Sei in Aggiornato il: 29 Aprile 2016

Internet Day: le Camere di commercio e la trasformazione digitale delle imprese (29-30/04/2016)

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1986 - 2016

Il trentesimo anniversario della prima connessione dell’Italia alla rete è l’occasione per far riflettere su quale ruolo svolge oggi Internet nella nostra vita quotidiana e quali straordinarie opportunità si apriranno con l’ulteriore diffusione di servizi basati sulle nuove tecnologie.

Nel celebrare l’Internet Day, la Camera di commercio di Torino vuole valorizzare l’esperienza “pioneristica” del sistema camerale che proprio sull’utilizzo delle tecnologie informatiche e telematiche fonda la sua storia recente di amministrazione per le imprese e si presenta oggi come la punta avanzata della PA digitale con servizi come la visura in inglese, il SUAP (Sportello unico per le attività produttive), la piattaforma per le start up e le Pmi innovative, la fatturazione elettronica, per citarne solo alcuni.

 

1976

Esattamente dieci anni prima, infatti, era partita l’avventura informatica del sistema camerale italiano. Una sfida visionaria con cui le Camere di commercio, prime tra le pubbliche amministrazioni, decidevano di mettere in rete i dati sulle imprese fino ad allora isolati negli archivi cartacei di ciascun ente. Con alle spalle un’idea semplice: condividere aiuta a crescere. Era internet prima di internet.

Usando le tecnologie allora disponibili, le Camere di commercio trasformarono dei semplici dati in informazioni. Mettendo in rete i nostri archivi, abbiamo permesso a tutti di accedere in tempo reale alle informazioni su qualunque impresa, da qualunque parte d’Italia. Una cosa oggi scontata ma, fino ad allora, solo sognata.

Da quella scommessa ha preso il via un percorso di innovazione lungo il quale le Camere di commercio hanno imboccato l’autostrada di internet e poi ancora tante altre svolte tecnologiche avveniristiche: la firma digitale, la posta elettronica certificata, il protocollo informatico e la conservazione digitale dei documenti. Sempre anticipando i tempi.

 

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Oggi

Oggi il sistema delle Camere di commercio gestisce uno dei più grandi database del Paese, con informazioni aggiornate quotidianamente su oltre 6 milioni di imprese e 10 milioni di persone: attraverso un data center all’avanguardia nel 2015 ha erogato circa 20 milioni di visure online e gestito oltre 3 milioni di pratiche telematiche, di cui 136.000 gestite dalla Camera di commercio di Torino.

Il Registro delle imprese

Al centro di tutto questo c’è una delle più grandi e innovative banche dati di cui oggi dispone il Paese: il Registro delle imprese (37 pagine, 2 Mb). Come per i cittadini esiste l’anagrafe, così per le imprese tutti i fatti importanti della propria vita vengono iscritti e sono consultabili da tutti attraverso il Registro delle imprese. Un successo sancito dal riconoscimento del Registro Imprese quale vera e propria best practice a livello europeo.

Fino alla metà degli anni ‘70, questi registri erano gestiti separatamente da ogni Camera di commercio su carta: per sapere se un’impresa esisteva veramente o chi era il suo rappresentante legale, bisognava andare fisicamente allo sportello della Camera a cui era iscritta. 

Ma nel 1974 Mario Volpato, l’allora presidente della Camera di commercio di Padova, nonché professore di calcolo delle probabilità all'Università, comprese che un registro così concepito non serviva alle imprese e all’economia, e si convinse che serviva qualcos’altro.

Affidò ad alcuni suoi studenti una tesi di laurea sull’analisi dei flussi informativi della Camera di commercio di Padova e da quel lavoro prese forma l’idea che aveva immaginato: archiviare i dati in forma digitale e collegare tutte le Camere di commercio italiane tra loro attraverso una rete telematica. Nacque così Cerved (Centro Regionale Veneto Elaborazione Dati), poi divenuta InfoCamere.  Da quel momento l’informatica e la telematica sono entrate nel DNA delle Camere di commercio, trasformandole in una delle pubbliche amministrazioni più avanzate del Paese, se non la più avanzata.

Con l’avvento di Internet, all’inizio degli anni ‘90 le Camere di commercio fecero un passo in più nel futuro con il Registro delle imprese interamente telematico: non solo si poteva consultare il suo contenuto on line, ma tutte le informazioni che le imprese dovevano comunicare alla Camera, da allora cominciarono viaggiare anch’esse sulla rete. Era la fine delle lunghe code agli sportelli e l’inizio di un’era con sempre meno carta negli uffici e nelle imprese.

 

 


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