo strumento LINK TO CONTENT) o un LINK ESTERNO (da ricopiare per esteso, http://www.....), bypassando il problema di non poter promuovere contenuti che non abbiano una pagina corrispondente, almeno per quanto riguarda la home page.

N.B.: nel corso del 2017 la redazione centrale in accordo con IC sta ripensando la grafica e la struttura di navigazione del sito, che in breve andrà man mano ad abbandonare questa logica delle "promozioni"/"approfondimenti" per passare ad una logica di schede servizi, lasciando le news in un certo senso secondo piano. La Home page sarà prevalentemente service oriented e i contenuti di news saranno veicolato esclusivamente da Slideshow, Notizie e Agenda appuntamenti (strumenti che verranno ripensati nelle loro funzionalità di base). Le main pages (che si dimezzeranno) presenteranno una serie di box/schede servizi che riporteranno i maggiori servizi e progetti della sezione: le news in questo caso saranno veicolate solo dallo strumento "Notizie".

Come ottenere una notizia in evidenza nello "Slideshow"

Lo Slideshow è la parte in assoluto più evidente della home page e quella riservata alle promozioni più "in primo piano". Viene gestita direttamente dalla redazione web centrale che si preoccupa di inserire un'immagine di dimensione adeguata (dimensione 840x350 pixel), un titolo e un testo breve che comparirà sulla parte semi-trasparente della slide. Per creare una slide nello slideshow, la redazione centrale sceglie o compone immagini fotografiche che abbiano l'elemento significativo sul lato sinistro, in modo che non venga coperto dal testo; studia un titolo e un testo sufficientemente brevi da poter riempire la parte semi-trasparente bilanciando correttamente i pieni e i vuoti e può personalizzare il link automatico "Leggi tutto" che appare in coda al testo.

Nello slideshow c'è la possibilità di ordinare le varie slide in base al criterio del peso (il peso più basso indica la slide che appare per prima) - altrimenti comunque la slide di creazione più recente appare in cima alla lista.

Spesso la redazione centrale decide - invece di promuovere una pagina in home page con il metodo della Promozione - di dedicare alla pagina una slide nello slideshow: di solito per eventi di grande rilievo, per servizi o progetti che sono stati comunicati alla stampa o per grandi cambiamenti organizzativi.

Come far inserire una "Scadenza" in Home Page

La Scadenza è un tipo di contenuto abbastanza raro, che compare solo in home page nella colonna sinistra tra il menu Amministrazione trasparente e i banner pubblicitari. Va richiesta alla redazione web centrale che la preparerà inserendo un titolo, un corpo del testo e una data di scadenza. Allo scadere di quella data, la scadenza scomparirà automaticamente dal box. Se non ci sono scadenze in vista, semplicemente il box Scadenze non compare. Se invece ci sono molte scadenze, è disponibile un link "Tutte le scadenze" che porta ad una pagina riassuntiva con un elenco delle Scadenze attive.

Come far inserire una "Notizia" (box Avvisi e comunicazioni) nel sito

Quando si tratta di inserire nel sito avvisi o comunicazioni di vario genere (es. chiusure, scioperi, cambi di orari, variazioni normative di particolare interesse per gli utenti) è possibile chiedere al proprio supereditor di inserire un contenuto di tipo Novità nel sito. Le Novità compaiono nel box "Avvisi e comunicazioni" più o meno centrale nelle pagine e posizionato sopra le promozioni delle pagine. Il box mostra solo un certo numero di news (impostato dalla redazione centrale e generalmente mai superiore a 5), ma dispone anche di un link "Tutte le novità" che permette di arrivare ad una vista dove le varie novità del sito sono elencate per data di inserimento (la prima è la più recente).

La novità può essere esposta in home page e/o in una o più main pages ed è un tipo di contenuto molto semplice (ha solo un titolo e un body, cioè un corpo del testo gestibile con lo stesso editor delle pagine). La particolarità delle Novità è il campo "Sezione novità", dove si va a scegliere in quali main pages comparirà la notizia.

Non esiste al momento un modo di ordinare in modo diverso le novità (né all'interno di questa pagina generale né all'interno del box "Avvisi e comunicazioni"): l'ultima novità inserita in ordine di tempo è sempre la prima che viene visualizzata nel box. Non esiste nemmeno un meccanismo di "depubblicazione automatica" che faccia sì che la novità sparisca dai box Avvisi e comunicazioni a una certa data predefinita (è necessario che il supereditor depubblichi la Notizia "a mano").

Mentre quanto riportato sopra ha una valenza effettiva per le main pages e per il lavoro dei supereditor, per quanto riguarda la home page la redazione centrale ha a disposizione un paio di parametri nuovi per controllare la vista del box "Avvisi e comunicazioni". Si tratta del PESO ORDINAMENTO NOVITA' (più alto il numero più in cima va il contenuto, esattamente come per gli Slideshow) e il campo data VISIBILE FINO A (non depubblica il contenuto, semplicemente non lo fa vedere nella specifica "vista" in home page).

Come far inserire un banner pubblicitario nella home page del sito

Posto che come politica dell'ente al momento NON FACCIAMO PUBBLICITÀ a società esterne, ci sono a volte casi in cui si stabilisce una particolare partnership, o casi di aziende partecipate che chiedono di inserire un banner sulla nostra home page.

Lo spazio dedicato ai banner è situato prima del piè di pagina della nostra home page, nella riga "LA CAMERA DI COMMERCIO SEGNALA..." ed è controllato esclusivamente dalla redazione web centrale. Lì sono attualmente presenti alcuni banner dedicati a particolari servizi camerali e non. La redazione centrale può decidere di inserire un banner in questo spazio oppure, se la richiesta può essere soddisfatta all'interno delle main pages, suggerisce ai supereditor di creare nel body della main page un trafiletto al cui interno posizionare il banner (vedi ad esempio il banner di COSME qui https://www.to.camcom.it/opportunita-in-europa).

 

Editor di testo: gestione avanzata e trucchi

Inserire video di YouTube nelle pagine

In qualsiasi pagina del sito (tranne la home page) è possibile inserire un video proveniente da YouTube: chiunque lo può fare, ma serve un minimo di dimestichezza con il codice HTML. Se non ci si sente sicuri, meglio chiedere al proprio supereditor.

Guardando un qualsiasi video di YouTube è possibile cliccare poco sotto la finestra del player e il titolo del video un tasto "CONDIVIDI". Il clic su "Condividi" espande una vista che propone in prima battuta un link molto breve da copiare e incollare. Si tratta del link diretto al video, che magari si vuole inviare via mail a qualcuno o condividere su un social network. In questo caso però a noi interessa la seconda voce cliccabile che è apparsa accanto a "Condividi", e cioè "CODICE DA INCORPORARE". Cliccando lì si ottiene una stringa di testo preselezionata (in realtà un pezzo di codice HTML) che comincia sempre con "iframe width...".

Se si copiasse e incollasse il codice che Youtube ci propone, con le dimensioni preimpostate ci sarebbero problemi per chi visualizza il video da dispositivi come i cellulari con schermo di dimensioni probabilmente inferiori a quelle che Youtube ci propone. È necessario pertanto lasciare aperta la finestra di YouTube e procedere come segue su un altra finestra del browser.

Quando siamo in fase di modifica della pagina dove vogliamo che appaia il video, selezioniamo nell'editor la visualizzazione del codice sorgente (tasto "Sorgente", il primo della prima fila nell'editor di testo). Il codice HTML che tra poco andremo a incollare può infatti funzionare solo se inserito nel codice sorgente HTML della pagina. Allo stesso modo, per far funzionare il tutto, occorre che sotto il campo Body venga selezionato FULL HTML nella tendina di "Formato del testo". Una volta in modalità Sorgente incolliamo quanto segue nel punto in cui vogliamo che il video compaia (non è semplice districarsi tra il codice HTML se non lo si conosce, si consiglia pertanto di tenere a mente una frase di riferimento precedentemente scritta sotto la quale inserire il codice):

<div class="embed-responsive embed-responsive-16by9"><iframe class="embed-responsive-item" allowfullscreen src="https://www.youtube.com/embed/................." ></iframe></div>

Ora, senza salvare nè fare altre operazioni, torniamo su Youtube e dal CODICE DA INCORPORARE copiamo la parte che riguarda il sorgente del video src="https://www.youtube....."  e la copiamo nel codice della nostra pagina sostituendo la parte evidenziata in rosso. A questo punto è possibile tornare alla modalità visuale classica premendo sullo stesso tasto con cui abbiamo abilitato la visione Sorgente. Salviamo la pagina e verifichiamo se il video si visualizza correttamente.

 

Copiare e incollare nel modo giusto

Spesso capita di copiare documenti da altri formati, Word, PDF, Excel, Powerpoint e incollarli nelle pagine del nostro sito. La pratica è tecnicamente possibile, ma genera delle visualizzazioni anomale che compromettono l'usabilità e a volte la fruibilità stessa delle nostre pagine.

Per ovviare a questo problema basta tenere presente questa semplice regola. se si sta incollando un testo copiato da "Blocco note" è possibile incollare semplicemente (Ctrl+V o tasto "Incolla"). Se si sta incollando del testo che in partenza è molto mal formattato e che vogliamo rivedere da zero, è possibile incollare con il tasto "Incolla come testo semplice": questo tasto toglie ogni formattazione e fa sembrare il testo come se arrivasse dal Blocco note. Se invece si ha un documento di partenza (tipicamente Word) già molto bene impostato di cui si vuole mantenere la formattazione, i link, etc. è possibile (anci è vivamente consigliato) usare il tasto "Incolla da Word". Questo tasto manterrà la formattazione, gli elenchi puntati, i link etc. togliendo però dal codice sorgente tutte le istruzioni "cattive" di Word che inquinano il codice e rendono le pagine poco accessibili e/o poco usabili.

 

Elimina collegamento / Elimina formattazione

Un trucco che è sempre meglio usare quando si sa lavorando in modifica su una pagina già ricca di formattazione o di link che vanno cambiati: usare i tasti "Togli formattazione" (il 7° della seconda fila) e il tasto "Elimina collegamento" (il 22° della seconda fila). Il primo toglie qualunque formattazione (grassetto, corsivo, sottolineato, apice, pedice, elenchi puntati, stili vari) dal testo selezionato. Il secondo rende il testo selezionato non più linkato permettendo all'editor di inserire se lo desidera un altro link (infatti inserire un nuovo link su un vecchio link prima di eliminarlo è sempre un po' rischioso).

 

Inserire immagini nel testo

Oltre al campo "Immagine grande" esiste nell'editor di testo la possibilità di inserire delle immagini nel corpo del testo stesso. Ovviamente queste immagini devono essere prima di tutto precaricate come file nella cartella di propria competenza. Cliccando sul tasto "Immagine" (il 14° della prima fila) è possibile andare a cercare sul server l'immagine che serve (o se se ne conosce l'URL specifico, è anche possibile mettere un'immagine presa da web, ma è una procedura molto rischiosa). L'immagine verrà mostrata in anteprima e andrà necessariamente scelto un allineamento, eventualmente una dimensione proporzionalmente ridotta dell'immagine, e una spaziatura verticale e/o orizzontale espressa in pixel (di solito da 5 a 10 pixel bastano). In una seconda scheda della finestra di inserimento immagine è possibile definirne anche il collegamento (se cioè l'immagine deve puntare a un sito).

 

Massimizzare l'area di lavoro

Forse non tutti sanno che... per gestire pagine con un corpo del testo molto complesso (come ad esempio questa) è molto utile usare il tasto "Massimizza" (il 7° della terza fila). In questo modo la finestra del Body si ingrandisce a tutto schermo e si può lavorare con più facilità. Per tornare alla situazione precedente è sufficiente ri-cliccare sullo stesso tasto, che in questo caso diventa "Minimizza". Un problema noto del massimizzare la finestra del body è che NON SI RIESCE AD USARE il tasto "Link to content" in quanto la finestrella di Link to content appare "dietro" alla finestra del body. Occorre minimizzare e selezionare il link, per poi massimizzare di nuovo la finestra.

 

Il menu "Formato del testo" e il TITOLO 3

Il menu formato è in pratica il primo tasto della terza fila: un menu a tendina che propone diversi formati del testo. Di default sta su "Normale", ed è così che lo si vede sempre durante il lavoro sulle pagine. Diventa però importante da usare nel momento in cui occorre dare delle intestazioni ("Titoli") per comporre al meglio le pagine. In molti casi, una pagina infatti è divisa da dei titoletti interni, che è molto brutto vedere nello stesso stile normale del testo, magari solo in grassetto. Nel sito camerale usiamo sempre il formato TITOLO 3 per formattare i titoli dei paragrafi (ad esempio negli Eventi, quando si parla di "Obiettivi e destinatari" piuttosto che "Note organizzative" o "Programma della giornata"). Esistono anche altri tipi di intestazioni standard (vanno da "Titolo 1" a "Titolo 6"), ma Titolo 3 è quella da usare sempre ogni volta che vogliamo dividere il testo della pagina in paragrafi titolati.

In alternativa, si può decidere di usare i paragrafi ad espansione (vedi sopra), che comunque necessitano anch'essi di un "Titolo 3" per riconoscere il campo del titolo.

 

Il codice sorgente

Il tasto "Sorgente" (il primo della prima fila) è presente in tutti gli editor di testo, e permette di accedere al codice HTML della pagina su cui si sta lavorando. Ovviamente non è un tasto da cliccare se non si ha almeno qualche rudimento di linguaggio HTML. I supereditor o la redazione centrale possono decidere di attivarlo per verificare il motivo di eventuali cattive visualizzazioni di una pagina (in generale queste cattive visualizzazioni dipendono dal fatto che si è incollato nella pagina brutalmente un testo copiato da un word, un PDF, un altro sito web, una mail). Nel caso che il codice sia veramente molto "sporco", la redazione suggerirà all'editor di rifare la pagina usando un metodo corretto di copia e incolla (vedi sopra).

 

 

Gestione dei file

Il nuovo file server IMCE

Il nuovo file server IMCE è integrato nel progetto Drupal del sito. Lo si può visualizzare cliccando su CARICAMENTO FILE nelle scorciatoie del menu di back office. L'aspetto è quello di un navigatore cartelle di Windows, dove si può notare che (con qualche eccezione nota) ad ogni sezione del sito corrisponde una e una sola cartella di file, ad es. /chi-siamo per la sezione "Chi siamo", /diritto-annuale per la sezione "Diritto annuale" etc. Ognuno degli editor ha un profilo IMCE che corrisponde a dei permessi sulle cartelle di file (vedi oltre). Quindi ognuno vede le cartelle corrispondenti alle sezioni del sito su cui è abilitato a operare. In più, tutti vedono una cartella comune di "loghi-sistema-camerale" dove la Redazione centrale carica i loghi ufficiali in formato 130x80 utilizzabili poi da tutti nelle proprie pagine. I supereditor, la Redazione centrale e l'Admin vedono tutto il file server, comprese le cartelle di sistema (ai supereditor è richiesto di lavorare solo nelle cartelle di propria competenza).

