Sei in Aggiornato il: 20 Settembre 2017

Mediazione civile e commerciale

La mediazione è una procedura alternativa alla giustizia ordinaria, nella quale un mediatore imparziale ed indipendente aiuta le parti a trovare un accordo, che soddisfi al meglio le loro esigenze.

Condividi questa pagina

Si tratta di uno strumento che consente di risolvere le controversie civili e commerciali, vertenti su diritti disponibili, in maniera semplice ed efficace, senza formalità di procedura.

La mediazione è disciplinata dal decreto legislativo 28 del 4 marzo 2010, che, così come riformato dalla l. 98/2013, prevedeva l’obbligatorietà del tentativo di mediazione per un periodo sperimentale di quattro anni. La recente l. 96/2017 ha stabilizzato in via definitiva il tentativo di mediazione come condizione di procedibilità, introducendo l’obbligo, in capo al Ministro della Giustizia, di relazionare annualmente in Parlamento, sul tema degli effetti e dei risultati deflattivi dell’istituto.

Mediazione obbligatoria

È obbligatorio ricorrere alla mediazione prima di andare in giudizio quando insorga una controversia vertente nelle seguenti materie: diritti reali, divisione, successioni ereditarie, patti di famiglia, locazione, comodato, affitto di azienda, risarcimento del danno da responsabilità medica e sanitaria, risarcimento del danno da diffamazione a mezzo stampa o con altro mezzo di pubblicità, contratti assicurativi, bancari e finanziari, condominio.

Mediazione delegata

Inoltre è obbligatorio esperire il tentativo di mediazione anche quando è il giudice a disporlo in sede di giudizio (anche di appello).

Mediazione volontaria o per clausola:

È, infine, possibile ricorrere alla mediazione anche con riferimento ad altre tipologie di controversie, su libera iniziativa di una parte oppure quando è previsto da un'apposita clausola contrattuale o statutaria.

Competenza territoriale

La domanda di mediazione deve essere presentata presso un organismo sito nel luogo del giudice territorialmente competente per la controversia.

Assistenza legale obbligatoria

In caso di mediazione obbligatoria, le parti devono essere obbligatoriamente assistite da un avvocato nel corso di tutta la procedura.

Procedura

La procedura di mediazione è rapida: deve, infatti, concludersi in tre mesi e il primo incontro di programmazione tra le parti viene fissato entro poche settimane dalla presentazione della domanda di mediazione.

Il primo incontro consiste in una sessione preliminare in cui il mediatore ha il compito di informare le parti sulle caratteristiche e sulle modalità di svolgimento della procedura e verificare insieme alle stesse e ai loro consulenti, eventualmente presenti, la possibilità di iniziare la procedura di mediazione. Se il primo incontro si conclude con la mancata prosecuzione della mediazione, le parti non dovranno versare all’Organismo le spese di mediazione.

Nel caso in cui tutte le parti aderenti alla mediazione siano assistite da un avvocato, l’accordo di mediazione sottoscritto dalle parti e dai loro avvocati costituisce titolo esecutivo per l’espropriazione forzata, l’esecuzione per consegna e rilascio, l’esecuzione degli obblighi di fare e non fare, nonché per l’iscrizione di ipoteca giudiziale. In tutti gli altri casi l’accordo potrà essere omologato su istanza di parte con decreto del Presidente del tribunale.

Riservatezza

La riservatezza copre ogni fase della procedura, e, salvo che tutte le parti si accordino diversamente, tutte le informazioni emerse nel corso della stessa non possono essere divulgate né essere utilizzate, ad esempio, in un successivo giudizio.

Costi

I costi della procedura sono predeterminati da un apposito tariffario che, per gli Organismi di mediazione costituiti da Enti pubblici (come quelli delle Camere di commercio), è vincolato agli importi stabiliti nel D.M. 180/2010

Registro ministeriale

Il D. Lgs. 28/2010 e s.m.i. ha previsto che il procedimento di mediazione si svolga presso Organismi iscritti nell'apposito Registro tenuto dal Ministero della Giustizia.

Il Servizio di conciliazione della Camera di commercio di Torino, iscritto al n. 122 del Registro sopraccitato, chiuderà dal 1° novembre 2017 e la sua attività verrà trasferita presso ADR Piemonte, organismo di mediazione delle Camere di commercio piemontesi presso Unioncamere Piemonte.

Si invita pertanto a depositare sin da ora le domande di mediazione presso ADR Piemonte (tel. 0115669205, e-mail info@adrpiemonte.it, PEC adrpiemonte@legalmail.it, www.adrpiemonte.it).


Ti è stata utile questa pagina?: 
Contatto: