Sei in Aggiornato il: 17 Giugno 2016

Dall'idea all'impresa

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Questi sono i primi elementi da considerare quando si ha un'’idea ma non si conoscono i passaggi da compiere per riuscire a realizzarla.

L'ufficio “Nuove imprese” della Camera di commercio di Torino, aiuta e supporta l’aspirante imprenditore nella fase che conduce dall’idea al progetto, informandolo sugli adempimenti amministrativi e burocratici per l’avvio dell’attività, sui requisiti professionali, sui costi fissi connessi all’impresa e sui finanziamenti nazionali e regionali disponibili.
Prima di avviare un'impresa è fondamentale aver analizzato tutti gli elementi che vengono proposti di seguito e che vi invitiamo a leggere

Valutare le attitudini imprenditoriali

Quali sono le motivazioni alla base dell'idea imprenditoriale? Il successo di una iniziativa non è legato solo all'idea ma anche alla capacità delle persone di gestirla.
È importante, infatti, analizzare le capacità e le esperienze del potenziale imprenditore e dei suoi eventuali collaboratori in base al progetto che si vuole avviare per comprendere, sin dall'inizio, se esistono i presupposti per gestire l'impresa con successo.

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Definire l'idea

L’idea è il punto di partenza che porterà a definire un prodotto o un servizio da approfondire nel progetto operativo.
La prima cosa da fare è iniziare a descriverla, raccontare come è nata, quale sia l'elemento centrale e in che modo può svilupparsi, in quale contesto, se nasce da passioni o da esperienza professionale o semplicemente dall'avere individuato che la domanda di quel prodotto o servizio non è soddisfatta abbastanza.
 

Ripensarla in funzione al mercato

L'obiettivo di questo esercizio è quello di ridefinire l'idea in maniera più precisa al fine di  capire se può avere successo.
Le domande da porsi a tal fine sono le seguenti:
1. Quale prodotto o servizio propongo? (definire categoria e caratteristiche)
2. Quale bisogno dovrò soddisfare? Creo bisogni nuovi? Se si, quali?
3. A chi mi rivolgo? Chi è il mio cliente? (più sarà definito e preciso più sarà facile dettagliare l'offerta e renderla adeguata al mercato)
4. Definire l'offerta: quanti prodotti o servizi intendo commercializzare?
5. Quale prezzo di vendita? (valutare i prezzi di mercato e il processo produttivo)
6. Chi sono i miei concorrenti? Cosa fanno? Cosa non fanno?
7. Come e dove vendo il mio prodotto o servizio? Ho previsto una diversa modalità di distribuzione? (la scelta del luogo è un elemento molto importante per alcuni tipi di imprese. La presenza, nelle vicinanze, di infrastrutture, di servizi, di collegamenti con le arterie principali, la presenza in zona di aree commerciali, di parcheggi, possono aiutare maggiormente allo sviluppo dell’impresa. Occorre comunque, verificare le disposizioni normative).
8. Come promuovo e comunico il mio prodotto o servizio per avere più clienti? 
 

Per approfondire questi aspetti si consiglia la lettura della Guida al marketing per la nuova impresa.

Gli obiettivi e le strategie

Altro passaggio importante è tradurre l'idea in obiettivi e strategie di mercato (piano di marketing) e, soprattutto, analizzare i fattori che possono aiutare o ostacolare lo sviluppo del progetto imprenditoriale.
Dovrò pormi, dunque, le seguenti domande:
9. Di quali capacità, caratteristiche e risorse posso disporre? Dunque, quali punti di forza e di debolezza del mio progetto d'impresa? (fattori interni all'impresa)
10. Quali decisioni possono condizionare il mio progetto in termini positivi o negativi? Dunque, quali minacce e quali opportunità per il mio progetto d'impresa? (fattori esterni all'impresa)

Per approfondire questi aspetti si consiglia la lettura della Guida al marketing per la nuova impresa.

Il piano economico e finanziario

A questo punto, il compito da svolgere è quello di tradurre in numeri l'idea presentata e per farlo è necessario identificare:
a) I beni impiegati per più anni nell'impresa (beni durevoli)
b) I beni destinati alla rivendita
c) I costi per l'acquisti di servizi (esempio: energia elettrica, pubblicità, consulenza, altro)
d) I costi del personale (salari, stipendi, contributi, altro)
e) I costi sostenuti per i beni che, per essere utilizzati dall'impresa, comportano un canone di affitto
f) Gli oneri finanziari (interessi passivi verso fornitori, banche, o altri oneri collegati alla gestione finanziaria)
g) Altri oneri straordinari (oneri causati da eventi straordinari e imprevedibili)
h) Oneri tributari (tasse e imposte)
i) Oneri diversi (esempio abbonamenti riviste, omaggi, altri)
Definiti i Costi (fissi, variabili e misti) è necessario prevedere anche i Ricavi (prezzo di vendita moltiplicato per la quantità venduta) al fine di comprendere l'equilibrio di impresa (economico, finanziario e patrimoniale) e dunque la sostenibilità del progetto imprenditoriale.

Per approfondire questi aspetti si consiglia la lettura della Guida pratica alla redazione del business plan.

L'avvio dell'impresa

Prima di iniziare l'attività è importante verificare:

1. Se vi sono delle disposizioni normative che prevedano l’eventuale possesso di requisiti professionali e/o morali, l’iscrizione in albi e registri, autorizzazioni o comunicazioni particolari.

2. La forma giuridica, la cui valutazione di "convenienza" va fatta di volta in volta in relazione alla tipologia del progetto imprenditoriale e al tipo di scenari che si pensano realizzabili nel corso dell’attività. L'ampia alternativa di scelta richiede quindi un'attenta valutazione dei pro e dei contro di ciascuna soluzione.
Per approfondimenti sulla scelta della forma giuridica consultare la Guida Mettersi in proprio.

La “Comunicazione Unica” consente l'avvio dell'attività e, attraverso la presentazione di “un modello unico”, trasmette una sola domanda di iscrizione, assolvendo gli adempimenti amministrativi previsti per l’iscrizione al Registro delle Imprese, per l’ottenimento del codice fiscale e della partita IVA, nonché ai fini previdenziali e assistenziali.

Si invita a contattare l'ufficio Nuove imprese per avere informazioni più personalizzate sulla procedura di avvio dell'attività e quali enti contattare per la competenza specifica.

 

 

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