Sei in Aggiornato il: 8 Marzo 2017

Vini varietali

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Il Decreto Ministeriale 19 marzo 2010, istituisce un sistema di certificazione e controllo per i vini senza denominazione d’origine o indicazione geografica, che riportano, in etichetta, l’indicazione dell’annata e/o del nome di una o più varietà di uve.
Le aziende imbottigliatrici di tali vini devono individuare l’organismo di controllo, scegliendolo tra quelli inseriti negli appositi elenchi ministeriali e comunicare tale scelta alla Regione e all’Ispettorato centrale per il controllo della qualità dei prodotti agroalimentari (mod. 10).

La Camera di commercio di Torino è uno degli Organismi abilitati al rilascio della certificazione dei vini cosidetti “Varietali”.

Le varietà di uva che possono figurare in etichetta sono 7:

  • Cabernet
  • Cabernet Franc
  • Cabernet Sauvignon
  • Chardonnay
  • Merlot
  • Sauvignon
  • Syrah

Ai fini della rivendicazione delle indicazioni facoltative i soggetti utilizzatori sono tenuti a comunicare l’inizio delle operazioni di imbottigliamento (mod. 11) e la data di inizio delle spedizioni nel caso di vendita di vino sfuso verso l’estero.

Ai fini del controllo documentale della rispondenza quantitativa dei carichi di vino devono essere allegati copia della dichiarazione di produzione vitivinicola, copia della registrazione nel registro di vinificazione ed eventuali documenti di trasporto in caso di acquisti da terzi.

Il costo previsto è di euro 0,10 più IVA per ogni ettolitro di vino.

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