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Documenti d'identità

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Quando la domanda o la denuncia:

  • è presentata e sottoscritta con firma autografa dal soggetto obbligato o legittimato (solo denunce di iscrizione/modifica/cessazione soggetti only REA)
  • è presentata per conto del soggetto obbligato o legittimato da un procuratore, per cui la domanda/denuncia è sottoscritta digitalmente dal procuratore, mentre la procura è sottoscritta digitalmente da quest’ultimo e con firma autografa dal soggetto obbligato o legittimato che l’ha conferita

alla domanda/denuncia deve sempre essere allegatacopia di un “documento di identità” del soggetto che l’ha sottoscritta con firma autografa, direttamente o per procura.
Durante il corso dell’attività istruttoria della domanda/denuncia presentata e sottoscritta secondo queste modalità, al fine di accertare l’autenticità della sottoscrizione, l’Ufficio del Registro delle imprese verifica sempre che alla stessa sia stata allegata copia semplice del documento di identità del/i soggetto/i obbligato/i o legittimato/i.
Per questa ragione, in caso di presentazione di una domanda/denuncia secondo una delle predette modalità, l’Ufficio consiglia di seguire questi suggerimenti:
 

  1. allegare sempre documenti che non ingenerino incertezza sulla finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare;
  2. verificare che gli stessi rechino sempre la firma del titolare;
  3. accertarsi che gli stessi non siano scaduti;
  4. allegare fotocopie chiare e leggibili, preferibilmente in formato pdf, (il pdf/A NON è obbligatorio);
  5. allegare sia il fronte sia il retro quando necessario a mostrare tutti gli elementi di riconoscimento, non dimenticando di allegare anche la pagina con la firma autografa quando questa non è contenuta nella stessa pagina dei dati personali e foto, come ad esempio il vecchio passaporto ordinario.
     

La carta d’identità é il principale documento di identificazione per tutti i cittadini italiani, per i residenti sul territorio nazionale e per i temporaneamente dimoranti. Malgrado ormai da tempo sia stata introdotta la carta di identità elettronica, che gradualmente avrebbe dovuto sostituire quella cartacea, quest'ultima continua ad essere la più diffusa.
Quelle rilasciate dopo il 25 giugno 2008 (Legge n. 133/2008), sia cartacee sia elettroniche, hanno validità 10 anni, salvo quelle rilasciate a minori di tre anni (con validità di 3 anni) e quelle rilasciate a titolari tra i tre ed i diciotto anni (con validità di 5 anni).
La fonte normativa orginaria è il vecchio Testo unico delle leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. n. 773 del 18/06/1931) e il suo Regolamento d'esecuzione (R.D. 635/1940). Quella che provvede a dare una definizione più attuale della carta di identità è il D.P.R. n. 445/2000.
Tuttavia, ogni qualvolta venga richiesto il documento d’identità, esso può sempre essere sostituito con uno equivalente.

Carta di identità

Secondo quanto disposto dall’articolo 1, lettera d) del D.P.R. n. 445/2000, deve intendersi per documento d’identità “la carta d’identità ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall’Amministrazione competente dello Stato Italiano o di altri Stati, con finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare; …”. Inoltre all’articolo 35, primo comma, è previsto che ogni qualvolta che nello stesso Testo Unico viene richiesto un documento d’identità, esso può sempre essere sostituito con uno equivalente.

