Notti stellate (7-21/7/2019)

A Palazzo Birago la quarta edizione della rassegna teatrale “Notti stellate”

Dal 7 al 21 luglio tutte le sere alle ore 20 il cortile di Palazzo Birago, sede della Camera di commercio di Torino, ospita per il secondo anno consecutivo la rassegna teatrale “Notti Stellate”, organizzata dall’Associazione Liberipensatori Paul Valéry, diretta da Oliviero Corbetta.

Per due settimane concerti, spettacoli teatrali e reading animeranno il cortile juvarriano. Al termine di alcuni spettacoli sarà possibile degustare le proposte dei Maestri del Gusto di Torino e provincia.

È possibile prenotare il proprio posto attraverso i seguenti contatti: 
tel. 3497808023 – 3479104064, email: liberipensatoripaulvalery@gmail.com
Il biglietto dovrà essere pagato in contanti alla cassa la sera dello spettacolo.

PROGRAMMA

Comunicato stampa (PDF - 2.6MB)

Per maggiori informazioni: www.liberipensatoripaulvalery.com


7, 9, 10, 11 Luglio ore 20
LA VIRTÚ IN PERSONA. Studio su Pirandello

In scena con gli allievi della scuola di teatro “Sergio Tofano”
Regia di Oliviero Corbetta.
Scene e costumi di Donatella De Grandi
Direzione maschere e collaborazione alla messa in scena di Mauro Piombo

Si parte dal celebre testo di Pirandello “L’uomo, la bestia, la virtù”, cominciando a porsi alcune domande di stampo drammaturgico. E subito balza agli occhi quella che potrebbe risultare quasi come una bizzarria. La vicenda è infatti ambientata in una città di mare, dove attracca la nave del famigerato capitano Perella. Ma l’autore non ci svela dove sia ubicato questo porto. L’altra città di mare cui si fa riferimento, è invece esplicitamente dichiarata: Napoli. Agli occhi di un regista questo appare come una irresistibile tentazione. Collochiamola, dunque, questa città, e facciamo che sia, per esempio, Venezia. A questo punto, tra innamorati infelici, capitani, dottori servi e zanni, non ci si stupisce più se sui volti dei personaggi sbucano le maschere delle commedia dell’arte, e se il linguaggio dei protagonisti acquista l’accento tipico della laguna veneta. Volendo lo si può considerare un consapevole omaggio alle maschere pirandelliane. Quel che è certo è che in questo modo il testo esplode in un irresistibile e divertente gioco scenico, ma mai superficiale, come del resto giustamente richiede la scrittura pirandelliana.

Ingresso 8 euro
Convenzione con gli allievi della Scuola Sergio Tofano che saranno omaggiati di un ingresso


8 luglio ore 20
Studio per “VIA”!

In scena Simone Savogin, artista del “poetry slam”, rivelazione e finalista del programma televisivo Italia’s Got Talent.

“Via!”, lo studio che propone questa sera, è un’anteprima dello spettacolo che, in versione definitiva, debutterà ad agosto al festival di Todi.  Si tratta di un viaggio in cui il protagonista dialoga con un'invisibile interlocutrice che non risponde mai, in quanto s'addormenta e non sente tutto quel che l'autista prova e vorrebbe dirle. Tabella di marcia dettata da poesie che scandiscono le varie tappe di una relazione che sembra attagliarsi alla passeggera invisibile. Coinvolgimento del pubblico per instaurare un legame di complicità. Accompagnamento musicale e radiofonico che rende maggiormente fruibile il monologo e ne detta alcune svolte. Svolgimento lineare che sembra risultare un pretesto semplice per unire più testi differenti, fino al colpo di scena finale che mette in discussione ogni singolo elemento della storia.

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto.
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


12 luglio ore 20
JASS IN ITALY

Spettacolo che unisce parole, musica e movimento grazie al jazz che parla italiano con un accento vagamento siciliano.

Lo raccontano due fratelli italo americani che hanno promesso al nonno di far conoscere al mondo la storia di  Nick la Rocca e dell’Original Dixieland Jass Band, i primi a incidere un disco jazz nel lontano 1917. È una storia che parte da lontano, dalle navi cariche di paure, fatiche e speranze, che approdano a metà Ottocento nel porto di New Orleans con il loro carico di italiani. La narrazione parte difatti dalle vicissitudini della famiglia siciliana di Nick, il papà calzolaio e la mamma casalinga, impegnata a correre dietro ai quattro figli, tutti con nomi rigorosamente italiani.

