11.3 - Etichettatura Paesi extra-UE


Si riportano a titolo esemplificativo alcune indicazioni richieste da Paesi terzi nell’etichettatura delle bevande alcoliche, con riferimento ai singoli prodotti.

Si consiglia di consultare il sito dell’Unione Europea Access2markets per ottenere un primo orientamento anche su accordi esistenti e verificare specifiche sui singoli prodotti consultando la sezione My Trade Assistant: https://trade.ec.europa.eu/access-to-markets/it/home

Informazioni su questo portale sono anche nella seguente pagina: https://www.to.camcom.it/access2markets

Nel caso del vino da esportare è consentito, secondo quanto indicato nel Regolamento UE 33/2019, riportare in etichetta diciture differenti da quelle conformi alla normativa comunitaria previa autorizzazione dello Stato membro e qualora siano previste dalla normativa del Paese terzo verso cui si esporta. In tal caso le indicazioni possono essere riportate in una lingua diversa dalle lingue ufficiali dell’Unione Europea.

Inoltre occorre dimostrare di essere in grado di evitare che, nella gestione dei prodotti vitivinicoli destinati alla commercializzazione verso Paesi extra UE, si possano verficare per errore immissioni sul mercato nazionale o comunitario.

Le indicazioni per l’etichettatura delle bevande spiritose prodotte nell’Unione Europea e destinate all’esportazione verso Paesi terzi sono quelle previste, con la possibilità di essere riportate in una lingua diversa da quelle ufficiali comunitarie. Fanno eccezione i termini indicati per le singole categorie e per le indicazioni geografiche registrate che non devono essere tradotti: occorre comunque verificare le disposizioni del Paese extra UE verso cui si esporta.

Anche in questo caso è necessaria una gestione dei prodotti per evitare un’erronea destinazione al mercato nazionale o comunitario.

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04/06/2021 - 16:42

Aggiornato il: 04/06/2021 - 16:42

11.3.1 - Esempi Europa extra-UE


In generale occorre tradurre l’etichetta nella lingua del Paese, apponendola al posto o accanto all’etichetta originale. Si riportano alcuni esempi di richieste da espletare per esportare le bevande alcoliche.

Svizzera 

OCDerr e Ordinanza 817.022.110

Per l’esportazione in Svizzera in etichetta devono figurare le seguenti informazioni:

  • Denominazione  e nome del prodotto con indicazioni particolari per le bevande alcoliche dolci (“bevanda alcolica dolce” oppure “contiene x% vol. di alcol”)
  • Nome e indirizzo del produttore e dell’importatore
  • Titolo alcolometrico effettivo
  • Volume nominale
  • Paese d’origine se non riconoscibile dalla denominazione, dal nome o dall’indirizzo del produttore
  • Indicazione “trattato con radiazioni ionizzanti” o “irradiato” qualora sia stato usato questo trattamento
  • Annata per il vino se prodotto con almeno 85% uve dell’anno
  • Lotto
  • Istruzioni per l’uso, lo stoccaggio se necessarie
  • Presenza allergeni o sostanze che inducono intolleranze (solfiti > 10 mg/kg)

Si consiglia di consultare l’Ordinanza 817.022.110 per la definizione delle bevande alcoliche sul sito della Confederazione elvetica   https://www.admin.ch/gov/it/pagina-iniziale.html

Federazione Russa

Legge federale 468 del 27/12/2019 per il vino

Unione Economica Euroasiatica (Russia, Kazakistan, Bielorussia, Armenia, Kirghizistan) - Decisione del Supremo Consiglio Economico Euroasiatico della Commissione Economica Eurasiatica n.98 del 05/12/2018 e EAEU Technical Regulation “On Safety of Alcohol Products” (TR EAEU 047/2018) in vigore del 09/01/2021.

