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Vendere in Cina con Alibaba (25/01/2017)

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Comunicato stampa del 16/01/2017

Il colosso cinese dell’e-commerce cerca a Torino nuovi prodotti Made in Italy per i suoi 439 milioni di utenti attivi cinesi.
L’opportunità sarà illustrata mercoledì 25 gennaio in un incontro organizzato dalla Camera di commercio di Torino,
rivolto ad aziende piemontesi dei settori agroalimentare, moda, design, cosmesi e prodotti per bambini. 
www.to.camcom.it/alibaba

 

Una porta di accesso per 439 milioni di utenti attivi cinesi: è questa l’opportunità rappresentata da Alibaba Group, il colosso cinese dell’e-commerce, che il 25 gennaio sbarca a Torino alla ricerca di nuovi fornitori. Attraverso le sue diverse piattaforme, Alibaba offre ad aziende grandi e a pmi di diversi settori l’opportunità di vendere via e-commerce i propri prodotti in un mercato in grande sviluppo: tra Cina e Sudest asiatico, le previsioni a lungo periodo parlano di oltre 2 miliardi di consumatori. Oltre ad allargare la comunità di compratori attivi on line, il gruppo Alibaba è alla ricerca di nuovi fornitori per soddisfare la sempre maggiore richiesta di prodotti esteri da parte dei consumatori cinesi. Particolarmente interessante è l’opportunità offerta dalla piattaforma Tmall Global, che permette di allestire un vero e proprio punto vendita virtuale, senza una presenza fisica nel paese e senza la mediazione di un distributore. Il Gruppo, infatti, mette a disposizione delle aziende sia la progettazione del negozio on-line sia la gestione dei pagamenti e della logistica, oltre che la conoscenza del mercato e delle abitudini dei consumatori.

Come ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino: “L’Italia è stato il primo paese europeo in cui il gruppo Alibaba ha voluto aprire nell’ottobre scorso una società controllata: i consumatori cinesi sono, infatti, appassionati di Made in Italy  e cercano attraverso l’e-commerce di avere accesso ai nostri prodotti eccellenti. Siamo pertanto orgogliosi di poter offrire alle nostre aziende l’opportunità di incontrare qui a Torino il Business Development Manager di Alibaba, che illustrerà le opportunità di questo mercato e sarà disponibile ad incontrare direttamente le aziende interessate. Ad oggi il Piemonte esporta in Cina merci per 1,5 miliardi di euro: il nostro obiettivo è quello di promuovere ulteriormente l’export in questo paese attraverso tutti i canali, compresi ovviamente quelli on line. Puntiamo inoltre ad investire sul supporto alle imprese in ambito e-commerce, per portare a Torino piattaforme on line straniere e italiane”.

L’incontro con Manfredi Minutelli, Business Development Manager di Alibaba Italia, si terrà a Torino Incontra mercoledì 25 gennaio dalle 9,30 alle 12. Durante la mattinata verranno presentate anche le testimonianze di aziende italiane presenti su Alibaba e un approfondimento sugli aspetti doganali e fiscali legati alla vendita tramite e-commerce in Cina. Nel pomeriggio sarà poi possibile fissare appuntamenti individuali con gli speaker. L’appuntamento è rivolto soprattutto ad aziende dei settori food and wine, moda e accessori, casa e design, cosmetica e wellness, prodotti per bambini. www.to.camcom.it/alibaba

E-commerce in Piemonte

Secondo una recente indagine realizzata dalla Camera di commercio di Torino per conto dell’Osservatorio Provinciale sulla Contraffazione, le imprese piemontesi che effettuano come attività prevalente l’e-commerce (Codice Ateco 47.91.1 Commercio al dettaglio per corrispondenza o attraverso internet) sono oltre 1.200, cresciute dal 2009 al 2015 del 130%. La scelta del commercio via internet è piuttosto recente: oltre il 70% ha iniziato questa attività dopo il 2010, utilizzando per l’87% il proprio sito internet, ma quasi il 40% utilizza anche piattaforme di vendita on line (Amazon, E-Bay, ecc.). I destinatari del commercio on line sono per l’89% i consumatori finali e solo in percentuali residuali le imprese. Tra i prodotti più venduti on line l’abbigliamento (22%), gli alimentari (17%), l’high tech (10%), i farmaci e i prodotti per la cura della persona (7%). Per i pagamenti il 53% delle aziende dichiara di utilizzare il canale PayPal, il 20% ricorre alle carte di credito. Meno utilizzati i pagamenti in bonifico o contrassegno.

