1.2.2 - Macro-categorie dei finanziamenti comunitari

 

Passiamo ora alla divisione in macro-categorie.
Una prima, fondamentale, distinzione prende in considerazione il fatto se i fondi messi a disposizione dall’Unione Europea sono:

  • erogati direttamente dall’Unione Europea, sulla base di appositi bandi, con l’obiettivo di migliorare l’attuazione delle politiche comunitarie in determinati settori (innovazione, ambiente, ecc.)  :  Finanziamenti diretti
  • attuati tramite autorità nazionali o regionali degli stati membri, nell’ambito della politica di coesione il cui obiettivo, in estrema sintesi, è quello di ridurre le disparità tra le varie regioni europee : Finanziamenti indiretti (noti anche come fondi strutturali)
  • accessibili dalle imprese tramite intermediari finanziari : Strumenti per l’accesso al credito
  • previsti nell’ambito delle politiche di aiuto dell’UE ai paesi terzi : Le opportunità per le PMI nei paesi extra-UE

Vediamo quali sono le caratteristiche principali delle 4 categorie sopra elencate, che verranno poi sviluppate nel dettaglio nei capitoli successivi della guida

Finanziamenti diretti
  • Questi programmi sono gestiti dalla Commissione Europea (“gestione centralizzata”, direttamente o tramite agenzie esecutive), attraverso la pubblicazione sul sito internet dell’Unione Europea di specifici inviti a presentare proposte
  • In linea generale, non servono a finanziare i “classici” investimenti di impresa (per i quali si può invece valutare il ricorso ai fondi strutturali e agli strumenti per l’accesso al credito)
  • Viene in genere richiesto che i progetti presentino metodologie innovative e riproducibili anche in altri paesi europei
  • Molto spesso i progetti devono essere presentati da consorzi composti da più partner di diversi paesi Europei (requisito della transnazionalità)
  • Salvo limitate eccezioni, il contributo europeo copre solo una parte dei costi del progetto (la % di intervento dell’UE varia a seconda del programma e del tipo di azione, v. schede finanziamento)
Finanziamenti indiretti (fondi strutturali)
  • L’Unione Europea richiede il cofinanziamento degli interventi da parte delle autorità nazionali e regionali
  • La gestione dei fondi (inclusa la pubblicazione dei bandi e l’erogazione dei contributi ai beneficiari) è in capo ad  autorità nazionali / regionali (gestione decentrata)
  • Concentrazione risorse su obiettivi specifici previsti dalla strategia Europa 2020
  • Possono finanziare investimenti di imprese, purché rispondenti alle priorità previste dalla programmazione adottata dalla Regione/Stato  di interesse. Le agevolazioni concesse alle imprese dovranno inoltre rispettare (per l’individuazione degli interventi ammissibili e del tipo e entità dell’agevolazione) la normativa europea sugli aiuti di stato
  • Non è richiesta in linea di massima la presentazione di progetti in collaborazione con altri partner europei (salvo che per gli specifici programmi di cooperazione territoriale europea)
Gli strumenti finanziari innovativi per le PMI
  • Gestione tramite intermediari finanziari
  • Interventi simili a quelli del mercato finanziario, ma con condizioni tendenzialmente più favorevoli
Interventi in paesi extra-Ue
  • Molti programmi comunitari prevedono un’assistenza diretta ai paesi terzi, le PMI europee possono beneficiarne in maniera indiretta (per esempio partecipando alle gare pubbliche per attuare questi programmi)
  • Altri programmi specifici, pur non prevedendo sovvenzioni dirette alle PMI europee, ne favoriscono comunque l’accesso ai mercati esteri, per esempio tramite help desk dedicati, banche dati, eccetera

 

E’ anche importante chiarire la differenza tra:

  • finanziamenti comunitari à erogati normalmente tramite inviti a presentare proposte (Call for proposals) 
  • appalti pubblici dell’UE à gare di appalto (Call for tenders) bandite dalle istituzioni europee

Focus - CALL FOR PROPOSALS E CALL FOR TENDERS:CHE DIFFERENZA C'E'

1) Nel caso dei finanziamenti comunitari, che sono l’oggetto principale della presente guida, la Commissione Europea  (direttamente o indirettamente, come sopra accennato) eroga contributi finanziari alle imprese per progetti che contribuiscono in qualche modo alla realizzazione di una politica europea, sulla base della pubblicazioni di inviti a presentare proposte (call for proposals).
Tra le proposte pervenute che corrisponderanno ai criteri di ammissibilità previsti  nell’invito verranno selezionate le più meritevoli sulla base dei criteri di aggiudicazione (p.es. qualità della proposta, metodologie proposte, necessità delle spese, ecc.), anch’essi citati nella documentazione di gara. Nell’invito vengono definiti gli obiettivi a cui devono rispondere le proposte e la tipologia di azioni ammissibili, ma all’interno di questi paletti i proponenti sono liberi di proporre le metodologie che ritengono più efficaci per il raggiungimenti di tali obiettivi.
Normalmente le proposte selezionate sono più di una e il costo del progetto sarà cofinanziato con i fondi comunitari, pertanto una certa percentuale dei costi rimane a carico del proponente.

2) nel caso degli appalti, le istituzioni comunitarie (analogamente alle autorità pubbliche nazionali o regionali) – tramite la pubblicazione di bandi di gara (call for tenders) - acquistano beni o servizi o commissionano lavori per la realizzazione di azioni puntuali da esse definite. In questo caso ci sarà normalmente un unico aggiudicatario, che percepirà l’intero corrispettivo (sulla base del prezzo aggiudicato in sede di gara) del servizio, della fornitura o del lavoro.
Spesso i tenders sono ignorati dalle imprese, probabilmente ritenendo di non avere la struttura necessaria per potervi partecipare con successo e considerando scarse la possibilità di successo. E invece questi bandi possono offrire interessanti opportunità di mercato: le regole di partecipazione, pur richiedendo la conoscenza dell’inglese, non sono particolarmente complesse e molti bandi vedono la presentazione di un numero relativamente basso di offerte. Occorre inoltre ricordare che alcune agenzie comunitarie hanno sede in Italia (per esempio ETF a Torino, Centro Comune di Ricerca a Ispra, Agenzia europea per la sicurezza alimentare a Parma), pertanto in questi casi non sussiste neanche il problema della lontananza del luogo di esecuzione della prestazione.
I bandi di gara delle istituzioni comunitarie sono pubblicati sul Supplemento on-line alla Gazzetta Ufficiale Europea (banca dati TED), oltre che generalmente sul sito internet dell’istituzione che ha bandito la gara

Focus - ENTERPRISE EUROPE NETWORK IN PIEMONTE

La Camera di commercio di Torino e Unioncamere Piemonte fanno parte, all’interno del Consorzio ALPS per il Nord-Ovest Italia, della rete Enterprise Europe Network, creata per supportare l’attività imprenditoriale e la crescita delle imprese europee , in particolare le PMI.
Tra i servizi offerti, segnaliamo in particolare l’assistenza alle imprese sull’accesso ai finanziamenti europei, con particolare riguardo a Horizon 2020.
Per ulteriori informazioni: https://www.to.camcom.it/pid-digitale-e-innovazione / www.pie.camcom.it/sportello.europa

UTILITÀ

Condividi questa pagina:
Stampa questa pagina:
Stampa capitolo in un file PDF:

Aggiornato il: 12/10/2018 - 09:49