Conflitto Russia-Ucraina: sanzioni in vigore e impatto sull'export

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Nota di aggiornamento sull'evoluzione del conflitto Russia-Ucraina e sul relativo impatto sull'export.

AVVISO

Con riferimento al conflitto Russia-Ucraina, dal 9 marzo 2022 alle richieste telematiche di Certificati di Origine con destinazione Russia, Bielorussia e Ucraina, occorre allegare la dichiarazione sostitutiva di atto notorio (scarica il file, 1 pagina 54 Kb).

Russia

Il panorama delle sanzioni verso la Federazione Russa, come emerge dagli organi di stampa, cambia di giorno in giorno.

Tuttavia, le restrizioni riguardano prevalentemente alcune categorie merceologiche, già ricomprese nel Regolamento UE 833/2014 (beni a duplice uso e beni declinati nell'allegato II del regolamento) che con le disposizioni dell'UE degli ultimi giorni sono state ulteriormente implementate.

Inoltre, vige il Regolamento UE n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina.

Per una panoramica di dettaglio delle sanzioni già in vigore prima della attuale crisi si rimanda ad un documento di sintesi dell'Agenzia ICE reperibile al link seguente:

Come noto, lo scorso 23 febbraio l'Unione europea ha adottato un pacchetto di ulteriori misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l'integrità territoriale, la sovranità e l'indipendenza dell'Ucraina, tra le quali misure di congelamento di fondi e risorse economiche nei confronti di soggetti designati. 

Il testo degli atti normativi adottati, che modificano ed attuano il Regolamento UE n. 269/2014, è consultabile al seguente link del sito dell'Unione europea:

Il 25 febbraio l'Unione europea, visto l'aggravarsi della situazione in Ucraina, ha adottato ulteriori misure restrittive, che modificano il Regolamento UE n. 833/2014 e ha ampliato l'elenco dei soggetti designati che figura nell'allegato I del Regolamento UE n. 269/2014.

Il testo degli atti normativi adottati, è consultabile ai seguenti link del sito dell'Unione europea:

Il 26 febbraio l'Unione europea ha adottato ulteriori misure restrittive, che modificano il Regolamento UE n. 833/2014, tra le quali il divieto di ogni operazione con la Banca Centrale di Russia.

Il testo degli atti normativi adottati, è consultabile al seguente link del sito dell'Unione europea:

Come previsto dalla normativa dell'Unione, le sanzioni riguardano specifiche categorie merceologiche, il settore finanziario e restrizioni destinate a specifiche persone fisiche e giuridiche e per alcune categorie di beni l'export deve essere autorizzato con specifica autorizzazione rilasciata dall'Autorità competente (MAECI per l'Italia).

Non vi è al momento (nuove sanzioni sono già in cantiere) un divieto generale sull'esportazione, né quindi di rilasciare certificati di origine, ma le imprese devono essere consapevoli che:

  • dovranno a monte verificare se i loro beni rientrano nelle categorie soggette a restrizione da parte dell'UE, ma anche da parte della stessa Federazione Russa;

  • attenzione particolare dovrà essere posta per i beni cosiddetti "a duplice uso"; per eventuali dubbi dovrà essere interpellata l'Autorità nazionale - UAMA (Unità per le autorizzazioni dei materiali di armamento) responsabile anche per il rilascio delle autorizzazioni previste per l’esportazione, il trasferimento, l’intermediazione, l’assistenza tecnica ed il transito dei prodotti a duplice uso e delle autorizzazioni, per il commercio, diretto e indiretto, di prodotti listati per effetto di misure restrittive unionali;

  • in caso di dubbio verificare con la suddetta Autorità se i propri prodotti rientrano tra quelli che necessitano di autorizzazione;

  • verificare che i beni non siano destinati alle persone fisiche e giuridiche coinvolte dalle sanzioni;

  • tenere in considerazione che le misure restrittive a livello finanziario (sempre più rigide) possono generare il blocco dei pagamenti bancari e quindi mettere a rischio il ricevimento dei pagamenti dai clienti.

Segnaliamo che sul sito della Camera di Commercio Italo-Russa è disponibile una sezione dedicata al tema delle sanzioni europee e contro-sanzioni russe, raggiungibile al seguente link: www.ccir.it/speciale-sanzioni.

Bielorussia

Con Nota del 2 marzo 2022 n. 99410/RU l'Agenzia delle dogane ha fornito indicazioni sulle misure restrittive nei confronti della Federazione Russa e dell'Ucraina sia all'importazione che all'esportazione.

La nota fa riferimento al contenuto della normativa europea già segnalata nella precedente comunicazione e si sofferma anche sulle deroghe alle restrizioni, le cui condizioni devono, in ogni caso, essere dichiarate dall'esportatore nella dichiarazione doganale, attraverso l'utilizzo di specifici codici riportati nelle tabelle presenti nella nota delle Dogane.

Successivamente è stato emanato il Regolamento UE 2022/355 del Consiglio del 2 marzo 2022 che modifica il Regolamento CE n. 765/2006 concernente misure restrittive in considerazione della situazione in Bielorussia, al quale è seguita la Nota integrativa n. 105746/RU del 7 marzo 2022 dell'Agenzia che fornisce indicazioni sulle misure restrittive all'importazione e all'esportazione da e verso la Bielorussia e sulle relative deroghe.

