3.7 Novità Iva in tema di commercio elettronico indiretto

La Commissione europea, in data 1° dicembre 2016, ha annunciato l’intenzione di estendere il sistema MOSS – Mini One Stop Shop, già operante per i servizi elettronici B2C, alla vendita on line di beni fisici (Commission proposes new tax rules to support e-commerce and online businesses in the EU - http://europa.eu/rapid/press-release_IP-16-4010_en.htm ).
In virtù di tale sistema, l’impresa italiana venditrice:
• emetterebbe fattura nei confronti dei consumatori di altro Paese UE applicando l’Iva del Paese di residenza degli stessi;
• presenterebbe all’Agenzia delle Entrate italiana una dichiarazione Iva trimestrale, distinguendo i corrispettivi e l’Iva a seconda del Paese Ue di riferimento;
• verserebbe l’Iva così applicata all’Agenzia delle Entrate italiana, la quale provvederebbe a rigirarla al Paese di spettanza (al netto di un eventuale compenso a titolo di rimborso delle spese di riscossione).

Vi è anche l’intenzione si fissare una soglia minima di euro 10.000, sino alla quale il venditore applicherebbe l’Iva del Paese di partenza.
Il progetto non accenna ai prodotti sottoposti ad accisa, relativamente ai quali, oltre all’Iva occorrerebbe gestire con il sistema MOSS anche l’accisa.

UTILITÀ

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Aggiornato il: 21/11/2017 - 17:01