Il file server per come è visualizzato si divide in un piccolo menu in testata, una parte a sinistra con le cartelle e una parte a destra che mostra il contenuto delle cartelle. In basso, una finestra di anteprima che mostra ad esempio le immagini che vengono selezionate nella parte destra dello schermo. Nel menu in testata si trovano i tasti CARICA, MINIATURE, ELIMINA, RIDIMENSIONA, RENAME.

CARICA serve a caricare un file in una cartella. Occorre prima essere posizionati sulla cartella dove si vuole caricare il file. Purtroppo al momento non è possibile caricare più di un file per volta (è stata fatta richiesta a IC per un caricamento multiplo di file).

MINIATURE e RIDIMENSIONA sono tasti che possono avere un senso solo per il caricamento di file di tipo immagine (JPG, GIF). Normalmente questo tipo di caricamenti è riservato alla redazione centrale o ai supereditor. La redazione centrale comunque si assicura di produrre sempre file che abbiano dimensioni predefinite per le promo, gli slideshow, le testate di pagina, i banner, etc.

ELIMINA serve ad eliminare un file selezionato, e RENAME a rinominare un file selezionato.

In apertura della finestra IMCE di caricamento file, si suggerisce di farla apparire in una nuova scheda del browser (posizionarsi con il mouse sul link "Caricamento file" e col tasto destro del mouse scegliere "Apri in una nuova scheda" o simili): in questo modo non si perderà il focus sulla finestra Drupal di back office che altrimenti verrebbe completamente sostituita dalla finestra IMCE.

 

Gestire i file: caricamento, ricerca, sovrascrittura e rinomina

Il file server IMCE (raggiungibile cliccando sul link "CARICAMENTO FILE" nella barra grigia in alto del back office), offre diverse possibilità di lavorare con i file. I file nuovi che carichiamo risultano il minore dei problemi (basta usare il tasto Carica e posizionarli nella cartella corretta): l'unica vera regola è dare ai file dei nomi "parlanti". Sul vecchio sito, infatti i file avevano sempre dei nomi in codice tipo 12345_CCIAATO_01012015.pdf (cifra ID + sigla camera + data caricamento) per una decisione presa a monte nel 2005 dalla piattaforma web regionale. Avevamo a disposizione uno strumento "titolo file" per dare una descrizione comprensibile al file. Nel nuovo file server IMCE questa possibilità non c'è più, per cui a seguito dell'importazione iniziale di tutti i file del vecchio sito nel nuovo e della loro redistribuzione in un sistema di cartelle che ricalca in linea di massima le sezioni del sito, ci troviamo con delle cartelle piene di file con nomi in codice difficili da riconoscere. Ecco quindi che diventa importante sapere che tipo di nomi dare ai file nuovi e come cercare in modo efficace i file vecchi.

I nomi dei file nuovi possono essere decisi autonomamente dagli editor. Ci sono però poche regole di buon senso da seguire:

  • nomi file non troppo lunghi (max 64 caratteri, come regola generale)
  • uso di prefissi e codici identificativi dentro il nome file: ad esempio se un file è specifico dei brevetti e marchi, usare sempre il prefisso BM_nomefile.pdf o codici come BM_nomefile_agg-2015.pdf (prefissi e codici da concordare tra gli editor dei settori)
  • uso degli underscore (trattini bassi) per separare le parole (MAI lo spazio all'interno dei nomi file)

La redazione centrale può comunque su richiesta creare strutture di sottocartelle all'interno delle cartelle principali. Una volta create, gli editor e i supereditor potranno caricare file (sempre che fossero abilitati a gestire la cartella principale sotto la quale sono state create le sottocartelle).

I file vecchi sono difficili da identificare: l'unico modo al momento è partire dalla pagina del sito dove sono linkati. Cioè, se si sta cercando un particolare file, es. un modulo del proprio settore, e non si ricorda il nome in codice dato dal vecchio sito, si hanno due possibilità:

  • partire dalla pagina pubblica del sito, passare col mouse sul link al modulo e vedere nella barra di stato del browser il percorso e il nome file
  • entrare nel back office del vecchio sito in Gestione file (vedi oltre) e cercare da lì qual era il nome file

per poi ritrovarlo scorrendo la cartella IMCE corrispondente e identificarlo. Questo lavoro serve soprattutto nella misura in cui occorre trovare i file per sovrascriverli o per rinominarli.

SOVRASCRIVERE un file è molto semplice: basta nominare il nuovo file esattamente come quello già presente nella cartella e caricarlo: il nuovo file sostituirà il vecchio (se non lo si vede subito può essere un problema di cache del PC - per cui va svuotata la cache e fatto refresh della pagina - o un problema di cache del server, per cui occorre comunque attendere circa 3 minuti prima che il nuovo file si "propaghi").

Attenzione: esiste un problema noto sulla sovrascrittura, in particolare per quel che riguarda la sovrascrittura di file provenienti dal vecchio server (quelli con nomi tipo 12345_CCIAATO_01012015.pdf). Il file nuovo, invece di sovrascriversi si trasforma in un nuovo file dal nome 12345_cciaato_01012015.pdf (con le lettere in minuscolo), figurando quindi come un altro file differente - questo perché il file server IMCE non ammentte lettere maiuscole e le rende tutte minuscole. La soluzione è ordinare i file per nome, trovare i due file quello vecchio (in maiuscolo) e quello nuovo (in minuscolo), eliminare quello vecchio e rinominare quello nuovo con le lettere CCIAATO in maiuscolo. In questo modo non si deve intervenire sui link nelle pagine perché è come se avessimo effettuato correttamente una sovrascrittura.

RINOMINARE un file è altrettanto semplice (c'è il tasto RENAME): occorre soltanto scrivere il nuovo nome (mantenendo però l'estensione del file uguale) e salvare. Ricordiamo però che rinominare un file in una cartella IMCE vuol dire potenzialmente la necessità di andare a variare il link su una pagina del sito che richiamava proprio quel file (cambiare il nome vuol dire che il link non può più funzionare).

 

I file nella cartella "loghi-sistema-camerale"

La cartella loghi-sistema-camerale è visibile da tutti gli utenti perché raccoglie quello che era l'archivio loghi del vecchio sito. l suo interno sono presenti le sottocartelle con cui siamo abituati a dividere i loghi, e dentro le sottocartelle i file rinominati con un nome comprensibile.

Al momento la cartella comprende tutti i loghi usati ufficialmente, aggiornati all'ultima versione dalla redazione centrale e dimensionati 130x80 pixel per poterli usare nei propri depliant o nelle pagine del sito volendo raggruppare ad esempio più loghi per i diversi organizzatori di un evento. Per fare questo in buona sostanza occorre, nel body dell'Evento, creare una tabella con tante celle quanti sono gli organizzatori ed inserire le immagini nelle varie celle di tabella. La tabella va preferibilmente inserita senza bordi.

 

File caricati come "allegati" (per la categorizzazione)

In qualunque tipo di pagina è possibile caricare dei file nelle categorie NORMATIVA, MODULISTICA, MATERIALI, PUBBLICAZIONI (vedi sopra, nel paragrafo dedicato ai cosiddetti file correlati). Si tratta semplicemente di cliccare sui pulsanti “Attach Media” - NAVIGA nella categoria corrispondente. Si aprirà una finestra di caricamento file un po’ diversa da quella che otteniamo cliccando su “Caricamento file”. Qui non si tratta più di un sistema di file e cartelle IMCE, ma si tratta di una “galleria di file” che si posiziona concettualmente in modo direttamente allegato alla pagina.

La finestra che si vede dà la possibilità di caricare un file (pannello CARICA) che a seguire verrà categorizzato dall’editor come appartenente ad una specifica categoria (es. “Modulistica”). Dopo che il file viene caricato in questo modo, apparirà come “disponibile per la scelta” negli altri due pannelli, BIBLIOTECA e MY file.

In BIBLIOTECA troviamo tutti i file che tutti gli operatori camerali nel tempo hanno caricato come file categorizzati utilizzabili nelle pagine per popolare i box modulistica, normativa, etc. Si tratta di una finestra dove è possibile fare delle query con dei filtri, presupponendo che la biblioteca di file sia “ben fornita” (in realtà non c’è ancora caricato nulla, essendo ben pochi i file che gli editor hanno deciso di “categorizzare” in questo modo). In MY file si trova invece il colpo d’occhio su tutti i file precedentemente caricati dall’editor stesso con questo metodo cosiddetto “Attach media”.

Si tratta quindi di due modi differenti di fare la stessa cosa (allegare un file categorizzato alla pagina) cercandolo secondo due filosofie differenti: in una biblioteca generale di file caricati da tutti o nel novero dei file precedentemente caricati dall’editor stesso.

 

Le "Pagine download" e i file riservati

Il contenuto "Pagina download" è al momento riservato alla redazione centrale e serve a creare pagine come quella dell'area download. In sostanza questo tipo di contenuto presenta solo un titolo, un body e una lista di FILE SCARICABILI che l'operatore carica con lo strumento ATTACH MEDIA - NAVIGA dando poi una descrizione al file. I file così caricati compariranno nel sito pubblico subito sotto il corpo del testo e saranno visualizzabili soltanto dal ruolo associato (nel caso dell'Area Download, ad esempio, i file possono essere visti da tutti gli utenti registrati). Per fare questo, è stato creato un ruolo Download in Drupal associato di default agli utenti registrati. In futuro si potranno studiare utilizzi più complessi di questo tipo di contenuto.

Esiste anche il nuovo tipo di contenuto definito AREARISERVATA LISTINIPREZZI: qui, il supereditor che si occupa della sezione Prezzi, può caricare come file riservati a un certo tipo specifico di utente pagante (identificato con il ruolo UserListiniPrezzi) tutti i file del Listino Quindicinale Prezzi, distinguendoli tra file visibili a tutti gli utenti e file visibili solo a chi ha il ruolo specifico. In sostanza l'utente che vuole "abbonarsi" si registra al sito, pagare l'abbonamento e dimostrarlo via mail all'ufficio Prezzi, dopodiché su indicazione dell'ufficio Prezzi la redazione centrale provvederà ad abilitare questi utenti al ruolo di UserListinoPrezzi.

Sempre in relazione all'argomento Prezzi, è stata in seguito creata anche un'area riservata POE2015 (e POE2015-PDF) dove il supereditor competente può caricare i file riservati a un certo tipo specifico di utente pagante (identificato con il ruolo UserPOE2015 o POE2015-PDF). Anche in questo caso, l'utente che paga la visualizzazione del listino (solo PDF o anche con tutti i file di computo metrico) lo dimostra via mail all'ufficio Prezzi, dopodiché su indicazione dell'ufficio Prezzi la redazione centrale provvederà ad abilitare questi utenti al ruolo di UserPOE2015 e/o UserPOE2015-PDF.

 

Eventi

Come funziona la creazione di un "Evento"

L'Evento è un tipo di contenuto specifico DIVERSO dalle pagine del sito (infatti non rientrano nemmeno nel Workflow, vedi sopra). In presenza di eventi camerali come corsi, seminari, workshop, incontri b2b, venti di brokeraggio, fiere, mostre, giornate di lavoro etc., viene gestito tutto all'interno del back office e bisogna tenere ben presenti alcuni accorgimenti per far funzionare al meglio le cose.

Come abbiamo accennato, esiste un tipo di contenuto "Eventi" che va attivato quando si vuole inserire sul sito la descrizione di un evento. Solo un certo numero di editor sono abilitati a gestire il tipo di contenuto "Eventi". Questo perché il tipo di contenuto Evento serve proprio per gestire non solo le informazioni ma anche le iscrizioni e le eventuali comunicazioni agli iscritti. Il contenuto Evento è diverso dal contenuto Pagina in molte cose:

  • non ha un abstract
  • non ha la possibilità di inserire immagini "standard" di nessun tipo (salvo inserimento diretto nel codice)
  • non può essere pubblicizzato con Promozioni o Approfondimenti (solo nel "Calendario appuntamenti")
  • è contraddistinto da una data, un tipo di sottoscrizione, una tipologia evento e una sezione di appartenenza
  • una volta creato, ha la possibilità di gestire le iscrizioni

Per creare un Evento, quindi, occorre compilare Titolo, corpo del testo, la DATA DELL'EVENTO (si può decidere per eventi su più giorni di mettere una data d'inizio e una di fine). Poi si deve scegliere il TIPO DI SOTTOSCRIZIONE che di default è "sottoscrizione eventi" a indicare un evento cui è possibile iscriversi (vedi oltre per esaminare i vari tipi di sottoscrizione in relazione alle iscrizioni). Occorre poi inserire il LUOGO, il COSTO se necessario, un eventuale file allegato e scegliere da una lista il TIPO DI EVENTO e la SEZIONE DI APPARTENENZA (in questa lista modificabile dalla redazione web appaiono tutti i settori che normalmente organizzano eventi).

Questo per quanto riguarda la parte "discorsiva" dell'evento. ma un evento, rispetto a una normale pagina del sito ha anche una serie di impostazioni da definire cliccando sul pannello "GESTISCI REGISTRAZIONI". Qui si apre un sottomenu con tre link: REGISTRATIONS, IMPOSTAZIONI e EMAIL REGISTRANTS. In fase di creazione di un evento la parte che interessa è IMPOSTAZIONI (vedi oltre per un'analisi dettagliata delle impostazioni).

Il supereditor, cui compete il check sulle opzioni di pubblicazione, potrà spuntare "Pubblicato" e anche "Promosso alla prima pagina" - il che nel caso degli eventi vuol semplicemente dire che DATA, TIPO EVENTO, TITOLO e LUOGO EVENTO compariranno in home page nel box Appuntamenti nella colonna destra. Il box Appuntamenti di default mostra i prossimi 7 eventi a calendario. Si può poi cliccare su "tutti" per accedere al calendario eventi vero e proprio, navigabile per mesi e giorni (sulla destra gli eventi del mese, sotto il calendario quelli del giorno selezionato).

È importante notare che in questo modo vengono archiviati anche gli eventi vecchi, cui semplicemente viene tolta la spunta "Promosso alla prima pagina", ma che possono essere "visti" navigando nei mesi precedenti sul calendario.

 

Il settaggio delle impostazioni di un evento

Dopo aver creato il testo di un Evento e aver definito i campi obbligatori di base, è necessario entrare nel pannello "GESTISCI REGISTRAZIONI" per definire le IMPOSTAZIONI di dettaglio dell'evento.

La prima impostazione è il check su ABILITA che permette di abilitare o meno le iscrizioni all'evento. Ovviamente, se nella finestra di creazione/modifica evento si è scelto come tipo di sottoscrizione "Disable registrations" (per quegli eventi tipo fiere o mostre aperte al pubblico, per cui non è necessario far iscrivere gli utenti) ha senso eliminare il check su ABILITA e azzerare qualunque altro tipo di impostazione, tenendo presente che purtroppo al momento l'informazione sui "posti disponibili" verrà visualizzata come "0" nella pagina pubblica che vede l'utente (0 è il codice per "posti illimitati").

