Sei in Aggiornato il: 2 Ottobre 2017

Compensazioni e rimborsi

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La compensazione

Se hai versato il diritto:

  • a cui non eri tenuto
  • per un importo superiore al dovuto per lo stesso anno
  • a favore di una Camera alla quale non competeva

puoi chiedere di compensare gli importi a credito, con altri importi a debito, sia per lo stesso diritto annuale sia per qualunque altro tributo, ma non puoi utilizzare l’importo per pagare cartelle ricevute per violazioni del diritto annuale.

A tal fine dovrai:

  • inviare, tramite e-mail all'indirizzo diritto.annuale@to.legalmail.camcom.it  o al numero di Fax 011/5716245, la quietanza del modello/i F24  che ha determinato il credito, al fine di poterne accertare la correttezza.

Il Settore, verificata l’esistenza del credito, ne autorizza la compensazione indicandone le modalità.

ATTENZIONE: è esclusa la compensazione per le somme  versate con i codici:

  • 3851 - Interessi per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale
  • 3852 - Sanzioni per omesso o tardivo versamento del diritto camerale annuale

 

Il rimborso

Se hai versato il diritto:

  • a cui non eri tenuto
  • per un importo superiore al dovuto per lo stesso anno
  • a favore di una Camera alla quale non competeva

e non puoi utilizzare il credito in compensazione, ne potrai chiedere il rimborso entro 24 mesi dal versamento. La procedura del rimborso è più complessa e richiede tempi più lunghi rispetto alla compensazione.

Secondo quanto previsto dall'art. 48-bis, D.P.R. n. 602/1973 e s.m., anche la Camera di commercio prima di rimborsare importi superiori a euro 10.000,00 deve verificare eventuali inadempienze tributarie presso Equitalia Spa.

A tal fine dovrai:

  • compilare la domanda precisando il codice IBAN relativo al conto corrente bancario/postale del beneficiario, e inviarla via e-mail all’indirizzo diritto.annuale@to.legalmail.camcom.it , oppure via fax al n. 011/5716245 o via posta al Settore diritto annuale e sanzioni, Via S. Francesco da Paola, 24, 10123 TORINO
  • allegare:
  1. la quietanza del modello F24
  2. la fotocopia del documento di identità del richiedente
  3. l’autocertificazione dell’erede
  4. la dichiarazione dei soci non beneficiari del rimborso in caso di società di persone cancellate.

Il credito verrà rimborsato come segue:

  • Impresa individuale
  1. al titolare
  2. in caso di decesso, ai legittimati: coniuge, figli legittimi, figli naturali, ascendenti legittimi (a tal fine è necessario che venga presentata un’autocertificazione dell’erede).
  • Società di persone
  1. alla società stessa, se iscritta
  2. in caso di società cancellata, ad un socio amministratore purché la domanda sia integrata da autorizzazioni al rimborso da parte degli altri soci (dichiarazione firmata e completata di documento di riconoscimento)
  3. al  socio amministratore in caso di pagamento di un atto notificatogli personalmente.
  • Società di capitali
  1. alla società stessa, se iscritta
  2. in caso di società cancellata, al socio al quale da piano di riparto risulta attribuito il credito, diversamente non si può più procedere con il rimborso a meno che non venga riaperta la liquidazione
  3. al liquidatore, in caso di pagamento di un atto notificatogli personalmente.

 

 


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