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Natimortalità 2016: poche imprese, ma più solide

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Comunicato stampa del 27/01/2017

Chiusure ai minimi storici, ma non riprendono ancora le aperture. Migliora il tasso di sopravvivenza, nonostante la persistente dimensione ridotta delle imprese torinesi: oltre il 95% ha meno di 10 addetti.
Tra i settori più dinamici, i servizi alla persona e il turismo; bene le imprese femminili, consueto balzo in avanti delle straniere (+4%). Per chi vuole mettersi in proprio, i servizi gratuiti della Camera di commercio di Torino

Presentati oggi in Camera di commercio i dati sulla natimortalità imprenditoriale in provincia di Torino nel 2016, una completa fotografia che fa il punto sull’andamento delle aperture e delle chiusure di attività nei diversi settori economici.

“Il sistema economico si stabilizza, ma manca la voglia di fare impresa: con queste parole si può descrivere la situazione imprenditoriale torinese. Decisamente in calo le chiusure, ma non si verifica ancora l’attesa ripartenza delle nuove aperture. Il numero di imprese registrate è al livello di quelle del 2004: è come se avessimo perso 12 anni. In questo contesto hanno mostrato segni positivi i servizi alla persona ed il turismo, così come i dati per imprenditoria femminile e straniera - ha sottolineato Vincenzo Ilotte, Presidente dell’ente camerale. - Migliora in generale il tasso di sopravvivenza delle nuove imprese: proprio perché cresca la voglia di intraprendere e perché la scelta di mettersi in proprio sia quanto più consapevole ed efficace, come Camera di commercio offriamo numerosi servizi di formazione e consulenza gratuiti, soprattutto nella fase iniziale di elaborazione del progetto, per valutarne da subito solidità e prospettive ed evitare fallimenti già nei primi anni di attività”.

 

 

Proseguono, infatti, i servizi di accompagnamento per chi ha in programma di aprire un’impresa: il primo passo è l’incontro con il Settore Nuove imprese della Camera di commercio di Torino, che ogni anno fornisce consulenza gratuita e informazioni a centinaia di utenti; in seguito l’aspirante imprenditore può approfondire la propria idea partecipando ad uno degli appuntamenti di  NiLab - Elaboriamo le idee (www.to.camcom.it/nilab). Quattro le sessioni previste nel 2017: ciascuna affronterà temi quali l’idea d’impresa e il mercato, la comunicazione, la pianificazione economica, il prospetto finanziario. Previsti inoltre incontri di networking tra aspiranti imprenditori per favorire la nascita di collaborazioni e scambi, ancora prima che le nuove aziende siano sul mercato.

Natimortalità imprenditoriale 2016

Il 2016 si è chiuso con 223.307 imprese registrate (-1.712 rispetto al 2015), riportando il tessuto imprenditoriale torinese ai livelli del 2004. A scendere significativamente rispetto al 2015 le nuove aperture (13.889 nuove iscrizioni a fronte delle 14.308 dell’anno precedente), ma si osserva anche un netto calo delle cessazioni (13.732 cessazioni contro le 14.264 del 2015).

Senza le cessazioni di ufficio, il saldo fra aperture e chiusure sarebbe positivo (+157) e il tasso di crescita improntato alla stabilità (+0,07%), più alto di quello registrato nel 2015 (+0,02%). In definitiva questi dati indicano una situazione di sostanziale stabilità del tessuto imprenditoriale torinese, con alcuni segnali di ripresa, ma non ancora una netta controtendenza.

Nel 2016 Torino con il +0,07% rivela una maggiore reattività rispetto al Piemonte (-0,12%), ma ancora lontana dalla performance nazionale (+0,68%) e da quella dei principali capoluoghi di regione: Roma (+2,1%), Napoli (+1,9%) e Milano (+1,5%). 

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2017 - Conferenza stampa natimortalità imprese 2016


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