Una volta spuntato il check ABILITA è obbligatorio settare almeno tre impostazioni (le altre sono opzionali):

  • il numero massimo di partecipanti
  • il numero di "posti" che un utente può riservare iscrivendosi (lasciare "1" se si desidera l'equivalenza 1 iscritto=1 posto a sedere)
  • l'indirizzo email che figurerà come mittente delle comunicazioni legate all'evento (si può inserire ad esempio la email di settore)

Le altre impostazioni sono opzionali ma possono essere interessanti: nel riquadro SCHEDULING si può impostare una data e un'ora per l'apertura e la chiusura delle iscrizioni. nel riquadro REMINDER si può impostare e schedulare con data e ora di invio un messaggio automatico di reminder per gli iscritti all'evento: attenzione, se non lo si vuole impostare occorre cancellare anche il testo di esempio proposto dal sistema. Nel riquadro ADDITIONAL SETTINGS è possibile aumentare il numero di posti che un utente iscritto può "occupare" (ma va anche spuntato il check "ALLOW MULTIPLE REGISTRATIONS"). Il "From Address" è obbligatorio, come abbiamo visto, mentre il Confirmation message è opzionale ma molto utile: l'operatore camerale può scrivere qui il testo che vuole far comparire a video come feedback immediato di avvenuta registrazione per l'utente. "Confirmation redirect path" può essere lasciato in bianco a meno che non si desideri far atterrare l'utente su una specifica pagina del sito una volta terminata la registrazione (in tal caso inserire l'URL specifica).

Eventualmente aggiungere qualcosa su nuove funzionalità

Tipi di sottoscrizione e gestione delle iscrizioni

Abbiamo visto che ogni evento è contrassegnato da un particolare TIPO DI SOTTOSCRIZIONE che può essere "nessuna sottoscrizione" (in inglese "disable registrations") per quegli eventi tipo fiere o mostre aperte al pubblico, per cui non è necessario far iscrivere gli utenti; oppure può essere "sottoscrizione eventi" (è inserito di default) per quegli eventi tipo corsi o seminari gratuiti che richiedono la gestione delle iscrizioni, magari per sale che hanno solo un certo numero di posti; infine, c'è il tipo di sottoscrizione "evento a pagamento", per eventi che necessitano di iscrizione e anche di un pagamento (che viene gestito sempre tramite il sistema esterno Compraonline).

Se si usa "Disable registrations" l'evento apparirà agli utenti con un trafiletto in fondo alla pagina in cui alla voce "Partecipa all'evento" verrà riportata la frase "Questo evento non prevede registrazione".

Se si usa "Sottoscrizione eventi" o "Evento a pagamento" invece gli utenti loggati al sito vedranno un tasto "Richiesta di partecipazione all'evento" che gli permetterà di iscriversi (in questo modo quindi "staccando" uno dei posti disponibili) mentre gli utenti anonimi, non loggati o non registrati, vedranno uno spazio vuoto al posto del pulsante. Chi si iscrive a un evento, lo abbiamo detto, deve essere un utente registrato al sito. Al momento dell'iscrizione all'evento gli vengono chiesti tre dati FACOLTATIVI (Indirizzo, Telefono e Note) che l'operatore camerale può suggerire di compilare secondo necessità dando questa indicazione nel corpo del testo dell'evento.
Dal momento in cui gli utenti cominciano a registrarsi, l'operatore camerale può entrare nella parte "REGISTRATIONS" del pannello "GESTISCI REGISTRAZIONI", cui abbiamo accennato più sopra parlando delle impostazioni dell'evento.

Nella vista "REGISTRATIONS" è possibile vedere man mano tutti gli utenti che hanno richiesto di iscriversi all'evento. C'è la colonna email cliccabile (per eventualmente scrivere a un partecipante); c'è la colonna "utente" che presenta sempre l'email (che è lo username usato per accedere al sito) che però in questo caso porta a vedere il profilo utente sul sito camerale; si vede la data e l'ora dell'iscrizione, il numero di posti prenotati (normalmente 1, ma come abbiamo visto nelle impostazioni è possibile definire che un utente possa iscrivere più di una persona), lo stato della registrazione ("Complete" se è un evento non a pagamento).

Se all'evento è stato assegnato un tipo di sottoscrizione "Evento a pagamento", le cose cambiano leggermente: in particolare lo stato della registrazione può essere gestito dall'operatore camerale segnalando se un utente iscritto ha pagato o non ha pagato il corso (stato "Pending", in pratica un'iscrizione che però necessita di conferma da parte dell'operatore camerale).

Infine, è importante notare che nel pannello "GESTISCI REGISTRAZIONI" c'è anche un terzo link, "EMAIL REGISTRANTS": questa finestra permette all'operatore camerale di inviare (prima o dopo l'evento) una email a tutti gli iscritti. Si tratta di una funzionalità da usate con cautela ma che può essere molto utile per inviare un link a dei file con le slide del corso o inviare il link a un questionario di customer satisfaction da somministrare dopo l'evento. Si possono controllare oggetto e testo della mail; il mittente è quello definito nella finestra di impostazioni (vedi sopra).

Eventualmente aggiungere qualcosa su nuove funzionalità in particolare per quanto riguarda il discorso segretaria che iscrive più colleghi

 

La promozione degli "Eventi" (Evento + Pagina + Promozione)

Abbiamo visto (vedi sopra) che un Evento non può essere "promosso" all'interno del sito come una Pagina. L'unica possibilità quindi è quella di realizzare anche una Pagina che pubblicizzi l'evento stesso. La procedura può sembrare un doppio lavoro, ma ha senso nel momento in cui l'operatore camerale vuole mantenere la struttura ereditata dal vecchio sito per cui - navigando in una specifica sezione - si trova sempre un ramo di pagine contraddistinte dal titolo "Eventi e appuntamenti - Nome della sezione", unico posto all'interno del quale nel sito vecchio era possibile caricare eventi. Ora l'evento può apparire nel calendario appuntamenti in home page, ma niente di più.

Diventa quindi importante creare una pagina parallela nella propria sezione del sito, che possa avere un SOMMARIO e un'IMMAGINE IN EVIDENZA (fornita dalla redazione centrale) per poterla promuovere sia in main page ("Sempre in cima agli elenchi"), sia in home page ("Promosso alla prima pagina"). L'indicazione per questo tipo di attività è quella di differenziare bene il contenuto della pagina da quello dell'evento: la PAGINA dovrà essere costruita così:

  • TITOLO DELL'EVENTO + DATA TRA PARENTESI (GG/MM/AAAA)
  • EVENTUALE IMMAGINE GRANDE (se desiderata, da richiedere a redazione centrale)
  • CORPO DEL TESTO con breve trafiletto promozionale (es obiettivi del corso, etc) + LINK EVIDENTE ALL'EVENTO
  • SOMMARIO compilato con una parte ancora più breve (un sunto del testo della pagina)
  • IMMAGINE IN EVIDENZA per le promozioni (da richiedere a redazione centrale)

Il motivo per cui chiediamo di impostare la pagina in questo modo è semplicemente per non creare dei doppioni nella comunicazione dell'evento. Il titolo dell'Evento, per esempio, non dovrà mai presentare una data tra parentesi (è già integrato nel calendario stesso degli eventi). Il corpo del testo dell'evento presenta già tutte le informazioni di dettaglio, programma, note organizzative, depliant etc: non ha senso replicare queste informazioni nella pagina, che invece diventa solo una "pubblicità". A questo proposito, va fatta una riflessione se puntare più sulla pagina o sull'evento, decidendo quindi di comunicare / assegnare una URL breve significativa alla Pagina piuttosto che all'Evento stesso: questo resta a discrezione dell'editor e del suo supereditor di area.

 

Per iscriversi agli eventi bisogna essere registrati al sito: come comunicarlo

Per iscriversi ad un nostro evento, l'utente deve necessariamente essere registrato al sito www.to.camcom.it. Se l'utente non è registrato, semplicemente non vedrà il tasto "Richiesta di partecipazione all'evento" che appare in coda all'evento pubblicato. Pertanto, sia nella comunicazione off line (depliant, locandine) che in quella on line (sul sito stesso o via email) andrà specificato che per iscriversi all'evento è necessario essere utenti registrati. La frase che proponiamo di usare sempre nel sito, salvo necessari aggiustamenti è:

Per effettuare l'iscrizione a questo evento occorre essere registrati al sito. Se non sei ancora registrato puoi visitare la pagina di registrazione utenti.
La registrazione al sito è unica, e permetterà anche in futuro di iscriversi a tutti gli eventi organizzati dall'Ente, direttamente dalla pagina dedicata all'evento.

La frase che proponiamo di inserire nel box "Note organizzative" dei depliant e delle locandine cartacee/PDF è:

La partecipazione al corso è gratuita/a pagamento, previa iscrizione sulla pagina www.to.camcom.it/nome_evento.
Per iscriversi agli eventi occorre essere registrati al sito, compilando il modulo sulla pagina
www.to.camcom.it/user/register.

In casi particolari, è probabile che ad un evento partecipino "all'ultimo momento" persone che si presentano in sala senza essere iscritte all'evento né tantomeno al sito. Nell'eventualità si voglia farle partecipare e comunque tenere traccia della loro presenza, nonché portarli "in casa" come utenti del sito, sarà opportuno stampare il flyer reso disponibile qui di seguito e distribuirlo a tutti i partecipanti occasionali (una volta stampato va tagliato in due per il lato lungo, ogni foglio A4 sono 2 flyer).

Flyer per partecipanti occasionali a un evento (formato DOC)

 

Come gestire eventi su più sessioni

Un evento può avere due o più sessioni. Più di due sessioni presenti nel calendario appuntamenti in home page rischiano di affollare il box Appuntamenti e di impedire ad altri eventi diversi di emergere in home. Un evento multisessione ha quindi bisogno di un "cappello" che può essere realizzato in due modi.

Se l'evento ha solo due sessioni è possibile riservare alla sua corrispettiva pagina promozionale (vedi più sopra) la funzione di "cappello", inserendo nel testo della pagina il link ai due eventi separati che contraddistinguono le due diverse sessioni. Entrambe le sessioni possono avere la spunta su "Promosso in prima pagina" ed entrambe appariranno nel box Appuntamenti in home page.

Se l'evento ha più di due sessioni sarà opportuno creare un "cappello" che non sia una Pagina, ma direttamente un Evento a parte. Esempio: un evento su più giorni e 6 sessioni: si creano 6 eventi differenti per le 6 sessioni, NESSUNO DEI QUALI è promosso in home nel box Appuntamenti; si crea un 7° evento "cappello" il cui corpo del testo consiste semplicemente in una lista di link ai 6 eventi delle 6 sessioni e SOLO QUESTO EVENTO viene promosso in home nel calendario appuntamenti. Se un evento del genere ha poi bisogno di promozioni in main o home page, si creerà anche una pagina corrispondente che potrà alternativamente puntare o all'evento cappello (il settimo) o direttamente ai 6 eventi che corrispondono alle 6 sessioni (questo a discrezione dell'editor).

 

Come gestire l'overbooking

Alcuni eventi / alcuni operatori camerali necessitano di poter gestire il cosiddetto OVERBOOKING, cioè la possibilità anche dopo l'esaurimento dei posti disponibili per un Evento di accogliere comunque successive iscrizioni da mettere in una sorta di lista d'attesa: se qualcuno degli iscritti rinuncia, il primo della lista d'attesa potrà partecipare all'evento. Il sistema allo stato attuale NON GESTISCE L'OVERBOOKING, perciò è necessario aggirare il problema gestendolo manualmente.

Si propone quindi, al raggiungimento del numero massimo di iscrizioni possibili (legate ai posti disponibili) di procedere in questo modo: alla sparizione del tasto "Richiesta di partecipazione all'evento" (sparizione legata sia all'esaurimento dei posti sia all'eventuale impostazione di una data di chiusura iscrizioni) occorre entrare in modifica dell'evento e scrivere in modo evidente (es. in formato TITOLO 3): "Le iscrizioni sono chiuse per esaurimento dei posti disponibili: contatta la segreteria organizzativa all'indirizzo mailsettore@to.camcom.it e ti terremo in considerazione per una eventuale lista d'attesa". A quel punto l'operatore che gestisce l'evento valuterà se ci sono dei rinunciatari e potrà eventualmente iscrivere direttamente le persone che lo hanno contattato via email tramite il pannello REGISTER accanto al pannello GESTISCI REGISTRAZIONI (opzione disponibile unicamente all'editor che ha creato l'evento).

Si può anche verificare la situazione in cui all'evento si presentano persone che NON SONO registrate al sito e NON SONO quindi nemmeno iscritte all'evento. Il settore che organizza può ovviamente decidere di far entrare ugualmente le persone fino ad esaurimento posti. Per non perdere potenziali utenti registrati in vista anche dei successivi eventi, suggeriamo di consegnare a tutti questi utenti il volantino linkato di seguito: una sorta di "segnalibro" personalizzabile con il nome dell'evento in corso che andrebbe stampato e tagliato prima dell'evento per poi consegnarlo a mo' di promemoria per i partecipanti.

Volantino per utenti non registrati presenti ad un evento

 

Come rendicontare gli eventi (lista eventi e lista partecipanti)

L'operatore camerale, sia durante il periodo di apertura delle iscrizioni all'evento, sia in particolare al termine dell'evento stesso, ha bisogno di poter rendicontare alcuni dati, che sono disponibili nelle due pagine speciali di Lista completa eventi e di Lista sottoscrizioni eventi.

La LISTA COMPLETA è una vista che permette di filtrare gli eventi presenti sul sito secondo i seguenti criteri:

  • Pubblicato SI/NO
  • Titolo evento
  • Range temporale (data inizio / data fine)
  • Autore evento (l'editor che ha creato la pagina)
  • Sezione evento (il settore camerale di appartenenza)

I dati sono esportabili in CSV per successive lavorazioni.

La LISTA SOTTOSCRIZIONI presenta invece un elenco di tutti gli iscritti a tutti gli eventi presenti sul sito camerale (con indicazione della ragione sociale della loro impresa se sono iscritti come imprese) ed è filtrabile secondo i seguenti criteri:

  • Titolo evento
  • Stato registrazione (pagato / non pagato / indesiderato / effettiva partecipazione corso)
  • Range temporale (data inizio / data fine)
  • Anno
  • Sezione evento (il settore camerale di appartenenza)
  • Stato della registrazione (complete / pending / held / canceled)

I dati sono esportabili in CSV per successive lavorazioni.

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Come promuovere l'evento mandando un mailing agli utenti interessati

Si può certamente pubblicizzare il proprio evento inviando una mail a tutti gli utenti registrati al sito che hanno espresso un interesse per un determinato argomento affine all'evento gestito. Per fare questo occorre prima di tutto "scremare" una lista di utenti interessati all'argomento (ad esempio tutti quelli interessati al settore ICT) usando i filtri della pagina di RICERCA UTENTI (vedi paragrafo dedicato).

Una volta ottenuta una lista di utenti, salvata in CSV ed importata correttamente in Excel (vedi paragrafo dedicato) è possibile copiare tutti gli indirizzi di email degli utenti e utilizzarli per inviare un MAILING SPOT relativo al proprio evento (vedi più sotto paragrafo dedicato).
Questo tipo di invio "pubblicitario" non va confuso con l'invio di reminder o con la funzione EMAIL REGISTRANTS interna al modulo Eventi, che è stata illustrata più sopra nel paragrafo sulla gestione delle iscrizioni.

