I fondamentali - Progetto Basilea 2


 

Il nuovo Accordo di Basilea sui requisiti patrimoniali delle banche (Basilea 2) segue il primo (1988), progredendo sulla strada della commisurazione del patrimonio delle banche a un calcolo razionale dei rischi da queste assunte. L'accordo riguarda il rischio di mercato, il rischio operativo, nonché il rischio di credito. Con riguardo a quest'ultimo, l'accantonamento patrimoniale oggi vigente è pari all'8% del credito erogato: esso diverrà variabile, potendo aumentare o diminuire a seconda della qualità del portafoglio creditizio.
"Basilea 2" consentirà alle Banche di usare sistemi di rating esterni o interni (cioè calcolati da esse stesse), per misurare la rischiosità delle controparti e per accantonare un patrimonio congruo in relazione al rischio assunto, a tutela della solidità dei sistemi bancari.
Gli approcci quantitativi alla misurazione dei rischi delle controparti creditizie non saranno però privi di effetti sul mercato del credito, in particolare quello del segmento delle PMI. Si discute, senza che si sia giunti a una conclusione definitiva, se e quanto le PMI saranno soggetti più o meno "razionati" rispetto al passato, e se pagheranno il credito più di quanto non avvenga oggi.
Un tema altrettanto interessante è quello del futuro dei Confidi, in relazione al fatto che "Basilea 2" imporrebbe requisiti più stringenti di quelli attuali ai garanti ammissibili.
L'accordo entrerà in vigore entro a gennaio del 2007.


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Aggiornato il: 16/01/2018 - 11:42