Le informazioni da riportare in lingua russa sono:

  • denominazione del prodotto (ammessi caratteri latini)
  • paese di origine
  • indicazione dell'importatore (nome e indirizzo), è possibile anche indicare il nome del produttore utilizzando caratteri latini
  • volume del prodotto
  • lotto di produzione
  • titolo alcolometrico %vol (espresso per la birra come contenuto minimo)
  • quantità di zuccheri, ad eccezione di
    • balsami
    • infusioni amari
    • prodotti enologici classificati come brut, extra brut, dry, semi dry,semi dolce, dolce,
    • bevande alcoliche con titolo alcolometrico > 36 % vol
    • bevande alcoliche che non prevedono aggiunta di zucchero
    • prodotti fermentati
  • elenco ingredienti, compresi additivi e coloranti, ad eccezione del vino, vino liquoroso, vino spumante ecc; per la birra occorre precisare la fonte vegetale per la produzione del malto,
  • nel caso del vino invecchiato: annata della vendemmia, impianti di imbottigliamento
  • nel caso di vino spumante invecchiato: mese e anno del tirage
  • nel caso della birra e di bevande a base di birra: tipologia, metodo di lavorazione, informazioni sull’assenza di filtrazione, concentrazione dell’estratto (birra) o dell’estratto attuale (prodotti a base di birra)
  • presenza di OGM
  • valore nutritivo (calorie)
  • modalità di conservazione, se il prodotto è deperibile
  • scadenza o termine di conservazione, se non presente occorre riportare l’indicazione “La durata non è limitata se si rispettano le condizioni di conservazione”
  • condizioni di consumo, comprese eventuali controindicazioni o avvertenze per il consumatore
  • informazioni sulla valutazione della conformità del prodotto

Occorre aggiungere la seguente indicazione in lettere maiuscole e su una superficie almeno del 10 % del fronte o del retro della confezione: “Un eccessivo consumo di alcol è dannoso per la salute”.

Prevista anche la collocazione in modo evidente dell’indicazione “L’alcol è controindicato ai minori di 18 anni, alle donne in gravidanza ed in allattamento, alle persone con disturbi del sistema nervoso, con problemi agli organi interni”, mentre nella Repubblica del  Kazakistan l’indicazione deve essere ”L’alcol è controindicato ai minori di 21 anni, alle donne in gravidanza ed in allattamento, alle persone con disturbi del sistema nervoso, con problemi ai reni, al fegato e agli altri organi dell’apparato digerente”.

Si consiglia di consultare l’EAEU Technical Regulation on Safety Alcohol Products per la definizione dei prodotti.

 

 

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04/06/2021 - 21:03

Aggiornato il: 04/06/2021 - 21:03

11.3.2 - Esempi Asia


In generale occorre riportare le informazioni nella lingua locale, Nel caso delle Filippine si richiede l’inglese. Seguono indicazioni riguardanti Cina, Giappone e Corea del Sud

Cina

Nell’attuale contesto normativo, il prodotto deve entrare in Cina con l’etichetta compilata secondo quanto stabilito dalle norme in materia (si veda il box Principali riferimenti normativi), specifiche per l’alimento o bevanda. Nel caso del vino, e delle bevande alcoliche per quanto pertinente, le bottiglie devono essere etichettate secondo la norma GB 10344-2005 che prevede le seguenti indicazioni:

• classificazione del vino basata sul colore (rosso o bianco o rosato), sul contenuto in zuccheri (secco, semisecco, semidolce, dolce) e sul contenuto in anidride carbonica (fermo, frizzante, spumante) 
• contenuto in zuccheri 
• anno della vendemmia
• vitigno (se applicabile)
• Paese e regione vinicola
• lotto
• elenco degli ingredienti (nel caso del vino solo gli additivi)
• titolo alcolometrico volumico
• nome e indirizzo del produttore e del distributore locale
• data di produzione e di durata (non richiesta per il vino e per le bevande con gradazione alcolica superiore a 10% vol)
• volume netto
• licenza di produzione
• pittogramma per confezionamento, trasporto e stoccaggio secondo GB/T 191
• avvertenze.