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Newsletter e mailing spot

Gestire le impostazioni di una newsletter periodica

Le newsletter periodiche all'interno del sito della Camera di commercio di Torino al momento sono 5:

  • Camera News (settimanale, viene inviata il venerdì da Redazione centrale)
  • Nuove imprese informa (mensile, viene inviata dal settore Nuove imprese)
  • Aggiornamento Indici ISTAT (mensile, viene inviata dal settore Studi)
  • Opportunità in Europa (mensile, viene inviata dai partner della rete EEN)
  • ALPS Euroflash (mensile, viene inviata dai partner della rete EEN)

Tutte queste newsletter vengono presentate all'utente come possibili iscrizioni all'interno del proprio profilo. Anche gli editor camerali, entrando nel proprio profilo utente, possono iscriversi a una o più newsletter. La caratteristica di queste newsletter è definita dalle impostazioni generali controllate dalla redazione centrale. Ad esempio, una newsletter periodica come Camera News viene definita da:

  • TITOLO
  • DESCRIZIONE
  • METODO DI ISCRIZIONE (lasciamo per tutte le newsletter "Default off" / "Double" / "Subscription block")
  • EMAIL SETTINGS (sempre HTML, nessuna priorità e nessuna richiesta di conferma)
  • INFORMAZIONI SUL MITTENTE (sempre "Camera di commercio di Torino" - cciaato-noreply@to.camcom.it)
  • METODO DI GENERAZIONE SUBJECT MAIL (lasciamo sempre [node:title])

Nelle impostazioni sui metodi di iscrizione Vale la pena leggere cosa si intende per i vari settaggi: risulta chiaro come sia questa la principale leva per differenziare una newsletter periodica da un mailing spot generico.

  • None: la newsletter non è elencata nella pagina di registrazione utente .
  • Default ON: la newsletter è elencata nella pagina di registrazione utente ed è già selezionata di default.
  • Default OFF : la newsletter è elencata nella pagina di registrazione utente e NON è selezionata di default.
  • Silent: un nuovo utente viene automaticamente iscritto a questa newsletter. La newsletter non è elencata nella pagina di registrazione utente.
     
  • Hidden: La newsletter non è elencata nella pagina di registrazione utente. Non c'è un footer con info sulla disiscrizione nella newsletter.
  • Single: Gli utenti vengono disiscritti immediatamente, nessuna email di conferma viene inviata.
  • Double: Al momento della disiscrizione, gli utenti anonimi ricevono una mail di conferma, gli utenti autenticati sono disiscritti immediatamente.

Nell'ambito di una newsletter periodica, gli editor autorizzati possono inviare un nuovo "numero" o "edizione" della newsletter stessa (vedi oltre).

Inviare un nuovo numero di una newsletter periodica

Per inviare un nuovo numero di una newsletter è sufficiente creare un nuovo contenuto di categoria SIMPLENEWS NEWSLETTER. Questo contenuto prevede l'inserimento di un TITOLO e di un BODY, che andranno a costituire OGGETTO e TESTO della mail che arriverà agli utenti selezionati. Nel caso di una newsletter periodica il TITOLO sarà sempre "Nome newsletter del gg/mm/aaaa" (es.: "Camera News del 20/11/2015"). Per il testo della mail, considerando la delicatezza e la complessità di questi invii periodici, non sempre visualizzati in modo corretto e/o univoco dai diversi client di posta, è stato predisposto un codice HTML pulito, adattivo e leggibile da tutti i PC, tablet, smartphone su tutti i client di posta più noti. Occorre perciò posizionarsi in "Modifica" su un numero precedente della stessa newsletter (con un "Trova contenuto"), entrare nel codice sorgente, copiarlo tutto e incollarlo nel codice sorgente del nuovo numero su cui si sta lavorando. Dopodiché, tornando all'editor visuale, non resterà che modificare testi e link dove necessario, togliere o aggiungere paragrafi senza bisogno di scrivere nulla nel codice HTML stesso.

Questo tipo di codice HTML "camerale" è stato creato per le newsletter Camera News, Nuove imprese informa e Indici ISTAT (e sarà declinato anche per eventuali future newsletter camerali). Fanno eccezione le newsletter EEN ALPS Euroflash e Opportunità dall'Europa, il cui codice HTML viene generato da un altro sistema centralizzato a livello europeo, e una volta che il codice e i contenuti sono a posto, la CCIAA e gli altri soggetti coinvolti diffondono la stessa newsletter ognuno con i propri canali. Anche qui in sostanza si tratta di copiare il codice HTML originario nel codice del nuovo numero della newsletter in preparazione.

Naturalmente, prima di salvare occorre spuntare il titolo della newsletter desiderata (es. "Camera news") dall'elenco NEWSLETTER CATEGORY.

Una volta salvato, il contenuto di questa Simplenews verrà visualizzato in anteprima. Sarà sempre possibile entrare ancora in Modifica, ma quello che interessa maggiormente è che appare un nuovo pannello NEWSLETTER. Cliccando su questo tab si arriva ad una pagina dove viene richiesto IN CHE MODO INVIARE IL MAILING. Di default è sempre selezionato un invio "agli indirizzi di test". Gli indirizzi predefiniti di test, al momento, sono quelli di Izzo, Cazzanti e Giauna. Può sempre valere la pena, magari avvertendo prima telefonicamente, di fare un invio di test prima di mandare effettivamente il proprio mailing. Quando si è sicuri invece si può mandare la mail spuntando la voce SEND NEWSLETTER.

 

Mandare un mailing spot

Tramite lo strumento Simplenews Newsletter si possono inviare non solo newsletter periodiche (cui gli utenti possono iscriversi direttamente tramite sito) ma anche mailing spot dedicati alla promozione di particolari eventi o progetti. La differenza sostanziale è che a una newsletter periodica è l'utente stesso che decide di iscriversi o disiscriversi, mentre un mailing spot viene mandato dall'operatore camerale senza una particolare programmazione temporale ad una serie di indirizzi email di utenti che ha precedentemente ottenuto tramite una ricerca interna al sito (vedi oltre, paragrafo Ricerca imprese e ricerca utenti).

La prima cosa da fare, dunque, è copiare la lista di indirizzi email cui si vuole mandare un mailing e andare sulla pagina MASS SUBSCRIBE. In questa pagina è possibile "forzare" l'iscrizione di una serie di indirizzi email ad una specifica newsletter, che in questo caso sarà una di quelle contrassegnate dalla categoria "MAILING SPOT XYZ" (ad es. la redazione centrale invia i suoi mailing nella categoria "Mailing spot generico", ma esiste una categoria specifica per ognuno degli uffici che deve potenzialmente inviare dei mailing, in modo che poi siano facilmente riconoscibili e controllabili anche da back office). Ricordiamo che i mailing sono trattati dallo strumento in modo analogo alle newsletter, hanno solo dei settaggi differenti in fase di impostazione da parte della redazione centrale (ad esempio non figurano nell'elenco newsletter cui ci si può iscrivere, sono "nascosti"). Si incolleranno quindi gli indirizzi mail nel campo apposito (separati da virgole o semplicemente da "a capi") e si selezionerà la casella "Mailing spot XYZ" per iscriverli a questo invio "una tantum" che si sta impostando. Molto importante spuntare anche il flag FORCE RESUBSCRIPTION, perché con l'andar del tempo molti indirizzi di utenti registrati saranno stati iscritti e disiscritti molte volte da questa particolare categoria dei Mailing spot. NOTA BENE: è assolutamente inopportuno utilizzare lo strumento di "Mass subscribe" per una delle newsletter periodiche del sito, dato che in quel caso è l'utente stesso a decidere se e quando iscriversi o disiscriversi!
Una volta cliccato su SUBSCRIBE, il sistema processa le email, elimina gli eventuali doppioni, scarta le eventuali email invalide e iscrive gli utenti al "Mailing spot" scelto.

A seguire, dunque, occorre che l'editor crei un nuovo contenuto di categoria "Simplenews Newsletter". Questo contenuto prevede l'inserimento di un TITOLO e di un BODY, che andranno a costituire OGGETTO e TESTO della mail che arriverà agli utenti selezionati. Per la costruzione di questo tipo di mailing il titolo deve sempre essere di questo tipo: Invito al seminario "Titolo del seminario". Il testo è libero, raccomandiamo soltanto, per evitare cattive visualizzazioni nei client email dei destinatari di selezionare sempre "FULL HTML" (menu a tendina sotto il corpo del testo) e di selezionare il testo e forzare un carattere del tipo Trebuchet, Lucida, Verdana o Arial (font presenti su tutti i sistemi che hanno la caratteristica di essere "bastoni", ossia privi di "grazie tipografiche", come il nostro Futura Book). In questo modo la mail arriverà a tutti i destinatari con lo stesso carattere. Suggeriamo di impostare la mail senza impreziosirla con particolari allineamenti di testo (es. paragrafi centrati): se però fosse necessario, è importante sapere che gli allineamenti non vengono mantenuti nei client email dei destinatari. Si può ovviare entrando nel CODICE SORGENTE del corpo del testo e cambiando eventuali istruzioni HTML del tipo <p class="rtecenter"> in istruzioni del tipo <p align="center">.

Naturalmente, prima di salvare occorre spuntare "Mailing Spot XYZ" dall'elenco NEWSLETTER CATEGORY (ogni editor spunterà la categoria di mailing spot che corrisponde al suo settore, al quale precedentemente ha associato le mail degli utenti in mass subscribe)..

Una volta salvato, il contenuto di questa Simplenews verrà visualizzato in anteprima. Sarà sempre possibile entrare ancora in Modifica, ma quello che interessa maggiormente è che appare un nuovo pannello NEWSLETTER. Cliccando su questo tab si arriva ad una pagina dove viene richiesto IN CHE MODO INVIARE IL MAILING. Di default è sempre selezionato un invio "agli indirizzi di test". Gli indirizzi predefiniti di test, al momento, sono quelli di Izzo, Cazzanti e Giauna. Può sempre valere la pena, magari avvertendo prima telefonicamente, di fare un invio di test prima di mandare effettivamente il proprio mailing. Quando si è sicuri invece si può mandare la mail spuntando la voce SEND NEWSLETTER.

Allo scopo di poter riutilizzare la categoria "Mailing spot" scelta per successivi invii di email promozionali è necessario, dopo aver monitorato il buon fine dell'invio del mailing (vedi sotto) procedere ricopiando nuovamente tutta la lista delle email dei destinatari e incollandole nella finestra di MASS UNSUBSCRIBE. In questa pagina è possibile "forzare" la disiscrizione di una serie di indirizzi email ad una specifica newsletter, che in questo caso sarà "MAILING SPOT XYZ" (quello su cui si è lavorato finora, identificato dal nome del proprio settore). Gli iscritti a questa categoria tornano di nuovo ad essere "0".

Per poter comunque tenere traccia di quante persone sono state di volta in volta raggiunte dai vari mailing spot che comunque rimangono in memoria nel sistema come invii fatti, l'indicazione è di rientrare in modifica del mailing appena concluso (es. "Invito al seminario XYZ") andare in fondo alla pagina nella scheda META TAG, cliccarla e scrivere nel campo "ASTRATTO" una frase analoga a questa:

Inviato a 308 utenti registrati con interesse "Turismo" / "Avvio attività d'impresa"

In questo modo si riesce a tener traccia del numero di destinatari (che è ovviamente sempre variabile in virtù delle continue registrazioni al sito) sulla base dei temi di interesse per cui era stata filtrata la ricerca utenti usata per trovare destinatari per il mailing.

Una considerazione a margine sul mailing spot: è possibile operare sul MASS SUBSCRIBE / MASS UNSUBSCRIBE incollandoci dentro non una lista di email prese da una ricerca sugli iscritti al sito, ma una lista di email prese... da altre fonti (vecchi database, gente che ha lasciato la sua mail su un modulo cartaceo, o quant'altro). Tecnicamente i passaggi sono gli stessi. Il problema sta nel fatto che in questo modo si sta mandando un mailing dal sito camerale a persone che NON HANNO autorizzato il trattamento dei dati iscrivendosi al sito camerale. Magari erano vecchi iscritti a Promopoint, o hanno firmato un consenso cartaceo durante un vecchio evento: non importa. Il problema è che le "vecchie" banche dati dovrebbero sparire, quei dati non dovrebbero nemmeno più essere trattati. Questi utenti sarebbero pienamente autorizzati a denunciare il nostro comportamento scorretto al Garante della privacy. In fondo, al momento del lancio del sito, abbiamo mandato a 23.000 utenti l'invito a re-iscriversi al sito. In 25 giorni circa 3.100 persone si sono re-iscritte (al ritmo di più di 120 iscrizioni al giorno). Gli altri, evidentemente non hanno ritenuto di farlo, il che è come un implicito dissenso al trattamento dei loro dati. Si sconsiglia quindi l'utilizzo dello strumento Simplenews con indirizzi di persone non registrate al sito.

 

Come monitorare l'invio del mailing

Monitorare l'invio di un mailing è molto semplice: basta andare su Trova Contenuto e selezionare il pannello NEWSLETTER in alto a destra. Si accede ad una lista filtrabile di mailing e newsletter inviate, dove generalmente il proprio è il primo della lista, se è stato l'ultimo contenuto salvato. Le colonne che in questo caso interessano sono SENT e SUBSCRIBERS. In "Subscribers" vediamo il numero di persone cui abbiamo mandato lo specifico mailing o newsletter (per i mailing si azzera ogni volta se usiamo correttamente il metodo "Mass subscribe / unsubscribe" descritto sopra). In "Sent" possiamo vedere "Not yet sent" (non ancora inviato) nel caso il mailing o la newsletter debbano ancora partire, oppure un conteggio parziale di quante mail sono già state inviate dal processo di invio massivo (facendo refresh della pagina il numero dovrebbe aumentare di 500 unità ogni 20 minuti.

Tenendo presente che il sistema manda 500 email ogni 20 minuti (quindi 1500 mail all'ora) è importante farsi un calcolo a spanne di quanto ci potrà mettere il proprio mailing a concludersi correttamente. Ad esempio, se ho inviato un mailing ad 8.000 indirizzi di email, il processo si concluderà dopo 5 ore e mezza circa.

Allo scopo di monitorare i propri mailing o le newsletter in gestione, suggeriamo sempre di entrare nel proprio profilo come operatore camerale e iscriversi comunque alle newsletter periodiche camerali, ma anche di includere sempre il proprio indirizzo email personale nei mailing spot che vengono inviati per pubblicizzare un evento o un progetto.

 

 

Questionari LimeSurvey

Introduzione a LimeSurvey

LimeSurvey è lo strumento dedicato alla creazione e gestione di questionari semplici o complessi di customer satisfaction o di indagine statistica. Si tratta di uno strumento separato dal back office del sito: le esigenze camerali erano troppo particolari per poter "reggere" un modulo programmato ad hoc nel back office del sito. Si è quindi scelto di attivare una licenza su un'applicazione web già esistente e ben rodata che potesse essere installata sul server. LimeSurvey quindi ha un suo indirizzo ben specifico e una sua login differente da quella del back office del sito. Inoltre, solo alcuni editor possono accedere a LimeSurvey (l'elenco è in coda a questo paragrafo).

