Scadenza anticipata di alcune firme digitali al 31.12.2025 e al 29.06.2026


Su alcuni dispositivi di firma digitale, primo rilascio o già rinnovati, per obbligo di legge, la firma digitale è revocata in anticipo rispetto alla scadenza naturale. Il titolare, tuttavia, può continuare a firmare i documenti aggiornando il software di firma del PC.

Di che si tratta   

Alcuni supporti di firma digitale, token USB wireless o smart card, primo rilascio o già rinnovati entro il 31.12.2024, montano modelli di microchip non più tecnicamente idonei a garantire la sicurezza della firma digitale. Per tale motivo, il certificato di sottoscrizione a bordo di tali microchip, per obbligo di legge, è revocato in anticipo rispetto alla naturale scadenza dei 3 anni. 

Le scadenze anticipate sono differenziate in base al modello di microchip:

  • 31 dicembre 2025 per i microchip denominati Cosmo V9.
  • 29 giugno 2026 per i microchip denominati JSign 3
Come capisco se la mia firma digitale scade in anticipo?
  • La firma digitale, o più correttamente il certificato digitale di sottoscrizione, è revocata sui dispositivi che montano modelli di chip contrassegnati dalle seguenti etichette: Cosmo V9; V9; V2(L); V2(T), JSign 3.      
            
  • InfoCamere ha inviato a tutti e i soli titolari di dispositivi di firma digitale interessati dalla revoca anticipata un avviso email
    • per i chip Cosmo V9, fra il 28 e il 29 ottobre 2025, da no-reply@infocamere.it  e con oggetto  "Revoca del certificato di sottoscrizione dal 31 dicembre 2025", con ripetizione il 3 febbraio 2026 da id@infocamere.it  e con oggetto "Revoca del certificato di sottoscrizione – informazioni importanti sul tuo dispositivo di firma digitale"    
    • analogo mailing è stato effettuato il 16 aprile 2026 verso i titolari di dispositivi di firma digitale con chip JSign 3 da id@infocamere.it e con oggetto "Revoca anticipata del certificato di firma digitale al 30 giugno 2026"
       
  • L'avviso è stato inviato alla casella di posta che il titolare ha comunicato in sede di rilascio del dispositivo.  IMPORTANTE controllare lo stato di questa casella e, eventualmente, la posta indesiderata nelle date suddette.                
                     
  • Puoi verificare autonomamente il modello di chip presente sul tuo dispositivo di firma usando il software di firma da PC:
  • ATTENZIONE
    Non tutti i software di firma effettuano un controllo preventivo della validità del certificato. Pertanto, subito dopo aver firmato il documento, effettuare una verifica della firma digitale del documento medesimo: in tal modo, la procedura di controllo accede direttamente al server dei certificati digitali e ne verifica lo stato, indipendentemente se il software di firma ha permesso di firmare con un certificato revocato.

Conseguenza

Il dispositivo di firma digitale continua a funzionare regolarmente come autenticazione CNS per l'accesso ai siti della pubblica amministrazione, mentre la possibilità di firma digitale dei documenti da PC è assicurata aggiornando il software di firma. Cioè:

  • dal 1° gennaio 2026, la sottoscrizione dei documenti da PC  con i dispositivi di firma digitale su token USB o smart card con chip Cosmo V9 avviene usando un altro certificato di firma digitale, la firma remota one-shot, che il software di firma aggiornato ottiene online ogni volta che si effettua l'operazione di sottoscrizione.  
  • dal 30 giugno 2026, analoga procedura si dovrà seguire con i dispositivi di firma digitale su token USB o smart card con chip JSign 3.
  • ATTENZIONE Le firme apposte dopo la revoca di legge non sono valide. 
    Cioè, firmare i documenti, dopo la data di revoca (31.12.2025 o 29.06.2026) ed entro la scadenza naturale del dispositivo, potrebbe avvenire senza segnalazioni di errore: ma tali firme non sono legalmente valide.  

Cosa devo fare

  • Se sei titolare di una firma digitale con uno dei chip sopra descritti, è sufficiente aggiornare il software di firma: scarica gratuitamente InfoCamere Sign Desktop dal sito InfoCamere e leggi il Manuale utente, in particolare il punto "4.1 Firma con certificato temporaneo tramite CNS". 

    Il nuovo software InfoCamere Sign Descktop riconosce automaticamente i dispositivi di firma digitale con certificato di sottoscrizione revocato e, al momento della sottoscrizione del documento, propone di firmare con un "certificato temporaneo di firma remota" (firma remota one-shot): l'utente, confermando con il pulsante "OK, ho capito", indica al sistema di generare istantaneamente una firma remota. Il titolare, digitando il PIN del dispositivo, sottoscrive il documento, normalmente in modo del tutto trasparente.  

