Arbitrato

Caratteristiche dell'arbitrato e descrizione dei servizi sul territorio.

È una forma di giustizia privata, nella quale uno o più arbitri decidono la controversia, così come farebbe un giudice. La decisione finale, detta lodo arbitrale, ha infatti lo stesso valore di una sentenza.

Il procedimento è disciplinato dalle norme del codice di procedura civile e dai regolamenti arbitrali; per scegliere questa procedura le parti possono inserire una clausola nel contratto o firmare un apposito accordo (c.d. compromesso) a lite già insorta. Nella clausola o nel compromesso le parti possono anche individuare l’istituzione che amministrerà la procedura di arbitrato, stabilendo regolamento e tariffario; in questa ipotesi si parlerà di arbitrato “amministrato”.

In materia di arbitrato amministrato, le Camere di Commercio piemontesi hanno collaborato tra loro per offrire un servizio uniforme sul territorio: è stata infatti istituita la Camera Arbitrale del Piemonte, che gestisce le procedure di arbitrato.

Per saperne di più www.pie.camcom.it/cameraarbitralepiemonte

È possibile che nel contratto o nel compromesso arbitrale non sia stata scelta la procedura di arbitrato amministrato, ma si preveda solamente che uno o più arbitri siano nominati dal Presidente della Camera di commercio di Torino. In questo caso sarà l’arbitro nominato dal Presidente della Camera di commercio a stabilire le regole ed i costi per lo svolgimento della procedura.

Nomina arbitro da parte del presidente della Camera di commercio

Qualora, a seguito della sottoscrizione di un compromesso arbitrale o in base ad un’apposita convenzione arbitrale (contenuta in un contratto o in uno statuto), sia previsto che le controversie vengano sottoposte alla decisione di un arbitro e che questi debba essere designato dal Presidente della Camera di commercio di Torino, occorre depositare presso il Settore Regolazione del Mercato:

  • un originale in bollo dell’istanza (apponendo una marca da bollo da 16,00 euro ogni quattro pagine, oltre ad una marca da bollo, da 16,00 euro, per l’eventuale procura alle liti)
  • una copia dell’istanza
  • due copie dei documenti allegati all’istanza, tra i quali deve essere inclusa copia del contratto o dello statuto in cui è contenuta la clausola arbitrale o copia del compromesso arbitrale
  • una marca da bollo da 16,00 euro (che sarà apposta sulla copia conforme all’originale dell’atto presidenziale di nomina dell’arbitro, rilasciata alla parte istante)

La comunicazione del provvedimento di nomina alla parte istante ed all’arbitro designato avviene a cura della Segreteria, mentre lo stesso arbitro provvede a contattare le parti, fissando la prima udienza arbitrale.

UTILITÀ

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Aggiornato il: 05/11/2018 - 12:09