La narrazione continua trascinata dalla passione per la tromba del giovane Nick, osteggiata dal padre che in sua assenza non perdeva occasione per distruggere la sua trombetta. Si prosegue poi con i primi incarichi nel vaudeville, fino alla possibilità di suonare prima nella ventosa Chicago, dove la musica incrocia nei bar l’alcool e il gioco d’azzardo, poi nell’affascinante New York, meta degli immigrati di mezzo mondo, con un’atmosfera tanto particolare da accogliere, in mezzo ai primi grattacieli, una nave da guerra a grandezza naturale. Nella Grande Mela la borghesia bianca impazzisce per l’Original Dixieland Jass Band, a tal punto da chiedere l’incisione di quel primo disco jazz, realizzato con qualche problema tecnico.

La musica, suonata dal vivo, è un aspetto fondamentale di questa lettura scenica, crea atmosfere, dialoga con gli attori e si muove nello spazio-tempo, sottolineando le differenze fra i diversi generi affrontati. Tastiera e tromba sono abili a passare dalle note sincopate del ragtime, la musica nata nel quartiere a luci rosse di Storyville, al Dixieland, il genere suonato dai Dixie, i bianchi dagli Stati Uniti Meridionali, derivato dalle marching band spesso affollate da musicisti italo americani. Lo spettacolo affronta con ironia un pezzo della storia musicale americana, visto proprio con gli occhi di quei musicisti italo americani che hanno dato un contributo alla storia del jazz, dovendo in alcuni casi cambiare il nome per non essere definiti solamente dei “mafiosi”.

Jass in Italy  ha  esordito  a  maggio  in  Narrazioni  Jazz  2017,  inserito  nel  calendario di Jazz per la città, replicando in seguito nella manifestazione Evergreen Fest e al Cafè Muller per la stagione 2017-2018 del Cirko Vertigo organizzata presso lo splendido Parco della Tesoriera di Torino.

Voce Marco Musarella e Mauro Biondillo
Pianoforte Emanuele Francesconi
Tromba Vittorio Vicari
Coreografie danza Lindy Hop di Maria Illuminata Lo Preiato
Regia e drammaturgia Livio Taddeo
Produzione Tedacà

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


13 luglio ore 20
RAL 9010 – Bianco puro

Lorenzo De Iacovo, Davide Farronato e Maurizio Fo'
Regia di Paolo Carenzo
Compagnia ContraSto

RAL 9010 è un colore della scala cromatica, il Bianco Puro. Non è raro utilizzare proprio il bianco per creare l’idea di un limbo, un contenitore spaziotemporale astratto a cui associare l’idea della morte.

I tre personaggi, ragazzi di circa trent’anni, sfruttano la loro personale immaginazione per tentare di ricostruire l’evento che ha deciso di mettere prematuramente fine alle loro vite. Oscar, Domenico e Gabriele sguazzano – talvolta letteralmente – nel vuoto e giocano con la memoria. All’occorrenza la variano per addolcirla, la irridono.

Ne deriva un vero e proprio viaggio, drammatico e spassoso, alla ricerca di un come e di un perché. Accettare una spiegazione, non necessariamente quella desiderata, per poter proseguire serenamente un altro lungo e infinito percorso.

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


14 luglio ore 20
UN VELO DI GRIGIO SULLE PALPEBRE. Lo sguardo delle divine

Dopo il successo di “Ra-gazze ladre”, andato in scena nel nostro cortile la scorsa estate, tornano a Palazzo Birago quattro attrici-autrici - Camilla Bassetti, Francesca Riva, Stefania Rosso e Daniela Vassallo – con uno spettacolo che prende spunto dalle parole di Vittorio De Sica al figlio Christian “E mi raccomando, un velo di grigio sulle palpebre, prima di andare in scena!”

Un’ombra, appena una sfumatura per rendere più sfuggente e misterioso lo sguardo di attori e e attrici. Un velo di grigio sulle palpebre. Lo sguardo delle divine è questo: un dialogo con le divine attrici del passato, da Greta Garbo a Hedy Lamarr, da Marlene Dietrich a Vivien Leigh e Ava Gardner. Quali storie sapranno proporci? Quale antico fascino contemporaneo sapranno trasmetterci?  Se è vero che lo sguardo non mente, saranno sincere le nostre autrici oppure sarà proprio quel velo sugli occhi a consentire loro di creare la zona grigia in cui si cela e si aggira parte della verità?

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


15, 16, 17 e 18 luglio ore 20
I CORVI

Gli allievi della scuola di teatro “Sergio Tofano” e l’Associazione Liberipensatori “Paul Valéry” presentano I CORVI di Henri Becque. 
Scene e costumi di Donatella De Grandi
Espressione corporea di Emilio Frattini
Regia di Oliviero Corbetta

La vicenda raccontata in questo capolavoro del teatro francese composto nel 1882 potrebbe svolgersi anche ai nostri giorni. Quante volte ci capita di leggere sui giornali di industrie svuotate da investitori senza scrupoli, di inconsapevoli proprietari ingiustamente spogliati dei propri terreni o di risparmiatori di importanti banche che perdono i propri investimenti. Oggi come allora è facile cadere vittime di personaggi animati esclusivamente da scopi predatori! Gli affari sono affari, si è soliti sentir dire, ma l’ignoranza rende colpevoli gli sprovveduti agli occhi degli speculatori.