Carta d'identità elettronica

Il decimo comma dell’articolo 2 della Legge n. 127/1997, modificato dall’articolo 2, comma 4, della legge 16 giugno 1998, n. 191, individua i criteri per la formazione ed il rilascio di questo documento di riconoscimento su supporto magnetico o informatico che deve essere rilasciato dal Comune.
E’ previsto, tra l’altro, che “…La carta di identita' e i documenti di riconoscimento devono contenere i dati personali e il codice fiscale e possono contenere anche l'indicazione del gruppo sanguigno, nonché delle opzioni di carattere sanitario previste dalla legge. Il documento, ovvero il supporto magnetico o informatico, può contenere anche altri dati, al fine di razionalizzare e semplificare l'azione amministrativa e la erogazione dei servizi al cittadino, ... , nonche' le procedure informatiche ... , ivicompresa la chiave biometrica, occorrenti per la firma digitale…  La carta di identita' potra' essere utilizzata anche per il trasferimento elettronico dei pagamenti tra soggetti privati e pubbliche amministrazioni. …".
Su questi presupposti, e come anche voluto dal Codice dell’Amministrazione Digitale, te dal D. Lgs. 30 dicembre 2010, n. 235 - la carta d’identità elettronica è quindi sia un valido documento di identità a tutti gli effetti, sia il mezzo d’autenticazione della persona nel dialogo computerizzato con la P.A., sia lo strumento per l’accesso ai servizi telematici erogati dalla stessa.
Questo documento contiene, in formato grafico ed elettronico, tutti i dati identificativi e le informazioni ufficiali riguardanti la persona. In un futuro prossimo, mediante il microcip e la banda magnetica, potrà essere utilizzata anche come carta di servizi, locali e nazionali, grazie alla quale, sarà possibile consultare telematicamente, ad esempio, l’archivio della propria storia sanitaria, prenotare visite ai musei pubblici, pagare i tickets sanitari o le sanzioni e molto altro ancora.

Documenti equipollenti

Il secondo comma, dell'articolo 35, stabilisce che sono equipollenti alla carta d’identità i seguenti documenti: “… passaporto, la patente di guida, la patente nautica, il libretto di pensione, il patentino di abilitazione alla conduzione di impianti termici, il porto d’armi, le tessere di riconoscimento, purchè munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’ amministrazione dello Stato.”. Al terzo comma viene sancito che non è necessaria l’indicazione dello stato civile, salvo che lo voglia il richiedente.

Passaporto

Le norme sui PASSAPORTI sono dettate dalla Legge n. 1.185 del 21 novembre 1967. Il passaporto ordinario è un documento individuale.
Oltre alla fotografia, riporta il cognome e nome, luogo e data di nascita, residenza, le caratteristiche somatiche del titolare, la sua firma autografa.
Fino all’anno 2003 aveva validità di cinque anni, poi l’articolo 24 della Legge n. 3 del 16 gennaio 2003 ne ha elevato la durata a 10 anni.
Nella fase transitoria i passaporti già rilasciati potevano essere prorogati fino ad un massimo di 10 anni, dalla data del rilascio.
Analogamente a quanto avvenuto per la Carta d’Identità Elettronica, il Decreto 23 giugno 2009 (pubblicato sulla G.U. n. 147 del 27/6/2009) ha dettato le “Disposizioni relative al modello e alle caratteristiche di sicurezza del passaporto ordinario elettronico”.
Dal 20 maggio 2010 i modelli di passaporto in uso sono stati sostituiti dal nuovo libretto a 48 pagine, a modello unificato.
Oltre alle tipiche informazioni, questo passaporto è dotato di un microchip elettronico inserito nella copertina, conforme alla normativa europea, che contiene l’immagine del volto e le impronte digitali del titolare. Tra le novità, a pagina 2, sono riportate la sua fotografia digitalizzata, fornita di relativa immagine “fantasma” sulla destra, e la stampa della sua firma digitalizzata. Al momento non risulta però che il nuovo passaporto serva anche come dispositivo di firma digitale.
In merito alla firma del titolare, sono previsti dei casi d’esenzione che riguardano i minori di 12 anni, gli analfabeti e coloro che presentino un’accertata e documentata impossibilità alla sua apposizione. In questi casi, nello spazio per la stampa della firma digitalizzata, risulterà la dicitura “esente”. Infine si segnala che tutte le informazioni contenute in questa pagina (pag. 2) NON possono essere modificate manualmente. Ciò significa che non sono ammesse eventuali correzioni a penna dei dati in essa contenuti.
Maggiori informazioni specifiche sono disponibili sul sito della Polizia di Stato.

Patente di guida

Le regole per l’ottenimento della patente di guida sono indicate dal Nuovo Codice della Strada, approvato con D.Lgs. 30 aprile 1992, n. 285. Dalla sua uscita ad oggi, con una moltitudine di provvedimenti legislativi sono state apportate importanti modifiche, di cui l’ultima effettuata con D. Lgs. 161/2013, n. 2.
Essa è rilasciata, conforme al modello comunitario, per le diverse categorie di mezzi da condurre, e la sua validità è direttamente collegata sia alla categoria (ad esempio la A e la B sono valide 10 anni) sia all’età del conducente (ad esempio la patente di cat. B di chi ha superato il cinquantesimo anno vale 5 anni). Questo documento d’identità è valido per la finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del suo titolare, in quanto contiene tutti i dati necessari ad identificare la persona.

Nella parte posteriore del documento, nei due riquadri in alto a sinistra vengono incollati apposti i tagliandi adesivi di trasferimento della residenza e di rinnovo, necessari ai fini della sua validità. Per i rinnovi o le variazioni di residenza successivi al primo, è necessario rimuovere i precedenti tagliandi adesivi, prima di apporre il nuovo.
Quella che segue è la tabella della durata delle patenti, tratta dal sito del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.
 

 Tabella riassuntiva della durata di validità delle patenti

Categoria patente 

Età

meno di
50 anni

più di
50 anni

più di
60 anni

più di
65 anni

più di
70 anni

più di
80 anni

Anni di validità della patente

AM, A1, A2, A, B1, B, BE 

10

5

5

5

3

2

C1, C1E, C, CE 

5

5

5

2(A) /
1 fino a 68 (B)

2(A)

2(A)

D1, D1E, D, DE (E)

5

5

5(C) /
1 fino a 68 (D)

5(C) /
1 fino a 68 (D)

3(C)

2(C)

Patenti speciali (F)
AMS, A1S, A2S, AS, B1S, BS

5

5

5

5

3

2

Patenti speciali (F)
C1S e CS

5

5

5

2(A)

2(A)

2(A)

Patenti speciali (F)
D1S e DS

5

5

5(C) /
1 fino a 68 (D)

5(C) /
1 fino a 68 (D)

3(A)

2(A)

 

(A) Dopo i 65 anni la patente C o CE abilita a condurre veicoli di massa complessiva a pieno carico fino a 20 t. Il rinnovo deve essere effettuato ogni 2 anni con visita in Commissione medica locale. Per guidare, fino a 68 anni, veicoli superiori a 20 t occorre uno specifico attestato rilasciato da una Commissione medica locale (vedi nota successiva)
(B) Dopo i 65 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente CE autotreni e autoarticolati di massa complessiva a pieno carico maggiore di 20 t occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione medica locale; dopo i 68 anni non si possono più condurre questi veicoli.
(C) Dopo i 60 anni le patenti D1 o D consentono di guidare solo i veicoli previsti con la patente B, mentre le patenti D1E e DE abilitano alla guida solo dei veicoli per i quali è richiesta la patente BE. Per guidare, fino a 68 anni, i veicoli abilitati dalle patenti D1, D1E, D, DE occorre uno specifico attestato rilasciato da una Commissione medica locale (vedi nota successiva)
(D) Dopo i 60 anni e fino ai 68 anni per condurre con la patente D1, D1E, D e DE autobus, autocarri, autotreni, autosnodati e autoarticolati adibiti al trasporto di persone occorre uno specifico attestato da conseguire ogni anno a seguito di una visita specialistica in Commissione medica locale; dopo i 68 anni non si possono più condurre questi veicoli.
(E) Dopo i 65 anni chi è in possesso di patente D o DE conseguita entro il 30/9/2004, che consente la guida dei veicoli abilitati, rispettivamente, dalla patente C e CE, per poter continuare a condurre questi mezzi deve rispettare le regole di rinnovo previste per le patenti C e CE.
(F) Il rinnovo di una patente speciale deve essere effettuato sempre in Commissione medica locale.