    InfoCamere rende disponibile la modalità di sottoscrizione con firma digitale one-shot fino al 31.12.2026. 

Che cos'è la firma remota one-shot

La firma remota one-shot è una firma digitale senza supporto, sempre associata al titolare e legalmente valida, che sostituisce quella a bordo della chiavetta USB wireless o della smart card e non più valida perché revocato da InfoCamere, per obbligo di legge.

In tal modo InfoCamere garantisce la continuità operativa del dispositivo di firma per sottoscrivere documenti su PC connesso a internet. 

Il termine "temporaneo" indica che il certificato di sottoscrizione della firma remota one-shot viene creato al momento della sottoscrizione del documento. 

ATTENZIONE

  • La scadenza anticipata al 31.12.2025, o al 29.06206, si riferisce al solo certificato di sottoscrizione: infatti la chiavetta USB wireless o la smart card funzionano regolarmente per il riconoscimento online con il certificato CNS presso i siti della PA, fino a naturale scadenza.
         
  • Nel casi di titolare che, per specifiche esigenze lavorative, deve utilizzare software di firma diversi da quelli InfoCamere oppure deve firmare attraverso portali online (ad esempio, gli avvocati per il PCT e che, quindi, non sono in grado di gestire un certificato di sottoscrizione alternativo), anche aggiornando il software del PC, la soluzione delle firma remota one-shot non funziona.   
    In questi casi, il titolare deve richiedere un nuovo dispositivo di firma, ovvero può chiedere allo sportello della Camera di commercio di Torino la sostituzione del dispositivo revocato anticipatamente, ma entro la scadenza naturale del certificato di autenticazione CNS.
     
  • L'installazione del programma InfoCamere Sign Desktop  crea sul desktop del PC un'icona grafica identica a quella del precedente software (firma4ng): si suggerisce di disinstallare firma4ng per evitare involontari errori o malfunzionamenti. 
     
  • La Camera di commercio di Torino può sostituire, ove necessario, solo i dispositivi da essa rilasciati in precedenza. Cioè, non è competente a sostituire gratuitamente dispositivi di firma (token DigitalDNA o smart card) rilasciate da altre Camere di commercio o da altri certificatori (InfoCert, Aruba, Poste, ...).   
     
  • La  sostituzione di dispositivo di firma digitale su smart card è possibile esclusivamente allo sportello. Tale servizio non è tecnicamente disponibile con la procedura da remoto. Il titolare di smart card con revoca al 30.06.2026 che richiede un nuovo dispositivo da remoto unicamente nel formato token USB wirelees. L'utente di smart card da sostituire che effettui una richiesta da remoto non potrà, in nessun caso, ottenere il rimborso dei diritti di segreteria pagati. 

Approfondimenti

Segnalazioni di rifiuto dei documenti sottoscritti con firma remota one-shot

InfoCamere sta ricevendo diverse segnalazioni di utenti che lamentano la mancata accettazione di file firmati da parte di alcune applicazioni/portali online.

Attenzione. Firmando con dispositivi di firma revocati al 31.12.2025, quindi con certificato revocato, sia con Firma4ng sia con software di terze parti, la procedura viene eseguita ma, ovviamente la firma non sarà valida anche se la procedura viene portata a termine senza alcun errore. 

Pertanto, al netto del corretto utilizzo dell'ultima versione del software di firma. InfoCamere Sign Desktop v1.0.4, esistono dei validatori, sia della Commissione Europea, sia di autorevoli soggetti italiani che possono utilizzare per verificare la bontà del file firmato:  

Se il file firmato risulta valido, il problema non dipende dal file stesso.  
Anche se non è corretto che l'amministrazione ricevente respinga tali file, al momento, InfoCamere nulla può fare trattandosi di sistemi terzi.  

Sostituzione allo sportello
  • La sostituzione non prevede la delega. Il supporto da sostituire deve essere consegnato allo sportello, contestualmente al nuovo rilascio, valido e funzionante: l'operatore deve poter accertare l'effettiva titolarità e validità del supporto.                           
     
  • La sostituzione del dispositivo è possibile fino alla scadenza naturale del certificato di autenticazione CNS. Il calendario online degli appuntamenti 2026 è già disponibile  sul sito.                      

    Prenota appuntamento   scegli la voce di menù "1. Rilascio dispositivi firma digitale/CNS " con l'opzione "Sostituzione gratuita per revoca firma al 31.12.2025"                               
     
  • Anche se l'agenda degli appuntamenti è completamente satura è sempre disponibile il rilascio da remoto.
Avvertenze per la sostituzione
  • Il titolare di più dispositivi di firma digitale, che ha ricevuto l'avviso InfoCamere di revoca anticipata, deve accertare a quale dispositivo si riferisce per evitare errori irreversibili nella procedura di sostituzione.                          
    Vedi nota "Come capisco se la mia firma digitale verrà revocata?" nella sezione Approfondimenti di questa pagina.                                
     