L’etichetta deve riportare le indicazioni sia in cinese sia in inglese.

L’etichetta dei prodotti alimentari deve, inoltre, contenere l’indicazione del numero di registrazione assegnato all’esportatore dalla Certification and Accreditation Administration of the People’s Republic of China (CNCA).

Principali riferimenti normativi

Nel GB 15037-2006 sono riportate le definizioni delle tipologie di vino, i parametri da considerare e i limiti da osservare.

Parametro 

Tipologie e limiti

Tolleranza

Titolo alcolometrico effettivo  

Tutte le tipologie di vino ≥ 7% vol

± 1.0 % vol

Zuccheri totali espressi in glucosio

Tutte le tipologie di vino (limiti differenti a seconda della tipologia di vino)

Differenti a seconda della tipologia di vino

Estratto secco

Tutte le tipologie di vino (vino rosso ≥ 18.0 g/L, vino rosato ≥ 17.0 g/L, vino bianco ≥ 16.0 g/L)

/

Acidità totale

Tutte le tipologie di vino (valore da confrontare con il contenuto in zuccheri totali)

/

Acidità volatile

Tutte le tipologie di vino ≤ 1.2 g/L

/

Acido citrico

Tutte le tipologie di vino (tutti i vini esclusi i dolci ≤ 1.0 g/L, vini dolci ≤2.0 g/L)

/

Sovrapressione

Vini spumanti (limiti differenti a seconda della tipologia di vino spumante)

/

Ferro

Tutte le tipologie di vino ≤ 8.0 g/L

/

Rame

Tutte le tipologie di vino ≤ 1.0 g/L

/


Metanolo
 

Tutte le tipologie di vino (vino bianco e vino rosato ≤ 250 mg/L, vino rosso ≤ 400 mg/L)

/

Acido benzoico 

Tutte le tipologie di vino ≤ 50 mg/L

/

Acido sorbico

Tutte le tipologie di vino ≤ 200 mg/L

/


Le autorità applicano la norma nazionale GB 9685-2008 relativa all’uso di additivi in contenitori e in materiali per alimenti il livello massimo consentito è pari a: 
• 1,5 mg/kg per il di-2-etilesilftalato (DEHP, DOP)
• 9,0 mg/kg per il di-isononil ftalato (DINP)
• 0,3 mg/kg per il dibutilftalato (DBP).

Per poter utilizzare correttamente una denominazione, occorre verificare se è prevista una categoria merceologica e se la bevanda alcolica rientra come caratteristiche produttive e di composizione in quanto previsto dalla specifica normativa

 

Giappone

L’etichetta in lingua giapponese deve essere applicata nello stabilimento di produzione o nella zona franca doganale. Le prescrizioni sono:

  • Denominazione
  • Additivi alimentari (es. anidride solforosa)i
  • Titolo alcolometrico
  • Peso o volume netto
  • Paese d’origine
  • Indicazioni sull’importatore e rivenditore
  • Indirizzo distributore se diverso dal rivenditore
  • Avvertenza per evitare un consumo eccessivo o per allertare categorie a rischio, come giovani minori di 20 anni e donne in stato di gravidanza

Oltre a queste indicazioni obbligatorie è possibile aggiungere informazioni riguardanti le caratteristiche organolettiche.