Alibaba Group

Alibaba Group, fondato in Cina nel 1999 da Jack Ma, è il più grande marketplace per il mobile e online e-commerce al mondo con un giro d’affari pari a 485 miliardi di dollari nel 2015. Alibaba non vende direttamente ma tramite un’infrastruttura tecnologica e di marketing, su cui basa un ecosistema di piattaforme digitali, ciascuna contraddistinta da specifiche peculiarità, che consente a piccole e medie imprese e grandi brand, di offrire prodotti, servizi e contenuti digitali in Cina a un bacino di 439 milioni di utenti attivi.
Fin dalla sua nascita, Alibaba ha accompagnato milioni di piccole imprese cinesi nel loro percorso di crescita e con questa esperienza consolidata alle spalle, oggi Alibaba rappresenta per le aziende di tutto il mondo una vera e propria porta di ingresso sul mercato cinese. La missione ultima del Gruppo è, infatti, consentire a tutti di fare business in modo semplice, ovunque.
L'Italia è stato il primo Paese europeo in cui il Gruppo ha aperto una controllata: Alibaba Italia, operativa dal 25 ottobre 2015.  Il primo ufficio è stato aperto a Milano vicino alla stazione centrale. C’era una sola persona. Oggi sono 10, saranno il  doppio nel giro di un anno. La scelta risiede nel fatto che in Italia si trovano alcuni tra i produttori di eccellenza e maggiori brand di tendenza ricercati dai consumatori cinesi, prodotti "Made in Italy", riconosciuti tra i migliori al mondo specialmente per i segmenti food, fashion, design e arredamento. Il team di Alibaba Italia, guidato da Rodrigo Cipriani Foresio, Managing Director per tutto il Sud Europa (Italia, Spagna, Portogallo e Grecia) si rivolge ad aziende convinte delle potenzialità dell’e-commerce e interessate ad esportare i loro prodotti sul mercato cinese. Alibaba in Cina, attraverso la piattaforma Cainiao, muove oltre 40 milioni di pacchi al giorno e il 75% degli acquisti avviene da smartphone.
Sono presenti sulle piattaforme di Alibaba 146 flagship store italiani (di cui 108 su Tmall classic e 38 su Tmall global), tra i quali i piemontesi Ferrero, Lavazza, Fiat, Juventus, Kappa, Superga, Fontanafredda del consorzio ISWA e Domori.

Interscambio Piemonte - Cina

Nel 2015 il Piemonte ha esportato in Cina merci per un valore di 1,5 miliardi di euro, con una flessione del 12,4% nei confronti dell’anno precedente, mentre le importazioni, pari a 2,1 miliardi di euro, hanno evidenziato una crescita del 7,1%. La Cina ha acquistato dal Piemonte principalmente macchinari (32%), mezzi di trasporto (29%), prodotti tessili e abbigliamento (9%) e prodotti alimentari e bevande (6%). Sul fronte delle importazioni il Piemonte acquista dalla Cina soprattutto prodotti tessili e abbigliamento (20%), macchinari (17%) e apparecchi elettrici (12%). Se si effettua un confronto con un periodo più lontano (il 2010),  le esportazioni piemontesi verso la Cina manifestano un incremento del 61%. Le variazioni positive più elevate sono conseguite dai mezzi di trasporto (+274% e il 12% del totale delle vendite piemontesi in Cina), dai prodotti alimentari e bevande (+89% e il 5%) e dai prodotti tessili e abbigliamento (+48% e il 10%). Nei primi nove mesi del 2016 la Cina ha acquistato dal Piemonte beni e servizi per un ammontare di 1,2 miliardi di euro, in crescita di quasi sei punti percentuale nei confronti dello stesso periodo del 2015. Aumentano principalmente le esportazioni di mezzi di trasporto (+40% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente), che superano quelle di macchinari (il 43% a fronte del 25%).

 

 


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