Sei in Aggiornato il: 23 Febbraio 2016

Sicurezza prodotti

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La legge 580/93 riformata nel 2010 prevede espressamente fra le funzioni delle Camere di commercio la vigilanza sui prodotti, cioè il controllo sulla corretta applicazione delle disposizioni normative relative ad alcune tipologie di prodotti, recepimento delle corrispondenti direttive europee. Il fine è quello di assicurare la libera circolazione dei prodotti aventi i necessari requisiti di sicurezza a tutela dei consumatori e della concorrenza leale fra le imprese.

Tra le competenze delle Camere di commercio, rientrano le azioni di sorveglianza rispetto alle seguenti normative:

  • L. 18 ottobre 1977 n. 791 e successivi recepimento della direttiva 2006/95/CE LVD (Direttiva bassa tensione)
  • D.Lgs. 194/2007 recepimento della direttiva 2004/108/CE EMC (compatibilità elettromagnetica)
  • D.Lgs. 54 dell'11 aprile 2011, recepimento della nuova Direttiva giocattoli 2009/48/CE
  • D.Lgs. 475 del 4 dicembre 1992 recepimento della direttiva comunitaria 89/686/CEE (Dispositivi di protezione individuale)

Si tratta di prodotti coperti da direttive del nuovo approccio che prevedono l'apposizione della Marcatura CE.

Quando vengono riscontrate condotte sanzionabili vengono emessi verbali di accertamento di violazione amministrativa. Ogni normativa prevede specifiche sanzioni più o meno ingenti a seconda del grado di responsabilità e gravità: in generale si ritiene maggiormente responsabile della non conformità di un prodotto colui che ha effettuato la prima immissione sul mercato comunitario di detto prodotto, fabbricante-rappresentante autorizzato o importatore, allo stesso modo, però, anche gli “attori” successivi, distributore e venditore finale, sono chiamati a rispondere di detta non conformità, sebbene in misura più lieve. In alcuni casi si configura anche un profilo penale. Occorre ricordare che le norme nazionali, prevedono in alcuni casi sanzioni economicamente molto ingenti, pertanto occorre seguire scrupolosamente le disposizioni vigenti, al fine di evitare di incorrere in dette procedure.
Per gli aspetti non coperti da normativa speciale nazionale e da una direttiva europea, si fa riferimento al Codice del consumo, D.Lgs. 206/2005, che prevede anche sanzioni in caso di condotte irregolari.
Nel caso in cui il prodotto presenti dei concreti rischi per la sicurezza del consumatore, questi verrà sequestrato in via cautelare e restituito solo nel caso in cui sia possibile regolarizzare le non conformità riscontrate.
Il Ministero potrà inoltre ordinare, al responsabile dell’immissione sul mercato, con effetti su tutto il territorio nazionale, la conformazione, il ritiro o il richiamo di prodotti che presentino rischi significativi.
Nel caso inoltre di rischi gravi per la salute o la sicurezza dei consumatori, potrà essere avviata la procedura RAPEX, un sistema di scambio rapido delle informazioni tra i Pesi membri e la Commissione Europea.
I controlli sulle aziende avvengono secondo le seguenti modalità: Lista dei controlli alle imprese

 


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