Per la birra sono da considerare le seguenti tipologie:

  • Birra con un contenuto in peso del malto estratto superiore al 67% degli ingredienti fermentativi
  • Happōshu con percentuale in malto dal 25 al 50 %
  • Happōsei (birra di terza categoria) senza malto con un titolo alcolometrico 5-6 % vol

Corea del Sud

Le indicazioni da riportare sono le seguenti:

  • Nome della bevanda
  • Paese d’origine
  • Tipologia di prodotto
  • Volume
  • Nome e telefono importatore
  • Titolo alcolometrico volumico
  • Elenco ingredienti
  • Elenco additivi utilizzati
  • Data imbottigliamento (non necessaria se è presente una data di termine minimo di conservazione)
  • Avvertimento sul consumo di alcol in relazione alla salute
  • Avvertimento sul divieto di consumo di liquori per i minorenni
  • Nome del canale distributivo per la grande distribuzione, per il commercio al dettaglio “per uso domestico”, per vendita all’ingrosso “per vendita all’ingrosso”. Da indicare “vendita in ristoranti e bar non è consentita”,

In questo Paese il consumo della birra è molto diffuso. Esistono standard per la birra da seguire:

Standard per la birra

Caratteristica

Standard previsti

Principali ingredienti 

Malto (orzo e frumento), luppolo,acqua, ingredienti o amidacei ((inclusi frumento, riso, orzo, mais, patata, e amido)

Metanolo

< 0,5 mg/ml

Contenuto in alcol 

< 25 % vol (con tolleranza rispetto al dichiarato di 0,5)

Additivi consentiti

Aspartame, Stevia, Sorbitolo, sucralosio, Acesulfame K, Eritritolo, Xilitolo,Latte, Latte in polvere, Crema di latte, Caseine, Gomma arabica, Pectine, Anidride carbonica, Zuccheri, Caramello ecc. 


 

 

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04/06/2021 - 20:43

Aggiornato il: 04/06/2021 - 20:43

11.3.3 - Esempi Africa


Le etichette che presentano le bevande alcoliche seguono regole molto restrittive in alcuni Paesi africani e sono soggette quindi a norme nazionali, come ad esempio il Decreto 05-467 in Algeria.

Molto spesso in Africa le importazioni di vino sono subordinate all’ottenimento di autorizzazioni da parte delle autorità locali che impongono etichettature particolari.

Sud Africa 

Act 54 of 1972 – Government Notice n.146 01/03/2010

Le indicazioni da riportare sono:

  • Denominazione del prodotto
  • Nome e indirizzo del produttore, imbottigliatore, venditore, importatore
  • Istruzioni speciali per lo stoccaggio e l’utilizzo, se necessario
  • Paese di origine
  • Contenuto netto
  • Lotto e data di confezionamento
  • Lista ingredienti elencati in ordine decrescente
  • Allergeni eventualmente presenti da indicare tra gli ingredienti
  • Additivi
  • Contenuto minimo e massimo di anidride solforosa

Le bevande alcoliche sono esentate dal fornire informazioni nutrizionali, eccetto il caso in cui contengano tartrazina o sia indicata una particolare proprietà nutrizionale (health claim).

 

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04/06/2021 - 20:44

Aggiornato il: 04/06/2021 - 20:44

11.3.4 - Esempi Oceania


Si riporta quanto prescritto per l’esportazione in Australia e Nuova Zelanda.

Australia e Nuova Zelanda

Le indicazioni da riportare nelle etichette sono reperibili sul sito www.foodstandards.gov.au dove è possibile consultare il Food Standards Code che al Chapter 1 part 1.2 riporta le regole per l’etichettatura. Si possono consultare le Linee Guida per l’etichettatura delle bevande alcoliche seguendo il seguente percorso:

Home - Food Standards Code - User guides to the Food Standards Code - Labelling of Alcoholic Beverages

Da sottolineare che nel caso delle bevande alcoliche, oltre al titolo alcolometrico volumico, occorre indicare la quantità di “standard drinks” contenute nella confezione, cioè il numero di porzioni di bevanda contenente 10 grammi di etanolo. Così ad esempio:   

Vino con gradazione alcolica di 12.5 %vol contenuto in bottiglia da 750 mL:
CONTAINS APPROXIMATELY 7.4 STANDARD DRINKS 

Bevanda spiritosa con gradazione alcolica di 37 %vol contenuta in bottiglia da 750 mL:
CONTAINS APPROXIMATELY 22 STANDARD DRINKS 

