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Torino Congiuntura 59 - Giugno 2015

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Testata Torino Congiuntura

 

In un contesto economico mondiale e nazionale che accenna a una lieve ripresa dalla crisi, il tessuto imprenditoriale torinese fatica ancora: la produzione industriale subalpina segna nel I trimestre dell'anno una lieve flessione, così come le imprese torinesi.  Ci sono però segnali positivi: crescono nel 2014, secondo le statistiche fornite dalla Città Metropolitana di Torino, gli avviamenti al lavoro e il territorio si conferma una meta in grado di attrarre un sempre maggior numero di turisti nazionali ed internazionali.

L’economia internazionale in breve

  • Nel 2014, il ciclo economico internazionale ha mantenuto un ritmo in linea con quello dell’anno precedente (PIL a +3,4%), a fronte di un balzo in avanti delle economie “avanzate” e del contestuale rallentamento delle economie “emergenti”.
     
  • Le previsioni globali del PIL per il 2015 ed il 2016 sono di crescita - dal 3,4% del 2014 al 3,5% del 2015, sino al 3,8% del 2016: a far da traino ancora le economie “avanzate”, primi fra tutti gli Stati Uniti, mentre per i mercati “emergenti” - dalla Russia, al Venezuela, alla Cina - si prevede ancora un’annata, la quinta consecutiva, in declino.
     
  • A partire dal 2017, la crescita globale avverrà a ritmi più contenuti, poiché sarà il riflesso di una ripresa delle economie “emergenti” e “ in via di sviluppo”.

L'economia nazionale in breve

  • Nel 2014, il PIL in Italia ha registrato una flessione media annua dello 0,4%, legata all’andamento calante dei primi tre trimestri e alla stasi del quarto. Nel primo trimestre del 2015 il PIL espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010 è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente.
     
  • La spesa per consumi finali delle famiglie è tornata a crescere nel 2014 (+0,3%), dopo il marcato calo nei due anni precedenti, grazie al fatto che il potere di acquisto delle famiglie per la prima volta dal 2008 si è stabilizzato, mentre l’inflazione ha registrato un calo.
     
  • Nonostante la ripresa dell’occupazione del 2014 (+0,4% rispetto al 2013), con il 2015 si osserva un nuovo calo: nel mese di marzo (ultimi dati disponibili) l’occupazione è diminuita per il secondo mese consecutivo (-0,2% rispetto al mese precedente), mentre il tasso di disoccupazione è aumentato, raggiungendo un livello del 13%.

La congiuntura industriale

Stabile la produzione industriale torinese nel I trimestre dell’anno

Nei primi tre mesi del 2015 la produzione industriale torinese si è mantenuta stabile (-0,3%) rispetto al primo trimestre del 2014, risultato leggermente migliore di quello registrato a livello piemontese (-0,4%).

Se si analizzano i settori di attività economica, quasi tutti i comparti hanno manifestato una riduzione della produzione industriale rispetto al primo trimestre del 2014, ad eccezione dell’industrie chimiche e delle materie plastiche (+7,2%), delle industrie elettriche ed elettroniche (+2,6%) e delle industrie meccaniche (+0,7%).

Per quanto concerne la domanda, sia gli ordinativi interni, sia quelli esteri hanno realizzato una crescita, rispettivamente del +1,3% e del +3,5% rispetto ai primi tre mesi dello scorso anno. Nel mercato interno crescono soprattutto gli ordinativi delle industrie chimiche (+7,4%), delle industrie tessili (+6%) e dei mezzi di trasporto (+5,6%); per contro, l’industria alimentare (+17,2%) e le industrie meccaniche (+16%), sono i settori a registrare le migliori performance nei mercati esteri.

L’occupazione ha subito un calo del -3,3% rispetto al primo trimestre del 2014: a soffrire sono soprattutto le piccole imprese, in particolare le micro imprese (0-9 addetti), con una diminuzione del -8,4% dell’occupazione.

