Cronotachigrafo CEE (analogico)

Il Ministero dello Sviluppo economico non rilascia più autorizzazioni per il montaggio e la riparazione di Tachigrafi analogici (Cronotachigrafi CEE) dal 26 maggio 2005

IMPORTANTE!

Si informano gli installatori, le officine e i costruttori di veicoli che effettuano controlli e interventi su tachigrafi digitali e analogici che dal 02/03/2015, in seguito a istanze di rilascio, rinnovo e variazione delle autorizzazioni o in occasione di controlli periodici d’ufficio, viene verificato il requisito di buona reputazione, anche tramite acquisizione del Certificato antimafia presso la Prefettura e del Certificato del Casellario giudiziale presso la Procura.

Tale novità consegue all’entrata in vigore dell’art. 24 del Regolamento (UE) n. 165/2014 e alla nota interpretativa del Ministero dello Sviluppo Economico del 09/03/2015, in attesa dell’aggiornamento del D.M. 10/08/2Nuove autorizzazioni

Il Ministero dello Sviluppo economico non rilascia più autorizzazioni per il montaggio e la riparazione di Tachigrafi analogici (Cronotachigrafi CEE) dal 26 maggio 2005, data di entrata in vigore del Decreto 11 marzo 2005, ad esclusione per i Centri Tecnici già autorizzati ad effettuare interventi sui Tachigrafi digitali.

Il Ministero con parere interpretativo sul D.M. 10 agosto 2017, in data 10 dicembre 2008 ha chiarito che l'autorizzazione rilasciata per il Tachigrafo digitale non può essere estesa automaticamente agli interventi sul Tachigrafo analogico, pertanto i Centri Tecnici interessati dovranno presentare domanda separata per l'autorizzazione ad operare anche sugli strumenti analogici.

Parere interpretativo M.S.E. dell'Art. 17 DM 10 agosto 2007

Per quanto riguarda le officine che presentano un’autorizzazione ad operare sui Tachigrafi analogici concessa in data anteriore rispetto al decreto stesso, si intendono limitate alla sola riparazione dei Cronotachigrafi costruiti secondo l’allegato I del regolamento C.E.E. n. 3821/85 (D.M. 31/03/2005, art. 17 comma 2 Cronotachigrafi analogici).

Vidimazione nuovo registro operazioni (art. 6 D.M. 24 maggio 1979)

All’esaurimento di un registro, l'officina autorizzata deve procurarsi e presentare un nuovo registro operazioni al Servizio metrico  per la vidimazione esibendo il vecchio, a riprova della continuità delle registrazioni effettuate.

Occorrerà inviare domanda di vidimazione del registro operazioni, corredata della copia del giustificativo di pagamento di € 10,00 relativo ai diritti di segreteria, versato sul c/c n. 311100 intestato alla Camera di Commercio di Torino, avente come causale: "Vidimazione registro degli interventi tecnici per montaggio e riparazione di cronotachigrafi analogici CE".

Variazione autorizzazioni

La Circolare Ministeriale 5 luglio 2005 n. 1/2005/DGAMTC ha previsto la possibilità di mantenere l'autorizzazione in caso di variazioni ad elementi non essenziali, nel rispetto della continuità aziendale sotto il profilo delle attestazioni tecniche delle attrezzature già sottoposte ad esame tecnico.

Ricadono in tali variazioni il trasferimento della sede, se l'impresa continua ad operare nell'ambito della provincia, e il cambio di ragione sociale, dimostrando il rispetto della continuità aziendale.

La domanda andrà presentata al Servizio metrico, che si occuperà dell'inoltro al Ministero competente.

Cessazione dell'attività dell'officina autorizzata

In caso di cessazione dell'attività di riparazione di cronotachigrafi analogici, l'officina autorizzata dovrà darne comunicazione al Servizio metrico che inoltrerà la rinuncia all'autorizzazione al Ministero competente.

Tutti i modelli sono disponibili nella sezione MODULISTICA; nella medesima sezione sono riportate le modalità di inoltro delle istanze.

UTILITÀ

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Aggiornato il: 20/11/2018 - 15:30

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