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Erasmus per giovani imprenditori: così le imprese nascono già internazionali

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Comunicato stampa del 13/03/2017

Al via la nuova edizione del progetto proposto dalla Camera di commercio di Torino, grazie al finanziamento dell’Unione Europea, per favorire la mobilità internazionale di nuovi imprenditori e professionisti. 
Disponibili già nel prossimo biennio 16 “borse di soggiorno” per chi parte e 14 ospitalità in Piemonte per imprenditori stranieri.

Presentata oggi durante un Infoday a Torino Incontra la nuova edizione del progetto “Erasmus per giovani imprenditori”, iniziativa voluta dalla Commissione Europea per incoraggiare gli scambi internazionali tra imprenditori. Tra gli obiettivi dell’Erasmus, vivere un’esperienza internazionale prima di mettersi in proprio, conoscere dall’interno e operativamente come funziona un’azienda straniera, stringere concreti contatti in mercati esteri per avviare l’impresa con migliori competenze.

Unico ente camerale in Italia a offrire direttamente questa opportunità, la Camera di commercio di Torino è stata riconfermata quest’anno come organizzazione intermediaria del progetto per i prossimi 5 anni, fino al 2021, un periodo sufficientemente ampio per programmare meglio le attività e offrire l’opportunità ad un maggior numero di soggetti. Ambiziosi gli obiettivi: garantire in ogni edizione biennale la copertura di 16 “borse soggiorno” per nostri aspiranti e neo imprenditori all’estero e l’accoglienza qui sul territorio di almeno 14 professionisti o imprenditori europei. Ogni borsa può valere da 530 euro a 1.100 euro mensili a seconda del paese, per coprire un soggiorno che può andare da 1 a 6 mesi. Nessun contributo è previsto invece per l’imprenditore ospitante, che, tuttavia, come dimostrano i numerosi casi di successo, può avvalersi di competenze, idee e contatti del neo imprenditore ospitato in un mutuo scambio di esperienze e collaborazione.

L’internazionalizzazione può partire anche da qui: è per questo che come Camera di commercio cerchiamo di cogliere tutte le opportunità esistenti, affinché chi decide di avviare un’impresa non solo abbia le competenze necessarie, ma possa anche aprirsi ad una visione internazionale, ormai indispensabile per attività di respiro più ampio - ha spiegato Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino. - Allo stesso modo promuoviamo l’ospitalità qui. Se l’Italia è la destinazione preferita (20% delle candidature), è perché dall’estero ci riconoscono competenze e abilità interessanti e spendibili: sta alle nostre imprese sfruttare l’opportunità e accogliere per un periodo in azienda menti vivaci e intraprendenti, realizzando uno scambio di grande valore aggiunto”.

Chi può partecipare

Sono ammessi al contributo finanziario per l’esperienza all’estero aspiranti imprenditori con una solida idea di impresa o imprenditori in attività da meno di 3 anni. L’iniziativa è aperta a tutti i settori economici e anche a liberi professionisti con partita iva, e non prevede limiti d’età. Chi ospita, invece, deve essere titolare o amministratore di una pmi (meno di 250 addetti), attiva da almeno tre anni, in uno dei paesi UE o in altro Paese partecipante al programma (Albania, Armenia, Serbia, Turchia).

La Camera di commercio svolge il ruolo di organizzazione intermediaria: è il punto di contatto locale per gli imprenditori (nuovi o ospitanti), valuta le candidature, facilita l’incontro e lo sviluppo del progetto di scambio, assiste i partecipanti in tutte le fasi dello scambio ed eroga il contributo finanziario, sotto forma di “borsa soggiorno”, al nuovo imprenditore.

Per l’annualità 2017-2018 sono previste 16 “borse di soggiorno” per aspiranti e neo imprenditori in partenza per l’estero, e 14 borse per stranieri interessati all’Italia e al Piemonte.

Il programma internazionale

Il progetto “Erasmus per giovani imprenditori” è stato avviato nel 2009 e ha finora coinvolto quasi 13mila soggetti: 8mila (62%) nuovi imprenditori e 4.800 (38%) imprenditori ospitanti. Oltre 4.500 gli scambi già realizzati, 960 nel solo 2016. Tra le candidature, è l’Italia il paese più richiesto nelle candidature (20%), ma soprattutto sono italiani gli imprenditori che viaggiano di più (21,6% dei casi, 1.071  gli scambi già realizzati). È invece la Spagna il paese che alla fine accoglie più aspiranti imprenditori (27,4%), seguita dall’Italia (26,3%). Il consorzio “Ulixes Eyes” di cui per cinque anni farà parte la Camera di commercio di Torino  è composto da 10 organizzazioni europee di 9 paesi ed è coordinato dalla Camera di commercio di Terrassa (Spagna).

La precedente edizione

La Camera di commercio di Torino ha alle spalle un biennio di esperienza in qualità di organizzazione intermediaria del progetto Erasmus per giovani imprenditori e tra il 2015 e il gennaio 2017 ha promosso 15 scambi: 5 di ospitalità e 10 soggiorni all’estero. Numerose le esperienze di successo, in settori molto diversi: c’è la scuola di lingue, l’agenzia di consulenza per l’export, l’architetto, la compagnia teatrale, il commerciante di vini, l’impresa sociale che si occupa di social housing. C’è chi, prima di aprire un’attività in proprio, ha soggiornato in Inghilterra, Grecia, Belgio, Francia e Spagna, e chi ha ospitato in azienda un aspirante imprenditore ungherese, turco, svedese o spagnolo, condividendo con lui esperienze e nuove idee, o, come prevede il progetto, “facendolo sedere accanto a sé alla scrivania”.

Per informazioni sul progetto Erasmus per giovani imprenditori www.to.camcom.it/erasmus - erasmus.imprese@to.camcom.it

Scarica qui le slide della presentazione


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