6 - Le menzioni obbligatorie a seconda della destinazione dell’alimento

6.1 - Prodotti preconfezionati destinati al consumatore ma commercializzati in una fase precedente o forniti alle collettività

 

L’operatore del settore alimentare assicura che le indicazioni obbligatorie di cui all’articolo 9 (indicazioni obbligatorie da inserire in etichetta) e 10 (indicazioni obbligatorie complementari per tipi o categorie specifici di alimenti) appaiano sul preimballaggio o su un’etichetta a esso apposta oppure sui documenti commerciali che si riferiscono a tale prodotto nei seguenti casi:

  • quando l’alimento preimballato è destinato al consumatore finale, ma commercializzato in una fase precedente alla vendita al consumatore finale
  • quando l’alimento preimballato è destinato a essere fornito a collettività per esservi preparato, trasformato, frazionato o tagliato

Inoltre, gli operatori del settore alimentare assicurano che figurino anche sull’imballaggio esterno, nel quale gli alimenti preimballati sono presentati al momento della commercializzazione, le indicazioni relative a:

  • la denominazione dell’alimento
  • il termine minimo di conservazione o la data di scadenza
  • le condizioni particolari di conservazione e/o le condizioni d’impiego
  • il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore alimentare

 

6.2 - Prodotti destinati all’industria, agli utilizzatori commerciali intermedi, agli artigiani

 

Tra i prodotti non destinati al consumatore vi sono anche i semilavorati, ossia quei prodotti destinati all’industria, agli utilizzatori commerciali intermedi e agli artigiani per essere sottoposti ad ulteriori lavorazioni, contemplati nell’art. 17 del D. Lgs 109/92. Per le disposizioni specifiche, non contemplate dal Regolamento (UE) 1169/2011, allo stato attuale rimane in vigore il D. Lgs 109/92, aggiornato per quanto riguarda la tematica allergeni.

L’art. 17, c. 1 del D. Lgs. 109/1992 dispone che per tali prodotti si devono riportare:

  1. la denominazione dell’alimento
  2. l’elenco degli ingredienti (allergeni)
  3. la quantità netta o, nel caso di prodotti preconfezionati in quantità unitarie costanti, la quantità nominale
  4. il nome o la ragione sociale e la sede del’operatore responsabile delle informazioni in etichetta
  5. una dicitura che consenta di identificare il lotto di appartenenza del prodotto.

Queste indicazioni possono essere poste sull’imballaggio, sul recipiente, sulla confezione, su un’etichetta o anche sui documenti commerciali relativi al prodotto.