  • Il dispositivo da sostituire deve essere:      
    • valido: non vengono sostituiti gratuitamente dispositivi che alla data della richiesta risultino già scaduti;        
    • funzionante: il dispositivo di cui viene richiesta la sostituzione non deve essere guasto, cioè l'operatore di sportello deve tecnicamente poter accedere al dispositivo e leggere i dati del titolare e della scadenza. In caso contrario, l'ente non può sostituire gratuitamente (rilascio allo sportello) o accettare le richieste di rimborso (rilasci da remoto).                                
       
  • La Camera di commercio di Torino inizia la procedura di rimborso per la sostituzione da remoto solo dopo aver materialmente ricevuto il dispositivo in scadenza, valido e funzionante.                          
    Consultare la nota "Come ottenere il rimborso del diritto di segreteria per la sostituzione da remoto?" nella sezione Approfondimenti di questa pagina.                               
    L'Ente non risponde del mancato ricevimento del supporto per disguidi o disservizi del servizio postale.
Sostituzione con rilascio da remoto (non valida per le smart card)
  1. Accedi al rilascio online con SPID o autenticazione via webcam               
            
  2. Acquista il prodotto d'interesse:
  • ID Token Digital DNA - dispositivo fisico (token USB wireless) con certificato di autenticazione CNS e certificato di sottoscrizione (firma digitale);
  • ID Firma digitale + (plus) - se oltre alla firma su chiavetta vuoi acquistare anche un certificato di firma digitale remota.  NB La firma remota (ordinaria, non one-shot), è immediatamente utilizzabile dopo il pagamento ed è un servizio a tariffa non oggetto del rimborso.                
     
  1. Scegli la modalità di consegna: spedizione al domicilio oppure ritiro allo sportello.        
     

*** Con spedizione al domicilio:   

  1. Attendi il ricevimento del dispositivo digitale
  • Tempi medi previsti dal servizio postale (assicurata AR di Poste Italiane) sono di circa 10 giorni lavorativi dalla data della richiesta.       
                                 
    ATTENZIONE: nel modulo di richiesta (campo note aggiuntive spedizione) indicare il nome presente sul campanello/citofono del domicilio di consegna (se diverso dal titolare).  che deve essere presidiato per firmare al postino (no corriere)  la raccomandata A/R. In caso contrario la busta assicurata va in giacenza all'ufficio postale di zona e successivamente, se non ritirata nei tempi previsti, restituita all'ente.                 
     
  1. Attiva il dispositivo ricevuto entro 30 giorni e fai una prova di firma
  • I codici per l'attivazione sono contenuti nelle email ricevute durate la fase di richiesta online. Fai una prova di firma di un documento qualsiasi.      
  • Accertati che il nuovo dispositivo firmi regolarmente prima di restituire il vecchio.        
     
  1. Chiedi il rimborso del diritto di segreteria pagato (firma il modulo di richiesta con la chiavetta appena ricevuta) 
  • vedi scheda "Come ottenere il rimborso per la sostituzione da remoto?" 
  • restituisci il dispositivo con firma revocata Camera di commercio di Torino, se per posta/corriere (costi a carico del titolare) allega copia della ricevuta di spedizione.                    
     

*** Con ritiro allo sportello camerale:

  1. Consegna il dispositivo con revoca firma anticipata e il modulo di rimborso direttamente all'operatore di sportello .
Come ottenere il rimborso del diritto di segreteria per la sostituzione da remoto (non valido per smart card)
  1. Scarica il Modulo di rimborso pagamenti non dovuti e compila con i dati del titolare o del soggetto terzo(*) che ha effettuato il pagamento. Alcune precisazioni importanti: 
  • nel caso di legale rappresentante compilare i campi relativi all'impresa           
     
  • nei campi causale/motivazione e pagamento/rimborso riportare:             
    "Rilascio da remoto per sostituzione dispositivo  n. _________(*)   per revoca anticipata certificato di sottoscrizione e di cui autorizzo anche la revoca definitiva del dispositivo
    • (*) Il numero identificativo del dispositivo da sostituire è reperibile attraverso il software di firma InfoCamere firma4ng, nel menù Gestione dispositivo>Informazioni dispositivo>SerialNumber; oppure nell'home page del nuovo software InfoCamere Sign Desktop.                               
       
  • Attenzione: i dati per il bonifico devono essere completi e coerenti: ad esempio, nel caso di titolare /legale rappresentante d'impresa che desidera l'accredito sul proprio conto personale, l'intestazione e il codice IBAN devono essere quelli personali e non quelli dell'impresa e viceversa. 
    • (*) NOTA. In caso di pagamento effettuato da un soggetto diverso dal titolare del dispositivo di firma, ad esempio da un intermediario, è richiesta anche la delega del titolare che compila e firma il Modulo di autorizzazione rimborso pagamenti non dovuti.  NB Il titolare firma il Modulo di autorizzazione che delega l'intermediario (che ha pagato) a firmare il Modulo di rimborso.                       
       
