Sei in Aggiornato il: 29 Settembre 2017

Registro Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (Registro AEE)

Condividi questa pagina

 

La normativa di riferimento

Si rende disponibile l'elenco delle principali disposizioni inerenti al Registro nazionale dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, con l'indicazione di quelle vigenti.
 

Il D. Lgs. 151 del 25 luglio 2005, di attuazione delle direttive 2002/95/CE, 2002/96/CE e 2003/108/CE, all’articolo 14, ha previsto l’istituzione del Registro nazionale dei produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche. Il Registro è finalizzato al controllo della gestione dei RAEE (Rifiuti Apparecchiature Elettriche Elettroniche) e alla definizione delle quote di mercato (art. 10, c. 1, D.Lgs. 151/2005).

L’effettiva istituzione del Registro AEE è poi effettivamente avvenuta con il D.M. 25 settembre 2007 n. 185, che all’art. 1 - “Istituzione del Registro e struttura organizzativa” - c. 1 recita quanto segue:
“1. E' istituito, presso il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, il Registro nazionale dei soggetti obbligati al finanziamento dei sistemi di gestione dei rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche, di seguito denominati RAEE, di cui all'articolo 14 del decreto legislativo 25 luglio 2005, n. 151.”

Oltre che da parte di tutti i produttori di AEE, è prevista l’iscrizione al Registro AEE anche da parte dei Sistemi collettivi o misti, istituiti per il finanziamento della gestione dei RAEE.

Con il D.Lgs 14 marzo 2014 n. 49 - Attuazione della direttiva 2012/19/UE sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche -  sono state abrogate in gran parte le disposizioni del D. Lgs. 151/2005,  riprendendole con una serie di modifiche riguardanti, tra l’altro, gli obblighi di finanziamento del sistema da parte delle imprese.

Il D.Lgs. 49/2014, all’art. 4 c. 1 lettera g., ha precisato  la definizione di “produttore di AEE” come di seguito riportato:
Art. 4. Definizioni
g) “produttore”: la persona fisica o giuridica che, qualunque sia la tecnica di vendita utilizzata, compresa la comunicazione a distanza, ai sensi della Sezione II, del Capo I, del Titolo III del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, riguardante la protezione dei consumatori in materia di contratti a distanza:
1) è stabilita nel territorio nazionale e fabbrica AEE recanti il suo nome o marchio di fabbrica oppure commissiona la progettazione o la fabbricazione di AEE e le commercializza sul mercato nazionale apponendovi il proprio nome o marchio di fabbrica;
2) è stabilita nel territorio nazionale e rivende sul mercato nazionale, con il suo nome o marchio di fabbrica, apparecchiature prodotte da altri fornitori; il rivenditore non viene considerato “produttore” se l’apparecchiatura reca il marchio del produttore a norma del numero 1);
3) è stabilita nel territorio nazionale ed immette sul mercato nazionale, nell’ambito di un’attività professionale, AEE di un Paese terzo o di un altro Stato membro dell’Unione Europea;
4) è stabilita in un altro Stato membro dell’Unione Europea o in un Paese terzo e vende sul mercato nazionale AEE mediante tecniche di comunicazione a distanza direttamente a nuclei domestici o a utilizzatori diversi dai nuclei domestici".

Il Registro, già predisposto, gestito e aggiornato dal Comitato di vigilanza e controllo di cui all’art. 15 del D. Lgs. 151/2005, è istituito presso il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Le iscrizioni devono essere effettuate per via telematica, presso la Camera di commercio nella cui circoscrizione si trova la sede legale dell’impresa.
Con riferimento a ogni categoria di apparecchiature elettriche ed elettroniche immessa sul mercato, il produttore deve indicare le modalità in cui intende adempiere agli obblighi di finanziamento dello smaltimento a fine vita dei prodotti.

