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Autoriparatori

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Definizione dell'attività

L´ATTIVITA´
Per attività di autoriparatori si intendono tutti gli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di qualsiasi componente, anche particolare, dei veicoli e dei complessi di veicoli a motore circolanti su strada, nonchè l´installazione sugli stessi di impianti e componenti fissi.
L´attività di autoriparazione si distingue in:

  1. meccatronica (meccanica motoristica ed elettrauto - casi particolari)
  2. carrozzeria
  3. gommista

Anche le imprese che svolgono in prevalenza attività di commercio veicoli od autotrasporto di cose per conto terzi ed attività di autoriparazione con carattere strumentale ed accessorio, nonché le imprese dotate di officine interne (operanti esclusivamente su veicoli di proprietà dell´impresa stessa), devono possedere i requisiti richiesti dalla L 122/92.

La Legge 11 dicembre 2012, n. 224 ha unificato le sezioni meccanica-motoristica ed elettrauto nella sezione meccatronica

Dal 14.02.2013 è necessario allegare alle pratiche di iscrizione/modifica di impiantisti, autoriparatori, pulizie e facchinaggio il modello di autocertificazione antimafia compilato dai seguenti soggetti:

  • Titolare di impresa individuale
  • Legale rappresentante e agli eventuali altri componenti l’organo di amministrazione delle società di capitale
  • Socio di maggioranza in caso di società di capitali con un numero di soci pari o inferiore a quattro, ovvero al socio in caso di società con socio unico
  • I soggetti membri del collegio sindacale, revisori, sindaco
  • Tutti i soci di società in nome collettivo
  • Soci accomandatari di società in accomandita semplice,
  • Soggetti che rappresentano stabilmente le società estere con sedi secondarie in Italia

Scarica il modello di autocertificazione antimafia

Interventi di ordinaria manutenzione su veicoli non rientranti nell'attività di autoriparazione

Non rientrano nell’attività di autoriparazione – legge 122/92 - le attivià di:

lavaggio, rifornimento di carburante, sostituzione del filtro dell’aria e  dell’olio, sostituzione dell’olio lubrificante e di altri liquidi lubrificanti o di raffreddamento, che devono in ogni caso essere effettuate nel rispetto delle norme vigenti in materia di tutela dall’inquinamento atmosferico e di smaltimento dei rifiuti.

Annotazione impresa artigiana autoriparatori

L'impresa per svolgere l'attività in forma arigiana deve possedere i requisiti previsti dalla legge quadro sull'artigianato 443/85

Richiesta pareri

La Camera di Commercio di Torino offre alle imprese la possibilità di chiedere al settore relazioni con l’Artigianato un parere, prima dell’invio della pratica telematica, circa i requisiti tecnico-professionali necessari per lo svolgimento delle attività di autoriparazione.
E’ necessario presentare l’apposito modulo allegando la documentazione che dimostri i requisiti professionali.

Requisiti autoriparatori

Per svolgere l´attività di autoriparazione sono necessari i seguenti requisiti:

  • Requisiti d´impresa
  • Requisiti del responsabile tecnico

 
1 - REQUISITI D´IMPRESA
Ai fini della denuncia di inizio attività (ex Legge 122/92) l´impresa deve nominare un Responsabile Tecnico per ogni officina.

 
2 - REQUISITI DEL RESPONSABILE TECNICO
Il responsabile tecnico deve possedere requisiti sia personali sia professionali.

  • Requisiti personali
    • essere cittadino italiano o di stato membro della CEE oppure essere in possesso del permesso di soggiorno per lavoro autonomo, dipendente e per motivi di famiglia
    • non aver riportato condanne definitive per reati commessi nell´esecuzione degli interventi di sostituzione, modificazione e ripristino di veicoli a motore per i quali è prevista una pena detentiva
       
  • Requisiti Professionali
    • Laurea o diploma di istruzione secondaria di secondo grado in materia tecnica attinente l´attivita`
      oppure
    • titolo di studio a carattere tecnico-professionale ed un anno di lavoro, negli ultimi cinque, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante presso impresa operante nel settore
      oppure
    • un corso regionale teorico-pratico seguito da almeno un anno di lavoro, negli ultimi cinque, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante, presso impresa operante nel settore
      oppure
    • svolgimento dell´attività, per tre anni negli ultimi cinque, come operaio qualificato, socio, titolare, coadiuvante, presso un´impresa operante nel settore.

    Per i titoli di studio conseguiti all´estero.

    Ai sensi dell´art. 6 della legge n. 25 del 5.1.96, hanno diritto ad ottenere il riconoscimento dei requisiti tecnico-professionali, i soggetti che, ancorché non più iscritti come titolari o soci d´imprese di autoriparazione alla data di entrata in vigore del regolamento di cui al D.P.R. n. 387 del 18.04.94, dimostrino di avere svolto professionalmente l´attività nel corso di periodi pregressi in qualità di titolari d´imprese del settore, per una durata non inferiore ad un anno.

 

 

Meccatronica casi particolari

A seguito della circolare del ministero Sviluppo Economico n. 3659/C dell’11 marzo 2013 sono state definite le nuove modalità di applicazione della legge 224/2012; si elencano le principali novità.

  •  Dipendente di impresa abilitata per una sola sezione: può essere riconosciuto il requisito di meccatronica valutando l’esperienza lavorativa non solo in base all’abilitazione dell’impresa ma anche in base all’effettivo lavoro svolto: es. interventi su centraline elettroniche, cambi automatici e sequenziali, impianti ABS, impianti ESP, impianti di raffreddamento non tradizionali, climatizzatori, impianti di iniezione elettronica.
    Tale esperienza lavorativa deve essere certificata dal titolare/legale rappresentante con dichiarazione sostitutiva di notorietà.
    (punto 3 della circolare)
    Se l’impresa è cessata, in alternativa alla dichiarazione sostitutiva potranno essere considerati altri documenti come fatture, mansionari ecc. (punto 7 della circolare)
  •  Imprese già in attività, abilitate per una sola sezione, che dimostrino con fatture di aver svolto interventi su componenti appartenenti sia alla sezione MM che EL, per 3 anni negli ultimi 5, possono chiedere l’iscrizione per la nuova sezione di meccatronica senza la necessità che il responsabile tecnico frequenti il corso integrativo.
    I requisiti possono essere riconosciuti al resp. tecnico non dipendente, socio/titolare, se lo stesso dimostra di aver effettivamente prestato opera con iscrizione all’INAIL.
    La richiesta può essere fatta se il resp. tecnico è stato presente nell’azienda nel periodo relativo alle fatture presentate;
  •  Imprese già in attività, abilitate per entrambe le sezioni con due differenti responsabili tecnici: l’impresa è abilitata di diritto per la sezione meccatronica, ferma restando la possibilità, per i responsabili tecnici, di frequentare i corsi integrativi.
    (punto 5 della circolare)
  •  Imprese di nuova costituzione con attività limitata ad una sola sezione: le disposizioni transitorie previste dall’art.3 comma 2 legge 224/2012 possono essere applicate anche a questo tipo di imprese, purchè il titolare/legale rappresentante si impegni (con dichiarazione scaricabile dal sito), a frequentare/far frequentare al responsabile tecnico i corsi integrativi non appena questi siano istituiti.
  • Nella visura dell’impresa verrà inserita la seguente precisazione:
    “impresa abilitata all’attività di meccanica-motoristica/elettrauto ai sensi e nei termini previsti dal punto 7 della circolare ministeriale n.3659/C dell’11.03.2013”.
    (punto 7 della circolare)

Documentazione Autoriparatori

Presentando la fotocopia dei seguenti documenti è possibile accelerare il procedimento di verifica di quanto dichiarato nella SCIA, in fase successiva all'evasione dell'istanza

 

 Titolo di studio
o certificato attestante il conseguimento dello stesso - Titoli di studio conseguiti all'estero
 

  • Libretto di lavoro
  • Buste paga
  • Dichiarazione resa dall´impresa/ente
    circa l´esperienza professionale maturata dal preposto
  • Fatture
     

AVVERTENZE SULL´AUTOCERTIFICAZIONE
Ai sensi di quanto dispone l’art. 19 L. 241/90 l’ufficio, entro 60 giorni dalla presentazione della denuncia, verifica la sussistenza dei presupposti e dei requisiti di legge e dispone, se del caso, con provvedimento motivato il divieto di prosecuzione dell’attività.
Ai sensi degli artt. 75 e 76 D.P.R. 445/2000

  • chiunque rilascia dichiarazioni mendaci, forma atti falsi o ne fa uso nei casi previsti dal testo unico sulla documentazione amministrativa, è punito ai sensi del codice penale e delle leggi speciali in materia
  • l’esibizione di un atto contenente dati non veritieri equivale a uso di atto falso
  • le dichiarazioni rese ai sensi degli artt. 46 e 47 D.P.R. 445/2000 sono considerate come fatte a pubblico ufficiale
  • in caso di dichiarazioni non veritiere, il dichiarante decade dai benefici conseguenti al provvedimento emanato sulla base di tali dichiarazioni

Costi

COSTI
Di seguito sono riportati gli importi dei diritti di segreteria dovuti per la presentazione al R.I. delle denunce di inizio attività di autoriparazioni.
1 - SOCIETA´
Iscrizioni e modificazioni dati R.E.A.

  • €50,00 + €15,00
    Su supporto informatico digitale
  • €30,00 + €15,00
    Con modalità telematica

NOTE
L´importo dei diritti di segreteria è maggiorato di €15,00 per procedere agli accertamenti previsti dalla legge (es.: denuncia di inizio attività, eventuale aggiunta di sezioni, nomina di responsabile tecnico)

2 - IMPRESE INDIVIDUALI
Iscrizione e modificazione

  • €23,00 + €9,00
    Su supporto informatico digitale
  • €18,00 + €9,00
    Con modalità telematica

NOTE
L´importo dei diritti di segreteria è maggiorato di €9,00 per procedere agli accertamenti previsti dalla legge (es.: denuncia di inizio attività, eventuale aggiunta di sezioni, nomina di responsabile tecnico)

 

Ricorsi e sanzioni autoriparatori

L´esercizio dell´attività di autoriparazione, per chi non è iscritto in quanto tale nel Registro imprese, è punito con una sanzione amministrativa da euro 5.164,00 a euro 15.493,00 e la confisca delle attrezzature e strumentazioni.
Se un´impresa svolge un´attività di autoriparazione diversa da quella per cui è iscritta al Registro imprese è punita con una sanzione amministrativa euro 2.582,00 a euro 7.745,00 e la confisca delle attrezzature e strumentazioni. La vigilanza sull´applicazione della legge spetta alle Province e ai Comuni.
Il proprietario o possessore del veicolo che non si avvale di impresa in possesso di requisiti per la riparazione dello stesso, è soggetto ad una sanzione amministrativa da euro 51,00 a euro 258,00. Spetta alle Province ed ai Comuni vigilare sull´applicazione della legge.

RICORSI

Per le imprese non artigiane
Avverso la decisione della Camera di commercio è ammesso ricorso alla magistratura ordinaria o amministrativa quando si ritenga violato rispettivamente un diritto soggettivo o un interesse legittimo.

Per le imprese annotate come artigiane 
E' ammesso ricorso in via amministrativa alla Commissione regionale per l'artigianato entro sessanta giorni
 

Normativa di riferimento

NORMATIVA DI RIFERIMENTO

  • Legge 11.12.2012, n. 224
  • Legge 5.2.1992 n.122
  • D.P.R. 14.12.99 n.558
  • Legge 05.01.1996 n. 25
  • Legge 07.08.1990n. 241 art. 19
  • D. Lgs. 25.11.2016 n. 222
  • DGR Regione Piemonte n. 16-5652 del 25.09.2017

 

Titoli di studio idonei per le attività di cui alla legge 122/1992

 


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