11.2.2 - Etichettatura vino


Sono stabilite regole comunitarie generali  (Regolamento UE 1169/2011) e specifiche (Regolamento UE 33/2019) a cui sono state aggiunte disposizioni nazionali.

E’ obbligatorio riportare nel medesimo campo visivo:

  • Designazione della categoria (vino, vino spumante ecc.), che si può omettere nel caso di DOP o IGP
  • Per i DOP o IGP l’espressione “denominazione di origine protetta” o “indicazione geografica protetta” seguita dal nome della DOP o IGP, con le disposizioni previste nel disciplinare; può essere sostituita dalla menzione tradizionale, per l’Italia DOC, DOCG, IGT o non riportata in circostanze specifiche, come ad esempio per Marsala, Asti e Franciacorta
  • Titolo alcolometrico volumico effettivo espresso in % vol
  • Volume nominale
  • Paese di produzione
  • Indicazione dell’imbottigliatore e indirizzo (Comune e Paese); diventa il nome del produttore o venditore per i vini spumanti, i vini spumanti gassificati, i vini spumanti di qualità, i vini spumanti aromatici
  • Indicazione importatore, se si tratta di vini importati
  • Tenore di zucchero nel caso di vini spumanti,  vini spumanti gassificati, vini spumanti di qualità,  vini spumanti aromatici

Sono da riportare obbligatoriamente senza vincolo di collocazione:

  • Annata di vendemmia per DOP (facoltativa per vini spumanti millesimati)
  • Presenza di allergeni o sostanze che provocano intolleranze (‘Contiene solfiti’ se superiore a 10 mg/l, ‘Contiene uova’ se utilizzato lisozima o albumina, ‘Contiene latte’ se utilizzati caseinati ecc) eventualmente accompagnata dal pittogramma specifico
  • Lotto

Rimane invece una scelta riportare le indicazioni facoltative:

  • Nome di una o più varietà di vino, assimilabili ai vini varietali per i quali in Italia sono stabilite le varietà adottabili e le modalità per l’utilizzo della dicitura.
  • Tenore in zucchero per i vini per cui non esiste già l’obbligo
  • Per DOP e IGP le menzioni tradizionali, quali ‘classico’, ‘superiore’, se previste nel disciplinare
  • Il simbolo comunitario per i prodotti DOP e IGP
  • Termini relativi a metodi di produzione
  • Per i DOP il nome di un’area, “vigna”, se autorizzata
  • Dichiarazione nutrizionale (al momento facoltativa) riportata limitatamente al valore dell’ Energia espressa in kJ e in kcal.

Per il vino biologico occorre attenersi alle disposizioni specifiche relative alle autorizzazioni, che seguono precise indicazioni da riportare con il codice attribuito all’ azienda produttrice, i riferimenti all’ ente di controllo deputato e autorizzato dal Mipaaf e la presenza del logo biologico UE.

Esistono infine indicazioni libere, che possono ad esempio riguardare la conservazione del vino, le caratteristiche organolettiche, i suggerimenti enogastronomici e la storia dell’azienda.

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03/06/2021 - 18:25

Aggiornato il: 03/06/2021 - 18:25