Salone principale (Sala Giunta)


Testata Birago Giunta

Palazzo Birago di Borgaro: Vittorio Amedeo II incontra Filippo Juvarra 

Questo salone, unitamente al salone d’ingresso appena attraversato, era l’ambiente destinato a ricevimenti e balli. Molto luminoso per via delle tre aperture verso il giardino di palazzo Cisterna, presenta una volta ornata da un grande dipinto neo-rococò, frutto della campagna di ridecorazione del palazzo, voluta dai Della Valle nell’800, così come le porte e gli scuri: la famiglia proprietaria è ricordata su ogni maniglia ed anche nella decorazione del soffitto con lo stemma nobiliare.

Le cornici sovrapporte possono invece appartenere al periodo settecentesco della decorazione, in quanto confrontabili con alcune esistenti alla villa Della Regina, ma elemento importante dell’ambiente sono i ricchi stucchi angolari, conchiglie metamorfiche affini a quelle delle sale di Palazzo Carignano e quindi associabili alla fase d’impianto del Palazzo Birago. 

All’interno della sala sono esposte diverse importanti opere, ma l'attenzione viene catturata dai due quadri posti l'uno di fronte all'altro: sono i due protagonisti della storia di questo Palazzo: Vittorio Amedeo II di Savoia e Filippo Juvarra.

Il primo è rappresentato in giovane età e in alta uniforme di condottiero con corazza. Il dipinto è a olio su tela di autore ignoto, con cornice in legno intagliato e dorato. Il secondo è ritratto a Roma con i suoi abiti da abate. L’opera è di Agostino Masucci, amico di Juvarra e anche suo collega in progetti comuni. 

Ma qual è il rapporto che lega Juvarra e Vittorio Amedeo II? È proprio per volontà del Savoia che l’abate messinese arriva a Torino, con lo specifico incarico di architetto del re. Il suo impegno in una dimora privata, il Palazzo Birago, è un segno dell’importanza a Corte del Conte Birago di Borgaro.

Altro illustre personaggio presente nel salone principale trova posto su una colonna cilindrica completa di toro e capitello, costituita di due diversi tipi di marmo. Si tratta del busto di Camillo Benso Conte di Cavour, in marmo bianco di Carrara dello scultore Pietro Magni (Milano, 1864). Raffigura il soggetto in età matura, elegantemente abbigliato con un soprabito dalla fodera di pelliccia, con l’Ordine dello Spirito Santo al collo.

The Main room (Committee room)

This room, along with the entrance hall, was the space designated for receptions and dances. Very bright due to the three openings towards the garden of Palazzo Cisterna, it features a vault adorned with a large neo-rococo painting, a result of the palace's redecoration campaign started by the Della Valle family in the 19 century. This includes the doors and shutters; the family is remembered on every doorknob by the coat of arms, as well as in the emblem reproduced in the ceiling decoration.

The overdoor frames may belong to the 18th-century period of decoration, comparable to some existing ones at Villa Della Regina. However, an important element of the environment is the rich corner stuccos, metamorphic shells akin to those in the rooms of Palazzo Carignano and thus associated with the early stages of Palazzo Birago.

Inside the main hall, there are several important works, but attention is captured by the two paintings placed facing each other: they are the two protagonists of the history of this Palace: Vittorio Amedeo II of Savoy and Filippo Juvarra.

The first protagonist is represented in his youth and in high military uniform with armor. The painting is oil on canvas by an unknown author. The second is portrayed in Rome wearing his abbot's attire. The work is by Agostino Masucci, a friend and colleague of Juvarra in common projects. 

But what is the relationship between Juvarra and Vittorio Amedeo II? It is by the will of the king that the abbot came to Turin, with the specific role of the king's architect. His commitment to a private residence, Palazzo Birago, is a sign of the importance of Count Birago di Borgaro at the Court.

Another important figure in the main hall is the bust of Camillo Benso Count of Cavour, in white Carrara marble by sculptor Pietro Magni (Milan, 1864). The sculpture depicts the subject in mature age, elegantly dressed in a fur-lined overcoat, with the Order of the Holy Spirit around his neck.

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Venerdì, Gennaio 31, 2025 - 11:38

Aggiornato il: Venerdì, Gennaio 31, 2025 - 11:38

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