 

Patente nautica

Le abilitazioni per il comando e per la condotta delle unità o delle navi da diporto sono denominate patenti nautiche”.
Questa è la definizione risultante al 2° comma dell’articolo 1 del D.P.R. 9 ottobre 1997, n. 431, Regolamento sulla disciplina delle patenti nautiche, entrato in vigore il 16 gennaio 1998.
Il Codice della Nautica (D. Lgs. n. 171/2005, in vigore dal 15/09/2005, aggiornato con L. 24 marzo 2012, n. 27) all’art. 39, c. 6, prevede che le patenti nautiche siano rilasciate per le categorie A, B e C.
Sono competenti al rilascio, di queste abilitazioni personali, le Capitanerie di Porto, gli Uffici Circondariali marittimi e gli Uffici Motorizzazione civile delle Direzioni generali territoriali del Dipartimento dei trasporti.
La validità della patente nautica è di 10 anni dalla data di rilascio o di convalida (rinnovo), ridota a 5 anni al superamento del 60° anno d’età del titolare. Analogamente alle patenti di guida, la convalida è comprovata dall’apposizione sul documento del talloncino, autoadesivo, di proroga della validità.
II “DOCUMENTO SOSTITUTIVO DELLA PATENTE NAUTICA”, rilasciato in caso di rinnovo, di sostituzione o di convalida della patente nautica, NON è valido ai fini dell’identificazione della persona, perché oltre a non riportare la fotografia non indica altri elementi essenziali dei documenti d’identità personale.
Informazioni più dettagliate sono reperibili sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che rimanda a quello della Guardia Costiera – Capitanerie di Porto.

Porto d'armi

Le licenze di porto d’arma sono rilasciate per difesa personale, per uso sportivo e ad uso venatorio, come previsto al Capo IV del Testo unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (Regio Decreto n. 773/1931), dal regolamento d’esecuzione (R.D. n. 635/1940) e le successive norme d’adeguamento. Per ottenerle, ovviamente è necessario essere maggiorenni. La domanda, per i tre tipi di licenza, deve essere inoltrata alla Questura o al Commissariato di Pubblica Sicurezza o alla stazione dei Carabinieri.
Nel caso di porto d’arma per difesa personale, l’autorizzazione è rilasciata dal Prefetto ed ha validità annuale. Il rinnovo annuale, nei 5 anni di validità del libretto, deve essere richiesto prima della scadenza negli stessi uffici di rilascio.
Il porto d’arma lunga per tiro al volo, conosciuto più comunemente come porto d’arma ad uso sportivo, è rilasciato dal Questore ed ha validità 6 anni. Prima della scadenza del 6° anno, ai fini della sua validità, deve essere richiesto il rinnovo presso gli stessi uffici in cui è stato rilasciato.
La licenza di porto di fucile per uso di caccia ha validità di 6 anni. Il rinnovo annuale avviene automaticamente con il pagamento della Tassa di Concessione Governativa. Al 6° anno il rinnovo deve avvenire, prima della scadenza, negli stessi uffici che hanno provveduto al rilascio.
Esistono, oltre a quelle indicate, altre tre autorizzazioni che permettono la detenzione di armi e/o l’acquisto di munizioni o il porto e trasporto dell’arma nei paesi della Unione Europea, ma queste ai fini dell’identità della persona NON sono idonee.
Per maggiori informazioni consulta il sito Polizia di Stato.

Libretto di pensione

E’ rilasciato dall’Ente erogatore di pensione presso il quale sono stati versati i contributi durante l’attività lavorativa o, in genere, la maggioranza dei contributi versati.
A volte, secondo l’attività di lavoro dipendente svolta, se ne può avere più di uno.
E’ il documento specifico che alcuni enti rilasciano al pensionato per riscuotere la pensione, normalmente presso gli uffici postali.
Contiene i dati anagrafici del pensionato, la fotografia, la firma ed i dati più significativi della pensione.
Per quanto richiamato dalla norma, questo documento d’identità è molto poco usato perché non più adeguato.
Infatti alcuni enti, ad esempio l’I.N.P.S., ai neo pensionati rilasciano il nuovo libretto senza la fotografia, vanificando così l’utilizzo di questo quale documento d’identità, obbligando il pensionato al ricorso ad un secondo documento d'identità per il riconoscimento della persona.
L’I.N.P.D.A.P., per esempio, NON lo rilascia da oltre 25 anni.

