Biennale Tecnologia (15-19/04/2026)


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Palazzo Birago ospita Anatomy of Non-Fact, riflessione artistica sull’AI dell’artista Martyna Marciniak per Biennale Tecnologia

Anatomy of Non-Fact, riflessione artistica sull’AI per Biennale Tecnologia

Dal 15 aprile prende il via la quinta edizione di Biennale Tecnologia, organizzata dal Politecnico di Torino in collaborazione con numerosi enti del territorio, tra cui la Camera di commercio di Torino.
Al centro della manifestazione la domanda chiave: come progettare e utilizzare la tecnologia per il bene comune?

L’edizione 2026, caratterizzata da una presenza ramificata che la porta ad uscire dagli spazi accademici per diffondersi in teatri, musei, biblioteche e luoghi simbolici della città,  affronta le grandi transizioni del nostro tempo — ambientali, energetiche, sociali, culturali e digitali — attraverso tre filoni principali:

  • culturtech
  • relazione umano–macchina
  • installazioni artistiche che raccontano il ruolo delle nuove tecnologie nello sguardo creativo.

La mostra a Palazzo Birago

All’interno del percorso dedicato all’arte, dal 15 al 19 aprile Palazzo Birago, sede istituzionale della Camera di commercio di Torino, ospita Anatomy of Non-Fact (Chapter I e II), due opere video dell’artista Martyna Marciniak, presentate nell’ambito di Framing Problems, progetto espositivo di Biennale Tecnologia e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.

Marciniak indaga da anni il rapporto tra immagini, potere e percezione, costruendo contro-narrazioni visive che mettono in discussione ciò che diamo per vero. Il suo lavoro smonta le estetiche “scientifiche” e “forensi”, mostrando come modelli e linguaggi apparentemente oggettivi siano spesso strumenti retorici travestiti da verità.

Le due opere appartengono al progetto di ricerca Anatomy of Non-Fact, dedicato alle estetiche della disinformazione visiva nell’epoca delle immagini sintetiche e dell’intelligenza artificiale.

Anatomy of non-fact
AI Hyperrealism

Ispirata alla celebre immagine fake del “Papa Balenciaga”, l’opera dà voce a una figura generata artificialmente che riflette sulla crisi della fede percettiva: quanto possiamo fidarci delle immagini che vediamo?
Il video interroga sul ruolo dell’immagine fotografica come fonte di verità e il nostro impulso a proiettare sull’IA caratteristiche umane che non possiede.

Deep Reality Markets

In dialogo con la prima opera, il video esplora la disinformazione prodotta dalle narrazioni aziendali attorno all’intelligenza artificiale.
Ricostruisce un mondo in cui la comunicazione delle big tech crea aspettative, genera valore e impone fiducia senza rivelare davvero come funzionano i loro sistemi.

L’opera presenta anche il Papaterminal, un dispositivo fittizio che produce panic images, ovvero immagini in grado di influenzare percezioni e mercati. La domanda provocatoria che ne emerge è: l’IA prevede il futuro o contribuisce a costruirlo, orientando i nostri comportamenti?

Ospitata nelle sale auliche di un nobile palazzo barocco progettato dall’architetto Juvarra, la mostra Anatomy of Non-Fact invita il pubblico a interrogarsi sul potere delle immagini generate artificialmente e sul rischio di scambiare per verità modelli visivi costruiti ad hoc.
Un’occasione per riflettere su come l’IA stia ridefinendo fiducia, percezione e immaginario collettivo.

artyna Marciniak, Anatomy of Non-Fact, Frame full res, Courtesy l’artista

Orari di apertura al pubblico

Mercoledì 15, giovedì 16, venerdì 17 e domenica 19/4 dalle 10 alle 18;
sabato 18/4 dalle 10 alle 20.
Come tutti gli eventi e gli incontri di Biennale Tecnologia, la mostra è a ingresso gratuito.

Photo Credits

Nella pagina: Martyna Marciniak, Anatomy of Non-Fact, Close-up of the Balenciaga Pope identified as a fake, Courtesy l’artista / Martyna Marciniak, Anatomy of Non-Fact, Frame full res, Courtesy l’artista

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Ultima modifica
Lunedì, Marzo 30, 2026 - 11:27

Aggiornato il: Lunedì, Marzo 30, 2026 - 11:27

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