Con l’elezione della nuova Giunta Dario Gallina vara uno stanziamento di 6 milioni contro la crisi

Comunicato stampa del 14 aprile 2020

Il Consiglio assesta il bilancio del 2020 ed elegge i 7 componenti della Giunta della Camera di commercio di Torino. Il Presidente: “Se riparte il lavoro, riparte l’Italia”

Questa mattina il Consiglio della Camera di commercio di Torino ha eletto a scrutinio segreto la nuova Giunta per i prossimi cinque anni. Questa la squadra che accompagnerà il Presidente Dario Gallina:

  • Alberto Corrado Maria - Settore industria
  • Banchieri Giancarlo - Settore servizi alle imprese
  • Cipolletta Massimiliano - Settore servizi alle imprese
  • Galliati Fabrizio - Settore agricoltura
  • Garola Giorgia Maria - Settore industria
  • Pompilio D’Alicandro Enzo – Settore commercio
  • Scarlatelli Nicola – Settore artigianato.

Nella seduta odierna il Presidente e il Consiglio camerale hanno anche approvato all’unanimità il primo assestamento del bilancio 2020, varando uno stanziamento di 5,5 milioni di euro a fronte della drammatica crisi economica delle imprese del territorio torinese e 500mila euro per interventi di carattere umanitario.

In poco più di un mese dalla mia elezione come Presidente della Camera di commercio, il mondo economico internazionale, nazionale e torinese è piombato in una situazione catastrofica – ha commentato il Presidente Dario GallinaIl Consiglio della Camera di commercio si è già riunito alcune volte per valutare questa crisi, stanziando informalmente nella prima riunione il primo milione di euro di risorse, ma è emerso subito che tutto quanto riusciremo a fare come Camera di commercio per la sopravvivenza delle nostre imprese dovrà essere messo a sistema con iniziative molto più forti che arriveranno dal Governo, Regione e dall’Unione Europea. Gli aiuti agli imprenditori devono essere immediati e consistenti. Nel frattempo come Camera abbiamo già assestato il nostro bilancio del 2020 innalzando la somma iniziale a 5,5 milioni di euro che con la nuova Giunta destineremo in gran parte alle imprese. La grave emergenza sanitaria che ci sta colpendo, ci ha spinto inoltre a destinare 500mila euro per interventi di carattere solidaristico. Faremo partire le nostre azioni raccordandoci con la Regione Piemonte e naturalmente in accordo con tutte le associazioni di categoria, creando una forza unica a vantaggio del territorio. Tutte le categorie produttive e sociali che qui in Camera rappresentiamo, sono consapevoli che sono a rischio moltissime imprese, che ci sarà una disoccupazione crescente e una forte contrazione dell’attività economica, per cui si dovrà ripartire dal mercato interno, dal turismo, dal commercio e dall'industria con uno sforzo senza precedenti che coinvolga ogni impresa e ogni decisore. Uno sforzo con risorse importanti e mirate a obiettivi comuni con la Regione e con la Città di Torino. L’obiettivo, non appena ci sarà la riapertura, sarà quello di promuovere le nostre filiere produttive, agevolare le operazioni di messa a norma dei punti vendita e dell’attività a contatto con il pubblico (con le nuove prescrizioni), attrarre il rientro sul territorio di attività produttive delocalizzate (reshoring). Dobbiamo impegnarci in un grande progetto per l’export e promuovere il Made in Italy in Italia, nei nostri consumi e nelle nostre scelte turistiche. Alcune attività non potranno essere condotte come prima e la Camera dovrà essere al fianco degli imprenditori per sostenere queste nuove modalità di lavoro. Se riparte il lavoro, riparte l’Italia”.

La Camera di commercio di Torino contro la burocrazia

In questo periodo la Camera di commercio ha continuato ad essere operativa per tutti gli imprenditori.

“Per quanto riguarda la nostra attività di pubblica amministrazione – ha continuato Dario Gallina -  stiamo lavorando per seguire le imprese esattamente come prima, anzi, molto più di prima. La Camera è sempre accanto agli imprenditori, anche se è al 90% in smart working: tutte le pratiche amministrative sono esaminate e anche la questione del cambio dei codici ATECO con oltre 140 domande via PEC, ci ha portato a creare un nuovo sportello virtuale, con alle spalle un gruppo di persone che li sta trattando in tempo reale. Altro esempio sono le dichiarazioni di causa di forza maggiore e soprattutto i certificati d’origine – quasi 2.000 in un mese - per cui, attraverso la stampa in azienda, abbiamo sempre evitato agli imprenditori di venire nei nostri uffici.

In questo periodo di crisi ci siamo inoltre impegnati su tutto ciò che diamo normalmente ai nostri imprenditori: la formazione innanzitutto, con molti webinar gratuiti sulla digitalizzazione delle imprese, che in questo mese ha coinvolto oltre 170 partecipanti, o l’adesione ai progetti per l’estero e per la ricerca di tecnologie, che continuano ad essere seguiti anche ora”.

Pur con gli sportelli dei servizi essenziali aperti due mattine a settimana per le emergenze, la Camera di commercio di Torino ha continuato ad essere aperta telefonicamente e telematicamente, per seguire tutte le proprie attività e in certi casi anche per realizzare nuovi sportelli virtuali che fossero più vicini agli imprenditori e ai cittadini. Ecco qualche esempio.

a. Numeri ATECO

La Camera di commercio di Torino ha istituito in tempo reale uno sportello
virtuale, grazie al quale via email ogni impresa può:

  • scaricare direttamente e senza oneri il codice ATECO presente in visura
  • chiedere informazioni sui codici che vengono dati in giornata
  • se ritiene che il codice sulla propria visura non sia corretto, può chiedere senza formalità e costi la sua modifica e/o l’integrazione.

Dal 23 marzo a venerdì 10 aprile sono pervenute 90 richieste sul tema all’Ufficio Relazioni al Pubblico, mentre sono arrivate 58 email di richiesta di informazioni sui codici ATECO al Registro Imprese e 140 richieste via PEC di modifica codice ATECO, di cui 110 sono state esaminate e 73 hanno avuto esito negativo.

Infatti, l'ufficio può intervenire direttamente sui codici ATECO solo nei
casi in cui vi sia discordanza tra l'attività dichiarata e il codice presente in visura. In caso contrario, la legge impone che l’impresa non possa che richiedere una denuncia attraverso la pratica telematica Comunica, che integri o rettifichi l'attività e di conseguenza il codice stesso. Dal 30 marzo allo scorso venerdì, sono arrivate 492 pratiche Comunica sui codici ATECO, tra società (311) e imprese individuali (181).

b. Attività con l’estero

È diventato ormai irrinunciabile l’adesione delle imprese che lavorano con l’estero alla procedura CERT’O, il servizio che la Camera di commercio di Torino mette a disposizione degli imprenditori per l’invio telematico delle loro richieste, e soprattutto la loro adesione al servizio di Stampa in azienda grazie al quale il documento richiesto sarà scaricabile direttamente dalla pratica telematica. Si evita così il ricorso agli sportelli, si permette di ricevere un controllo preventivo sulla corretta compilazione della domanda e di apporre la firma digitale del legale rappresentante.

Ecco due esempi, tipici di questo periodo.

Dichiarazione delle imprese di sussistenza di cause di forza maggiore

La Circolare del Ministero dello Sviluppo Economico n. 88612 del 25 marzo 2020 prevede che le Camere di commercio rilascino un’attestazione sulle dichiarazioni delle imprese di sussistenza di cause di forza maggiore, in relazione all'epidemia di COVID-19. Per ottenere l’attestazione è necessario inserire una pratica di "richiesta visti" con Stampa in azienda sul programma CERT’O. A Torino, ad oggi sono state richieste 15 dichiarazioni.

Certificato d’Origine

Il Certificato di Origine è un documento, rilasciato dalla Camera di commercio territorialmente competente, che attesta l'origine (non preferenziale) della merce e che accompagna i prodotti esportati in via definitiva. Le pratiche telematiche arrivate alla Camera di Torino dal 16/03 al 9/4 sono state 2.172. Va inoltre tenuto presente che nel primo trimestre 2020 i certificati d’origine sono stati 6.826 contro i 6.870 del I trimestre dell’anno scorso.

Aumentano poi i quesiti agli uffici sulle esportazioni e importazioni, legati al COVID-19.

c. Emergenza prezzi alti

Da fine marzo la Camera di commercio sta offrendo la possibilità di segnalare eventuali azioni speculative o di turbativa del mercato, scrivendo alla mail emergenza.prezzi.alti@to.camcom.it.

