3.1 - Scelte operative a disposizione dell’impresa

Per l’impresa che intenda vendere i propri prodotti mediante internet, le principali soluzioni a disposizione sono le seguenti:

  • utilizzo di un  negozio virtuale messo a disposizione da un'impresa specializzata (“Market-place”); ad esempio: E-BAY, AMAZON, ALIBABA, Etc.;
  • attribuzione in outsourcing della gestione del proprio sito a un’impresa specializzata: ad esempio, nel settore dell’abbigliamento, YOOX (oggi YNAP - Yoox Net-a-Porter);
  • utilizzo di un .proprio sito Internet

Normalmente, nel caso delle PMI,  si incomincia con la prima soluzione e poi, se la cosa funziona, si passa alla seconda o alla terza soluzione.

Facendo l’ipotesi che una PMI intenda avvalersi di un negozio virtuale tipo AMAZON, le procedure operative a disposizione variano a seconda del Paese di invio dei prodotti.

Vendita di prodotti nei confronti di consumatori finali italiani

La procedura tipica è così sintetizzabile: 

  • Stipula del contratto con Amazon: 

Negozio virtuale;
Deposito a custodia (giacenze minime obbligatorie); 
Logistica
Gestione incassi; 

  • Invio della merce nel magazzino indicato da Amazon, come previsto dal contratto di deposito: emissione di DDT specificando che si tratta di invio in base a contratto di deposito;  
  • Il cliente accede al sito Internet (negozio virtuale), acquista la merce e paga mediante carta di credito;  
  • Amazon cura la consegna della merce;
  • Amazon, periodicamente, emette fattura per l’addebito dei propri servizi:  

Commissione sulle vendite on line;
Corrispettivo per il servizio di deposito e per il servizio logistico;
Corrispettivo per la gestione degli incassi;
Etc.   

  • L’impresa venditrice accede al proprio negozio virtuale e ottiene le informazioni riguardo alle merci vendute;  
  • L’impresa venditrice annota i corrispettivi incassati nel registro dei corrispettivi.

Vendita di prodotti nei confronti di consumatori finali di altro paese UE

Tre possibili modalità:

1) Deposito in Italia: servizio “Rete logistica europea”;
2) Deposito/i in altri Paesi Ue (a scelta dell'impresa italiana): servizio “Inventario internazionale”;
3) Depositi in tutti i Paesi Ue in cui vi siano clienti attuali o potenziali (l’inventario viene distribuito in tutta l’Unione Europea, in funzione della domanda prevista): servizio “Programma Paneuropeo di Logistica Amazon”

  • Con la prima soluzione: obbligo di apertura della posizione Iva da parte dell’impresa venditrice nel Paese o nei  Paesi dei consumatori, solo in caso di supero della soglia annuale (prevista da ogni singolo Paese) o per opzione (come verrà delineato nei paragrafi successivi);   
  • Con la seconda soluzione: obbligo di apertura della posizione Iva da parte dell’impresa venditrice nel Paese o nei Paesi di localizzazione dei depositi e, in caso di supero della soglia annuale (prevista da ogni singolo Paese), nei Paesi dei consumatori (ove questi siano localizzati in Paesi diversi da quelli dei depositi).

Nel caso di vendita di bevande alcoliche (vino, birra, etc.) l’apertura della posizione Iva nel Paese del consumatore è sempre obbligatoria; occorre, inoltre, adempiere a quanto previsto dalla normativa accise.

Vendita di prodotti nei confronti di consumatori finali di paese extra-UE

  • Compiti attribuibili ad Amazon:

Negozio virtuale;
Deposito a custodia (giacenze minime obbligatorie),
Logistica;
Gestione incassi; 

  • Compiti spettanti all’impresa italiana venditrice: gestione degli aspetti doganali e fiscali.

UTILITÀ

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Aggiornato il: 24/07/2019 - 14:36