La URL cui è possibile raggiungere LimeSurvey è: http://questionari.to.camcom.it/admin. Si presenta una pagina di login in cui occorre inserire la propria CTO e la password inviata a fine ottobre via email direttamente dal sistema al momento della creazione delle utenze. La password può essere poi cambiata con una più "naturale" in un secondo momento. Si arriva quindi alla pagina principale (vuota) di LimeSurvey, dove ci interessano sostanzialmente i tasti in alto a destra (selezione indagini, elenco indagini, creazione o clonazione indagini). Poi c'è il tasto di logout per uscire e un tasto (di particolare interesse per chi dovesse necessariamente utilizzare funzioni molto avanzate di LimeSurvey) che permette di accedere alla documentazione ufficiale in inglese.

In generale ricordiamo qui che:

  • Le indagini / questionari di LimeSurvey hanno un aspetto che ricorda vagamente la grafica del nostro sito ma che è ancora da mettere a punto
  • Le indagini costruite da zero hanno un funzionamento cosiddetto "a matrioska" con 3 livelli (c'è il questionario, poi ci sono i "gruppi di domande" e all'interno di ogni gruppo le domande specifiche)
  • Per l'aspetto meramente tecnico di come creare/gestire un questionario standard fare riferimento al manuale InfoCamere linkato in cima alla pagina

Elenco utenti abilitati ad usare lo strumento LimeSurvey: Federico Anfusio, Gabriella Valsania, Cony Falco, Loredana Zellada, Valeria Natta, Valeria Nicoletti, Silvia Depaoli, Giusy Burgio, Monica May, Giovanni Gaglione, Daniela Fenoglio, Patrizia Paparozzi, Alberto Rabossi, Barbara Barazza, Gigliola Freguglia, Anna Grazia Sbiroli, Nunzia Scocozza, Laura Marello, Daniela Cena, Giusy Genco, Sergio Arnoldi, Stefania Fiorillo, Giuseppe Galliano, Annarita Santaniello, Patrizia Roxas, Francesca Natale, Nicoletta Marchiandi, Pia Caggiano, Angela Marte, Michela Garis, Massimo Sola, Anna Maria Ventre, Manuela Davanzo, Gianluca Gennaro, Pietro Izzo, Chiara Soffietti, Anna Rutigliano, Francesca Maione, Fabrizio Boasso, Maria Raffaelli, Roberta Maimone, Francesca Alquati, Vania Milizia, Elena Giribaldi, Giancarlo Amore, Antonella Mussino, Igor Gallo, Alberta Coccimiglio, Teresa Innocenti, Paola Tolin, Simona De Giorgio, Vanessa Dolce, Claudia Borio, Loredana Bertino, Raffaella Navone, Simona Trullo, Roberta Lopatriello, Francesca Venturello, Federica Vergano, Claudia Magistretti, Emiliano Iannone, Enrico Giauna, nadia Cazzanti, Diego Albesano e Paolo Veneruso (che come responsabile gestione qualità è la persona più competente sull'utilizzo dello strumento).

 

La lista dei questionari attivi

Per farsi un'idea dei questionari già inseriti a sistema, è possibile o cliccare sul tasto ELENCO DETTAGLIATO DELLE INDAGINI o anche aprire il menu a tendina che dà subito un sunto delle indagini attive (cioè visibili dal pubblico) e di quelle inattive (modelli da clonare o indagini chiuse in passato). Nella finestra generale di elenco indagini si possono vedere, ordinare e in qualche caso filtrare le indagini presenti su LimeSurvey, secondo questi campi:

  • STATO (aperta, chiusa, scaduta)
  • ID
  • TITOLO INDAGINE
  • DATA CREAZIONE
  • PROPRIETARIO (La CTO dell'utente che ha creato l'indagine, filtrando questo campo si possono vedere solo le proprie ad esempio)
  • RISPOSTE ANONIME (si / no)
  • RISPOSTE COMPLETE
  • RISPOSTE PARZIALI
  • RISPOSTE TOTALI
  • PERCENTUALI DI RISPOSTA

In ogni indagine è possibile entrare per fermarla, avviarla, modificarla, consultare le statistiche di risposta.

 

Creare o clonare un questionario

Per creare un questionario "da zero", seguire le istruzioni presenti sul manuale InfoCamere. Per clonare un questionario esistente, invece, seguire queste istruzioni prodotte da Paolo Veneruso. Ricordiamo che la clonazione di questionari, salvo casi eccezionali, è la pratica standard in quanto l'Area Promozione ha creato nel sistema diversi "modelli di questionario" inattivi ma clonabili che permettono così di velocizzare il lavoro dell'operatore camerale.

Per clonare un'indagine occorre cliccare sull’icona CREARE IMPORTARE O COPIARE INDAGINE e poi sulla cartella "Copiare". Selezionare il modello di questionario che vogliamo clonare. NB: i modelli dell'Area Promozione iniziano tutti con MODELLO AREA PT e li trovate fra i questionari Inattivi. Assegnare il nuovo titolo al questionario (per esempio: "Titolo e data evento – Questionario di valutazione del servizio offerto") e cliccare al fondo su "Copiare l’indagine". A questo punto comparirà una videata deve potrete trovare l’URL dell’indagine, nel caso si debba inviarla per email a utenti esterni per la compilazione.

Il questionario così creato sarà INATTIVO: per attivarlo (e quindi poterlo inviare per email agli utenti o caricare noi manualmente i dati) occorre cliccare su ATTIVA INDAGINE (il tasto con le icone di Stop rosso e Play verde): comparirà una schermata con l’avvertenza "Attenzione - LEGGERE ATTENTAMENTE PRIMA DI PROCEDERE". Salvo esigenze particolari, si possono confermare le opzioni di default ("NO" a tutte le domande” e cliccare su "Salvare / Attivare l’indagine". A questo punto l’indagine sarà attiva, lo potete vedere dal fatto che l'icona STOP si è trasformata in icona PLAY.

 

Somministrare un questionario

Per somministrare un questionario è necessario mandare il link agli indirizzi email degli utenti che si vuole raggiungere. Oppure è possibile rendere pubblico il link del questionario sul sito, come accade per i questionari di "raccolta curriculum vitae" o per indagini anonime a campione che ogni tanto vengono lanciate on line per un pubblico indistinto. Nel caso di questionari di gradimento di un evento, è sicuramente opportuno inviarlo direttamente ai partecipanti. Per fare questo, è opportuno usare il sistema di EMAIL REGISTRANTS all'interno del pannello GESTISCI REGISTRAZIONI dell'Evento creato (vedi sopra). Sarà sufficiente incollare il link del questionario in una mail indirizzata a tutti i partecipanti che vengono così raggiunti automaticamente senza bisogno di usare un mailing spot creato ad hoc con Simplenews.

Se invece nel caso specifico si vuole inviare un questionario generico a una serie di indirizzi specifici estratti con lo strumento di RICERCA UTENTI (vedi oltre), allora è opportuno procedere esattamente come descritto nel paragrafo "Inviare un mailing spot" (vedi sopra).

 

Vedere le statistiche di risposta

Per visualizzare le risposte e le statistiche del proprio questionario è necessario selezionare il questionario dalla lista (vedi sopra) e poi cliccare su RISPOSTE E STATISTICHE (6° tasto della seconda fila). Nella videata successiva, se si vogliono visualizzare (ed eventualmente cancellare o modificare) le singole risposte cliccate sul tasto MOSTRARE RISPOSTE (il 3° tasto); per visualizzare invece le statistiche cliccare sul tasto OTTENERE STATISTICHE DI QUESTE RISPOSTE (il 6° tasto). Poi, nella schermata che segue, si può mettere il flag su "Vista di tutti i campi disponibili" e appariranno le statistiche relative a tutte le domande del questionario, oppure mettere il flag solo alle specifiche domande le cui statistiche si vogliono visualizzare.

Se si vuole visualizzare anche i grafici, mettere il flag sull’apposita casella "Mostrare i grafici".
È possibile estrarre i dati in vari formati (HTML, PDF, Excel).
È anche possibile impostare dei filtri, per esempio vedere solo le risposte di chi ha risposto "Creazione di impresa" alla domanda "tipologia di servizio utilizzato": è sufficiente posizionarsi con il mouse sulla voce che interessa e selezionarla con un clic.

NOTA BENE: lo strumento "conta", nell’elaborazione delle percentuali di risposta, anche le opzioni "nessuna risposta" (naturalmente il caso si può presentare solo se si tratta di domande non obbligatorie) e le risposte "non completate" (compilazioni parziali del questionario).

Esempio: al momento si vede un risultato di questo genere:
Chiarezza delle informazioni sul sito internet 

Risposta      Conteggio     Percentuale    
Molto Soddisfatto (L001) 2 66,67%
Soddisfatto (L002) 0 0,00%
Insoddisfatto (L003) 0 0,00%
Molto Insoddisfatto (L004) 0 0,00%
Nessuna risposta 1 33,33%
Non completato o non visualizzato 0 0,00%

Mentre per la rendicontazione dei questionari sarebbe più corretto un risultato di questo genere (stiamo lavorando con InfoCamere per ottenerlo):
Chiarezza delle informazioni sul sito internet

Risposta      Conteggio     Percentuale    
Molto Soddisfatto (L001) 2 100,00%
Soddisfatto (L002) 0 0,00%
Insoddisfatto (L003) 0 0,00%
Molto Insoddisfatto (L004) 0 0,00%
Nessuna risposta 1 0,00%
Non completato o non visualizzato 0 0,00%

Per evitare che compaiano le risposte "non completate", occorre cancellarle manualmente, cliccando sull’icona  e poi cancellando ( ) le risposte in cui la colonna "Completato" sia = N.
Per evitare che compaiano invece le "Nessuna risposta", al momento l’unico modo è esportare i dati in excel ed eliminare le risposte "Nessuna risposta".
Da notare che l’export in Excel sembra dare qualche problema (si apre un file vuoto), che è in corso di verifica con InfoCamere. In attesa che sia risolto, scaricare il file in .csv. e utilizzare (per convertirlo correttamente in excel) le istruzioni su come trattare i file CSV (vedi più sotto, nel paragrafo dedicato).

 

Trucchi utili

Per una disamina "grafica" con l'aiuto di schermate, icone etc. consultare la guida di Paolo Veneruso.

  • Se voglio evitare che lo stesso utente compili più volte lo stesso questionario, devo impostare come SI l’opzione "Impostare cookie per prevenire partecipazione duplicate?"
  • Non funziona il copia & incolla da word? Possibile soluzione: provare a cambiare browser, per esempio usando Firefox invece di Explorer
  • Non voglio che compaia l’opzione “nessuna risposta” quando l’utente compila il questionario: 1) rendo le risposte a tutte le domande obbligatoria, oppure 2) devo impostare come NO l’opzione Mostrare "Nessuna risposta"
  • Come fare per caricare manualmente i questionari compilati su carta dall’utente? Selezionare il questionario nella lista indagini, comparirà una maschera di amministrazione dell’indagine, cliccare su "Inserimento manuale dei dati"

 

 

Webform e quesiti on line

Cos'è un Webform

Come dice il termine stesso, un Webform è un "modulo" compilabile via web. In pratica questo strumento mette l'operatore in grado di creare moduli semplici o di media complessità direttamente dall'interno del back office. Lo strumento è stato presentato in particolare per risolvere l'esigenza dei "Quesiti on line", domande specifiche che l'utente poteva porre tramite Promopoint con risposte tracciate da parte degli operatori camerali.

In realtà lo strumento è più complesso di così ed è possibile utilizzarlo per diversi tipi di esigenza, non ultima quella di realizzare dei semplici questionari / indagini senza bisogno di utilizzare lo strumento dedicato LimeSurvey (va detto però che LimeSurvey è stato scelto proprio per la sua versatilità su questionari di rilevazione di tipo anche molto complesso, mentre con lo strumento Webform non si può andare oltre un certo limite).

Di seguito un elenco non esaustivo di esigenze che potrebbero essere soddisfatte gestendo un Webform (ovviamente a fronte di un'analisi per la soluzione operativa ottimale):

  • la gestione di "quesiti" on line da parte dei settori (ex-Promopoint)
  • la gestione di moduli tipo "Invio Curriculum Vitae"
  • la gestione di semplici questionari di valutazione (più complessi delle tre stellette ma molto più semplici di Limesurvey)
  • la gestione di un modulo di richiesta specifiche pubblicazioni (penso al POE, sarebbe tutto più tracciato)
  • la gestione di un modulo di richiesta materiale stampa
  • la gestione di moduli post-iscrizione evento per gestire le eventuali liste di attesa (overbooking)

Nel caso i Webform siano effettivamente dedicati all'invio di quesiti specifici, vanno costruiti in un modo specifico che viene analizzato in un paragrafo più sotto.

Al momento solo i supereditor di area e un numero selezionato di editor (16) può gestire i Webform: nella fattispecie si tratta di: Albesano, Veneruso, Soffietti, May, Cena, Natale, Burgio, Milizia, Tolin, Natta, Gisondi, Depaoli, Raffaelli, Avanzi, Coccimiglio.

 

Creare un Webform e inserire i campi

Se si è abilitati con il ruolo "Webform Gestore" è possibile entrare in "Aggiungi contenuto" e creare un contenuto di tipo Webform. La creazione in sé è immediata: è sufficiente inserire un TITOLO (es. "Quesiti su innovazione tecnologica") e controllare le opzioni come IMPOSTAZIONI DEL MENU (da non flaggare mai, in quanto al momento i link ai Webform possono comparire solo nel menu in testata del sito, cosa che non vogliamo) e in particolare le OPZIONI DI PUBBLICAZIONE (assicurarsi che NON SIA PRESENTE il flag su "Promosso in prima pagina" o su "Sempre in cima agli elenchi"). In generale, i Webform non sono un tipo di contenuto che vogliamo pubblicizzare più di tanto, quindi è da evitare farlo apparire in luoghi chiave della home page o delle main pages.

Il Webform così creato va salvato e risulta ovviamente vuoto. Entrando nel pannello MODIFICA si potrà sempre soltanto modificare il titolo e basta: tutti i campi del modulo possono essere controllati invece dal pannello Webform. Cliccando su questo pannello si apre una schermata vuota in cui si potranno inserire i campi del modulo. Prestando attenzione alla parte in alto a destra della schermata, si nota che sotto il pannello Webform si aprono 4 opzioni: FORM COMPONENTS, CONDITIONALS, EMAIL e FORM SETTINGS. Le prime due opzioni vengono trattate qui di seguito, le altre due nel prossimo paragrafo.

la schermata di FORM COMPONENTS presenta una tabella inizialmente vuota con diverse colonne:

  • ETICHETTA (il nome del campo nel modulo on line pubblico)
  • TIPO (il tipo di campo, vedi oltre)
  • VALORE (eventuali valori di default preinseriti per quel campo)
  • OBBLIGATORIO (SI / NO)
  • OPERAZIONI (si può modificare un campo, clonarlo o eliminarlo)

per inserire un nuovo campo o un nuovo elemento del form occorre scrivere il nome di un'etichetta sul campo di testo "New component name" e selezionare il tipo di campo che può essere:

  • TEXTFIELD (campo di testo valido ad es. per "Nome", "Cognome" etc)
  • TEXTAREA (campo di testo lungo, valido per permettere all'utente di scrivere quesiti o commenti)
  • EMAIL
  • NUMERO
  • SELECT OPTIONS (scelta tra una lista di valori controllabili da operatore camerale)
  • GRIGLIA (una sorta di mini-questionario valutativo con griglia di domande e opzioni di risposta)
  • DATA
  • DATA E ORA
  • FILE (interfaccia per permettere all'utente di caricare file nel modulo, es. il proprio CV)
  • FIELDSET (un elemento ad espansione che permette di raggruppare più campi del modulo)
  • PAGE BREAK (interruzione di pagina, se ne possono inserire più di una e rendono il modulo compilabile "a step")
  • MARKUP (codice HTML nel Webform)
  • HIDDEN (campi nascosti all'utente ma valorizzabili dall'operatore camerale)

AGGIUNGENDO un qualsiasi tipo di campo o di elemento si arriva ad una schermata di approfondimento in cui si possono dare delle impostazioni particolari e specifiche per quel campo, ovviamente diverse a seconda delle esigenze da un Webform a un altro. Rimandiamo ad un paragrafo apposito per esaminare le impostazioni specifiche di ogni tipo di campo.

Nella schermata CONDITIONALS invece c'è la possibilità di inserire delle "condizioni" del tipo se... allora... (ad esempio, se il campo "Età" è inferiore a "70" allora il campo "calcolo pensione" non deve essere mostrato). Si possono inserire più condizioni all'interno di un Webform, rendendolo così abbastanza articolato e interattivo.

Al questo link "Prova Webform Lungo" si può vedere un esempio di un Webform con più o meno tutti i tipi di campi attivati.

 

Gestire le impostazioni del Webform

Una volta inseriti tutti i campi di un modulo e le eventuali condizioni, occorre settare le impostazioni generali del Webform che si sta creando. La prima cosa da impostare è la schermata E-MAIL. Cliccando su E-MAIL si arriva ad una schermata con una tabella vuota che presenta 4 colonne:

  • E-MAIL TO (a chi deve arrivare l'email di notifica nel momento in cui un utente compila il Webform)
  • OGGETTO (l'oggetto di default della mail che arriva)
  • DA (il mittente di default della mail che arriva)
  • OPERAZIONI (modifica, clona, elimina)

In questo caso si consiglia di mettere il proprio indirizzo email personale, nel caso che si stia testando il funzionamento di un Webform magari non ancora pubblicizzato, o piuttosto inserire l'email di settore (es. nuove.imprese@to.camcom.it) per la gestione effettiva dei quesiti on line. Come COMPONENT VALUE lasciare sempre E-mail.

Una volta inserito l'indirizzo email che riceverà gli invii degli utenti, si accede ad una finestra di configurazione dove è possibile dettagliare:

  • SUBJECT DELLA MAIL (ce n'è uno di default ma si può personalizzare
  • MAIL DEL MITTENTE (di default cciaato-noreply@to.camcom.it se no si può scegliere che sia il campo email compilato dall'utente)
  • NOME DEL MITTENTE (di default Camera di commercio di Torino)
  • TEMPLATE DELLA MAIL (ce n'è uno di default in inglese, ma si può personalizzare in italiano usando i cosiddetti "token", i valori tra parentesi quadre)
  • VALORI INCLUSI NELLA MAIL (di default tutti, ma si può personalizzare e volendo escludere i campi non compilati)

Una volta settato tutto come desiderato, si possono SALVARE i settaggi di email.

Invece nella schermata FORM SETTINGS è possibile controllare alcune impostazioni di base molto importanti:

  • IL MESSAGGIO DI CONFERMA (se si lascia in bianco appare di default un messaggio in inglese quindi meglio scrivere qualcosa in questo campo)
  • PAGINA DI REDIRECT A FINE MODULO (di default è la pagina col messaggio di conferma scritto sopra, ma si può decidere di far andare direttamente a una pagina specifica del sito)
  • LIMITE DI INVII (di default nessun limite)
  • LIMITE DI INVII PER UTENTE (di default nessun limite)
  • STATO DEL MODULO (aperto / chiuso)
  • RUOLI CHE HANNO ACCESSO AL Webform (di default utenti anonimi e autenticati, ma ovviamente è personalizzabile)
  • PROGRESS BAR (per moduli multipagina qui si può controllare come si vede la barra di progressione avanzamento modulo, e che parole devono apparire sui pulsanti per andare all'inizio o alla fine del modulo)
  • PREVIEW PAGE (offrire o meno la possibilità di avere un'anteprima della propria compilazione)
  • IMPOSTAZIONI AVANZATE (qui possiamo dare una label specifica al pulsante SUBMIT o decidere se il modulo possa essere salvato e compilato in più sessioni dagli utenti autenticati)

 

Le impostazioni dei Form Components

Abbiamo visto che ogni componente del form ha le sue specifiche impostazioni, personalizzabili dall'operatore camerale all'interno di ogni singolo Webform. Vediamo i principali tipi di impostazione. In generale tutti gli elementi di un form hanno sempre almeno 3 o 4 identificativi che sono sempre gli stessi:

  • ETICHETTA (obbligatorio, è il nome campo che appare all'utente)
  • FILED KEY (obbligatorio, è il nome campo per il DB di Drupal)
  • VALORE PREDEFINITO (opzionale e comunque non tutti gli elementi ce l'hanno: serve a far apparire valori di default per gli utenti)
  • DESCRIZIONE (opzionale)

Da un tipo di elemento del form a un altro, invece, abbiamo specifiche impostazioni.

  • TEXTFIELD: si può definire che sia obbligatorio o "unico" (se un utente ha valorizzato un campo textfield in questo modo nessun altro utente potrà farlo in modo uguale); si può decidere il numero massimo di caratteri, la larghezza del campo, se ci deve essere un testo "placeholder" (tipo "scrivi qui"); se ci devono essere prefissi o suffissi al campo compilabile.
  • TEXTAREA: si può definire che sia obbligatorio; si può decidere la larghezza e l'altezza del campo, se è ridimensionabile, se ci deve essere un testo "placeholder" (tipo "scrivi qui").
  • EMAIL: qui per tagliare la testa al toro si può flaggare "usa l'email dell'utente" (se l'utente è loggato); si può definire che sia obbligatorio o "unico" (se un utente ha valorizzato un campo textfield in questo modo nessun altro utente potrà farlo in modo uguale); si può decidere la larghezza del campo, se ci deve essere un testo "placeholder" (tipo "scrivi qui").
  • NUMERO: si può definire che sia obbligatorio o "unico" (se un utente ha valorizzato un campo textfield in questo modo nessun altro utente potrà farlo in modo uguale); si può decidere che sia un numero intero, si può impostare un numero min e max, si può definire che sia parte di una serie di step (es. 5, 10, 15...); si può decidere di farlo vedere come campo di testo o come elenco di selezione; se ci devono essere prefissi o suffissi al campo compilabile; si possono impostare il numero di decimali, il separatore dei decimali e delle migliaia; si può escludere il valore 0.
  • SELECT OPTIONS: qui bisogna innanzitutto compilare la lista di opzioni in formato 1|prima opzione, 2|seconda opzione, 3|terza opzione, OPPURE caricare una lista di opzioni predefinite (prese quasi tutte da tassonomie del sito); è possibile definire se la lista di opzioni debba apparire come menu a tendina o come lista di radio button e definire come appare l'opzione "vuota".
  • GRIGLIA: qui è obbligatorio compilare la lista di opzioni in formato 1|prima opzione, 2|seconda opzione, 3|terza opzione (saranno i "valori" da assegnare alle domande, es. soddisfatto, molto soddisfatto etc) e la lista delle domande in formato 1|prima domanda, 2|seconda domanda, 3|terza domanda (es. come valuti x, come valuti Y); si può definire che il campo sia obbligatorio o "unico" (se un utente ha valorizzato un campo textfield in questo modo nessun altro utente potrà farlo in modo uguale); si possono rimescolare le opzioni o le domande e si può dare un header "sticky" alla griglia.
  • DATA: si può definire che sia obbligatorio; si può dare un range di date possibili e abilitare la selezione da calendario pop-up.
  • DATA E ORA: si può definire che sia obbligatorio; si può dare un range di ore possibili e selezionare il formato 12/24.
  • FILE: va definito se il file è pubblico o privato (cioè lo vede solo il gestore del Webform); in che directory andranno a finire; si può definire che il campo sia obbligatorio; si può controllare la dimensione max del file e le estensioni di file consentite.
  • FIELDSET: questo elemento serve solo se si vogliono racchiudere diversi campi in un riquadro apposito che può essere richiudibile o "chiuso di default" (e poi espandibile). Nella finestra di Form components i vari campi possono poi essere spostati sotto un fieldset.
  • PAGE BREAK: questo elemento serve a dare un'interruzione di pagina tra un campo e l'altro, deve avere un'etichetta (es. "Primo step" o "Secondo step" e occorre definire la label dei bottoni di paginazione "Avanti" e "Indietro".
  • MARKUP: elemento che permette di aggiungere codice HTML ai Webform (avanzato)
  • HIDDEN: un campo nascosto all'utente che può avere un valore predefinito preso dalla lista di token (i valori Drupal tra [])

 

Vedere i risultati di un Webform

Oltre a VISUALIZZA, MODIFICA e Webform, l'ultimo pannello che si può cliccare è quello dei RISULTATI. Anche qui, si vede inizialmente una tabella riferita alle SUBMISSIONS del proprio Webform, cioè tutti gli invii che gli utenti hanno fatto su quello specifico Webform. SUBMISSIONS è solo il primo dei quattro tasti che si possono cliccare in alto a destra, gli altri sono ANALYSIS, TABELLA, SCARICA e CANCELLA.

In SUBMISSIONS vediamo l'ID dell'invio, data e ora, il nomeutente che ha compilato il Webform, il suo indirizzo IP e una serie di operazioni possibili: MOSTRA, MODIFICA ed ELIMINA. Eliminare una submission è abbastanza immediato, mentre la differenza tra MOSTRA e MODIFICA è unicamente che in MODIFICA si possono appunto modificare le compilazioni dei vari campi. Mentre si guarda o si modifica una singola submission è anche possibile rimandarsi di nuovo la submission via email o navigare tra le varie submissions del Webform (con i link Previous e Next). Oppure è possibile rispondere alla submission dell'utente (vedi oltre).

La pagina ANALYSIS mostra l'analisi dei dati presentati, come ad esempio il numero di invii per valore del campo, i calcoli e le medie. Componenti aggiuntivi possono essere aggiunti sotto il fieldset "ADD ANALYSIS COMPONENTS".

La pagina TABELLA mostra tutte le risposte degli utenti al Webform sotto forma tabellare, ogni campo inserito è una colonna.

La pagina SCARICA permette di scaricare in Excel tutte le submissions al Webform, con una serie di opzioni avanzate per controllare quali dati dovranno apparire nel file Excel e in che modo.

La pagina CANCELLA serve per cancellare in un sol colpo tutte le submissions degli utenti al Webform su cui si sta lavorando.

 

Le risposte ai Webform: dalle email alla gestione submissions

La compilazione di un Webform genera una mail che arriva automaticamente all'indirizzo indicato nelle impostazioni del Webform, con un oggetto e un corpo del testo predefinito dall'operatore camerale. Come abbiamo visto, i vari invii (submissions) possono essere reperiti anche nel back office, cliccando sul pannello RISULTATI.

Quello che è più importante però è che sia in MOSTRA sia in MODIFICA della singola submission è possibile RISPONDERE ALL'UTENTE CHE HA INVIATO IL FORM (ad esempio, se stiamo gestendo dei quesiti on line). L'email di risposta all'utente, inviata direttamente dal sistema (basta cliccare sul link EMAIL REPLY o sul pannello che appare in alto a destra REPLY TO SUBMISSION e scrivere la propria risposta) verrà poi tenuta in memoria per essere successivamente consultata dall'operatore camerale (link "'N' previous reply" accanto a "Email reply").

Da tenere presente che - stranamente - occorre riscrivere il nome dell'utente destinatario della nostra risposta.

 

Il Webform per la gestione dei quesiti

Per gestire i cosiddetti Quesiti on line si può usare un semplice modello di Webform che prevede come campi:

  • Nome
  • Cognome
  • Azienda
  • Email
  • Argomento del quesito (lista di valori controllabile)
  • Spazio per scrivere quesito (TEXTAREA)

Se i Quesiti devono essere gestiti da personale di vari settori, si può agevolmente creare un Webform per settore, ogni settore crea una sua lista di valori specifica per gli argomenti di propria competenza (es. per Nuove imprese "Business plan, Nilab, Avvio d'impresa, CIF, Terzo settore...").
Usando una email di settore come indirizzo cui le submission devono arrivare, poi i quesiti possono essere gestiti dagli operatori del settore, e il sistema terrà traccia di submissions e risposte, come visto più sopra.

 

 

Gestione degli utenti esterni

Ricerca imprese e ricerca utenti

Esistono due modi di ricercare gli utenti all'interno del database degli iscritti al sito: tramite le viste Ricerca imprese e Ricerca utenti.  Entrambe le viste sono ancora in una fase di bozza dal punto di vista grafico, ma tutti i filtri comunque funzionano.

La vista RICERCA IMPRESA è utile esclusivamente a cercare appunto le imprese filtrandole per:

  • Denominazione (la ragione sociale)
  • Sigla Provincia
  • Macro attività (Produzione / Servizi / Commercio)
  • Settore di attività
  • Classe addetti
  • Classe fatturato

Si tratta dei campi (peraltro alcuni facoltativi) richiesti all'utente durante la fase di registrazione avanzata come impresa. Questo tipo di ricerca può essere esportato in un CSV lavorabile in Excel (vedi paragrafo su come importare file CSV in Excel).

ben più importante la RICERCA UTENTI, che prevede in particolare un filtro per TEMA DI INTERESSE (ricordiamo infatti che i Temi di interesse sono legati all'utente e non all'azienda, e che una stessa azienda potrebbe avere più "referenti", utenti cioè che si sono iscritti con un proprio profilo ma richiamando tutti la stessa azienda - magari dipendenti di settori diversi della stessa azienda, con interessi nello specifico diversi l'uno dall'altro). La ricerca utenti ha solo due filtri:

  • Tipo di utente (base / avanzato privato o professionista / avanzato impresa)
  • Temi di interesse
  • Cognome

Va ricordato che solo gli utenti che hanno effettuato la registrazione avanzata sono obbligati a scegliere uno o più temi di interesse - gli utenti con registrazione base sono tenuti soltanto a lasciare nome, cognome ed email. La ricerca per temi di interesse restituisce un elenco di nominativi esportabile in CSV e poi lavorabile in Excel. Da questi file CSV ad esempio è possibile selezionare tutte le email dei nominativi risultanti dalla ricerca ed importarle con un copia e incolla nello strumento Simplenews newsletter per inviare un mailing spot promozionale, ad esempio per pubblicizzare un evento relativo ad uno specifico tema di interesse (vedi paragrafo dedicato al mailing spot).

Sia per la ricerca impresa che per la ricerca utenti, è importante ricordare che particolari lavorazioni come l'ordinamento secondo un certo campo o un filtro specifico su un campo che non è previsto nei filtri predefiniti della vista "Ricerca impresa" o "Ricerca utenti" sono da effettuarsi DIRETTAMENTE SUL FILE EXCEL derivato dal CSV scaricato.

Il percorso di registrazione utenti: base e avanzata

L'utente esterno si può registrare al nostro sito cliccando sul link REGISTRATI in alto a destra nella testata del sito. Gli operatori camerali non hanno bisogno di registrarsi al sito in quanto sono già registrati e riconosciuti con ruolo di editor o supereditor con il loro indirizzo email camerale (ma possono comunque per prova registrarsi come utente esterno utilizzando un account email personale tipo Gmail, Libero, Virgilio, Hotmail etc).

L'utente esterno si trova di fronte a un percorso di registrazione il più possibile semplificato ma che presenta comunque due opzioni di ramificazione, che grosso modo rappresentano le due precedenti tipologie di registrazione al sito web e al sistema Promopoint. Come prima cosa, comunque, l'utente deve inserire obbligatoriamente EMAIL NOME e COGNOME. L'email sarà il suo nomeutente per il sito, l'identificativo che lo riconoscerà in ogni interazione con il sito. All'utente viene poi chiesto di autorizzare il trattamento dei dati personali (di default la spunta è su NO, quindi se l'utente dimentica di spuntare SI AUTORIZZO, la registrazione si blocca). Infine, l'utente deve decidere se si "accontenta" di una registrazione BASE o se vuole procedere con una registrazione AVANZATA. Se lascia la spunta su registrazione base (in buona sostanza il tipo di registrazione che si faceva sul vecchio sito), deve solo rispondere a un semplice quiz matematico (inserito per motivi di accessibilità web al posto del solito CAPTCHA, l'immagine con parole distorte da riconoscere che serve a capire se veramente l'utente è umano) e poi può concludere cliccando su REGISTRA.

Se invece l'utente sceglie la registrazione avanzata, si trova di fronte ad una seconda ramificazione: da un lato può essere un utente PRIVATO / PROFESSIONISTA / PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, dall'altro un utente di tipo IMPRESA. L'utente privato (in sostanza tutte le categorie di utenti che non hanno un'impresa associata) a questo punto deve scegliere quali sono i suoi TEMI DI INTERESSE. I temi di interesse (selezione multipla con Ctrl+click) sono la cosa che distingue l'utente base dall'utente avanzato: sono obbligatori nella registrazione avanzata perché corrispondono poi a un filtro che l'operatore camerale può applicare nella vista RICERCA UTENTI che può poi portare a mailing specifici su varie tematiche. Il privato può poi chiudere la registrazione dopo aver risposto al solito quiz matematico.

L'utente impresa invece metterà la spunta su "Impresa" e aprirà l'ultimo percorso possibile, in cui, sempre nell'ottica della massima semplificazione, gli viene richiesto di inserire il CODICE FISCALE della sua impresa: inserendo il codice fiscale e procedendo, il sistema va a ripescare i dati dalla banca dati del registro imprese nazionale, presentando quindi l'anagrafica dell'azienda precaricata. L'utente impresa a questo punto può decidere di inserire alcuni dati opzionali in più (telefono, sito web, classe addetti, classe fatturato, descrizione attività) che lo contraddistingueranno per ricerche filtrate nella vista di RICERCA IMPRESE. Dovrà comunque inserire i dati obbligatori per la registrazione avanzata profilo impresa, e cioè: MACROSETTORE e SETTORE ATTIVITÀ e ovviamente i TEMI DI INTERESSE (questa parte della registrazione è quella più simile al sistema Promopoint). Cliccando infine su REGISTRA l'utente entra nel database degli utenti autenticati del sito.

Vale la pena sottolineare qui che i temi di interesse sono legati all'utente e non all'impresa. Infatti diversi utenti possono appartenere ad una stessa impresa ed essere interessati a tematiche differenti (è il concetto che in Promopoint veniva espresso con il termine "referenti" di azienda). Quindi, mentre è impossibile registrarsi con un indirizzo email già presente nel database, è possibile registrarsi indicando il codice fiscale di un'azienda che è già stato indicato da qualche altro utente. I dati che caratterizzano l'impresa quindi (fatturato, addetti, descrizione attività, telefono, sito web) restano modificabili da tutti i referenti di quell'impresa.

Si deve anche tenere presente che un singolo utente può decidere di "migrare" da un tipo di registrazione ad un altro. Ad esempio, un utente "base" può decidere di procedere con un ulteriore inserimento dati e diventare utente "avanzato". Allo stesso modo, un utente avanzato "privato" potrebbe decidere di ASSOCIARE un impresa al suo profilo, inserendo il codice fiscale dell'impresa che vuole associare al suo profilo e diventando quindi un utente avanzato "impresa".

In ogni caso (base o avanzata) la registrazione si conclude con l'invio di una email di conferma all'utente in cui viene presentato un LINK UNIVOCO (valido una sola volta e riservato per quel singolo utente) che si può cliccare o copiare e incollare nella riga dell'URL del proprio browser. Questo link porta alla schermata che conclude veramente la registrazione dell'utente. la SCELTA DELLA PASSWORD. La password, secondo gli standard di sicurezza InfoCamere, deve essere almeno di 8 caratteri, contenere lettere e numeri e almeno una lettera maiuscola.

Al momento i vantaggi per gli utenti registrati sono:

  • possono vedere le pagine con file riservati come Area Download
  • possono iscriversi alle newsletter periodiche
  • possono (se la registrazione è avanzata) ricevere mailing spot sulla base dei temi di interesse
  • possono iscriversi agli eventi che prevedono iscrizione on line
  • possono interagire con i Webform di tipo "quesiti" (ancora da testare)
  • possono gestire il proprio profilo modificando temi di interesse, iscrizioni a newsletter, dati dell'azienda collegata con il link "Il mio profilo"
  • possono ovviamente modificare la propria password
  • possono eliminare il loro profilo utente dal database

L'utente registrato entrerà dal momento della registrazione in avanti con il tasto LOGIN: nella schermata risultante gli viene chiesto di inserire la sua email e la password scelta. Se la password è stata dimenticata, si può cliccare su RICHIEDI NUOVA PASSWORD: il sistema invia all'indirizzo email del profilo un nuovo link "univoco" da cliccare per rientrare in una pagina di generazione password, proprio come quella vista al termine della procedura di registrazione.

L'utente navigherà loggato e sarà riconosciuto per diversi giorni (il sito come sapete ha dei cookie di profilazione che vanno accettati alla prima visita), finché non cliccherà, se lo desidera, sul tasto ESCI per tornare "anonimo".

 

 

Problemi noti legati alla registrazione utenti

Problema "errori di battitura": il sistema non permette di registrarsi con indirizzi email mal formulati (ad esempio nome.cognome@gmail, nome. cognome@gmail.con, nome.cognome.gmail.con, etc). Riconosce però come validi gli indirizzi email che presentano refusi all'interno del nome o del cognome ma che sono sintatticamente ben formulati (es. pierto.izzo@to.camcom.it). Se un utente sbaglia in questo modo il suo indirizzo email non riceverà nessuna mail di conferma e non potrà nemmeno chiedere di ricevere una nuova password perché l'indirizzo corretto non viene riconosciuto (è stato registrato con un indirizzo "corretto" ma sbagliato per un refuso). In tal caso può risolvere la redazione centrale con qualche ricerca approfondita.

Problema "stai fermo lì che ti registro io": alcuni utenti si registrano con una email che non è la loro (è il tipico caso della segretaria che inserisce l'email del titolare e lo registra). Ovviamente poi la mail di conferma con il link alla procedura di scelta della password arrivano al titolare, che magari era all'oscuro di tutto.

Problema "sono un'impresa ma mi registro come privato": questo può generare confusione per la redazione web, quando ti chiamano per dirti che hanno un problema e ti danno l'indirizzo aziendale e poi scopri che si sono registrati con la loro email personale...

Problema "mi loggo ma poi mi sloggo": questo è un problema segnalato da molti utenti nella prima settimana di lancio e che speriamo sia risolto. Si tratta di un problema legato a COME VENGONO LINKATE LE PAGINE del sito (vedi paragrafo corrispondente più sopra nella pagina).

Altri problemi verranno inseriti qui se si dovessero presentare, in modo da essere condivisi con tutti quelli che a vario titolo potrebbero ricevere una mail o una telefonata di richiesta di aiuto. I link da tenere presente che vanno sempre comunicati agli utenti (quelli che chiedono di più) sono:

 

 

Gestione degli utenti interni (Admin / Redazione centrale)

Utenti, ruoli e permessi

Ogni dipendente della Camera di commercio cui è stato assegnato il ruolo di editor o supereditor secondo le disposizioni organizzative che regolano la “redazione web diffusa” è automaticamente registrato al sito con il suo account mail personale. A ogni utente camerale, però, sono associati dei RUOLI che l’utente registrato generico non ha e non può avere. Si tratta di ruoli creati appositamente per la nostra redazione, e che hanno il controllo su determinati tipi di contenuto.

Ad esempio, un editor del settore Ambiente ha associato il ruolo AMB - R (sta per: “ambiente, redattore"); un editor che si occupa di regolazione del mercato ha associato il ruolo REG MER - R; uno che si occupa di artigianato IMP ART - R, e via dicendo. Tutti i ruoli contrassegnati da “R” sono ruoli da editor. I ruoli da editor possono operare solo sulla sezione corrispondente in creazione, modifica o eliminazione dei propri contenuti. Ovviamente può capitare che un editor operi su più di una sezione del sito. Accade quindi che uno stesso utente abbia associati più ruoli (es. il ruolo PRO TER - R e il ruolo OPP EUR - R, se opera su Promozione del territorio e su Opportunità in Europa).

I ruoli associati ai supereditor hanno esattamente lo stesso principio, solo che sono contrassegnati dalla lettera “C” (sta per “caporedattore”). Quindi avremo AMB - C, REG MER - C, PRO TER - C, OPP EUR - C, e via dicendo. Ovviamente è molto più facile che i supereditor abbiano il controllo su parecchie aree del sito, perciò avranno ben più di due ruoli associati alla loro utenza (alcuni supereditor arrivano ad avere 9 o 10 ruoli associati). Questo vuol dire che i loro privilegi da supereditor sono validi su diverse aree del sito.

Il ruolo associato alla redazione centrale invece è il ruolo REDAZIONE WEB: questo ruolo può intervenire indiscriminatamente in tutto il sito, sulle pagine e sulle applicazioni specifiche per eventi, newsletter etc (vedi oltre, ruoli specifici), oltre che sul database degli utenti del sito, camerali ed esterni. Più “potente” della redazione web è l’ADMIN che ha il controllo non solo su contenuti e utenti ma anche sulla maggior parte dei controlli di sistema.

Quindi ogni utente ha uno o più ruoli e ogni ruolo ha un set di PERMESSI molto specifici. I ruoli da editor, come accennato sopra, hanno il permesso di operare sulla sezione corrispondente al ruolo e di caricare i file nella cartella abbinata alla sezione in questione (vedi oltre, profili IMCE).

I ruoli da supereditor hanno il permesso di lavorare e di pubblicare i contenuti e le rispettive “promozioni” nelle sezioni corrispondenti ai ruoli, nonché di gestire l’ordinamento dei MENU di queste sezioni. Inoltre, hanno il permesso su uno specifico tipo di contenuto: le NOVITA che appaiono nei box Avvisi e comunicazioni delle main pages. I supereditor hanno anche di default il permesso per la gestione di strumenti specifici come EVENTI, SIMPLENEWS (newsletter e mailing spot), Webform, FAQ e GUIDE (vedi oltre).

La redazione web ha tutti questi permessi (estesi a ogni parte del sito) e in più ha permessi specifici per tutto quanto concerne la gestione della home page (SLIDESHOW, APPROFONDIMENTI, PROMO HOME PAGE, SCADENZE, BANNER HOME PAGE, gestione testata e piè di pagina), i CONTATTI, le impostazioni generali di SIMPLENEWS, il controllo delle TASSONOMIE e in una certa misura la gestione dei BLOCCHI e delle VISTE contenute nei blocchi (ad es. può controllare il numero di promozioni visibili in una main page o in home page). Infine, la redazione web ha il permesso di operare sugli UTENTI, sui RUOLI e sui PERMESSI.

 

Ruoli specifici per eventi, newsletter, Webform, FAQ, guide

Si è accennato al fatto che i supereditor hanno il permesso di gestire EVENTI, SIMPLENEWS, Webform, FAQ e GUIDE. Per ognuno di questi strumenti è stato creato in realtà un ruolo specifico che è stato abbinato non soltanto ai supereditor, ma anche ad un numero selezionato di editor (in sostanza quelli che nella gestione precedente erano operatori del sistema Promopoint, dato che si tratta di servizi on line per l’utenza che derivano da quel progetto).

Mentre i ruoli di tipo “R” e quelli di tipo “C” hanno permessi sostanzialmente legati alla gestione dei contenuti di tipo “Pagine”, i ruoli come EVENTI GESTORE, SIMPLENEWS GESTORE etc. hanno set di permessi complessi legati sia al tipo di contenuto (per poter aggiungere contenuti di tipo evento o di tipo Simplenews in “Aggiungi contenuto”), sia alla gestione effettiva di impostazioni particolari dello strumento (es. la gestione delle iscrizioni agli eventi, la possibilità di iscrivere in massa o disiscrivere in massa utenti da un mailing).

Di seguito evidenziamo i ruoli legati a questi strumenti specifici, elencando anche quali editor sono legati a questi ruoli.

  • EVENTI Gestore (crea eventi, gestisce le iscrizioni, etc)
    Albesano, Alquati, Arnoldi, Avanzi, Barazza, Bertino, Boasso, Burgio, Caggiano, Cena, Coccimiglio, Davanzo, Depaoli, Dolce, Falco, Fenoglio, Freguglia, Gallo, Garis, Gennaro, Giribaldi, Gisondi, Iannone, Innocenti, Lopatriello, Magistretti, Maione, Marchiandi, Marello, May, Milizia, Mussino, Natale, Natta, Paparozzi, Raffaelli, Roxas, Rutigliano, Santaniello, Scocozza, Soffietti, Tolin, Valsania, Veneruso, Venturello, Zellada
  • FAQ Gestore (crea e gestisce le FAQ) - Ruolo riservato ai SUPEREDITOR
  • BOOK Gestore (crea e gestisce i Book cioè le "guide" che presentano un modello di pagina differente rispetto al sito)
    Albesano, Veneruso, May, Alquati, Iannone, Santaniello
  • SIMPLENEWS Gestore (crea e gestisce newsletter periodiche e mailing spot)
    Albesano, Alquati, Arnoldi, Avanzi, Barazza, Bertino, Boasso, Burgio, Caggiano, Cena, Coccimiglio, Davanzo, Depaoli, Dolce, Falco, Fenoglio, Freguglia, Gallo, Garis, Gennaro, Giribaldi, Gisondi, Iannone, Innocenti, Lopatriello, Magistretti, Maione, Marchiandi, Marello, May, Milizia, Mussino, Natale, Natta, Paparozzi, Raffaelli, Roxas, Rutigliano, Santaniello, Scocozza, Soffietti, Tolin, Valsania, Veneruso, Venturello, Zellada
  • Webform Gestore (crea e gestisce "quesiti" on line)
    Albesano, Veneruso, Soffietti, May, Cena, Natale, Burgio, Milizia, Tolin, Natta, Gisondi, Depaoli, Raffaelli, Avanzi, Barazza

 

I profili IMCE

Il discorso sui permessi per operare in lettura/scrittura sulle cartelle del file server IMCE è molto delicato e molto complesso. Si tratta di profili che non hanno nulla a che vedere con i ruoli e i permessi Drupal che identificano editor, supereditor etc. Infatti per ogni PROFILO IMCE creato si è associato un RUOLO IMCE DRUPAL, in modo tale che fosse richiamato all'interno del profilo utente camerale su quali cartelle è autorizzato ad operare. Di base, ogni editor lavora su una singola sezione del sito, ragion per cui esiste una serie di profili IMCE "di default" legati in modo 1 a 1 alle sezioni del sito. Esempio: un editor che lavora solo su "chi siamo" non ha nessun ruolo IMCE Drupal assegnato in quanto il suo è un profilo IMCE standard (lavora su "chi siamo" quindi vede la cartella /chi-siamo).

