3.8 Novità Iva in tema di commercio elettronico indiretto

La Direttiva 2017/2455/Ue del 5 dicembre 2017, con effetto a partire dal 1° gennaio 2021, estende il sistema MOSS – Mini One Stop Shop, già operante per i servizi elettronici B2C, alla vendita on line di beni fisici.
In virtù di tale sistema, l’impresa italiana venditrice:
• emette fattura nei confronti dei consumatori di altro Paese UE applicando l’Iva del Paese di residenza degli stessi;
• presenta all’Agenzia delle Entrate italiana una dichiarazione Iva trimestrale, distinguendo i corrispettivi e l’Iva a seconda del Paese Ue di riferimento;
• versa l’Iva così applicata all’Agenzia delle Entrate italiana, la quale provvede a rigirarla ai Paesi di spettanza (al netto di un eventuale compenso a titolo di rimborso delle spese di riscossione).
E’ stata fissata una soglia minima comunitaria di euro 10.000, sino alla quale il venditore è abilitato ad applicare  l’Iva del proprio Paese, salvo rinuncia a tale agevolazione e esercizio dell’opzione per l’applicazione dell’Iva del Paese del consumatore finale.
Il progetto non accenna ai prodotti sottoposti ad accisa, relativamente ai quali, oltre all’Iva occorrerebbe gestire con il sistema MOSS anche l’accisa.
Sintetizzando, riguardo alle vendite a distanza in ambito Ue, a partire dal 1° gennaio 2021:
• Viene meno la distinzione tra prodotti non sottoposti ad accisa e prodotti sottoposti ad accisa;
• Viene meno l’attuale regime delle soglie (varianti, a seconda dei Paesi Ue da 35.000 euro /anno a 100.000 euro/anno);
• Viene istituita un’unica soglia comunitaria (globale e non per singolo Paese di destinazione del prodotto) di 10.000 euro/anno: sino a tale soglia (al netto dell’Iva), viene applicata l’Iva del Paese del venditore, salvo opzione per l’applicazione dell’Iva del Paese di destino. Oltre tale soglia (al netto dell’Iva), viene applicata l’Iva del Paese del consumatore finale.
Il venditore è abilitato ad adottare la procedura MOSS – Mini One Shop Stop.

Per i beni in arrivo da Paesi extra Ue di valore “intrinseco” non superiore a 150 euro, la Direttiva 2017/2455/Ue, prevede quanto segue:
• Vendita tramite market place: gli adempimenti Iva devono essere svolti dal gestore del market place;
• Vendita diretta da parte dell’ impresa e-commerce Extra Ue: tale soggetto deve aprire una posizione Iva nel Paese dell’acquirente  e deve applicare l’Iva di tale Paese; su tali beni NON è più dovuta l’Iva sull’importazione.
 

UTILITÀ

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Aggiornato il: 05/09/2019 - 10:58