Nel caso in cui l’impresa venditrice italiana, per la vendita dei propri prodotti, intenda avvalersi di un magazzino di consegna localizzato in altro Paese Ue, per la stessa sorge l’obbligo di aprire una posizione Iva in tale Paese.
Adempimenti iniziali
In tale fase la società italiana deve individuare un consulente tedesco di sua fiducia, incaricandolo di:
La società italiana stipula un contratto di deposito con operatore logistico tedesco depositario autorizzato o destinatario registrato. Ottenuto il numero identificativo Iva in Germania, in Italia, è necessario sottoporlo a verifica al fine di appurarne l'esistenza sulla banca dati VIES - INTRASTAT.
Sempre ai fini Iva:
Al fine di monitorare il deposito tedesco, è necessario istituire un collegamento on-line tra:
in modo che il soggetto preposto alla fatturazione attiva possa emettere le fatture nel rispetto della normativa tedesca.
Adempimenti ricorrenti La società italiana, con riferimento ad ogni spostamento di prodotti dall'Italia alla Germania, al magazzino di consegna, deve:
Il vino giunge al deposito fiscale tedesco; il depositario autorizzato la prende in carico ed esegue la notifica di arrivo prevista dalla procedura accise.Il consulente fiscale tedesco espleta la procedura acquisti intracomunitari.La procedura continua come segue:
In caso di reso (parziale o totale) del prodotto, con introduzione in deposito ordinario (libero) tedesco, l’impresa italiana deve stornare in tutto o in parte la fattura emessa mediante la posizione Iva estera a carico del cliente tedesco, con emissione di nota credito.Ai fini dell’accisa del Paese estero, viene a formarsi un deposito di prodotti già immessi in consumo, da utilizzare per future forniture.