Valutare il valore economico e sociale

Nel giugno scorso, l'Agenzia nazionale Italia Lavoro, la Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte hanno firmato un protocollo d'intesa che mette le basi per una collaborazione in tema di rendicontazione del valore sociale, all'interno del più ampio tema della Responsabilità sociale d'impresa.

Mettendo insieme l'esperienza pluriennale di Italia lavoro nel campo delle tematiche del lavoro e delle imprese e la conoscenza del mondo imprenditoriale piemontese e torinese e l'interesse specifico di Unioncamere Piemonte e Camera di commercio di Torino, quest'ultima attraverso il suo Osservatorio sull'economia civile, l'accordo prevede la collaborazione all'interno di un progetto di ricerca il cui scopo è definire, a partire dall'individuazione ed all'analisi di best practicies aziendali modelli e metodologie di rendicontazione del valore sociale ed economico prodotto replicabili dalle imprese nonprofit a favore del territorio in cui operano. La ricerca coinvolgerà inizialmente le cooperative sociali di inserimento lavorativo della provincia di Torino e il risultato finale atteso è rappresentato da un modello di calcolo in grado di misurare in termini economici il valore sociale ed economico prodotto dagli inserimenti lavorativi (di soggetti svantaggiati e non) nelle cooperative di tipo B della provincia di Torino. Il modello dovrà avere caratteristiche tali da essere replicabile anche per altre tipologie di imprese su altri territori.
Il beneficio che ne può derivare, sia all'impresa che agli stakeholder, appare evidente se si pensa che questo potrà finalmente diventare uno strumento comparativo, utilizzato nel migliore dei modi insieme al Bilancio Sociale, nel tempo dei risultati raggiunti e, conseguentemente, di valutazione oggettiva potendo applicare le metodologie costruite ad attività ormai stabilizzate nei loro profili di intervento.
Le motivazioni che hanno portato alla stipula dell'accordo
Il tema della misurazione e rendicontazione del valore sociale prodotto dalle imprese, profit e nonprofit, è di straordinaria rilevanza in questo periodo storico in cui le turbolenze dei mercati internazionali hanno portato alla luce la necessità, per le aziende, di trarre massimo vantaggio da tutte le risorse a propria disposizione e, in tal senso, è diventata di tutta evidenza l'importanza di gestire e mettere a frutto la potenzialità insita nel proprio Capitale Intellettuale. La questione centrale diventa, così, l'attribuzione di valore economico di tale capitale.
Questa situazione ha condotto alla ricerca di strumenti in grado di gestire, monitorare e portare a bilancio l'apporto del patrimonio intellettuale nella creazione di valore aziendale. Nel tentativo di misurare tale apporto, i tradizionali strumenti di accounting si sono rivelati insufficienti a comprendere tutta la potenzialità insita negli intangibles ed è stato necessario costruire nuovi sistemi e nuove metodologie di rendicontazione. Tra i modelli che noi vogliamo proporre, sono particolarmente degni di attenzione quelli che utilizzano, accanto a misuratori economici e finanziari, indicatori di performance capaci di rendere la dinamicità e il potere di creare valore in prospettiva del patrimonio intangibile. La dimensione dell'intangibile è intesa come un "contenitore" che racchiude in sé le competenze, la conoscenza, la cultura e le relazioni dell'azienda le quali vengono identificate e comunicate attraverso un numero di indicatori standard che specializzano e puntualizzano meglio di altri i risultati che l'Azienda raggiunge attraverso l'azione di sistema.
Il progetto di ricerca, infine, si connota come punto di partenza per avviare anche con i soggetti del territorio un ripensamento del ruolo del Bilancio Sociale come strumento di rendicontazione per giungere alla redazione di un Bilancio Etico che includa, al suo interno, quell'elemento di novità in tema di Responsabilità Sociale d'Impresa che riguarda proprio la misurazione del valore sociale aggiunto global. Si tratta della possibilità di dare una quantificazione economica della responsabilità sociale per iniziare a tracciare la Responsabilità Sociale d'Impresa in modo tale da investire, in maniera puntuale e trasparente, nelle azioni socialmente responsabili con un ampio coinvolgimento delle comunità sociali e del territorio di riferimento, in poche parole di tutti gli stakeholder.
Per informazioni:
Ufficio Stampa Italia Lavoro

Rodolfo Davoli
telefono 06 80244 344
rdavoli@italialavoro.it.
Osservatorio sull'economia civile
referente per la comunicazione
Laura Sacco
telefono 011 5716682
comunicazione.oec@to.camcom.it

 

UTILITÀ

Condividi questa pagina:
Stampa questa pagina:
Ti è stata utile questa pagina?: 
No votes yet

Aggiornato il: 16/01/2018 - 11:42

A chi rivolgersi

Nuove imprese

Via San Francesco da Paola 24, 10123 Torino - Terzo piano
Il settore riceve solo su appuntamento

Consulenza Nuove Imprese: 011 571 6351 / 6352 / 6353 / 6354
Comitato Imprenditoria femminile: 011 571 6354
Comitato Imprenditorialità sociale: 011 571 6351
NILAB: 011 571 6354