Le previsioni per il secondo trimestre del 2015 vedono il 40,1% degli intervistati a favore di una stazionarietà della produzione industriale. Il 34,2% prevede un’ulteriore decrescita della produzione tra aprile e giugno 2015, mentre solo il 25,8% è ottimista e crede in un miglioramento.

Visualizza il grafico sull'andamento della produzione industriale (1 pagina, 59 Kb)

Focus sulla congiuntura industriale

La propensione all’export in provincia di Torino1

Il 56% delle imprese manifatturiere torinesi esporta. In Piemonte la media è del 46%, e Torino rappresenta la seconda provincia, dopo il Verbano Cusio - Ossola, dove la percentuale sale al 65%. Tuttavia, la provincia subalpina si rivela più strutturata nella gestione dei rapporti con l’estero rispetto al resto della regione, poiché il 44% delle aziende intervistate ha al suo interno un ufficio che si occupa - seppur non esclusivamente - di export (in Piemonte il 35%). Prezzo, personalizzazione del prodotto e delle soluzioni e tempi di consegna sono i fattori determinanti nel garantire la competitività sui mercati esteri, anche se la qualità complessiva del prodotto resta la condizione essenziale per esportare per il 74% delle imprese. Sul fronte opposto, si pongono ancora alcuni ostacoli all’internazionalizzazione: primi fra tutti la concorrenza da parte di altri Paesi (il 40% delle risposte), ma anche la limitatezza della dimensione aziendale (il 38%) e le strutturali barriere legali, amministrative e/o burocratiche (il 25,4%). 

Lo scenario futuro non è pessimistico: se è vero che è praticamente residuale la percentuale di chi valuta l’opportunità, nei prossimi tre anni, di aprire nuove sedi produttive all’estero (il 6% circa), il 34% degli intervistati ha comunque intenzione di aumentare le attività connesse all’export, ed il 45% intende ampliare la produzione già esistente verso nuovi mercati di destinazione - nell’82% dei casi sempre nell’ambito europeo.

Visualizza il grafico sul focus della congiuntura industriale (1 pagina, 51 kb)
 


 

[1] Fonte: 174° indagine congiunturale trimestrale (gennaio - marzo 2015) sull'industria manifatturiera torinese, Unioncamere Piemonte.

La dinamica delle imprese

Ancora in flessione le imprese torinesi nel primo trimestre dell’anno

A fine marzo 2015 le imprese registrate in provincia di Torino ammontavano a 224.943 unità, in flessione dell’1,5% rispetto al primo trimestre del 2014.

Se si analizza la forma giuridica, più della metà delle imprese torinesi si strutturano come imprese individuali (il 53,8%) in lieve flessione (-0,7%) rispetto al I trimestre del 2014. In aumento dell’1,9% le società di capitale (il 17,5%), in ribasso, invece, le società di persone (il 26,5%;-4%).

Procedendo con l’analisi per specializzazione settoriale, il 25,6% delle imprese si concentra nel settore del commercio (l’1,6% in meno rispetto al primo trimestre del 2014), il 24,8% nei servizi prevalentemente orientati alle imprese (-1,3%) ed il 15,6% nel settore edile (-2,7%). In leggera crescita, invece, i settori del turismo (il 6,7%) e dei servizi prevalentemente orientati alle persone (il 6,5%) che, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, sono cresciuti rispettivamente del +0,4% e del +0,9%.

Le imprese femminili, stabili rispetto al I trimestre 2014, rappresentano il 21% del tessuto imprenditoriale provinciale; le imprese straniere (il 10%) aumentano del +2,3% e, infine, le imprese artigiane, il 28% delle imprese complessive, risultano in diminuzione del 2,3%.

I fallimenti di impresa nei primi tre mesi del 2015 sono ammontati a 117, di cui l’88% di società di capitale e di persone. Rispetto allo stesso trimestre del 2014, i fallimenti hanno registrato una diminuzione del 26,4%. Il settore con il maggior numero di fallimenti è quello manifatturiero (il 24,8%), seguito dal commercio (il 19,7%) e dalle costruzioni (il 18,8%).

