1 - Introduzione

1.1 - Obiettivi della guida

 

 

 

Dal 2006 la Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte hanno realizzato diverse edizioni della guida “L’etichettatura dei prodotti alimentari. La normativa comunitaria e nazionale” uno strumento pratico per aiutare le aziende a districarsi in questo complicato panorama normativo.
Risulta utile, quindi, presentare la quarta edizione della guida per riferire sulle attuali disposizioni in materia di etichettatura dei prodotti alimentari e per presentare un’analisi delle novità introdotte dal Regolamento (UE) 1169/2011. Il Regolamento è entrato in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione (avvenuta il 22 novembre 2011), ma l’applicazione è diventata obbligatoria dal 13/12/2014, tranne poche eccezioni: allegato VI, parte B relativo alle carni macinate, applicabile dal 01/01/2014, e l’indicazione della dichiarazione nutrizionale, obbligatoria dal 13/12/2016, salvo esenzioni indicate nell’allegato V.
La guida, realizzata da esperti del Laboratorio Chimico Camera di Commercio di Torino, intende quindi fornire agli operatori del settore alimentare indicazioni utili relative all’applicazione del Regolamento (UE) 1169/2011 che, come riportato sopra, è il riferimento comunitario per la stesura dell’etichetta dei prodotti alimentari.

I servizi del Laboratorio Chimico della Camera di commercio di Torino

Il Laboratorio Chimico, azienda speciale della Camera di commercio di Torino, opera senza fini di lucro come organismo tecnico per la Camera di commercio di Torino e collabora con le altre Camere di commercio Piemontesi nello svolgimento dei compiti di promozione economica, offrendo alle imprese e ai consumatori un servizio di analisi, consulenza e formazione assolutamente indipendente e imparziale.
Oltre alle normali analisi merceologiche sui prodotti finiti, possono anche essere svolte determinazioni su alimenti zootecnici, terreni e fertilizzanti, ma anche prove specifiche per la verifica di conformità di contenitori e imballaggi a contatto con gli alimenti, piuttosto che analisi per valutare la presenza di micotossine, di residui di fitofarmaci, di allergeni e sostanze responsabili di intolleranze alimentari, di sostanze organiche volatili.
Il Laboratorio non si limita a fornire soli dati analitici, ma è in grado di assistere i vari operatori della filiera per la corretta interpretazione dei dati, al fine di migliorare i propri processi sia in termini di efficacia che di efficienza del proprio sistema di gestione per la sicurezza alimentare, attraverso servizi di consulenza e specifica formazione sulla sicurezza alimentare e ambientale.
Numerosi sono i riconoscimenti ottenuti a livello nazionale e internazionale, tra cui, nel settore enologico, l’autorizzazione da parte del Ministero ad effettuare analisi ufficiali sui vini, ad esempio i controlli chimici per il conferimento del marchio DOC e DOCG.

www.lab-to.camcom.it
 

Sportello etichettatura e sicurezza alimentare
Le Camere di commercio piemontesi, in collaborazione con il Laboratorio Chimico Camera di Commercio Torino, hanno attivato lo Sportello etichettatura e sicurezza alimentare a disposizione delle imprese del territorio.
L’assistenza viene fornita gratuitamente da personale qualificato ed esperto nel settore alimentare per supportare le imprese agro-alimentari del territorio piemontese, aiutandole ad assolvere gli obblighi di legge, fornendo gli strumenti per un corretto approccio alla materia e contribuendo a diffondere un elevato livello di informazione sull’etichettatura e sulla sicurezza alimentare.
Il servizio di primo orientamento consiste nello studio del quesito legato alle seguenti tematiche:

  • sicurezza alimentare: autocontrollo, rintracciabilità, materiali a contatto con gli alimenti, allergeni, trasporto alimenti, etc
     
  • etichettatura: studio dei contenuti inseriti in etichetta (inserimento dei dati mancanti, adeguatezza della terminologia, etc.) e dell’etichettatura nutrizionale sulla base della normativa vigente
     