Patentino di conduzione di impianti termici

In merito a questo documento è necessario fare chiarezza su quale tra i tre tipi di patentini, rilasciati dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, è valido ai fini dell’ identificazione della persona.
Le Direzioni Provinciali del Lavoro, uffici periferici di detto Ministero, attraverso il Servizio Ispezione del Lavoro, in forza della L. n. 615/1966, articolo 16 e seguenti, rilasciano due tipi di patentino personale per la conduzione di impianti termici denominato “PATENTINO DI ABILITAZIONE DI 1° (o di 2°) GRADO per la conduzione di impianti termici” oggi rilasciato in base al D.Lgs. n. 152/2006, articolo 287.
Lo stesso Servizio Ispezione del Lavoro rilascia anche un altro patentino, ai sensi dell’articolo 27 e seguenti del Regio Decreto 12 maggio 1927, n. 824, denominato “CERTIFICATO DI ABILITAZIONE per la conduzione dei generatori di vapore”, approvato con D.M. 1° marzo 1974, e modificato con D.M. 7 febbraio 1979.
Senza entrare nel merito del tipo di abilitazione che ognuno rappresenta, consideriamo questi solo sotto l’aspetto di documenti d’identificazione del titolare.
I primi due (PATENTINO DI ABILITAZIONE DI 1°o di 2° GRADO …) riportano solo il cognome e nome, la data, il luogo di nascita, la residenza e la firma del titolare, ma NON sono muniti della fotografia dello stesso.
Nel terzo documento (CERTIFICATO DI ABILITAZIONE …) oltre agli gli stessi dati dei primi due è anche prevista la fotografia del titolare.

Ciò chiarito, rammentando che in merito a dette tessere il secondo comma dell’art. 35 del D.P.R. 445/2000, dice che sono valide ai fini del riconoscimento dell’identità della  persona” … purchè munite di fotografia e di timbro o di altra segnatura equivalente, rilasciate da un’amministrazione dello Stato”, possiamo affermare che i primi due patentini NON possono essere ritenuti validi mentre il terzo certamente si.

Il terzo tipo di abilitazione viene rilasciata solo al termine di un corso e previo superamento dell’esame finale, solo alle persone di età compresa tra i 18 ed i 65 anni. La sua validità è di 5 anni e deve essere rinnovato prima della scadenza, presso gli stessi uffici in cui è stato rilasciato.

Tessere di riconoscimento

Le tessere di riconoscimento, richiamate dal D.P.R. 445/2000 all'articolo 35, sono individuate dal D.P.R. n. 851/1967 “Norme in materia di tessere di riconoscimento rilasciate dalle Amministrazioni dello Stato”. All’articolo 1 di tale decreto è previsto che “Ai dipendenti civili dello Stato, di ruolo e non di ruolo, in attività di servizio ed in quiescenza, nonché ai militari, in attività di servizio ed in quiescenza, è rilasciata una tessera personale di riconoscimento …”. Analogo documento viene rilasciato ai suoi familiari.
All’articolo 2 è sancito che “la tessera personale di riconoscimento è un documento valido ai fini dell’identità personale del titolare, nonché … come titolo valido per l’espatrio”. Esso è valido 5 anni ed è rilasciato dall’Amministrazione d’appartenenza del dipendente, che provvede al suo rinnovo una volta sola, prima della scadenza.
L’articolo 7, poi, prevede che la tessera personale di riconoscimento indichi: “a) l’Amministrazione rilasciante, il titolo accademico, il nome ed il cognome, la qualifica o il grado, il luogo e la data di nascita, la residenza, lo stato civile del titolare; b) descrive le caratteristiche somatiche del titolare; c) contiene la firma e la fotografia del titolare munita del timbro dell’ufficio competente al rilascio.”.

