Allerta Coronavirus: focus sulla sospensione delle attività economiche

Allerta Coronavirus: focus sulla sospensione delle attività economiche

Considerato che, con i decreti governativi e ministeriali che hanno imposto misure restrittive per contenere la diffusione del contagio COVID-19, è stato sospeso l’esercizio di molte attività commerciali, produttive e di servizi, si forniscono all’utenza le seguenti informazioni.

IMPRESE CHE HANNO SOSPESO L'ATTIVITA' PER OBBLIGO DI LEGGE

Le imprese che abbiano dovuto sospendere l’esercizio dell’attività economica in virtù di quanto disposto dai D.P.C.M. 11 marzo 2020 (attività sospese dal 12 marzo al 13 aprile), D.P.C.M del 22 marzo 2020 (attività sospese dal 23 marzo al 13 aprile), D.P.C.M. 1° aprile 2020, D.P.C.M. 10 aprile 2020 (attività sospese dal 14 aprile al 3 maggio), D.P.C.M. 26 aprile 2020 (attività sospese dal 4 al 17 maggio) e dal D.P.C.M. 17 maggio 2020 (attività sospese dal 18 maggio al 14 giugno) non devono presentare al Registro delle imprese competente la denuncia per l’iscrizione nel REA della sospensione dell’attività né devono comunicarlo tramite altro canale.

IMPRESE CHE HANNO SOSPESO L’ATTIVITA’ SU BASE VOLONTARIA

Le imprese che, pur potendo continuare ad esercitare l’attività durante il periodo di emergenza COVID-19, l'abbiano sospesa volontariamente, devono obbligatoriamente presentare al Registro delle imprese competente la denuncia per l’iscrizione nel REA della sospensione dell’attività.

La denuncia sconta i prescritti diritti di segreteria e deve essere presentata, tramite Comunica, entro il termine di 30 giorni dalla sospensione, con modello I2, UL o S5 (a seconda del caso).

Attenzione! La denuncia deve essere presentata soltanto se la sospensione ha durata superiore a 30 giorni.

SOSPENSIONE ATTIVITA’ ARTIGIANA

Si ricorda che la Commissione Regionale, con deliberazione 09/2014, ha fornito alcune indicazioni operative in merito alle richieste di sospensione dell’attività artigiana ed all’interruzione dell’iscrizione alla gestione previdenziale per gli artigiani. L’imprenditore artigiano, comunicata la sospensione di attività alla CCIAA, se ritiene la motivazione rilevante anche ai fini della temporanea cessazione dell’assicurazione deve comunicarne alla sede provinciale dell’INPS le motivazioni, richiedendo l’interruzione del periodo contributivo. L’INPS valuterà se ricorrono le condizioni per la cancellazione dalla competente Gestione per il periodo di sospensione ed informerà della decisione assunta. Al termine del periodo di sospensione deve essere presentata alla CCIAA la comunicazione di ripresa attività.

IMPRESE CHE AVVIANO NUOVE ATTIVITA’

Si invitano le imprese di nuova costituzione e le imprese già esistenti, che intendano avviare nuove attività, ad attenersi alle misure adottate dai decreti governativi, ministeriali  e regionali emanati per l’emergenza Covid-19. In virtù di quanto disposto dai predetti decreti, non sono sospese esclusivamente le seguenti attività:

Dal 12 marzo al 13 aprile

Dal 14 aprile al 3 maggio

le attività elencate agli articoli 1, lettere z), aa), bb), ee),  2, commi 2, 3, 4, 5, 6 e 7 e quelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 del D.P.C.M. 10 aprile 2020 ad esclusione dell’attività di commercio al dettaglio di libri e di vestiti per bambini e neonati, in ottemperanza alle misure più restrittive adottate dalla Regione Piemonte con il Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 43 – 13 aprile 2020. Il commercio al dettaglio di articoli di cartoleria e forniture per ufficio, codice ATECO 47.62.20, è consentito dal predetto decreto esclusivamente all’interno di attività di vendita di generi alimentari ovvero di altre attività commerciali non soggette a chiusura.

In ragione di quanto disposto dal D.P.C.M. del 10 aprile, restano consentite le attività che sono funzionali ad assicurare la  continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3, nonché delle filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione, e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui al comma 4 del medesimo D.P.C.M..

Sono altresì consentite le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo e le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il  soccorso pubblico, nonché le altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale.

Per l'esercizio delle anzidette attività:

  1. le imprese devono darne comunicazione esclusivamente alla Prefettura competente

  2. la comunicazione non deve essere inoltrata anche al Registro delle imprese

  3. il Prefetto, con proprio atto, può sospendere le predette attività qualora ritenga che non sussistano le condizioni richieste dalla legge

  4. fino all’eventuale provvedimento di sospensione, l’attività è legittimamente esercitata in funzione della dichiarazione resa.

Per ulteriori informazioni consultare la pagina http://www.prefettura.it/torino/contenuti/Attivita_produttive_._covid19:_le_novita_introdotte_dal_dpcm_del_10_aprile-8840517.htm

Dal 4 al 17 maggio

  • le attività elencate all'art. 1, comma 1, lettere z), aa), bb), ee) e ii) e quelle di cui agli allegati 1, 2 e 3 del D.P.C.M. 26 aprile 2020. Secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 49 - 30 aprile 2020, le attività di ristorazione (bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) avviano il servizio di asporto, come previsto dal D.P.C.M. 26 aprile 2020, dandone comunicazione al Comune. Sul territorio della Regione Piemonte l'attività di ristorazione da asporto è consentita dal 4 maggio. Sul territorio del comune di Torino, tale attività è consentita dal 9 maggio;
  • l'attività da parte degli esercizi di toelettatura degli animali di compagnia purchè il servizio venga svolto per appuntamento, senza il contatto diretto tra le persone, e comunque in totale sicurezza nella modalità "consegna animale - toelettatura - ritiro animale", garantendo il distanziamento sociale, secondo quanto indicato nel Decreto del Presidente della Giunta Regionale n. 50 - 2 maggio 2020 , per le attività esercitate sul territorio della Regione Piemonte.

Non è più prevista la comunicazione al prefetto per proseguire le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, le attività dell'industria dell'aerospazio e della difesa, incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico, nonché le attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere produttive.

Dal 18 maggio al 14 giugno

le attività elencate agli articoli 1, lettere dd), ee), ff), gg), hh), ll), mm), nn), 2 e dal 25 maggio le attività di cui all’articolo 1, lettera f, del D.P.C.M. 17 maggio 2020.

Il D.P.C.M. 17 maggio 2020 consente l’avvio di alcune attività a condizione che le regioni abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori.

La Regione Piemonte con il Decreto del Presidente della Regione Piemonte del 18 maggio n. 58 (le disposizioni producono effetto dal 18 maggio fino al 24 maggio 2020) ha disposto, in base alla situazione epidemiologica del territorio piemontese, di posticipare l’apertura di alcune attività:

dal 20 maggio è consentita l’apertura, nei mercati, della vendita dei beni del settore merceologico non alimentare, in aggiunta a quella già consentita dei beni del settore alimentare;

dal 23 maggio è consentita la riapertura delle attività dei servizi di ristorazione (fra cui ristoranti, bar, pub).

 

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