  • etichettatura ambientale: chiarimenti sulle informazioni da inserire sull'imballaggio per la corretta raccolta da parte dell'utilizzatore finale, favorendo il processo di riutilizzazione, di recupero e riciclaggio degli imballaggi e dei rifiuti di imballaggio

Le aziende possono inviare i propri quesiti tramite posta elettronica alla propria Camera di commercio di riferimento, utilizzando l’apposito modulo disponibile online:
www.pie.camcom.it/sportelloeuropa/sicurezza_alimentare

 

 

1.2 - Evoluzione della normativa comunitaria sull’etichettatura dei prodotti alimentari

 

La normativa sull’etichettatura dei prodotti alimentari nacque nel 1978 con la direttiva 79/112/CEE, che fu recepita nei diversi Stati membri (in Italia mediante il D. Lgs. 109/1992). Nel 2003 la Direttiva 79/112/CEE fu abrogata dalla Direttiva 2000/13/CEE. In Italia, il legislatore, anziché emanare una nuova norma, continuò ad apportare modifiche al D. Lgs. 109/1992. Dopo un complesso iter in cui si sono susseguite emanazioni e abrogazioni di normative, il 25 ottobre 2011, il Parlamento europeo e il Consiglio hanno adottato il Regolamento (UE) 1169 “relativo alla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori”, che ad oggi è il riferimento comunitario contenente la disciplina per etichettare i prodotti alimentari.

 

etichettatura_alimentari_1.2.png

 

Il Regolamento prevede, inoltre, alcune disposizioni transitorie (art. 54):

  1. “Gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima del 13 dicembre 2014 che non ne soddisfino i requisiti possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
    Gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima del 13 dicembre 2016 che non soddisfano il requisito stabilito all’articolo 9, paragrafo 1, lettera l) -“dichiarazione nutrizionale”- possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.
    Gli alimenti immessi sul mercato o etichettati prima del 1° gennaio 2014 che non soddisfano i requisiti stabiliti all’allegato VI, parte B -“requisiti specifici relativi alla designazione delle carni macinate”- possono essere commercializzati fino all’esaurimento delle scorte.

     
  2. Tra il 13 dicembre 2014 e il 13 dicembre 2016, la dichiarazione nutrizionale, se è fornita su base volontaria, dev’essere conforme agli articoli da 30 a 35 del medesimo Regolamento.
     
  3. Fatti salvi la direttiva 90/496/Cee, l’articolo 7 del Regolamento (Ce) n. 1924/2006 e l’articolo 7, paragrafo 3, del Regolamento (Ce) n. 1925/2006, gli alimenti etichettati a norma degli articoli da 30 a 35 del presente Regolamento possono essere immessi sul mercato prima del 13 dicembre 2014.
    Fatto salvo il Regolamento (Ce) n. 1162/2009 della Commissione, del 30 novembre 2009, che fissa disposizioni transitorie per l’attuazione dei Regolamenti (Ce) n. 853/2004, (Ce) n. 854/2004 e (Ce) n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, gli alimenti etichettati in conformità dell’allegato VI, parte B, del presente Regolamento possono essere immessi sul mercato prima del 1° gennaio 2014”.

Come reperire i testi normativi on line

Normativa europea
Si rimanda alla scheda informativa “Come accedere gratuitamente alla normativa dell’Unione europea su Internet”:
https://www.to.camcom.it/sites/default/files/opportunita-europa/25127_CCIAATO_3102014.pdf

Normativa italiana
I numeri della Gazzetta Ufficiale italiana sono consultabili gratuitamente su:
www.gazzettaufficiale.it
(per i numeri più recenti)

http://gazzette.comune.jesi.an.it   
(per i numeri dal 1998 ad oggi)

Per ricerche su provvedimenti meno recenti, si segnala il portale NORMATTIVA:
www.normattiva.it/

I testi dei decreti legislativi attuativi delle direttive della Ue sono raccolti, inoltre, in ordine cronologico a partire dal 1996, sul sito internet del Parlamento Italiano:
www.parlamento.it
(selezionare leggi / decreti legislativi)