Documenti e certificati per l'estero - Certificati di origine e Visti estero

01. Per comunicare lo smarrimento di un certificato di origine si può fare un’autodichiarazione?

No, occorre fare denuncia di smarrimento presso le autorità competenti. Solo presentando la denuncia è possibile richiedere l'emissione di un nuovo Certificato di Origine in sostituzione di quello smarrito.

02. I prodotti importati e nazionalizzati in Italia prendono l’origine italiana?

No, a meno che non subiscano trasformazioni sostanziali.

03. Devo partecipare ad una fiera negli Emirati Arabi, mi richiedono un certificato di origine, non emetto un fattura definitiva ma solo una lista valorizzata; posso richiederlo ugualmente?

Si, ma anche il Certificato di origine, come la fattura, diventa “PROFORMA” e si deve aggiungere la dicitura “PROFORMA” in alto a destra su tutte le copie del certificato stesso.

04. Il legale rappresentante di una società può delegare alla firma dei C.O. il responsabile dell’ufficio estero?

No, le uniche persone che possono firmare sono quelle che hanno poteri di firma per atti amministrativi denunciate al Registro Imprese della Camera di commercio.

05. Si possono scaricare i moduli di C.O. da Internet?

No. La compilazione dei C.O. deve essere fatta su moduli originali numerati e distribuiti alle varie Camere di commercio dal Ministero; tutti gli altri moduli di riferimento per l’emissione dei C.O. possono essere scaricati dal nostro sito web: www.to.camcom.it/moduliestero.
Per le imprese interessate è attivo il servizio di richiesta di C.O. in via telematica CERT’O www.to.camcom.it/certo  . Il servizio consente di richiedere via internet il certificato di origine, che può essere successivamente ritirato presso lo sportello Documenti Estero della sede di Torino senza costi aggiuntivi oltre ai normali diritti di segreteria.

06. È obbligatorio richiedere il C.O. per ogni esportazione che si effettua?

No. Il C.O. va presentato solo se richiesto dall’importatore, da chi sdogana la merce o da una lettera di credito; è invece obbligatoria la fattura.

07. Ho già richiesto un certificato di origine presso di voi, ma mi sono accorta solo adesso che mi era stato richiesto di compilarlo in inglese. Si può ancora aggiungere la traduzione in inglese e riportarvelo per un visto di convalida?

No. Nessuna correzione può essere fatta sul C.O. dopo la sua vidimazione e rilascio; se la ditta si accorge, dopo la vidimazione, che il C.O. è errato, deve riconsegnarlo allo sportello per l’annullamento e contemporaneamente ne presenterà uno nuovo compilato in modo esatto, allegando nuovamente tutta la documentazione e pagando il nuovo C.O.

08. Fra i documenti necessari per esportare mi chiedono il visto della Camera di commercio sul Certificato Sanitario rilasciato dall’ASL, posso ottenerlo?

Si, la Camera di commercio può apporre un visto per deposito sul documento originale, purchè sia riferito ad una ditta iscritta alla nostra Camera di commercio. Il visto può essere apposto anche su una fotocopia, purché l'originale sia portato in visione allo sportello.

09. Chi sa dirmi quali documenti servono per esportare in Egitto?

Se consulta il sito http://www.worldpass.camcom.it (la registrazione al sito è gratuita) troverà informazioni sui documenti che generalmente vengono richiesti per esportare nei vari paesi, oltre agli indirizzi delle rappresentanze diplomatiche. Deve sempre però basarsi sulle istruzioni dettagliate del cliente straniero.

10. La lettera di credito mi richiede un certificato di origine in cui risulti da chi è stata prodotta la merce. Posso scrivere sul certificato una dichiarazione?

No, il certificato di origine non può contenere dichiarazioni di nessun genere. Se la merce è stata prodotta direttamente da voi, può aggiungere  la dicitura "produttore/manufacturer" seguita dal nome e indirizzo della vostra ditta nella casella n. 1 relativa allo speditore.