Per il bando SPRINT questa mattina già 1.120 domande di micro e piccole imprese torinesi, dopo neanche un giorno dall’apertura

Comunicato stampa del 21 maggio 2020

Si è aperto ieri alle ore 12 il bando a fondo perduto SPRINT che la Camera di commercio di Torino ha dedicato alle micro e piccole imprese torinesi e a soggetti iscritti al REA: le domande, firmate digitalmente, erano già 950 alle 14.30 di ieri e sono arrivate a 1.120 questa mattina alle 10.

Sprint offre un milione di euro alle imprese che dal 23 febbraio fino al 22 giugno avranno acquistato tecnologie digitali, strumenti informatici, attrezzature e consulenze per la propria riorganizzazione, in questa difficile ripresa nell’emergenza Covid-19.

La spesa minima per ogni impresa deve essere di almeno 1.500 euro, mentre il voucher sarà pari al 50% della spesa, con un massimo di 3.000 euro a impresa.

Ad una prima valutazione delle domande emerge che ha partecipato il tessuto economico torinese al completo, con molte micro imprese come individuali, sas, srl, alcune cooperative o associazioni di natura culturale e sociale, provenienti dal commercio, manifattura, servizi alla manifattura o al turismo, artigianato. Alla fine del procedimento di concessione verranno comunque date indicazioni più precise.

il nostro bando SPRINT è stato aperto ieri alle 12 e dopo due ore eravamo già vicini al limite delle imprese beneficiarie, essendo l’istruttoria solo per ordine cronologico e avendo chiesto in molti il massimo dei 3.000 euro. Alle 10 di questa mattina siamo arrivati a 1.120 domande e altre ne arriveranno. – dichiara il Presidente della Camera di commercio di Torino, Dario Gallina. – Questa è la situazione attuale delle nostre micro e piccole imprese che rappresentano il 99% del tessuto produttivo torinese: hanno bisogno di liquidità, per esempio proprio per acquistare strumenti digitali o di sicurezza che servono a fronteggiare questa emergenza e, quindi, a sopravvivere. Nei prossimi giorni vedremo che tipologie di spese hanno presentato, se soluzioni di e-commerce, sistemi di smart working, applicativi in cloud o attrezzature per il distanziamento, il controllo accessi o l’attivazione di consulenze necessarie alla sicurezza. La Camera di commercio sta inoltre mettendo a punto altre misure urgenti per le imprese, valutando di replicare con ulteriori fondi il bando SPRINT che ha avuto una grande richiesta”.

        

Per informazioni:
Settore Comunicazione esterna e URP
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Aggiornato il: 27/05/2020 - 10:51