Birra con gradazione alcolica di 4.9 %vol contenuta in lattina da 375 mL:
CONTAINS APPROXIMATELY 1.4 STANDARD DRINKS

 

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04/06/2021 - 20:48

Aggiornato il: 04/06/2021 - 20:48

11.3.5 - Esempi Americhe


Americhe

Le esportazioni di bevande alcoliche nelle Americhe necessitano spesso di procedure particolari, e a titolo esemplificativo si riportano le richieste relative a Stati Uniti d’America, Canada, Messico e Brasile

Stati Uniti d’America

Le bevande alcoliche seguono particolari disposizioni negli Stati Uniti d’America, a cui occorre attenersi anche per la commercializzazione, in quanto sono presenti regole diverse da Stato a Stato nella vendita al dettaglio.  

Nell’esportazione verso gli USA è necessario per le bevande alcoliche avere delle autorizzazioni preventive. Più precisamente occorre ottenere il PreCola o il Cola, che comprende anche l’approvazione dell’etichetta. Per il vino è necessario inviare tre etichette per tipo affinchè l’etichettatura venga esaminata ed approvata dal TTB (Treasury Department – Alcohol, Taxation & Trade – Washington). Il produttore italiano deve inoltre, per poter registrare l’etichetta, individuare un importatore e autorizzarlo a registrare i suoi prodotti per venderli nello Stato dove opera l’impresa importatrice. Solo dopo la registrazione dell’etichetta sarà possibile spedire e commercializzare il prodotto alcolico. Il sito da consultare per le procedure di registrazione ha il seguente indirizzo:   https://www.ttb.gov/
Completate queste formalità, per poter esportare è necessario che l’azienda si registri sul sito FDA (Food and Drug Administration Authority).

Sull’etichetta occorre riportare:

  • Denominazione
  • Marca. Può essere utilizzato anche il nome dell’importatore o dell’esportatore. Se il nome ha riferimenti geografici e può essere confuso con l’origine del prodotto, bisogna abbinarlo al termine BRAND, riportato con carattere di dimensioni non inferiori alla metà del nome stesso.
  • Tipo. Ad esempio Table Wine. Per i vini DOC è sufficiente la dicitura ‘Denominazione di Origine Controllata’
  • Nome e indirizzo produttor, imbottigliatore o esportatore. E’ possibile congiungerlo con il paese di origine
  • Paese d’origine (“Product of Italy” o “Produced in Italy by…”)
  • Contenuto netto (NET CONTENT:…ML) . E’ possibile aggiungere l’equivalente in once: “FL.OZ.”
  • Titolo alcolometrico. L’indicazione al di sotto di 14 %vol non è obbligatoria per il governo federale, ma lo è in molti Stati, pertanto conviene riportarla con la seguente espressione “Alcohol x% by volume”
  • Nome e indirizzo dell’importatore. Deve essere preceduta dalla dicitura “Imported by” o “Sole Agent” o simile. Deve corrispondere al nominativo o ragione sociale a cui è stato rilasciato il permesso dal Treasury Department
  • Avvertenze per la protezione del consumatore. Se è presente un quantitativo residuo di anidride solforosa maggiore di 10 mg/L, è necessario indicare “CONTAINS SULFITES” o “CONTAINS A SULFITE” o “ CONTAINS SULFIDING AGENTS” con carattere di almeno 2 mm. In alternativa è possibile specificare il tipo di solfato presente, come ossido di zolfo, metabisolfito di potassio, metabisolfito di sodio ecc.

