Certificati di origine - stampa in azienda

testata stampa azienda

Nuovo servizio per la stampa in azienda dei certificati di origine.

Attenzione: a seguito alle disposizione ministeriali per il contenimento della diffusione del contagio COVID-19, dal 18 marzo 2020 e fino a data da destinarsi, l'ufficio Documenti Estero è aperto al pubblico solo il lunedì, il mercoledì e il venerdì mattina con orario 9:00 - 12:15.

Novità

In riferimento alle direttive ministeriali relative al coronavirus, si segnala che dal 19 marzo 2020, e fino a nuovo aggiornamento, sarà obbligatorio richiedere l’attivazione del servizio di Stampa in azienda, senza necessità di requisiti particolari, inviando il modulo di richiesta formulari all'indirizzo di posta documenti.estero@to.camcom.it.

Le pratiche inviate con le modalità tradizionali e non ancora evase verranno respinte e dovranno essere rifatte una volta abilitati come stampa in azienda.

Quando sarà terminato il periodo di emergenza vi verrà richiesta eventuale conferma della procedura con l'invio del modulo di adesione.

La Stampa in azienda è un nuovo servizio della Camera di commercio che permette di stampare nel proprio ufficio il Certificato di origine, previo invio della richiesta telematica.

La Camera di commercio invierà il testo del Certificato di origine in formato PDF con il timbro previsto e la firma olografa del funzionario responsabile.

Il file PDF dovrà essere stampato sui formulari in bianco che verranno consegnati alle ditte accreditate.

Poiché la Camera di commercio di Torino è entrata a far parte del network ICC / WCF (World Chambers Federation), i certificati emessi potranno essere verificati sul sito internet https://certificates.iccwbo.org/.

Per ottenere l’abilitazione al servizio occorre essere in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:

  • essere titolari di certificazione AEO (Operatore Economico Autorizzato) rilasciata dall’Amministrazione doganale
  • essere titolari dello status di Esportatore autorizzato o essere registrati nel sistema REX
  • essere iscritto alla banca dati del sistema camerale ItalianCom con posizione aggiornata all’anno in corso

Inoltre è indispensabile che:

  • non vi siano state violazioni gravi o ripetute della normativa doganale e fiscale, compresa l'assenza di condanne per reati gravi in relazione all'attività economica del richiedente; così come previsto dall’art. 39 (a) del Regolamento (UE) n° 952/2013
  • non siano state rifiutate, negli ultimi tre anni, domande di autorizzazione a causa di violazioni delle norme doganali

Le imprese interessate devono:

 

Credits: foto di Fernando Arcos su Pexels

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Aggiornato il: 07/05/2020 - 10:52

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