Il D.lgs. 49/2014 prevede che i produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche debbano adempiere agli obblighi di finanziamento del sistema di gestione dei RAEE e individua due possibili modalità di finanziamento: tramite l'adesione a un sistema collettivo oppure mediante il finanziamento individuale.

Le iscrizioni

Per presentare le pratiche inerenti al Registro AEE (iscrizioni, variazioni, cancellazioni) è necessario collegarsi al sito www.registroaee.it .
Ulteriori informazioni  possono essere richieste all’indirizzo: info@registroaee.it

I costi

- diritto di segreteria per euro 30,00 da pagare tramite Telemaco Pay oppure con carta di credito. La causale: “Diritti Registro AEE"
- imposta di bollo per euro 16,00, da pagare tramite Telemaco Pay oppure con carta di credito. La causale: “Imposta bollo Registro AEE”
- tassa di concessione governativa per euro 168,00 da versare sul c/c 8003 intestato “Agenzia delle entrate – Ufficio di Roma 2 – Centro Operativo Pescara – Tasse Concessioni Governative” – Codice causale 8617 “altri atti”. Indicare altresì come causale: “Iscrizione Registro AEE”;
 

Le modifiche e le cancellazioni

Diverse sono le tipologie di variazioni alle iscrizioni al Registro A.E.E possibili per i produttori  di apparecchiature e per i sistemi collettivi.

Variazioni ammesse relativamente ad iscrizioni di produttori nazionali ed esteri di A.E.E.

  • modifica, integrazione e cancellazione di dati dichiarati al momento dell’iscrizione;
  • cancellazione dell’iscrizione;
  • inserimento di prodotti “nuovi” per i quali si intende avviare la produzione (e non è ancora stato immesso nulla sul mercato);
  • modifica del proprio rappresentante nazionale e richiesta da parte del rappresentante nazionale di rimozione del rapporto di rappresentanza per il produttore estero.
     

Variazioni ammesse relativamente ad iscrizioni di sistemi collettivi di finanziamento

  • modifica dei dati relativi ai propri aderenti e alle apparecchiature per le quali viene erogato il servizio.

 

Costi inerenti a modifiche e cancellazioni

Per variazioni e cancellazioni sono previsti il pagamento del diritto di segreteria (euro 30,00) e dell’imposta di bollo (euro 16,00); non è, invece, dovuta la tassa di concessione governativa. I pagamenti devono essere effettuati con le stesse modalità indicate per le iscrizioni.
Per le sole variazioni inerenti all'anagrafica dell'impresa non è dovuto alcun pagamento.

La firma digitale

È indispensabile ai fini dell’iscrizione nel Registro AEE. Informazioni sulla CNS (Carta Nazionale dei Servizi) sono reperibili alla pagina www.to.camcom.it/cns.

La comunicazione annuale

Entro il 30 aprile di ogni anno deve essere presentata dai produttori iscritti al Registro AEE la comunicazione annuale delle apparecchiature immesse sul mercato nazionale nell’anno precedente.

La comunicazione annuale richiesta deve essere presentata anche se la quantità di apparecchiature immesse sul mercato nazionale è pari a zero.

Relativamente alle apparecchiature esportate all’estero, la comunicazione annuale non è dovuta.

Sanzioni
In caso di mancata presentazione della comunicazione annuale è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 2.000,00  a euro 20.000,00

In caso di comunicazione incompleta o inesatta, è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 1.000,00  a euro 10.000,00

Quote e tariffe

Come previsto dal D.lgs. 49/2014 all’art.35, il Comitato di vigilanza e controllo del sistema RAEE raccoglie i dati relativi ai prodotti immessi sul mercato comunicati dai produttori e calcola le quote di mercato dei produttori.

Le imprese possono verificare la propria quota di mercato, la conseguente tariffa e le modalità di pagamento sul sito www.registroaee.it

 Per ulteriori informazioni consultare il seguente documento.

Le comunicazioni annuali già effettuate

Archivio 2005

Archivio 2013

 


Ti è stata utile questa pagina?: 
Contatto: