Sei in Aggiornato il: 18 Ottobre 2017

Split Payment P.A.

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L’art. 1, comma 629 della Legge di stabilità 2015  (Legge 23 dicembre 2014, n. 190), ha introdotto una modifica al testo unico sull’IVA (art. 17 – ter. D.P.R 633/1972) relativamente alle fatture emesse dal 1 gennaio 2015 per qualsiasi tipologia di acquisto rilevante ai fini IVA - eccetto le prestazioni di servizi soggette a ritenuta d’acconto - nei confronti di alcuni soggetti della Pubblica Amministrazione,  ponendo a carico loro l’onere del versamento dell’IVA all’Erario (meccanismo detto split payment).

Le Pubbliche Amministrazioni interessate sono:
- lo Stato;
- gli organi statali ancorché dotati di personalità giuridica (es. il Consiglio nazionale dell'economia e lavoro, il Consiglio di Stato e la Corte dei Conti);
- gli enti pubblici territoriali e dei consorzi tra essi costituiti;
- le Camere di Commercio;
- gli Istituti universitari;
- le ASL e degli enti ospedalieri;
- gli enti pubblici di ricovero e cura aventi prevalente carattere scientifico;
- gli enti pubblici di assistenza e beneficienza;
- gli enti di previdenza
- i consorzi tra questi costituiti

Fatturazione attiva
Nel caso di fatturazione da parte della Camera di commercio di Torino nei confronti dei soli soggetti sopra elencati, questa avverrà come di consueto con l’indicazione dell’imponibile e dell’IVA, ma nelle NOTE verrà inserita la seguente dicitura: “Iva versata dal committente ai sensi dell’art. 17 –ter D.P.R. 633/1972 - scissione dei pagamenti”
Di conseguenza, l’importo, che una delle Pubbliche Amministrazioni sopra citate dovrà versare alla Camera, sarà l’importo al netto dell’IVA (imponibile). Nulla cambia nel caso del fuoricampo IVA, escluso, esente e reverse charge.
Le indicazioni fornite sono valide anche nel caso di fatturazione elettronica.

Fatturazione passiva
Per quanto riguarda gli impatti sulla fatturazione passiva, si segnala che:
- per acquisti effettuati con pagamento in contanti o con carta di credito ed emissione di fattura, il fornitore dovrà rilasciare una fattura comprensiva di IVA, con la postilla “IVA versata dal committente ai sensi dell’art. 17 –ter del D.P.R. 633/1972 - scissione dei pagamenti”. La Camera di commercio di Torinopagherà al fornitore solo l’importo corrispondente all’imponibile, in quanto l’IVA verrà successivamente versata all’Erario.
- per gli acquisti da effettuare previa stipulazione di contratto o documenti equivalenti, è preferibile che i Fornitori trasmettano all’Ente fatture con rivalsa dell’IVA, indicando nel documento che tale imposta non verrà mai incassata ai sensi dell’ art. 17 –ter. D.P.R 633/1972.
Il decreto legge del 30/01/2015 che norma lo split payment

La circolare n.1/E del 09/02/2015 dell'Agenzia delle Entrate con i chiarimenti per l'applicazione dello split payment

 


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