Inoltre, precedute da GOVERNMENT WARNING (in lettere maiuscole e in grassetto), è obbligatorio riportare su tutte le bevande alcoliche le seguenti avvertenze non in lettere maiuscole ne’ in grassetto: 

According to the surgeon general, women should not drink  alcoholic beverages during pregnancy because of the risk of birth defects

Consumption of alcoholic beverages impairs your ability to drive a  car or operate machinary, and may cause health problems

Sono previste disposizioni sulle dimensioni del carattere che deve essere leggibile: in altezza, ad esempio minimo 2 mm di altezza tra 237 mL (8 fl.oz.) e 3 L (101 fl.oz.), in larghezza, ad esempio al massimo 25 caratteri per pollice nel caso di altezza di 2 mm, mentre la collocazione è libera ma deve essere separata dalle altre informazioni.

Quando l’etichettatura riguarda i vini varietali, valgono le stesse regole comunitarie , in quanto bisogna riportare il vitigno utilizzato (Varietal Grape), pari almeno al 75 % dell’uva necessaria, l’annata della vendemmia (Vintage Dating), nonchè le indicazioni circa la produzione e l’imbottigliamento (Estate Bottled), con regole specifiche riguardo all’origine e alle percentuali di provenienza. Anche in questo caso comunque restano obbligatorie le indicazioni riportate in precedenza.

Per la birra esiste una classificazione commerciale che dipende dal contenuto di alcol. Le informazioni che compaiono in etichetta seguono regole precise fissate a livello federale. Il grado alcolico viene espresso in alcol in percentuale sul volume  (%vol). Il termine “low alcohol” o “reduced alcohol” deve essere indicato per le birre che presentano un grado alcolico inferiore al 2,5 %vol. La dicitura “non-alcoholic”, accompagnata dalla frase “contains less than 0.5 % alcohol by volume”, può essere utilizzata se il contenuto alcolico non supera questo limite. Nel caso in cui le birre non contengano alcol, cioè il valore è al di sotto del limite di rivelazione, si deve usare l’espressione “alcohol free”.

Per poter indicare che una birra è prodotta secondo un metodo di produzione biologica, il termine “organic” per poter essere riportato deve essere valutato secondo le regole del Programma Nazionale di Produzione Biologica dell’USDA.

Canada

Nell’agosto del 2014 è stato raggiunto l’accordo di libero scambio CETA (Comprehensive Economic and Trade Agreement) tra UE e Canada che ha portato anche ad importanti aspetti commerciali nell’agroalimentare tra cui il riconoscimento di alcune DOP (comprese IGP) comunitarie di cui 39 italiane. L’accordo prevede che ulteriori DOP possano essere inserite in seguito nell’elenco di tutela. Un altro aspetto importante da sottolineare è che la protezione viene estesa a tutte le DOP nella fase di comunicazione anche grafica: su prodotti non DOP non sarà possibile inserire ad esempio una bandiera italiana o altri simboli evocativi dell’Italia.

Di seguito sono riportate le informazioni che devono comparire in etichetta. Si consiglia di consultare il sito del Canadian Food Inspection Agency per approfondire le singole voci e per verificare se esistono specifiche disposizioni per i vostri prodotti:   http://www.inspection.gc.ca/eng/1297964599443/1297965645317

seguendo il percorso:    Home - Food - Labelling - Food Labelling for Industry

In particolare si consiglia di utilizzare la check list relativa all’etichettatura (Labelling Requirements Checklist)

Le informazioni obbligatorie  per il vino che devono essere riportate sull’etichetta principale sono:

  • Denominazione in francese e inglese (Vin – Wine). Le denominazioni di origine possono essere indicate nella lingua originale
  • Paese di origine in francese e inglese; occorre inoltre indicare in prossimità il nome e l’indirizzo dell’azienda canadese e questa indicazione può essere preceduta da “Imported by” o “Imported for”
  • Titolo alcolometrico
  • Contenuto netto
  • Annata di produzione delle uve
  • Colore

Devono inoltre comparire anche se non sull’etichetta principale:

  • Nome e indirizzo produttore .
  • Codice universale del prodotto (UCP – EAN). Non occorre indicarlo se l’importazione è privata.
  • Lotto di produzione. Non occorre indicarlo se l’importazione è privata