Si è deciso di creare poi un ruolo IMCE "Full" in Drupal per definire invece che Supereditor e Redazione web vedono TUTTE LE CARTELLE: a questo corrisponde un profilo IMCE "Full". Chi fa parte dei supereditor o della redazione centrale ha quindi questo ruolo Drupal assegnato alla sua utenza.

Infine, ci sono diverse situazioni di editor che lavorano su più sezioni del sito: questo poteva presentare un problema, in quanto era oneroso e complicato creare singoli profili IMCE non standard per ognuno di questi editor. Si è quindi deciso di raggruppare il più possibile le esigenze e di creare 4 profili IMCE specifici abbinati a 4 ruoli IMCE in Drupal. Di seguito il dettaglio degli utenti gestiti in questo modo.

  • Reg Mer - R,Vig Merc - R (1 utente, SCARCELLA)
  • Pre Bo - R,Studi Stat - R (1 utente, BARAZZA)
  • Opp Eu - R,Pro Ter - R (8 utenti Settore Innovazione e bandi)
  • Exp Int - R,Vis Cert - R (2 utenti NATTA, LOPATRIELLO)
  • Exp Int - R,Opp Eu - R,Pro Ter - R (1 utente ALBESANO)
  • Exp Int - R,Lingue - R (2 utenti AVANZI, GISONDI)
  • Amm Tr - R,Chi Sia - R (5 utenti, Area Staff SG)
  • Amm Tr - R,Ban Gar - R (6 utenti, Area Risorse Finanziarie)
  • Ag Med - R,Amb - R,Imp Art - R,Reg Impr - R,Vis Cert - R (1 utente, BORTOLOTTI)
  • Ag Med - R,Reg Mer - R (1 utente, FALCO)
  • Med Arb - R, Amm Trasp - R (1 utente, INNOCENTI)

Ed ecco la proposta di raggruppamento profili già illustrata sopra.

  • RUOLO IMCE INNOVAZIONE/ESTERO (Opp Eu, Pro Ter, Exp Int, Lingue) -> 11 EDITOR
  • RUOLO IMCE CERTIFICATI (Exp Int, Vis cert) -> NATTA e LOPATRIELLO
  • RUOLO IMCE ISTITUZIONALE (Amm tr, Ban Gar, Chi Sia) -> 11 EDITOR
  • RUOLO IMCE REGOLAZIONE (Reg mer, Vig Mer, Ag med) -> FALCO e SCARCELLA

Utenti che restano FUORI da questi raggruppamenti, elencati di seguito.

  • BARAZZA - Vede solo cartella studi
  • BORTOLOTTI - Deve solo supervisionare non veramente caricare file, quindi potrà entrare nelle pagine ma le facciamo vedere solo una cartella
  • INNOCENTI - Vede solo cartella mediazione

 

 

Varie ed eventuali

Come trattare i file CSV esportati dal sito

Le diverse viste disponibili per gli operatori camerali (Lista eventi, Sottoscrizioni eventi, Ricerca imprese, Ricerca utenti) sono tutte esportabili in CSV - basta cliccare sul tastino apposito in basso sulla pagina. I file CSV generati dalle query fatte su queste pagine di ricerca sono file di testo delimitati da virgole (Comma Separated Values), ma potrebbero essere delimitati anche da altri caratteri. Si potrebbe pensare che aprendoli con Excel questi file CSV appaiano perfettamente ordinati in colonne: non è così. Il file CSV puro, se aperto con Excel presenta tutti i record ammassati nella prima colonna del foglio di lavoro, in una visualizzazione che per l'operatore camerale è inservibile. I file CSV che siamo abituati ad aprire "bene" con Excel sono sempre dei file già lavorati in Excel stesso e poi ri-salvati con estensione CSV per permettere di aprirli con numerosi software liberi.

Tornando ai file CSV generati dalle query sul sito to.camcom.it: i file vanno salvati sul Desktop, poi bisogna aprire un foglio vuoto di Excel e selezionare dal menu DATI la voce Importa dati esterni -> Importa dati. Nella finestra di dialogo risultante, selezionare il CSV che si è salvato in precedenza sul Desktop. Si apre una nuova finestra di dialoghi: IMPORTAZIONE GUIDATA TESTO. Nel primo passaggio è sufficiente dire che i campi sono DELIMITATI e passare avanti. Nel secondo passaggio occorre specificare che il delimitatore è la VIRGOLA e passare avanti. Nel terzo passaggio è possibile volendo selezionare colonna per colonna e dire in che formato devono essere le celle del file Excel di quella colonna. Si può comunque terminare la procedura col tasto "Fine". Dando infine l'OK all'importazione ci si trova con un file Excel appropriatamente diviso in colonne, dove nomi cognomi, email e gli altri campi sono ben distinti e chiaramente leggibili.
 

 

Il vecchio sito e il sito di test

Allo scopo di poter confrontare la resa delle pagine sul sito nuovo e sul sito vecchio, ma soprattutto di poter verificare dove si trovavano e a cosa corrispondevano i file importati dal vecchio al nuovo sito, la precedente versione del sito to.camcom.it è ancora disponibile per la navigazione - ovviamente in una versione "congelata" al 30/10/2015. Il link per raggiungerlo e navigarlo è http://drake.to.camcom.it. È altresì possibile entrare nel vecchio staging tuttora funzionante per le camere di commercio che ancora aderiscono al progetto regionale piemontese. Il link è sempre http://auth.pie.camcom.it, e si può accedere utilizzando le vecchie credenziali, per chi le ricorda. Non serve a nulla lavorare sul vecchio staging, ma appunto può essere utile per verificare in "Gestione file" a cosa corrispondono i file ricaricati sul nuovo sito in caso di dubbi.

Contestualmente, ricordiamo a tutti che l'unico link valido per vedere il sito, loggarsi e lavorare come editor è www.to.camcom.it. In nessun caso dopo il 2 novembre dovete ancora connettervi al sito di test www.to.camcom.it
Occorre controllare il browser, se la barra dell'URL riporta "www.to.camcom.it" vuol dire che si sta navigando su un sito sbagliato (il sito di test InfoCamere) peraltro non aggiornato a livello tecnico da ottobre: lavorare in back office su quel sito può creare problemi di visualizzazione sul sito ufficiale.
Va cancellato perciò qualunque tipo di link salvato nei preferiti relativo a quel sito e bisogna controllare sempre di navigare su www.to.camcom.it

 

Gestire le tassonomie (tag e liste di valori)

Le tassonomie sono dei “vocabolari condivisi” all’interno del sito. Potremmo definirle anche delle “liste di valori” (termine caro a chi in precedenza era un operatore Promopoint) che determinano quello che si può selezionare in alcuni casi all’interno di particolari sezioni del back office. Le tassonomie sono controllate dalla redazione centrale, e in linea di massima sono definite una tantum.

La tassonomia più nota a tutti gli editor è quella dei TAG CONDIVISI. Si tratta di una lista controllata di circa 150 termini che vanno a costituire appunto i TAG che gli editor inseriscono nelle proprie pagine: si può ovviamente chiedere alla redazione centrale di inserire nuovi tag. Come per ogni tassonomia è molto semplice: occorre entrare nella tassonomia specifica cliccando su LISTA TERMINI per vedere l'elenco e poi cliccare su AGGIUNGI TERMINE (o anche direttamente aggiungere un termine se si è sicuri che non sia in lista). Nell’esempio specifico (l’aggiunta di tag) la redazione centrale deve fare molta attenzione a che il check in "Impostazioni percorso URL" sia su "Genera un alias automatico per l'URL". In questo modo il tag avrà una sua URL specifica del tipo /tag-condivisi/nometag, altrimenti il solo indirizzo /nometag (che a volte potrebbe capitare di inserire per sbaglio) potrebbe andare a “rubare il posto” ad una URL breve del tipo /nomepagina (esempio pratico: il tag “visure” con un URL /visure mi impedisce di assegnare la URL /visure alla pagina “Visure camerali”).

Ci sono altre tassonomie molto importanti: ne ricordiamo alcune qui di seguito.

  • CATEGORIE DI ALLEGATI (determina quali categorizzazioni possono avere i file, "normativa", "modulistica", etc)
  • CONTATTI (determina la lista dei "contatti di appartenenza", nel caso si voglia assegnare più contatti "nominali" a un solo ufficio)
  • FAQ (determina la lista delle categorie di FAQ)
  • MACROATTIVITA (lista di valori per la registrazione avanzata di un'impresa)
  • SETTORE DI ATTIVITA (lista di valori per la registrazione avanzata di un'impresa)
  • TEMI DI INTERESSE (lista di valori per i temi da selezionare in fase di registrazione avanzata per privati e imprese)
  • SEZIONE EVENTO (lista di settori cui un evento può "appartenere")
  • TIPI EVENTO (lista di tipi di evento tipo workshop, corso, fiera etc)
  • SEZIONI (lista delle sezioni principali del sito)

 

Il check per link errati sulle pagine

Su tutte le pagine che contengono dei link, entrando in modifica, è possibile vedere un blocco giallo con un segnale di alert che presenta l'elenco di quelli che - secondo il sistema - sarebbero i link errati della pagina.
Si tratterebbe indubbiamente di uno strumento molto utile, se non fosse che purtroppo il sistema presenta un malfunzionamento apparentemente non risolvibile, e cioè segnala come errati anche i link che restituiscono uno "Status HTTP" 110 o 111. Questi status code si riferiscono ad una improvvisa interruzione, fatale o meno, dello script stesso che controlla i link. NON SI TRATTA QUINDI DI LINK ERRATI (lo potete verificare semplicemente cliccando il link, che di solito risulta perfettamente funzionante. Tuttavia, è bene dare un'occhiata a quel riquadro giallo, alla ricerca di status HTTP più "seri", come i client error (codici da 400 a 499) o i server error (codici da 500 a 599).

 

Server cache sul sito to.camcom.it e problemi correlati

Con il termine cache in informatica si indica una area di memoria di piccole dimensioni ed estremamente veloce. Il suo scopo è di velocizzare l'esecuzione dei programmi in quanto al suo interno risiedono temporaneamente un insieme di dati e programmi che si prevede debbano essere utilizzati nell'immediato futuro e che quindi possano essere velocemente recuperati.
Anche la velocità di visualizzazione dei siti dipende dalla cache. Esiste la cache del proprio browser (che in ogni browser può essere "svuotata", di solito da un menu tipo "Strumenti" o "Impostazioni"), che immagazzina le pagine che visitiamo più spesso riproponendocele uguali senza di fatto effettuare veramente una chiamata al server - motivo per cui a volte vediamo pagine non aggiornate, ma se facciamo anche solo un refresh si aggiornano. E poi esiste la cache del server, nel nostro caso impostata da Infocamere, che determina anche lei la velocità di risposta di un sito alle visite e che non è in alcun modo controllabile dall'utente.
Una cache server risponde a due esigenze in equilibrio tra loro: velocità di risposta e possibilità di vedere aggiornamenti in "tempo reale". Se le pagine del nostro sito sono immagazzinate nella cache del server sono molto più veloci da visitare, ma sarà difficile per gli utenti vedere un aggiornamento in tempo reale. Se vogliamo far vedere un aggiornamento in tempo reale la cache dovrebbe essere settata in modo da svuotarsi continuamente, e questo creerebbe problemi nella velocità di risposta del sito stesso.
ci sono due parametri che condizionano il funzionamento della cache server: Minimum cache lifetime e Maximum cache lifetime. In questo momento sul nostro sito sono settati a 30 minuti e 1 giorno. Significa che al massimo ogni giorno viene invalidata e rigenerata tutta la cache. Quando una pagina viene aggiornata, la cache viene invalidata ma le pagine vengono pulite solo se è passato il minimum lifetime (30 minuti nel nostro caso). La nostra home page che, per come è costruita e per la quantità di contenuti e filtri che vengono eseguiti al caricamento, è la pagina più pesante di tutto il sito ha bisogno di essere caricata molto velocemente: per questo motivo, a volte può succedere che un aggiornamento pubblicato dalla redazione web centrale (es. una nuova promozione, uno slideshow o simili) non vengano visti se non dopo il tempo minimo di 30 minuti.

 

Le iconine del tipo file vicino ai link (PDF, XLS, DOC, PPT, ZIP, CSV)

L’iconcina del tipo di file invece è rimasta sul nuovo sito come “eredità” dell’importazione originaria di Infocamere, ma non esiste più come automatismo nel momento in cui carichiamo nuovi file. Va quindi presa una decisione: “pulire” il codice HTML sorgente delle pagine eliminando le vecchie iconcine o inserirle a mano dove mancano, quando carichiamo e linkiamo nuovi file. Le istruzioni per caricarle a mano richiedono un intervento nel codice sorgente.

Quel tipo di icone erano uno stile "predefinito" nel vecchio sito e invece nel sito nuovo non ci sono a meno che non siano state importate (male) dal vecchio sito. Abbiamo cercato di ricreare quello stile: in una cartella del nuovo file serversono presenti tutte le icone. Se necessario, è possibile tornare sulle proprie pagine e inserirle vicino ai link, il procedimento da seguire è questo: PER OGNI LINK occorre entrare da codice sorgente e aggiungere questa istruzione evidenziata in rosso subito prima della graffetta di chiusura dell'istruzione A HREF.

<a href="/sites/default/files/amministrazione-trasparente/26186_CCIAATO_22122014.xls" style="background: url(&quot;/sites/default/files/default_images/iconaXLS.jpg&quot;) no-repeat right; padding: 5px 20px 5px 0px;">Frase da linkare che rimanda al file</a>

Se si scrive iconaXLS.jpg prende l'icona del file Excel, poi basta che si cambino le tre lettere in maiuscolo con DOC, PPT, CSV, ZIP, PDF e il sistema richiama l'icona desiderata. Questa istruzione non sembra accettare le "" dentro la parentesi dell'URL immagine (&quot; sarebbe l'istruzione in codice per le ""). Comunque seguendo questo procedimento appaiono le icone vicino al link.

 

 

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Aggiornato il: 16/02/2018 - 11:12