Sei in Aggiornato il: 20 Giugno 2017

Imprese già iscritte al primo gennaio

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Termine ordinario

La scadenza per pagare il diritto è il 30 giugno e va eseguito in un’unica soluzione esclusivamente tramite il modello di pagamento F24 con modalità telematica. Se la scadenza del versamento coincide con il sabato o un giorno festivo, è prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Il termine può essere prorogato per le imprese che esercitano attività economiche per le quali sono stati elaborati gli studi di settore; in questo caso annualmente, con decreto, vengono fissati i termini e i soggetti interessati.

Per le società di capitali la data di scadenza del pagamento varia a seconda della chiusura dell’esercizio e dell’approvazione del bilancio.

La regola generale è che il diritto venga pagato entro il termine previsto per il versamento del primo acconto delle imposte sui redditi (art.37 D.L. 223/2006 convertito in L. 248/2006).

Quindi:

• le società che approvano il bilancio entro i 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, dovranno pagare entro l'ultimo giorno del sesto mese successivo alla chiusura dell’esercizio

• le società che approvano il bilancio oltre i 4 mesi dalla chiusura dell’esercizio, dovranno pagare entro l'ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio

Se il bilancio non è approvato nel termine stabilito, il versamento deve essere comunque eseguito entro l'ultimo giorno del settimo mese successivo alla chiusura dell’esercizio.

 

ATTENZIONE: le società con esercizio non coincidente con l’anno solare, c.d. “a cavallo d’anno”, avranno un termine di versamento del diritto variabile a seconda del mese di chiusura. Quindi, nel modello di pagamento occorrerà indicare lo stesso anno per il quale si sta effettuando il versamento dell’acconto delle imposte e dovranno considerare le unità locali/sedi secondarie iscritte al  primo gennaio dell'anno per il quale si sta versando il diritto.

Ad esempio, una società con esercizio dal 01/06/2016 al 31/05/2017 che approva il bilancio entro i 120 giorni:
il 30 novembre 2017, in occasione del versamento dell’acconto delle imposte per l’esercizio 2016/2017 dovrà versare il diritto annuale indicando come anno di riferimento il 2017, calcolato sulla base del fatturato IRAP (valori contabili) indicato sul modello “IRAP 2017”.

La regola varia per le società che al momento della costituzione decidono di adottare un esercizio prolungato: alla scadenza del 30 giugno dell’anno successivo alla costituzione dovranno versare l’importo minimo previsto per il primo scaglione di fatturato e alla chiusura del primo esercizio  verseranno, in occasione del primo acconto delle imposte, il diritto calcolato sulla base del fatturato conseguito nell’intero esercizio prolungato.

L’anno da indicare nel versamento deve essere lo stesso per il quale si effettua il pagamento dell’acconto delle imposte.

Termine con la maggiorazione

Se il versamento viene eseguito entro il trentesimo giorno dalla scadenza, deve essere maggiorato dello 0,4% a titolo di interesse corrispettivo: in questo caso sarà sufficiente compilare un unico rigo sommando l'importo del diritto e della maggiorazione, anche nell’ipotesi di delega a zero. In tal caso gli importi versati utilizzando un credito senza la maggiorazione sono considerati tardivi ( art. 3 circolare M.A.P. n. 3587/c del 20/06/2005).

Le società di capitali che devono pagare entro il 31 luglio possono utilizzare, per il versamento con la maggiorazione,  il maggior termine previsto dai DPCM annuali. La disposizione è applicata al diritto annuale dal 2011.

ATTENZIONE: se l’impresa effettua il versamento con maggiorazione oltre il suddetto termine, sarà soggetta alle sanzioni previste dal D.M. n. 54/2005, anche se l'importo è corretto.

Termine con il ravvedimento

Se non è stato rispettato il termine ordinario e quello successivo della maggiorazione, si può ancora sanare spontaneamente la violazione commessa, usufruendo del cosiddetto “ravvedimento operoso”

RAVVEDIMENTO BREVE

Entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine si dovrà versare:

  • il diritto dovuto e non versato (o versato parzialmente);
  • gli interessi legali maturati dalla data di scadenza fino al giorno in cui viene eseguito il versamento;
  • la sanzione del 3% del diritto dovuto

OPPURE, entro 30 giorni successivi alla scadenza del termine previsto per la maggiorazione dello 0,4%

  • il diritto ricalcolato, cioè, diritto dovuto e non versato (o versato parzialmente) con maggiorazione;
  • gli interessi legali maturati dal 31esimo giorno fino al giorno in cui viene eseguito il versamento, conteggiati sul diritto ricalcolato;
  • la sanzione del 3% del diritto ricalcolato

RAVVEDIMENTO LUNGO

Entro un anno dalla scadenza del termine si dovrà versare:

  • il diritto dovuto e non versato (o versato parzialmente);
  • gli interessi legali maturati dalla data di scadenza fino al giorno in cui viene eseguito il versamento;
  • la sanzione del 3,75% del diritto dovuto

OPPURE, entro un anno dalla scadenza del termine previsto per la maggiorazione dello 0,4%

  • il diritto ricalcolato, cioè, diritto dovuto e non versato (o versato parzialmente) con maggiorazione;
  • gli interessi legali maturati dal 31esimo giorno fino al giorno in cui viene eseguito il versamento conteggiati sul diritto ricalcolato;
  • la sanzione del 3,75% del diritto ricalcolato.

Affinché il ravvedimento sia corretto, è necessario versare contestualmente diritto, interessi e sanzioni 

Interessi legali (art. 1284 c.c.)
Tabella degli interessi legali

ATTENZIONE: se l’impresa effettua il versamento con ravvedimento oltre i suddetti termini, sarà soggetta alle sanzioni previste dal D.M. n. 54/2005, anche se gli importi sono corretti.

 

Eventi eccezionali

Le agevolazioni in materia tributaria previste con legge in occasione di eventi e situazioni di carattere eccezionali (alluvioni, terremoti, altre calamità naturali, ecc.) si applicano anche al diritto annuale secondo le disposizioni del competente Ministero.

Ulteriori informazioni devono essere richieste alla Camera di commercio di appartenenza.

 


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