Visualizza il grafico sulla natimortalità in provincia di Torino- I trim. 2015 (1 pagina, 59 Kb)

Gli avviamenti al lavoro in provincia di Torino anno 2014

Situazione degli avviamenti al lavoro in provincia di Torino

A fine 2014 nel territorio subalpino si sono registrati 345.276 nuove assunzioni, dato in aumento rispetto al 2013 (+6.039 avviamenti, pari al +2%).

Se si analizzano le nuove assunzioni per tipologia contrattuale, i contratti a tempo determinato rappresentano oltre l’80% degli avviamenti provinciali (282.141 unità): si tratta non solo di un dato in crescita (+4% rispetto al 2013), ma anche in controtendenza con quanto evidenziato nell’ultimo triennio, periodo in cui si è assistito ad una costante diminuzione di questa tipologia di contratti.

Al contrario i contratti a tempo indeterminato (il restante 20% dei nuovi avviamenti) hanno confermato il trend  negativo già registrato l’anno precedente riconfermando una decrescita del -7%.

In particolare sono aumentate le assunzioni tra i giovani: la fascia d'età compresa tra i 15 e i 24 anni registra una variazione positiva del +4% e quella tra 25 e 29 anni registra un aumento del +7%.

Per quanto riguarda il genere, i nuovi avviamenti vedono la prevalenza di assunzioni tra le donne (55%), in particolare nei contratti a tempo indeterminato (il 53,6% contro il 46,7% maschile).

Nel complesso il settore dei servizi è quello in cui si concentra oltre l’80% delle nuove assunzioni a cui segue con il 19% l’industria.

Infine, le nuove assunzioni di stranieri sono state pari al 17,5% degli avviamenti nel complesso: la nazionalità Romena  vanta il maggior numero di nuovi contratti, nonostante una flessione del 7% rispetto al 2013. Al secondo posto la nazionalità marocchina (-12%), al terzo quella peruviana (-6%).

Visualizza il grafico sugli avviamenti in provincia di Torino (1 pagina, 11 Kb)

I flussi turistici in provincia di Torino anno 2014

Ancora in crescita il turismo nella provincia subalpina

Dalle rilevazioni effettuate dall’Osservatorio turistico della regione Piemonte, al 31/12/2014, gli arrivi turistici nella provincia di Torino ammontavano a 2,1 milioni, il 6% in più rispetto al 2013. Le presenze, invece nel 2014 sono ammontate a 6,2 milioni, con un aumento del +7,7% rispetto al 2013.

Se si considera la nazione degli arrivi stranieri, si conferma in prima posizione la Francia con quasi 77.500 arrivi - in netto calo rispetto al 2013 (-21%); in seconda posizione il Regno Unito con più di 64.000 arrivi, e con un incremento di 20.000 unità rispetto al 2013 (+47,1%).

Le strutture ricettive (alberghiere ed extra alberghiere) risultano in crescita, rispetto al 2013, del +3%; se si considera il trend dell’ ultimo decennio (2005/2014) le strutture ricettive sono passate da 1.251 a 1.803 unità, registrando un aumento del +44%.

Positiva anche la performance del numero di posti letto che, rispetto al 2013, evidenziano una crescita del +0,75% raggiungendo le 69.107 unità. Se si confrontano i dati con quelli registrati a fine 2005, la crescita del numero di posti letto risulta più contenuta rispetto a quella evidenziata dalle strutture ricettive: con +15.000 posti letto nell’ultimo decennio, corrispondente a una crescita del +27%.

Visualizza il grafico sui flussi turistici in provincia di Torino (1 pagina, 12 Kb)

Scarica la newsletter di Torino Congiuntura n. 59 - Giugno 2015 (7 pag, 1.551 Kb)


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