Prodotti connessi all'energia

Gli apparecchi domestici di uso comune, comportano un consumo di risorse, quali energia elettrica, acqua e gas, nel loro comune utilizzo. Il consumo di risorse energetiche, impatta sull’ambiente e sull’economia.

Entro l’anno 2020 è il termine fissato dall'Unione europea per perseguire uno degli obiettivi principali della sua politica energetica: la riduzione dei consumi energetici del 20% su tutto il territorio dell’Unione.

Lo strumento per il raggiungimento di tale obiettivo comporta da parte dei produttori l’osservanza di standard minimi nella progettazione dei prodotti connessi all’energia, per il perseguimento di un efficientamento energetico, e da parte dei fornitori e dei distributori una serie di obblighi informativi verso il consumatore, affinchè questi abbia contezza dei differenti livelli di efficienza energetica dei prodotti che il mercato gli mette a disposizione, per poter effettuare una scelta energeticamente consapevole.

Per quanto detto precedentemente, le norme alle quali fare riferimento per la progettazione e l’etichettatura dei prodotti connessi all’energia sono:

- La Direttiva 2009/125/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, relativa all'istituzione di un quadro per l'elaborazione di specifiche per la progettazione ecocompatibile dei prodotti connessi all'energia;

- Il Regolamento UE 2017/1369 che istituisce un quadro per l'etichettatura energetica (e sostituisce la direttiva 2010/30/UE);

- Il Regolamento UE 518/2014 che modifica i Regolamenti delegati UE relativamente all’etichettatura energetica di alcuni prodotti connessi all’energia, per tenere conto
delle vendite su internet.

Informazione obbligatoria ai consumatori sul consumo di energia dei prodotti A far data dal 1 agosto 2017 il Regolamento UE 2017/1369, che istituisce un quadro per l'etichettatura energetica, ha sostituito la Direttiva 2010/30/UE.

Il Regolamento UE 2017/1369 è un atto generale, obbligatorio e direttamente applicabile negli Stati membri, che prevede specifici regolamenti delegati per singoli prodotti, ed è una evoluzione della Direttiva 2010/30/UE che, pur mantenendo lo scopo di ridurre i consumi di energia da parte del consumatore consapevole, tiene conto delle evoluzioni del progresso tecnologico nel contesto del proprio impianto normativo.
Fino alla emanazione degli specifici regolamenti delegati per singoli prodotti, restano applicabili il D. Lgs. 104/2012 ed i regolamenti delegati adottati dalla Commissione UE in attuazione della Direttiva 2010/30 UE, mentre per le vendita su internet occorre fare riferimento al Regolamento UE 518/2014.

La classificazione energetica  è espressa mediante una scala che va da A a G, accompagnata da una scala cromatica che va dal verde al rosso: i livelli della classificazione devono corrispondere a risparmi energetici e di costi significativi dal punto di vista dell'utilizzatore finale.
Alla classificazione possono essere aggiunte le classi addizionali A+, A++ e A+++, se reso necessario dal progresso tecnologico. Il numero totale di classi sarà limitato a sette, a meno che più classi siano ancora popolate.
Il verde scuro è sempre il codice cromatico della classe migliore. Se ci sono più di sette classi soltanto il rosso può essere ripetuto.
In caso di vendita su internet, in aggiunta all’etichettatura energetica di cui sopra, deve essere presente una freccia del colore della classe energetica del prodotto visualizzato, riportante, con caratteri di colore bianco, la classe dello stesso.

Nella sezione commercio elettronico sono disponibili alcune schede relative ai prodotti la cui vendita è disciplinata dal Regolamento UE 518/2014 (transazioni via internet):

• Lavastoviglie per uso domestico
• Frigoriferi, congelatori e loro combinazioni per uso domestico
• Lavatrici per uso domestico
• Televisori
• Condizionatori d'aria
• Asciugabiancheria per uso domestico
• Lampade ed apparecchiature d'illuminazione

UTILITÀ

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Aggiornato il: 22/07/2020 - 10:01