Nota: a seconda del luogo dove avviene la commercializzazione occorre verificare se sono richieste informazioni aggiuntive, in quanto sono presenti regole dei singoli Stati canades

Le etichette devono essere redatte nelle due lingue ufficiali, cioè inglese e francese. E’ possibile nel caso di importazione di specialità alimentari che non sono prodotte in Canada mantenere la denominazione del prodotto nella lingua originaria: occorre quindi verificare la presenza di questo requisito. Vi sono norme definite per la collocazione e specificati i requisiti di leggibilità Le etichette non devono essere registrate ma è necessario che siano trasmesse ai Monopoli e vengano approvate.

Messico

In Messico le indicazioni relative all’etichettatura di bevande alcoliche confezionati e venduti al consumatore sono riportate nella disposizione di legge NOM-142-/Salud1-1995. In Messico le bevande alcoliche sono quelle che presentano un grado alcolico compreso tra 2 %vol e 55 %vol.

In etichetta le informazioni richieste dalla normativa messicana devono essere riportate in spagnolo, o su etichette adesive apposte sulla confezione (non asportabili sino al momento del consumo) o stampate direttamente sulla confezione. Se si utilizzano sulla medesima confezione anche altre lingue, le dimensioni delle scritte in spagnolo devono essere uguali o maggiori a quelle riportate nelle altre lingue.

Secondo il NOM 142.SSA 1-1995 le indicazioni obbligatorie che devono comparire in etichetta sono:

  • denominazione alimento/descrizione del prodotto
  • nome commerciale/marca/brand
  • nome e indirizzo del produttore (in caso di prodotti importati questa informazione dovrà essere fornita la Secreteria de Comercio y Fomento Industrial che la fornirà ai consumatori su richiesta)
  • Paese d’origine (“Hecho de …”, “producto de …”)
  • nome, indirizzo e numero RFC (numero tassazione)
  • contenuto alcolico a 20°C in % Alc. Vol.
  • volume netto (secondo NOM-030-SCFI-1993)
  • nome, denominazione o ragione sociale e domicilio fiscale dell’importatore (questa informazione può essere apposta in Messico prima della commercializzazione)
  • indicazione sul lotto

In etichetta deve inoltre comparire l’indicazione “el abuso en el consumo de este producto es nocivo para la salud”. Almeno la denominazione, la marca e il volume devono essere riportati nel campo principale dell’etichetta.

Brasile

L’etichetta nella lingua originale deve essere accompagnata da una retro-etichetta in lingua portoghese che riporta le seguenti indicazioni:

  • Denominazione
  • Rappresentante Importatore
  • Indirizzo
  • Codice (Registro) fornito dal rappresentante
  • Produttore
  • Indirizzo produttore
  • Ingredienti: uve vinifere
  • Conservanti, anidride solforosa
  • Origine delle uve
  • Volume bottiglia
  • Titolo alcolometrico
  • Lotto
  • Annata
  • Indicazioni circa la presenza di glutine (Contiene o Non contiene)
  • Scadenza:  indeterminata se conservato in luogo secco, fresco e al riparo dalla luce.
  • Avvertenza per la salute del consumatore: evitare il consumo eccessivo di alcol

Dal gennaio 2020 sono entrate in vigore nuove disposizioni per l’importazione in Brasile. Si consiglia di consultare l’Instrução Normativa n  67 2018, che ha apportato modifiche operative ed ha introdotto l’Annexo XI (tipicità e regionalità dei prodotti vitivinicoli), rilasciabile dalla Camera di Commercio o da un laboratorio accreditato inserito nel sistema brasiliano SISCOLE e autorizzato al rilascio. 
Da consultare per gli standard di prodotto e le analisi richieste all’importazione in Brasile  la Norma operational 01 de 24 de janeiro de 2019 pubblicata sul Bollettino ufficiale della Normativa n.75 del 31/12/2019

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07/06/2021 - 19:22

Aggiornato il: 07/06/2021 - 19:22