Metropoli di Torino (18-28/6/2018)

Testata Arte città amica

A Palazzo Birago in mostra una selezione delle opere partecipanti alla biennale “Metropoli di Torino”

Il piano nobile di Palazzo Birago, dal 18 al 28 giugno, ospita le opere che hanno partecipato alla VII Biennale d’Arte "Metropoli di Torino" 2018, curata dal Centro Artistico "Arte Città Amica".
Il concorso vede l’adesione di oltre trecento artisti provenienti da ogni parte d’Italia e, in certi casi, da città molto lontane come Belo Horizonte e Amsterdam.

Alle consuete e tradizionali sezioni di pittura, grafica e acquerello, quest’anno si aggiunge un ulteriore settore dedicato agli autori che - attratti dal mondo del digitale e della fotografia - interpretano con i nuovi mezzi tecnologici le proprie interiori sensazioni e emozioni.

Il paesaggio, che giorno dopo giorno ci avvolge, viene considerato e interpretato da numerosi artisti che lo rivivono in modo tradizionale, lo traducono in paesaggio metropolitano, lo desumono da luoghi africani (frutto di viaggi e soggiorni) oppure lo dedicano a storiche memorie. La terra di Langa, infine, incentrata su pavesiane presenze e gli autunni che indorano i parchi romani e la piana dell’Oltrepo, caratterizzano una serie di dipinti.
E nell’ambito della visione della natura, si notano le composizioni floreali oppure i fiori che rallegrano i campi, che sbocciano all’improvviso o, ancora, galleggiano lievi sulle acque dei laghi.
In altre opere, la realtà si stempera in una rappresentazione ora metafisica e ora surreale, con un’impostazione volta alla ricerca della verità e, in certi casi, all’evocazione di un personaggio torinese che guardava «oltre» gli orizzonti consueti. La figura offre pagine legate al ritratto - compreso quello di una principessa - ma soprattutto si riferisce all’infanzia rubata, a momenti di aggredita sensualità, alla femminile interiorità.
Nei lavori di altri autori, il mondo si traduce in un’attesa sognante, si concretizza in un’energia che tende a contrastare l’angoscia vissuta in paesi diversi e lontani dal nostro oppure s’identifica con la ricerca d’una vena narrativa. Accanto ad alcune opere d’après, si collocano gli artisti che si cimentano nelle tecniche grafiche - dall’incisione alla grafite, dagli inchiostri alle matite colorate o nei delicati acquerelli: nascono così visioni musicali, minuscole vedute urbane, accorte soluzioni di «forme in equilibrio».
Una rassegna ampia e diversificata nei contenuti e negli esiti formali, che porta nella nostra città immagini e modi espressivi che, in ogni caso, arricchiscono e sono da intendersi quale momento di riflessione e di confronto.
 

Esposizione a ingresso gratuito
Orari di apertura al pubblico:

dal 18 al 22 giugno e dal 25 al 28 giugno 2018 orario 9.00-17.00

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Aggiornato il: 05/07/2018 - 11:12

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