 “Vigilate!” consiglia Becque che, attraverso la rovinosa e repentina caduta in disgrazia della famiglia Vigneron, ci dimostra come sia facile per chi è privo di scrupoli approfittare dell’altrui ingenuità, sfruttando le leggi a proprio vantaggio e mettendo a tacere la coscienza.

Sono passati quasi 150 anni ma nei grandi testi classici, e "I corvi" è sicuramente tra questi, vengono affrontate problematiche che continuano a riguardarci, nonostante il trascorrere del tempo.

Ingresso 8 euro
Convenzione con gli allievi della Scuola Sergio Tofano che saranno omaggiati di un ingresso


19 luglio ore 20
SUONI una storia di colori

i musicisti Alberto Bortolotti (zampone e cornamuse) e Martin Mayes (corno, corno delle Alpi) fanno risuonare nel cortile di Palazzo Birago il loro repertorio di brani folk e rinascimentali, brani semplici e orecchiabili che servono per dipanare una specie di storia sonora intorno ai due strumenti, un dialogo sugli armonici e i bordoni con danze antiche e moderne mettendo in gioco sonorità un po’ inusuali all’ascolto ma di grande suggestione sia visiva che sonora, nonché come piattaforma di lancio per intarsiare storie della cornamusa provenienti dalle fiabe, il tutto per stimolare un coinvolgimento sonoro del pubblico, per portarlo ad un ascolto non passivo della fisicità del suono e del silenzio, il silenzio la culla di tutto, il giaciglio del suono.

Il ruolo di protagonista si sposta tra i musicisti e gli ascoltatori; a volte chi suona deve mettersi in ascolto e viceversa, traendo ispirazione dalla oscillazione e migrazione dei campi magnetici della terra, che si spostano in modo variabile da un luogo all’altro e che periodicamente si invertono.

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


20 luglio ore 20
QUALCUNO ERA COMUNISTA Omaggio a Giorgio Gaber

Recital dedicato a Giorgio Gaber di e con Federico Sirianni e con Mattero Castellan alla fisarmonica.

“Qualcuno era comunista” è il titolo di un celeberrimo monologo di Giorgio Gaber, rappresentato per la prima volta nello spettacolo ‘Il teatro canzone’, nel 1991.

“Con questo spettacolo – racconta Sirianni – cerco di ripercorrere alcuni pezzi di storia dello straordinario artista milanese scegliendo, tra le canzoni e i monologhi, quelli più significativi in ciò che veniva definito, in quegli anni belli e difficili, ‘il politico e il personale’. Un omaggio pieno di passione e rispetto per uno dei più straordinari uomini di spettacolo del Novecento italiano”.

Lo spettacolo è patrocinato dalla Fondazione Giorgio Gaber.

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.


21 luglio ore 20
ORCHESTRA DA TRE SOLDI in concerto

Un'originalissima fusione tra jazz, suggestioni classiche, rivisitazioni di Kurt Weill, echi di musica popolare da tutto il mondo aspettano quanti vorranno ascoltare “Orchestra da tre soldi in concerto”. 

Musica proposta anche con ironia e teatralità. Una combinazione di passione, perizia musicale solistica e coesione di gruppo.

L'orchestra da Tre Soldi, attiva dal 2002 e fondata da Matteo Castellan, Gianni Gilli e Massimiliano Gilli, ha partecipato ad alcune tra le principali rassegne musicali nazionali e internazionali, tra cui: Suoni d'acqua a Mendrisio (Svizzera, 2018), Festival d'Automne de Briancon (Francia 2015), Conservatoire de Valbonne (Francia 2015), Festival Taste&Sound (Langhe 2015), JazzAltro (varie edizioni), Festival Internazionale della Pigna (Sanremo 2006, trasmesso da RAIUNO), Stagione sinfonica dell’ Orchestra Sinfonica di Sanremo (2005, 2007 e 2010), Sibiu Thalia Hall (Romania 2010), XXXII Round Table on Humanitarian Law (Sanremo 2009), EuropaFest Bucarest (Romania 2010), Festival Letteraltura (Verbania 2015), Festival della Parola "Les Mots" (Aosta 2014), Pescara International Music Festival (2014), Teatro Giacosa di Ivrea (2012), Fonti Sonore in Villa d’Este (Tivoli 2008), Torino Capitale mondiale del libro (2007), Festival Poiesis (Monza 2007), Teatro Alfieri (Torino 2006), Villa Balbianello (Lenno, lago di Como 2008).

Ingresso 15 euro intero – 13 euro ridotto
Al termine dello spettacolo degustazione con i Maestri del Gusto di Torino e provincia.

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Aggiornato il: 08/07/2019 - 16:45

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