Storia del Palazzo e facciata


Testata pagina Birago facciata

Palazzo Birago di Borgaro: il sogno di un committente illustre e di un architetto geniale  

Il palazzo, oggi di proprietà della Camera di commercio di Torino, segue le vicende della ricca e nobile casata dei Birago di Borgaro, e sorge per volere del suo più importante rappresentante, il conte Augusto Renato Birago di Borgaro (nato intorno al 1670 e morto il 15 luglio 1746).

Il 13 giugno 1716 il Conte acquista il terreno, posto sull’antica Contrada della Madonna degli Angeli (oggi via Carlo Alberto), e decide la realizzazione di un palazzo signorile, del quale assegna il progetto al Primo Architetto di S.M., don Filippo Juvarra, giunto a Torino solo due anni prima al servizio di Vittorio Amedeo II. Una scelta che consentirà al Palazzo di diventare uno dei più eleganti e noti esempi di tardo barocco in Piemonte. 

Originale ma discreto, ricco ma equilibrato, Palazzo Birago di Borgaro rispetta infatti pienamente l’armonia, la fantasia e la grazia tipiche dello stile juvarriano ed è vero e proprio simbolo di un’epoca. Dietro questa dimora c’è dunque il gusto e la sensibilità del suo committente: il Conte Augusto Renato, personaggio estroso e di larghe vedute, che fece del palazzo juvarriano uno dei migliori salotti della città.

La facciata del Palazzo è caratterizzata dal delicato equilibrio dei pieni e dei vuoti, dall’ordine gigante del primo e secondo piano e dall’alternanza di timpani curvi e triangolari sulle finestre.

Due colonne reggono il balcone d’onore. Del frontone decorato con statue, provenienti probabilmente dalla Reggia di Venaria, rimangono solo le pareti laterali.          
Alla morte di Augusto Renato il palazzo passa in eredità al figlio adottivo, l’architetto Ignazio Renato Birago di Vische, che dal 1770 viene nominato architetto di corte e che probabilmente seguì il completamento del Palazzo, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti secondari.

Nel 1858 il Palazzo viene acquistato dalla famiglia Della Valle, originaria del Monferrato. Giuseppe Della Valle, già sindaco di Casale Monferrato, viene nominato Senatore del Regno nel 1857 e consolida con questo acquisto il nuovo e alto profilo di vita nella capitale. Ma l’acquisto del palazzo, che rappresenta il culmine dell’ascesa del Senatore, perderà il suo valore a partire dai mutamenti del 1864, quando le aule parlamentari saranno trasferite a Firenze prima e a Roma poi.

I Della Valle caratterizzano in particolare il piano nobile del Palazzo ed anche il cancello ottocentesco, che consente di mantenere aperto il portone e libera la visuale sulla corte, ma al contempo permette di regolare l’accesso all’edificio. Le cifre metalliche al centro indicano in Giuseppe Rolando Della Valle il suo committente.

History of the palace and façade

The palace, now owned by the Torino Chamber of Commerce, follows the events of the wealthy and noble Birago di Borgaro family and was built at the behest of its most important representative, Count Augusto Renato Birago di Borgaro (born around 1670 and died on July 15, 1746). 

On June 13, 1716, the Count acquired the land, located on the ancient Contrada della Madonna degli Angeli (now via Carlo Alberto), and decided to build a noble palace, assigning the project to the First Architect of His Majesty, Don Filippo Juvarra, who had arrived from Sicily to Turin just two years earlier in the service of Vittorio Amedeo II. This choice have made the palace one of the most elegant and well-known examples of late Baroque architecture in Piedmont. 

Original yet discreet, rich yet balanced, Palazzo Birago di Borgaro fully embodies the harmony, imagination, and typical grace of the Juvarrian style, becoming a true symbol of its era. Behind this residence lies the taste and sensitivity of its patron: Count Augusto Renato, an eccentric and broad-minded character who turned the Juvarrian palace into one of the city's finest salons.

The façade of the palace is characterized by the delicate balance of solids and voids, the giant order of the first and second floors, and by the alternation of curved and triangular pediments on the windows.

Two columns support the balcony of honor. The pediment decorated with statues, probably from the Reggia of Venaria, retains only the side walls.

Upon Augusto Renato's death, the palace was inherited by his adopted son, the architect Ignazio Renato Birago di Vische, who from 1770 was appointed court architect and likely oversaw the completion of the palace, especially regarding the secondary rooms.

In 1858, the palace was purchased by the Della Valle family from Monferrato. Giuseppe Della Valle, already the mayor of Casale Monferrato, was appointed Senator of the Kingdom in 1857 and with this purchase, he solidified the new and high profile of life in the capital. However, the value of the palace, representing the culmination of the Senator's rise, began to decline in 1864 when parliamentary sessions were moved to Florence and later to Rome.

The Della Valle family notably characterized the noble floor of the palace and also the 19th-century gate, which allows keeping the main door open and freeing the view of the courtyard while regulating access to the building. The metal figures in the center indicate Giuseppe Rolando Della Valle as the commissioner.

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Aggiornato il: Martedì, Gennaio 28, 2025 - 16:05

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