Allerta Coronavirus: aggiornamento focus sulla sospensione delle attività economiche

Allerta Coronavirus: aggiornamento focus sulla sospensione delle attività economiche

Considerato che in seguito all'evolversi della situazione epidemiologica è stata nuovamente disposta la sospensione dell’esercizio di molte attività commerciali e di servizi, si forniscono all'utenza le seguenti informazioni.

IMPRESE CHE HANNO SOSPESO L'ATTIVITÀ PER OBBLIGO DI LEGGE

Le imprese che abbiano dovuto sospendere l’esercizio dell’attività economica in virtù di quanto disposto dai D.P.C.M. 24 ottobre 2020 (attività sospese dal 26 ottobre al 5 novembre), D.P.C.M. 3 novembre 2020 (attività sospese dal 6 novembre al 3 dicembre), D.P.C.M. 3 dicembre 2020 (attività sospese dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021), D.P.C.M. 14 gennaio 2021 (attività sospese dal 16 gennaio al 5 marzo) e dal D.P.C.M. 2 marzo 2021 (attività sospese dal 6 marzo al 6 aprile) non devono presentare al Registro delle imprese competente la denuncia per l’iscrizione nel REA della sospensione dell’attività né devono comunicarlo tramite altro canale.

IMPRESE CHE HANNO SOSPESO L’ATTIVITÀ SU BASE VOLONTARIA

Le imprese che, pur potendo continuare ad esercitare l’attività durante il periodo di emergenza COVID-19, l'abbiano sospesa volontariamente, devono obbligatoriamente presentare al Registro delle imprese competente la denuncia per l’iscrizione nel REA della sospensione dell’attività.
La denuncia sconta i prescritti diritti di segreteria e deve essere presentata, tramite Comunica, entro il termine di 30 giorni dalla sospensione, con modello I2, UL o S5 (a seconda del caso).

Attenzione. La denuncia deve essere presentata soltanto se la sospensione ha durata superiore a 30 giorni.

SOSPENSIONE ATTIVITÀ ARTIGIANA

Si ricorda che la Commissione Regionale, con deliberazione 09/2014, ha fornito alcune indicazioni operative in merito alle richieste di sospensione dell’attività artigiana ed all’interruzione dell’iscrizione alla gestione previdenziale per gli artigiani. L’imprenditore artigiano, comunicata la sospensione di attività alla CCIAA, se ritiene la motivazione rilevante anche ai fini della temporanea cessazione dell’assicurazione deve comunicarne alla sede provinciale dell’INPS le motivazioni, richiedendo l’interruzione del periodo contributivo. L’INPS valuterà se ricorrono le condizioni per la cancellazione dalla competente Gestione per il periodo di sospensione ed informerà della decisione assunta. Al termine del periodo di sospensione deve essere presentata alla CCIAA la comunicazione di ripresa attività.

IMPRESE CHE AVVIANO NUOVE ATTIVITÀ

Si invitano le imprese di nuova costituzione e le imprese già esistenti, che intendano avviare nuove attività, ad attenersi alle misure adottate dai decreti governativi e regionali emanati per l’emergenza Covid-19.
In virtù di quanto disposto dai predetti decreti e dall’Ordinanza del Ministero della Salute del 12 marzo che, dal 15 al 29 marzo, colloca la Regione Piemonte in zona "rossa", sono sospese le seguenti attività:

fino al 6 aprile 2021

  • le attività di palestre, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali (sospese dal 26 ottobre). Dal 15 marzo 2021 anche se svolte nei centri sportivi all’aperto
  • le attività dei parchi tematici e di divertimento (sospese dal 26 ottobre)
  • le attività di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente (sospese dal 26 ottobre)
  • le attivita’ dei centri culturali, centri sociali e centri ricreativi, le attivita’ che abbiano luogo in sale da ballo e discoteche e locali assimilati, all’aperto o al chiuso (sospese dal 17 agosto)
  • gli impianti nei comprensori sciistici (sospesi dal 6 novembre)

fino al 29 marzo 2021

  • le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità individuate nellallegato 23 del D.P.C.M. del 2 marzo 2021, sia negli esercizi di vicinato sia nelle medie e grandi strutture di vendita, anche ricompresi nei centri commerciali, purché sia consentito l’accesso alle sole predette attività
  • i mercati, salvo le attivita' dirette alla  vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici
  • le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale a condizione che vengano rispettati i protocolli o le linee guida diretti a prevenire o contenere il contagio. Resta consentita senza limiti di orario la ristorazione negli alberghi e in altre strutture ricettive limitatamente ai propri clienti, che siano ivi alloggiati. Resta consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto, nonché fino alle ore 22,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze. Per i soggetti che svolgono come attività prevalente una di quelle identificate dal codice ATECO 56.3 l’asporto è consentito esclusivamente fino alle ore 18,00. Restano comunque aperti gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande siti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, gli itinerari europei E45 e E55, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti
  • le attività inerenti servizi alla persona, diverse da quelle individuate nell’allegato 24 del D.P.C.M. del 2 marzo 2021 
  • le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura
  • gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto (sospesi dal 26 ottobre).
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