E' bene sottolineare che queste tessere devono essere rilasciate dalle amministrazioni dello Stato e non da enti periferici.
A tal proposito è illuminante il parere espresso dal Ministero dell’Interno su un quesito della Prefettura di Varese (prot. n. 34440/2006/Area II).
Detta Prefettura chiedeva se fosse o meno valido, quale documento d’identità, la tessera d’iscrizione all’Ordine dei giornalisti.
La nota del Ministero, datata 07/11/2006, rendeva evidenti questi due fatti rilevanti:

  1. la tessera d’appartenenza all’Ordine soddisfa i requisiti previsti all’articolo 1, lettera c, del D.P.R. n. 445/2000, e quindi può essere considerata valida quale documento di riconoscimento;
  2. riguardo alla possibilità di utilizzo quale documento d’identità, con la finalità prevalente di dimostrare l’identità personale del titolare (art. 1, lettera d, D.P.R. 445/2000), il Ministero affermava la NON validità, in quanto non rilasciato da un’Amministrazione dello Stato.
     

In sostanza, l’Ordine dei giornalisti, pur rientrando nell’ampio alveo della Pubblica Amministrazione, NON è un’Amministrazione dello Stato, e quindi la tessera rilasciata dall’Ordine non può essere utilizzata quale documento d’identitàma solo come documento di riconoscimento, e per inciso NON valido come documento da allegare alle istanze presentate alla P.A. e quindi al Registro imprese poiché non equipollenti alla carta d’identità.

Per ulteriore chiarezza di seguito si riportano le due distinte definizioni di documenti, indicate all’art.1 del D.P.R. 445/2000:

“… c) DOCUMENTO DI RICONOSCIMENTO ogni documento munito di fotografia del titolare e rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, da una pubblica amministrazione italiana o di altri Stati, che consente l'identificazione personale del titolare.
d) DOCUMENTO D'IDENTITA' la carta di identità ed ogni altro documento munito di fotografia rilasciato, su supporto cartaceo, magnetico o informatico, dall'amministrazione competente dello Stato italiano o di altri Stati, con la finalità prevalente di dimostrare l'identità personale del suo titolare. …”

 


 

Riepilogo documenti d'identità

Nel prospetto sono indicati il tipo di documento, la sua validità e quali pagine dello stesso allegare alla pratica per il Registro imprese, in copia semplice.

tipo documento

validità

cosa allegare

Carta d’identità

5 anni con scadenza al 25.6.08 -
10 anni le non scadute o rilasciate dal 26.6.08

Copia fronte e retro sempre.

Carta d’identità elettronica

5 anni con scadenza al 25.6.08 -
10 anni le non scadute o rilasciate dal 26.6.08

Copia fronte e retro sempre

Passaporto

10 anni

Copia pagine con: dati personali, validità, foto, firma del titolare

Patente guida autoveicoli

Da min 2 anni a max 10 anni in relazione alla categoria ed all’età del titolare.

Copia fronte e retro sempre

Patente nautica

Da 5 a 10 anni in relazione all’età del titolare.

Copia fronte e retro sempre

Porto d’armi

Per difesa personale: 5 anni

Per tiro a volo (sportivo): 6 anni

Per caccia: 6 anni

Copia pagine con: dati personali, validità, foto, firma del titolare, eventuali rinnovi.

Libretto pensione

Senza scadenza

Copia pagine con:dati personali, validità, foto, firma del titolare

Certificato di abilitazione alla conduzione impianti

5 anni

Copia pagine con: dati personali, validità, foto, firma del titolare, eventuali rinnovi

Tessere di riconoscimento

5 anni (rinnovate x altri 5 una sola volta)

Solo se rilasciate da Amm. dello Stato: copia fronte e retro sempre

 

 


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