  1. Stampa modulo compilato nel formato pdf/A e firmarlo digitalmente con la nuova chiavetta appena ricevuta (ricorda di attivarla nei tempi previsti. Vedi info ricevute in email e anche allegate al dispositivo).                               
     
  2. Prima invia il modulo firmato alla casella di posta protocollo.generale@to.legalmail.camcom.it  che accetta anche posta ordinaria, ma imprese e professionisti sono obbligati a usare la propria PEC.                       
    Se la restituzione del dispositivo è fatta tramite corriere/posta, allegare anche copia della ricevuta di spedizione.                        
     
  3. Dopo restituisci il vecchio dispositivo alla Camera di commercio di Torino tramite:         
  • spedizione per posta a: Camera di commercio di Torino - Ufficio Progetti di Area - Servizio CNS, via Carlo Alberto 16 10123 Torino. Costi a carico del titolare;
  • consegna diretta allo sportello. In tal caso puoi consegnare anche il modulo di rimborso. Se restituzione tramite soggetto terzo, occorre anche delega scritta con copia documenti di identità del delegato e del delegante.                          
     

Lo sportello della Camera di commercio, ricevuta la richiesta di rimborso, revoca immediatamente il vecchio dispositivo e attende la riconsegna del dispositivo sostituito per poter iniziare la procedura amministrativa del rimborso.             
 

Attenzione: impatto giuridico firma scaduta

In generale, qualsiasi firma digitale ha una durata prestabilita (3 anni). 
La verifica di un documento firmato digitalmente è una procedura che serve per accertare, l'identità del sottoscrittore, l’integrità e l’originalità del documento: cioè, si verifica che il documento non abbia subito modifiche dopo la firma. Inoltre indica se il certificato di sottoscrizione del soggetto che ha firmato il documento sia pienamente valido (non sospeso, né revocato) alla data della verifica. Cioè, il software di verifica firma controlla se il certificato di sottoscrizione non sia scaduto alla data corrente. Questo non significa che il documento non sia valido: occorre cioè controllare la validità della firma alla data di interesse. 

Nei casi in cui è necessario garantire validità giuridica della data di firma, anche dopo la scadenza naturale dei certificati di firma, è opportuno abbinare alla sottoscrizione del documento anche una marca temporale. A questo link https://id.infocamere.it/ maggiori dettagli sul servizio di marca temporale InfoCamere.

Il titolare di un dispositivo con revoca anticipata, deve valutare se vi siano conseguenze giuridiche per i documenti firmati prima del 31.12.2025: infatti, dal 1° gennaio 2026 il certificato di sottoscrizione risulterà scaduto e la verifica di validità del certificato di firma darà esito negativo. 

Valutare in tali casi l'adozione della marcatura temporale.

Per saperne di più sulla scadenza della certificazione di idoneità tecnica

In conformità alle norme di sicurezza emanate dalle autorità competenti (ACN – Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale e AgID), alcuni dispositivi di firma digitale emessi in passato e ancora in uso sono dotati di chip crittografici, necessari per l’operazione di firma digitale, la cui certificazione di idoneità tecnica è in scadenza e non verrà più rinnovata. 

Il modello di chip “Cosmo V9”, scadrà definitivamente il 31.12.2025.

La certificazione di idoneità tecnica è un elemento basilare per la sicurezza e la piena validità legale della firma digitale, disciplinata dal Regolamento UE 910/2014 (modificato dal Regolamento UE 1183/2024)

Tali norme obbligano il certificatore InfoCamere a revocare il certificato di sottoscrizione presente su tali dispositivi, in anticipo rispetto alla naturale scadenza.

Il certificato di autenticazione CNS presente nel dispositivo digitale, invece, non sarà revocato poiché risultano garantiti i necessari livelli di sicurezza per la funzione di riconoscimento online. Rimane attivo e valido fino alla naturale scadenza (tre anni dalla sua emissione).

Informazioni
Assistenza tecnica

Contattare direttamente il servizi del fornitore InfoCamere: supporto.infocamere.it

Condividi su:
Stampa:
Ultima modifica
Martedì, Maggio 19, 2026 - 10:19

Aggiornato il: Martedì, Maggio 19, 2026 - 10:19

A chi rivolgersi

Servizio CNS

Via San Francesco da Paola 24, 10123 Torino 

011 571 6250

dal lunedì al venerdì, 9.00 - 11.00. Risponditore automatico nelle altre fasce orarie.

cns@to.legalmail.camcom.it (accetta anche la posta elettronica ordinaria)