Sei in Aggiornato il: 15 Marzo 2016

Indagine sulle imprese piemontesi del cioccolato e caffè

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La Camera di commercio di Torino ogni anno approfondisce, attraverso specifiche indagini conoscitive, alcuni settori produttivi caratteristici del territorio provinciale e regionale, al fine di supportare le imprese nei processi di sviluppo ed internazionalizzazione.

Nell’autunno del 2015 è stata avviata un’indagine conoscitiva sulle imprese piemontesi operanti nel settore della lavorazione del cioccolato e del caffè. La finalità dell’indagine era analizzare la struttura, le caratteristiche, le fonti di approvvigionamento, i mercati nazionale e esteri, i punti di forza e di debolezza delle imprese del settore. Al questionario hanno risposto 68 imprese, con una redemption del 28,6%.

La produzione di cioccolato e la lavorazione del caffè hanno una lunga tradizione nell’industria alimentare, italiana e, in particolare, in Piemonte: se sul territorio nazionale sono presenti oltre 1.550 realtà imprenditoriali, nella nostra regione hanno sede importanti aziende del settore, sorte nei secoli passati, e un vivace sistema di micro e piccole imprese, con una discreta apertura verso l’estero. Il Piemonte  occupa la terza posizione con il 10,9% delle imprese italiane del settore, dietro alla Campania (il 16,1%) e alla Lombardia (l’11,1%), specie per la specializzazione produttiva nel mondo del cioccolato.

Il settore sembra non aver risentito troppo della crisi che ha colpito l’economia regionale: a fine 2014 le imprese piemontesi della produzione di cacao, cioccolato e caramelle risultavano 110 (con un incremento del 2,8% rispetto al 2009); analogamente le imprese della lavorazione del caffè (60 unità), hanno registrato un aumento pari al +7,8%. Si tratta di variazioni dello stock di impresa in linea o nettamente superiori all’incremento complessivo registrato per l’insieme delle industrie alimentari piemontesi nello stesso periodo di osservazione (+2,6%).

Nel 2014 l’Italia ha venduto all’estero prodotti di cacao e sue preparazioni per un importo di 1,3 miliardi di euro, con un incremento del 6,6% rispetto all’anno precedente, e ne ha importati per 970 milioni di euro (+12,6%), generando un avanzo della bilancia commerciale pari a +379 milioni di euro.

Scarica il rapporto completo (37 pagine, 302 Kb)

 

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