Ad oggi sono arrivate 21 segnalazioni di ingiustificati aumenti di prezzi nel torinese, e 3 da fuori provincia o regione. Delle 21 mail, 8 si riferiscono a prezzi relativi a alcool, mascherine e prodotti igienizzanti e 13 a rincari generali, di prodotti ortofrutticoli e non. Sempre tra i 21, 9 riguardano prezzi alti nei supermercati, 4 relativi ai mercati rionali, 4 a negozi e 4 a prezzi trovati su reti internet.

Le mail relative a segnalazioni di prezzi alti, soprattutto nella modalità on line e ai supermercati (specie se appartenenti a catene commerciali), vengono inoltrate alla Guardia di Finanza, comprese le mail da fuori la provincia di Torino. Le segnalazioni relative ai mercati rionali torinesi o dei vari comuni vengono invece inoltrate ai vigili urbani competenti.

Alcune opportunità per le imprese per uscire dall’emergenza COVID-19

Sul sito della Camera di commercio ci sono tutte le indicazioni al momento utili per le nostre imprese che continuano a rispondere:

  • le principali misure e i bandi per le PMI legati al DL 18/2020 "Cura Italia” e a quelli di altri enti https://www.to.camcom.it/finanziamenti-bandi-e-contributi
  • la nuova formula gratuita del servizio Target Market Basic per essere più vicini alle imprese che si rivolgono all’estero e che raccoglie in un’unica nota informativa, con uscita ogni quindici giorni, dei focus dedicati sia al mondo dei beni di consumo sia dei beni industriali: articoli di approfondimento, brevi analisi Paese, opportunità di collaborazione, novità dalle istituzioni
  • le principali attività camerali che continuano anche adesso a portare all’estero le nostre imprese: il progetto USA Manufacturing con già 10 aziende accolte; Easyexport con 50 aziende e slot pieni fino a fine giugno; il progetto appena lanciato di business development dedicato alle aziende piemontesi che realizzano prodotti e servizi destinati al settore Hotellerie e che ha già raccolto 25 adesioni
  • i nostri incontri, ora tutti in webinar in forma gratuita e in via interattiva con formatore e aziende, tutti ritrovabili nel sito www.to.camcom.it/calendario-eventi e, visto il successo, riproposti anche nel tempo. Qualche esempio: il Punto Impresa Digitale con i webinar per l’impresa 4.0: ad oggi realizzati 5 con 163 presenze e che continueranno per tutto aprile e maggio; Mettici il marchio!, i webinar per la guida alla compilazione dei moduli di deposito.

Proseguono poi tutti i servizi camerali, normalmente svolti di persona, ma ora via telefono, email, skype o in video conferenza:

  • Punto Impresa Digitale con lo Zoom4.0 per la digitalizzazione delle imprese, in questo periodo realizzati con 40 imprese oltre a 70 assistenze individuali
  • Impresa informata per i neoimprenditori
  • lo Sportello di Tutela della Proprietà Industriale via Skype e l’attività dei brevetti e marchi, con 48 attività di deposito, 142 quesiti via email
  • le tecnologie della rete Enterprise Europe Network in questo mese molto attiva con 20 supporti individuali sull’innovazione e su progetti europei e con 33 ricerche di partner tecnologici per progetti COVID-19. Inoltre sono in corso di organizzazione quattro B2B virtuali.

La nuova Giunta della Camera di commercio di Torino 2020-2025

Numerosi i cambiamenti legati alla recente Riforma del sistema camerale italiano (D.Lgs. 219/2016). Per la Camera di commercio di Torino il numero dei componenti della Giunta è sceso da 10 a 7 membri, oltre al Presidente, con l’obbligo della rappresentanza obbligatoria per i settori dell’industria, del commercio, dell’artigianato e dell’agricoltura.

Il Consiglio, invece, era sceso a 25 componenti compresi quelli in rappresentanza delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle associazioni di tutela dei consumatori e dei liberi professionisti.

Per tutti gli organi di Camera di commercio, Aziende speciali, ad eccezione del Collegio dei Revisori, è prevista la gratuità della carica.

 

Per informazioni:

Settore Comunicazione esterna e URP Camera di commercio di Torino
Tel. 011 571 6655
www.to.camcom.it/comunicatistampa
@CamComTorino 
www.facebook.com/CamComTorino 

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Aggiornato il: 14/04/2020 - 14:09

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