Ucraina - zone di Dotetsk e Luhansk

Il Regolamento UE n. 2022/263 prevede la sospensione dall'accordo di associazione tra Unione Europea e Ucraina ed il divieto di importazione per le merci provenienti dalle zone di Dotetsk e Luhansk non controllate dal governo ucraino.

Vieta, inoltre, l'esportazione e la vendita di beni e tecnologie elencati nell'Allegato II, che comprende soprattutto beni dei capitoli 84, 85 e 90 e altri beni che possono essere usati nei settori dei trasporti, telecomunicazioni, energia, indutria del petrolio, gas e risorse minerarie.

TARIC

Le Dogane hanno dato notizia che tutte le ultime restrizioni disposte verso i Paesi coinvolti sono state integrate nella Banca dati TARIC, dove per ogni voce doganale interessata possono essere verificate le relative informazioni aggiornate.

Nel sottolineare l’importanza del rispetto delle disposizioni dell'Unione, le Dogane precisano che la mancata  applicazione dei Regolamenti UE, concernenti misure restrittive nei confronti di determinati Paesi terzi assoggettati ad embargo commerciale, è sanzionata dall’art. 20 del D.Lgs. 15 dicembre 2017, n. 221, che prevede, per le diverse condotte, la reclusione da un minimo di un anno a un massimo di sei anni, la multa da un minimo di 15.000 € a un massimo di 250.000 €, oltre la confisca dei beni oggetto del reato.

Viene, inoltre, raccomandato agli esportatori di attenersi  alle indicazioni fornite, monitorando costantemente anche il portale ADM nella Sezione dedicata alla crisi russo-ucraina per seguire l’aggiornamento delle disposizioni emanate in ragione dell’evolversi della crisi in corso.

Le Dogane precisano, inoltre, che le misure adottate o in corso di adozione per assicurare l’applicazione delle sanzioni emesse potranno portare ad un incremento dei controlli doganali sulle merci provenienti o dirette in particolare verso le zone coinvolte nella crisi.

Alle comunicazioni delle Dogane segue quella dell'Autorità nazionale UAMA n. 6830 del 7 marzo 2022 che dispone con proprio provvedimento la sospensione per un mese di tutte le autorizzazioni in corso di rilascio o già rilasciate per i beni a duplice uso destinati alla Federazione Russa e alla Bielorussia.

Si realizza, dunque, di fatto lo stop all'export dei beni a duplice uso verso quei Paesi per un mese a partire dal 7 marzo. UAMA si riserva di rivalutare la decisione entro il  periodo di sospensione stabilito.

Dichiarazioni sussistenza causa di forza maggiore

Il rilascio di dichiarazioni di sussistenza di "causa di forza maggiore" per l'emergenza pandemica COVID-19 è stata una particolare eccezione, alla quale il sistema camerale ha aderito su richiesta del Ministero Sviluppo Economico. 

Nei casi di guerra fanno fede le normative e le restrizioni imposte a livello unionale e internazionale. 

Le Camere di commercio non potranno, quindi, rilasciare alcuna dichiarazione in merito alla causa di forza maggiore connessa all'attuale conflitto russo-ucraino.

Alla luce delle comunicazioni sopra richiamate si precisa che la Camera di commercio, nel rilasciare la documentazione per l'esportazione verso i Paesi coinvolti dalle sanzioni, non potrà operare visti su dichiarazioni che facciano riferimento a deroghe o esclusioni dalle misure restrittive, né sulla destinazione d'uso delle merci, lasciando agli esportatori l'onere delle verifiche - attraverso la banca dati TARIC - sulla esportabilità dei propri prodotti e la responsabilità delle dichiarazioni nei confronti dell'Amministrazione doganale, chiamata a vigilare sul rispetto dei divieti di esportazione.

Sanzioni contro la Russia: come gestire il regolamento di operazioni commerciali da e verso la Russia (crediti documentari e garanzie)

L’impianto sanzionatorio internazionale adottato da UE, OFAC e GB nei confronti della Russia a seguito del conflitto in Ucraina pone misure restrittive nei confronti di soggetti e prodotti e potrebbe subire ulteriori ampliamenti.

L’operatività con la Russia non risulta, al momento, totalmente preclusa, ma necessita di maggiore attenzione ed analisi su ogni singola operazione.

La Commissione Bancaria di ICC Italia si è riunita per esaminare le diverse tipologie di regolamento bancario di operazioni con la Russia (crediti documentari, garanzie e contro-garanzie) che, a seconda dei casi, possono coinvolgere o meno soggetti inclusi nella lista degli embarghi.

Il documento prodotto "Come gestire il regolamento tramite crediti documentari e garanzie di operazioni commerciali da e verso la Russia" vuole avere, non potere dispositivo, ma il solo scopo di raccolta delle fattispecie riscontrate nell’operatività bancaria e delle possibili soluzioni operative nella applicazione concreta delle recenti disposizioni sanzionatorie finora emanate.

Ovviamente è necessario un continuo monitoraggio delle possibili ulteriori disposizioni che potranno essere emanate dalle Autorità, così come un’attenta valutazione delle possibili contromisure adottate dalla Russia in risposta alle succitate sanzioni.

ICC Italia, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto e immediato alle imprese associate che hanno rapporti commerciali con i due Paesi, mette a disposizione una Task Force di esperti sulle tematiche di interesse.

Scarica il documento

Ultimo aggiornamento: 20 aprile 2022.

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Aggiornato il: 08/06/2022 - 14:45

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